L'Union Saint-Gilloise, una delle sorprese della stagione a livello internazionale, ha raggiunto i quarti di finale di Europa League, dove affronterà il Bayer Leverkusen. La squadra belga, con una bella cavalcata, ha conquistato i suoi tifosi, che non perdono occasione di intonare sugli spalti un brano che non si sente spesso negli stadi: "Vamos a la playa". Questo celebre tormentone della primavera del 1983, diventato uno dei più celebri pezzi della musica leggera italiana, è ora l'inno non ufficiale della squadra, utilizzato anche dai giocatori per celebrare le vittorie.
Ma come mai i tifosi e tutto l'ambiente dell'Union Saint-Gilloise, squadra belga dal passato importante (11 titoli e 2 coppe nazionali) e tornata ad altissimi livelli dal 2021 dopo un declino che la portò fino alla 4a divisione, cantano questa canzone italiana? Tutta colpa proprio di uno dei suoi creatori, ovvero Stefano Righi, conosciuto con lo pseudonimo di Johnson Righeira.

Quello che è conosciuto con lo pseudonimo di Johnson Righeira, non perde occasione per vivere le emozioni delle partite della formazione belga dal vivo, e si emoziona quando i tifosi intonano "Vamos a la playa". In un video pubblicato sul canale ufficiale del club, proprio Righi spiega la genesi del suo feeling con i gialloblu: "Mi sono innamorato dell’Union, una volta che sono venuto qui a Bruxelles per lavoro e mi sono innamorato di questa atmosfera d’altri tempi".
Al cuore non si comanda dunque, con il cantante che ha sottolineato le differenze tra il calcio italiano e quello belga, in termini di trasporto e passione: "Sono sempre stato appassionato di calcio, ma il calcio a certi livelli soprattutto per la squadra per cui tifo io che è la Juventus, in Italia, è diventato qualcosa che non ci piace più mentre qua ho ritrovato lo spirito del calcio di quando mio padre mi portava da bambino allo stadio e sono molto felice per questo. Poi quando mi chiedono appunto ‘Ma perché tifi per l’Union?’. Io tifo solo per squadre nate il 1° novembre 1897 (anche la Juventus è stata fondata in questa data, ndr".
La storia di "Vamos a la playa" e la sua inaspettata rinascita
E chissà che in futuro, in Europa League, la Juventus non si ritrovi ad affrontare proprio l'Union Saint-Gilloise in un'eventuale finale. Righeira si ritroverà con il cuore diviso. Eppure tutto ciò è successo davvero: "Vamos a la playa", la super hit indimenticata degli anni ’80, nel 2023 ha scoperto una nuova vita diventando, in Belgio, il coro di una squadra di calcio cantato da tutto lo stadio.
Ricordate la canzone originale dei Righeira? Nicola Savino aveva inserito la hit durante il suo Deejay Set anni ’80 alla grande festa dello scorso anno, Party Like a Deejay 2022: il brano non poteva mancare. Un piccolo miracolo musicale che continua a stupire anche a quarant’anni dall’uscita: dopo aver fatto ballare generazioni, oggi "Vamos a la playa" fa emozionare anche i tifosi di calcio dentro uno stadio.
Dove? Precisamente a Saint-Gilles, comune nell’area metropolitana di Bruxelles, capitale del Paese. “La musica, il calcio e la vita sono imprevedibili”, come scrive Nicola Savino su Instagram. Un successo sconfinato, una carriera per certi versi inaspettata, legata soprattutto a pochi ma fortunatissimi brani. Poi il viaggio in Belgio con sciarpa blu e gialla legata al collo per cantare ancora la sua hit, stavolta non in un locale di Milano ma in uno stadio belga.
"Vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh, Vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh". Sono state innumerevoli le volte in cui Johnson Righeira ha cantato la sua hit, uscita nel 1983, che proprio quest’anno compie 40 anni. Un brano che nel corso di una lunga carriera gli ha regalato tante soddisfazioni.
Nicola Savino, sui suoi canali social, la descrive così: “Quel signore che vedete nel video è Johnson Righeira, uno degli autori di Vamos a la Playa, eterna super hit di 40 anni fa. La squadra belga del Royale Union Saint-Gilloise ne ha fatto il suo inno e Johnson commosso lo canta con i tifosi.

