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La partnership tra Juventus e Adidas ha segnato un capitolo significativo nella storia del club, unendo la tradizione bianconera all'innovazione del marchio tedesco. Questo sodalizio ha dato vita a divise che celebrano il passato e guardano al futuro, mantenendo sempre un forte legame con l'identità juventina.

La Divisa Home: Un Ritorno alla Tradizione

La maglia Home della stagione 2015/16, fedele alla tradizione, presenta l'iconica maglia bianconera, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi. La nuova maglia presenta le righe bianche e nere più strette rifacendosi allo stile classico della Juventus. Le righe non sono delineate ma si intersecano creando integrazione tra il bianco e il nero.

Maglia Juventus Home 2015/16

Sul fondo della maglia è stata applicata una banda nera su cui sono stati intagliati, tono su tono, una J, simbolo del club, e rettangoli che richiamano il particolare design esterno dello Stadium. Le tre strisce Adidas nere sono posizionate su inserti bianchi sulle spalle per rimarcare il legame con il brand. Lo scollo è a V bianco e il logo Adidas nero con profilo bianco. I pantaloncini sono bianchi con le tre strisce nere. Stemma Juventus sul fronte e logo Adidas nero sul retro. I calzettoni sono bianchi con banda e tre strisce nere.

La Divisa Away: Un Tuffo nel Passato

La seconda divisa è un ritorno alle origini con un tocco di innovazione. Dal 1897, anno della fondazione, fino al 1903, i calciatori della Juventus indossarono maglia rosa e pantaloni neri, creando un kit divenuto iconico e parte integrante della storia del club. I designer Adidas hanno quindi reinterpretato la tradizione abbinando al rosa chiaro, colore della maglia storica del club, bande rosa scuro posizionate sulle maniche e sul petto tra le righe bianche, creando un mix di autenticità e modernità. Il girocollo è nero come il logo e le tre strisce Adidas. I pantaloncini sono neri con le tre strisce e il logo Adidas sul retro rosa chiaro. Calzettoni rosa chiaro con inserti bianchi e rosa scuro.

Maglia Juventus Away storica rosa

L'Evoluzione dei Numeri Rossi: Storia e Significato

La storia della maglia della Juventus presenta un aneddoto molto singolare, cioè l’origine dei classici colori bianconeri: il Notts County. Nei suoi primi anni di vita, la Juve giocava con una maglia rosa. Erano maglie molto arcaiche, quasi delle camicie con il cravattino, un po’ in stile cricket se vogliamo. Tutto partì da John Savage, un mercante di Nottingham, che propose ai dirigente torinesi di rinnovare un abbigliamento veramente austero. Quindi mandò a Torino un intero stock di magliette dell’altra squadra della città, il Notts County. Curiosamente queste magliette bianconere portarono molta fortuna alla Juventus.

L'idea di mettere i numeri rossi su una maglia della Juve nacque nel 1957 da un’idea di Umberto Agnelli; quasi una sorta di dichiarazione d’affermazione, per urlare al mondo che il presidente aveva portato a Torino due campioni come Omar Sivori e John Charles. Dopo la stagione 1957/1958, il rosso rimase sulla maglia bianconera fino al 1970, quando vennero introdotti i numeri bianchi.

Dopo decenni di "digiuno", la stagione 1998/1999 è la prima in cui la Juventus indossa effettivamente un font rosso per i numeri sul retro della maglia, ovvero sulla home firmata Kappa per quell’anno. Gli anni Duemila devono ancora arrivare e la qualità delle riprese televisive non è certo comparabile a quella odierna, quindi l’idea di usare numeri rossi sulla schiena nasce per migliorarne la visibilità, sia per i telespettatori che per il direttore di gara o, perché no, per i tifosi sugli spalti. È l’unica stagione in cui un font rosso compare su una maglia Nike della Juventus, abbinato allo sponsor commerciale giallo New Holland.

