Il match valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club tra Chelsea e Benfica, disputatosi al Bank of America Stadium di Charlotte, è destinato a rimanere nella storia del calcio per la sua durata eccezionale e per gli eventi imprevisti che lo hanno caratterizzato. Quella che doveva essere una normale partita di calcio si è trasformata in un vero e proprio romanzo, durato ben 4 ore e 38 minuti.
La sospensione per maltempo: un protocollo applicato rigidamente
Il motivo principale di questo prolungamento estremo è stata la sospensione della gara per quasi due ore (113 minuti), dovuta all'applicazione rigorosa del protocollo per maltempo. Un temporale con fulmini ha costretto gli arbitri a interrompere il gioco, facendo rientrare i calciatori negli spogliatoi e ordinando l'evacuazione degli spettatori. Solo una volta passata l'allerta, il pubblico è potuto rientrare e il gioco è ripreso.
Il protocollo per il maltempo del Mondiale per Club 2025, applicato negli Stati Uniti, prevede la sospensione immediata delle partite in caso di:
- Fulmini entro 13 km dallo stadio.
- Venti superiori a 65 km/h.
- Pioggia che rende il campo impraticabile.
- Visibilità inferiore a 100 metri.
In questi casi, lo stadio viene evacuato, le squadre rientrano negli spogliatoi e la partita è sospesa per almeno 30 minuti. La ripresa avviene solo se non si registrano nuovi fulmini o condizioni avverse per altri 30 minuti. Ogni stadio è dotato di un sistema di monitoraggio meteo in tempo reale.

Questa è stata la sesta volta dall'inizio del torneo che i temporali hanno costretto a sospendere una partita. La pioggia è arrivata copiosa sullo stadio di Charlotte, ritardando la ripresa per quasi due ore.
Chelsea in vantaggio, poi il pareggio in extremis
Al momento della sospensione, a pochi minuti dalla fine del tempo regolamentare, il Chelsea era in vantaggio per 1-0. La rete era stata siglata al 64° minuto da capitan Reece James con una punizione battuta a sorpresa, che ha beffato il portiere del Benfica Trubin. La squadra londinese aveva dominato la partita fino a quel momento, creando diverse occasioni da gol, ma trovando sulla loro strada un ottimo Trubin e un difensore attento come Antonio Silva, autore di un salvataggio miracoloso sulla linea.
Tuttavia, al rientro in campo dopo la lunga interruzione, il Benfica ha trovato il pareggio al 95° minuto grazie a un calcio di rigore trasformato da Di Maria, assegnato per un fallo di mano di Malo Gusto in area. Questo gol ha prolungato la partita ai tempi supplementari.

Supplementari decisivi: il Chelsea dilaga
L'inizio dei tempi supplementari è stato subito complicato per il Benfica, rimasto in dieci uomini per l'espulsione di Prestianni, ammonito due volte in pochi minuti. Nonostante l'inferiorità numerica, i portoghesi hanno cercato di resistere, ma il Chelsea, forte del vantaggio numerico, ha preso il sopravvento.
Il gol del 2-1 è arrivato al 108° minuto con Nkunku, abile a ribadire in rete una respinta corta di Trubin. Da quel momento, il Chelsea ha gestito la partita con maggiore tranquillità, dilagando con altre due reti siglate da Pedro Neto al 114° e da Dewsbury-Hall al 117°. Il risultato finale è stato di 4-1 per i Blues.

Le critiche di Maresca e la frustrazione dei giocatori
Nonostante la vittoria, l'allenatore del Chelsea, Enzo Maresca, si è mostrato molto critico nei confronti della gestione delle interruzioni dovute al maltempo e della collocazione delle partite in regioni a rischio. "È uno scherzo, non è calcio", ha dichiarato Maresca. "Capisco lo stop per sicurezza, ma probabilmente non è il posto giusto per fare una partita di calcio del genere. Ragazzi, non è calcio sospendere una partita per due ore. Sono contento, ma ci sono cose che si fa fatica a capire".
Il tecnico ha sottolineato come la sospensione abbia cambiato la natura della partita: "Non è più la stessa partita di calcio dopo due ore. Non è normale dopo 85 minuti non subire occasioni e quando si entra in campo si subiscono occasioni. Quando ci sono sei, sette partite sospese, qualcosa non funziona". Maresca ha elogiato la competizione per la presenza dei migliori club, ma ha ribadito che la gestione di queste situazioni deve essere migliorata.
MARESCA & BADIASHILE reacts post-Benfica | Chelsea 1-0 Benfica | Champions League 2025/26
Un match da record
Chelsea-Benfica si è trasformata in una delle partite più lunghe e memorabili nella storia del calcio. La combinazione di un avversario ostico, un rigore trasformato in extremis, una sospensione per maltempo di quasi due ore e una ripresa ai tempi supplementari con espulsione ha creato una narrazione degna di un film. Il Chelsea, grazie a questa vittoria, si è qualificato per i quarti di finale, dove affronterà il Palmeiras.
Il percorso del Benfica in questa competizione, nonostante l'eliminazione, può essere considerato positivo, avendo dimostrato di poter competere con i migliori club. Tuttavia, la sconfitta evidenzia la necessità di un approccio più propositivo e meno difensivo, soprattutto nelle fasi cruciali della partita.
| Momento | Evento | Squadra | Marcatore |
|---|---|---|---|
| 64' | Gol | Chelsea | Reece James |
| 86' | Sospensione per maltempo | - | - |
| 90'+5 | Rigore | Benfica | Di Maria |
| Supplementari (inizio) | Espulsione | Benfica | Prestianni (doppio giallo) |
| 108' | Gol | Chelsea | Nkunku |
| 114' | Gol | Chelsea | Pedro Neto |
| 117' | Gol | Chelsea | Dewsbury-Hall |
Il Chelsea, nonostante le difficoltà e un avversario combattivo, ha dimostrato maggiore energia e determinazione nei tempi supplementari, meritando la qualificazione ai quarti di finale. La sfida contro il Palmeiras si preannuncia un altro ostacolo impegnativo per i Blues.
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