Chi l’avrebbe detto che un simbolo del pop italiano avrebbe rubato la scena in una notte di Champions? Con la sciarpa gialloblù annodata al collo e il sorriso di chi ha attraversato decenni di musica, l’autore di "Vamos a la playa" e "L’estate sta finendo" ha trasformato la curva dell’Union in un piccolo festival. Per gli abitanti di Agliè, vederlo sugli spalti della Champions ha avuto un sapore speciale. Il paese, abituato a raccontarsi tra piazze e bar, ha visto uno dei suoi “adottati” finire sulla ribalta internazionale.
E non come semplice spettatore: da anni Righeira è un tifoso dichiarato dell’Union Saint Gilloise, la squadra che lo ha conquistato tredici anni fa, durante un viaggio a Bruxelles con amici. Il legame è diventato ancora più forte quando il club belga ha scelto proprio "Vamos a la playa" come inno ufficiale. Un brano nato per celebrare le estati italiane, divenuto colonna sonora di una squadra che ha saputo risalire dalle serie minori fino alla Champions.
Righeira: tifoso dell'Union e della Juventus, un doppio amore calcistico
Il dettaglio che rende tutto ancora più curioso è la fede calcistica di Righeira: tifoso della Juventus, rivale storica dell’Inter, ieri sera non ha avuto dubbi nel sostenere i suoi belgi. Una doppia appartenenza che ha strappato più di un sorriso ai presenti e dato alla serata un tocco di ironia.
| Titoli Nazionali | 11 |
|---|---|
| Coppe Nazionali | 2 |
| Ritorno ai Vertici | Dal 2021 |
| Ultima Categoria Raggiunta | 4ª Divisione |
In campo, la gara ha avuto pochi colpi di scena. L’Inter ha imposto il suo ritmo fin dai primi minuti, chiudendo il match con un netto 0-4. Ma sugli spalti, la vera energia era nella curva gialloblù, dove Righeira ha guidato cori e canti, mescolandosi ai tifosi tra bandiere e sciarpe. Quando al 90’, con il tabellone ormai deciso, dallo stadio è partito di nuovo "Vamos a la playa", il pubblico si è lasciato andare a un applauso collettivo. Il calcio, ieri sera, ha dialogato con la musica come in una sceneggiatura scritta apposta.
Righeira ha portato in tribuna la sua leggerezza vintage, ma anche l’idea che il tifo possa essere racconto, performance, appartenenza. Ad Agliè, intanto, la notizia è rimbalzata subito: il “loro” Johnson in Champions, a Bruxelles, con la sciarpa dell’Union.
Perché "Vamos a la playa" è l’inno di una squadra belga? Johnson Righeira, nome d'arte di Stefano Righi, tifa da sei anni Union Saint-Gilloise, club alle porte di Bruxelles. Hit assoluta dell’estate 1983, ha fatto cantare e ballare più di una generazione di italiani. Ritmo incalzante, parole semplici da ricordare e una musica accattivante hanno reso "Vamos a la playa" dei Righeira un vero tormentone.
Ma a 40 anni dall’uscita del pezzo, disco di platino nel nostro Paese con oltre 600mila copie vendute, tutto ci saranno aspettati tranne di sentirla intonare in uno stadio. Da un po’ di tempo a questa parte, infatti, "Vamos a la playa" è diventato l’inno dei fan dell’Union Saint-Gilloise, club belga che da circa sei anni può contare su un tifoso in più: Johnson Righeira, nome d’arte di Stefano Righi. Il cantante torinese è un grande appassionato di calcio e recentemente è stato immortalato in tribuna insieme ai fan gialloblù mentre cantava il suo pezzo.
"Vamos a la playa" è stata composta dal duo tutto italiano composto da Johnson Righeira e da Michael Righeira, al secolo Stefano Rota. Nonostante siano passati quattro decenni dalla sua uscita, il pezzo è ancora oggi orecchiabilissimo, tornando di moda a ogni estate. E ora può contare su dei fan inattesi che intonano il brano a ogni gol o al termine di una partita conclusa con una vittoria. Una rinnovata popolarità che ha portato Stefano Righi ad assistere a diverse partite dal vivo della formazione gialloblù.

Il club gli ha reso omaggio intervistandolo qualche mese fa e postando il video sui social. «Mi sono innamorato dell’Union, una volta che sono venuto qui a Bruxelles per lavoro e mi sono innamorato di questa atmosfera d’altri tempi» ha spiegato il cantante torinese. Dopo anni difficili, l’Union Saint-Gilloise è ai vertici del calcio belga e si è qualificato ai quarti di finale dell’Europa League, competizione nella quale è presente anche la sua amata Juventus.
Ciò significa che, ipoteticamente, le due squadre potrebbero affrontarsi in finale. Nel pre partita della gara che la Roma giocherà giovedì a Bruxelles l’artista italiano si esibirà per celebrare il compleanno dell’Union St. Gilloise, club di cui Johnson è diventato tifoso e che ha eletto la sua "Vamos a la playa", successo senza tempo dei Righeira del 1983, come inno della squadra.
Anche se giovedì sera a Bruxelles le temperature saranno di poco sopra lo zero, l’atmosfera sarà caldissima. E nonostante sia il 7 di novembre, la voglia di andare “a la playa” sarà ancora più grande del solito. A riscaldare il pre partita di Union Saint Gilloise-Roma, infatti, ci penserà Johnson dei Righeira, che si esibirà allo stadio Re Baldovino della capitale belga insieme all’artista locale Yellowstraps. Uno show pre partita speciale, per festeggiare il 127esimo compleanno del club, che vanta 11 titoli nazionali e dopo un periodo di declino negli ultimi anni è risalito dalle serie inferiori ed è tornato prima in massima serie in Belgio e quest’anno partecipa per la terza volta di fila all’Europa League.
Come mai nel pre partita di Union Saint Gilloise-Roma si esibirà un artista italiano? Johnson, nome d’arte di Stefano Righi, ex membro del duo dei Righeira insieme a Micheal, è da anni diventato tifoso del club belga. Torinese e grande fan della Juventus, Johnson si è appassionato alle sorti dell’Union quando ancora il club non aveva iniziato la scalata che l’ha riportato ai vertici del calcio in Belgio. E ora è spesso in tribuna con sciarpa e bandiera giallo blu. Ma non solo: l’Union ha eletto proprio la sua "Vamos a la playa", grande successo dei Righeira del 1983, come inno del club. La cantano i tifosi in tribuna, la cantano i giocatori sul campo quando festeggiano i loro successi. Ora, in campo, all’ex stadio Heysel, la canterà per loro anche uno di loro come Johnson.
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