Il Real Madrid entra nella storia della Champions League, centrando la semifinale per il settimo anno consecutivo. Un traguardo straordinario, raggiunto dopo una partita al cardiopalma contro il Bayern Monaco al Santiago Bernabeu. La vittoria dei Blancos, tuttavia, è stata offuscata da una direzione arbitrale controversa, con decisioni che hanno acceso il dibattito e lasciato amarezza tra i bavaresi.
La gara di andata aveva visto il Real Madrid imporsi per 2-1 all'Allianz Arena, un risultato che sembrava poter garantire un certo margine di tranquillità per il ritorno. Ma la partita di Monaco era stata tutt'altro che semplice, con il Bayern che aveva dimostrato grande carattere e un Cristiano Ronaldo autore di una doppietta fondamentale.
Il primo tempo: equilibrio e occasioni
Il match di Madrid inizia subito con un ritmo elevato. Già al 6' arriva un giallo per Vidal, diffidato, che salterà la semifinale d'andata. In questa fase, la doppietta di Cristiano Ronaldo segnata in Germania sembra fare da cuscinetto, la strada per la semifinale è apparentemente spianata. Il Bayern è partito determinato ma non ha sfruttato tre buone occasioni con Alcantara, Robben e Vidal. Il Real ha lasciato sfogare gli avversari poi, a poco a poco, grazie soprattutto alle costanti percussioni a sinistra di Marcelo, ha iniziato a pungere di rimessa. Neuer ha salvato la porta su una sventola di Carvajal, poi è toccato a Boateng evitare il peggio su un destro dal limite di Ramos che aveva superato il portierone della nazionale tedesca.

La ripresa: rigore, pareggio e decisioni arbitrali
La ripresa inizia con gli stessi 22 uomini in campo, ma dopo appena 8' il Real rischia di perderne uno. Casemiro, già ammonito, stende in area Robben. Il brasiliano è graziato dall'arbitro Kassai, che non prende provvedimenti disciplinari ma assegna il rigore ai tedeschi. Dal dischetto, Lewandowski è freddo e batte Keylor Navas, portando il Bayern sull'1-0. In questo momento della partita, a poco meno di 40 minuti dal triplice fischio, il Bayern è a un gol dalla semifinale. Il tempo scorre e Zidane, vedendo la sua squadra in difficoltà, inizia a coprirsi: dentro Asensio e Lucas Vazquez per Benzema e Isco, il Real assume un assetto più difensivo. Ancelotti risponde con Douglas Costa per Ribery e Xavi Alonso, ammonito, esce tra gli applausi del suo ex stadio. Il Bayern è ripartito a testa bassa e, dopo un salvataggio sulla linea di Marcelo su Robben, è passato (53′): lo stesso olandese è andato via a Casemiro che lo ha atterrato. Rigore che Lewandowski ha trasformato con freddezza. Zidane si è spaventato ed è corso ai ripari infoltendo il centrocampo: fuori Benzema e dentro Asensio. Più equilibrato, il Real si è ritrovato e al 76' ha pareggiato con un bel colpo di testa di Cristiano Ronaldo, imbeccato in area da Casemiro.
Ma è all'84' che avviene un episodio chiave: Vidal entra in scivolata su Asensio in modo irruento, ma colpisce nettamente il pallone. Per l'arbitro Kassai, tuttavia, è secondo giallo e il Bayern resta in dieci uomini. La decisione scatena le furibonde proteste della squadra di Carlo Ancelotti.

Tempi supplementari: gol controversi e qualificazione
La partita si trascina ai tempi supplementari. Il Bayern, anche con l'uomo in meno, sembra avere tutte le carte in regola per interrompere la serie di 13 partite senza perdere in Champions del Real, puntando ai calci di rigore, dove possono contare su un Neuer in grande forma. Ma Cristiano Ronaldo non la pensa così. Al 105', il portoghese segna il gol del 2-2 con un colpo di testa angolato. Una rete viziata da un fuorigioco netto, che l'arbitro e i suoi assistenti non rilevano, scatenando ulteriori polemiche. Lo sconforto si impossessa dei tedeschi, nonostante a questo punto bastasse un gol per eliminare gli spagnoli. Ma la terza rete non arriva dal Bayern, difficile segnarla in dieci uomini. Arriva invece dai padroni di casa, che segnano il 3-2 ancora con Ronaldo, che firma la sua tripletta. Anche questa rete è viziata da una posizione di fuorigioco. La giornata storta per l'arbitraggio viene poi coronata al 109' in occasione della terza rete di CR7, che risulta leggermente oltre la linea del pallone sul passaggio di Marcelo. Il Bayern, stremato e amareggiato, mentalmente molla e finisce per essere umiliato nel secondo supplementare dal Real che dilaga segnando altre due reti; con Ronaldo, servito a porta vuota da uno sontuoso Marcelo, e poi con Asensio, bravo ad andar via a un Hummels.

Le polemiche e i record
La partita è stata ricca di polemiche. Oltre al dubbio cartellino rosso a Vidal e ai gol in fuorigioco di Ronaldo, molti hanno criticato la mancata espulsione di Casemiro sul rigore del pareggio. L'arbitraggio di Kassai è stato definito una "disgrazia" da Bobo Vieri e uno "scandalo" da Micheal Ballack. Gerard Pique, invece, si è limitato ad alcuni puntini di sospensione. Nonostante le controversie, il Real Madrid festeggia la sua settima semifinale consecutiva, un record assoluto, con Cristiano Ronaldo che raggiunge quota 100 gol in Champions League.
Analisi tattica della fase di possesso e di non possesso del Bayern di Monaco
Le formazioni
Real Madrid (4-3-3): K. Navas 5.5; Carvajal 7, Sergio Ramos 6, Nacho 6.5, Marcelo 7.5; Kroos 6 (9'sts Kovacic sv), Casemiro 5.5, Modric 6.5; Isco 6 (26'st Lucas Vazquez 6), Benzema 5 (19'st Asensio 7), Cristiano Ronaldo 8.
Bayern (4-2-3-1): Neuer 7; Lahm 6.5, Boateng 6.5, Hummels 6, Alaba 6; Xabi Alonso 6 (30'st Muller 6), Vidal 5.5; Robben 7, Thiago Alcantara 6, Ribery 6 (26'st Douglas Costa 6); Lewandowski 6.5 (43'st Kimmich 6).
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