Questa è invece la stagione in cui, per la prima volta, un font rosso appare su una maglia Adidas, e su una maglia Away (in contemporanea). È la stagione degli stadi pieni, prima che la Serie A venga pesantemente influenzata dalla pandemia di Covid-19. Il calciatore che più associamo a questa maglia è Cristiano Ronaldo con il codino.

Numeri rossi su maglia Juventus

Il Quarto Kit: Innovazione Controversa

In occasione dell’ultima giornata della Serie A 2025/26, nel match casalingo contro il Como, la Juventus ha inaugurato il suo quarto kit stagionale: una vera e propria re-issue del concept kit firmato Kappa risalente alla stagione 1996/97. Un kit che ha diviso molto la fanbase juventina (e non) per le sue strisce orizzontali invece che verticali, ma anche perché il retro, oltre a presentarsi senza i cognomi dei giocatori, mostrava numeri rossi. Entrambe le caratteristiche, in realtà, non rappresentavano un unicum per il club piemontese, eppure le critiche non sono mancate. Di fatti, come detto, la maglia prendeva ispirazione da un concept kit con le strisce orizzontali della stagione 1996/97 e aveva i numeri rossi indossati la volta più recente nella prima stagione in Serie A dopo il ritorno dalla B, la 2007/08.

Oggi è sicuramente più semplice muovere una critica verso qualcosa che non piace e farla arrivare rapidamente, ma emerge con chiarezza come gli special kit e il loro gradimento - spesso controverso o semplicemente diverso dal trittico Home, Away e Third, più classico - procedano di pari passo con le performance della squadra. In sostanza, se la Juve avesse battuto il Como, le critiche ricevute per il kit sarebbero state molte meno.

Le 5 maglie della Juventus più strane di sempre ||| Speciale Avsim

La Partnership Adidas-Juventus: Valori Condivisi

La primissima volta di Juventus e Adidas insieme, e il livello di curiosità era elevatissimo. Ben meritato, dobbiamo dire, perché le nuove maglie della Signora, griffate con il marchio tedesco, sono davvero molto belle e originali, pur mantenendo uno stretto legame con lo stile classico del club bianconero. Una partnership che durerà ancora molto a lungo: Juventus e Adidas hanno stretto un accordo fino al 2021, con il marchio tedesco che verserà circa 23 milioni di euro a stagione.

«Per la prima volta la Juventus vestirà le tre strisce. «Per noi è un grande motivo di orgoglio avere un partner come Adidas in un momento così significativo della nostra storia», le parole di Francesco Calvo, Chief Revenue Officer di Juventus. «Nel percorso di consolidamento della nostra posizione ai vertici del calcio mondiale da oggi possiamo contare su un forte alleato in più, che crede fermamente in noi e condivide con noi valori cardine come tradizione, internazionalità, capacità di rinnovarsi, ricerca dell’eccellenza e leadership.

"Our Way or No Way": La Campagna di Lancio

Il lancio delle maglie è accompagnato a livello globale dalla campagna di comunicazione “Our Way or No Way”, che vedrà protagonisti alcuni giocatori della Juventus. Il concept rientra nella campagna #BeTheDifference con la quale Adidas ha annunciato la Football Revolution, presentando il suo nuovo modo di vedere il calcio: le partite vengono decise in pochi attimi. In questo scenario, si inserisce lo stile Juve, che si differenzia dalle altre realtà incentrandosi sulla concretezza che è alla base del conseguimento dei loro risultati. Il leitmotiv recita: «Il gioco della Juve è puro e semplice. Deve essere bianco e nero. Questo è il loro stile. Il loro modo di essere. Tutto quello che è al di fuori del loro gioco non è tollerato. Tutto questo clamore nel calcio, tutto questo colore, anche il più piccolo puntino, viene rimosso. Non sono cose importanti. Non significano niente.

Campagna Adidas Juventus

Le nuove maglie Authentic consentiranno ai giocatori di essere più veloci e comodi in campo. Sono realizzate con un tessuto ultraleggero che aumenta la traspirabilità e garantisce maggiore libertà di movimento e comfort, senza rinunciare ad elasticità e resistenza.

tags: #adidas #maglia #juventus

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