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Il fuorigioco è una delle regole più antiche e discusse del calcio, e la sua interpretazione continua a generare dibattiti accesi. Un episodio che ha particolarmente infiammato gli animi è stato l'annullamento del gol di Franck Kessié in Milan-Napoli, a causa della posizione di Olivier Giroud.

L’AIA, attraverso Sky Sport, ha confermato la correttezza delle decisioni prese nell'annullare i gol in Atalanta-Roma e Milan-Napoli. La regola, secondo l'AIA, stabilisce che "Quando c’è un qualsiasi contatto fisico tra un attaccante in posizione “geografica” di fuorigioco e un difensore, l’attaccante va considerato sempre punibile a prescindere dalla chiara intenzione di interferire con l’avversario."

Tuttavia, questa interpretazione è stata fortemente contestata da molti, tra cui l'allenatore del Milan, Stefano Pioli. "So che alla fine diranno che da regolamento è giusto, però io chiedo come fa un giocatore a terra, che non fa nulla per intervenire, a procurare un danno al difensore," ha dichiarato Pioli nell'intervista post-partita. Ha inoltre aggiunto che "Il gol di Kessie al Napoli era valido, senza dubbi e senza discussioni. Il fuorigioco ha 100 anni: 'La posizione di fuorigioco non è di per sé un'infrazione', dice il regolamento. È la prima riga della regola 11. Lo diventa solo se partecipa al gioco. Cosa che per esempio è avvenuta a Bergamo. Giroud non ha fatto niente. Era per terra. Tutto il resto è stato inventato. Se tutto questo non basta ad evitare invenzioni, bisogna scrivere all'Ifab, per ribadire che nel caso ci sia un uomo per terra non è mai punibile."

L'ex arbitro Graziano Cesari, invece, ha espresso un parere differente, concordando con la decisione finale di Massa: "Dal labiale del direttore di gara si capisce che dice a Giroud che è diventato attivo perché doveva restar fermo per restare in una posizione passiva e non attiva. Lui nel momento in cui colpisce Juan Jesus si rende attivo. Anche l'applicazione del VAR è stata perfetta dal momento che è una valutazione che spetta al direttore di gara. Tra l'altro c'è un evidente fallo di Giroud su Juan Jesu, al massimo si può discutere del perché all'arbitro non sia stato segnalato questo errore."

L'episodio in Milan-Napoli ha visto l'annullamento del gol di Kessié al 90' per fuorigioco di Giroud. L'arbitro Massa, richiamato al VAR, ha giudicato l'attaccante francese in posizione attiva per il movimento delle gambe, che avrebbero disturbato il difensore Juan Jesus. Nonostante Giroud fosse a terra, la sua posizione è stata ritenuta influente sull'azione.

Schema della regola del fuorigioco

Alfredo Trentalange, presidente dell'AIA, ha cercato di fare chiarezza sulla questione: "Sul fuorigioco di Giroud bisogna vedere anche se il giocatore ha impattato sull'avversario e da quello che ho visto impatta," ha affermato. Ha sottolineato come esistano "margini interpretativi su cosa si intende impattare sull’avversario" e ha auspicato una maggiore condivisione della regola con UEFA e FIFA.

La dinamica dell'azione è stata ricostruita nel dettaglio: al momento del tocco di Kalulu, Giroud era a terra, caduto dopo un colpo di testa. Il tocco del difensore del Milan ha raggiunto la posizione del francese, pur senza toccarlo. Per Massa, questo è stato sufficiente per attivare il fuorigioco, poiché Giroud, pur immobile, è stato ritenuto aver partecipato attivamente all'azione. Juan Jesus, dal canto suo, ha confermato la versione arbitrale: "La regola è chiara, ho Giroud addosso e non posso fare un intervento migliore perché ho lui addosso. E Giroud non è neanche piccolo."

Questo concetto di "fuorigioco geografico" non è nuovo. Era già emerso in occasione di Milan-Napoli all'andata, quando un gol di Kessié fu annullato per una posizione di fuorigioco di Giroud, giudicata ininfluente sul tiro del compagno di squadra.

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Olivier Giroud, considerato un uomo scudetto per il Milan, è spesso protagonista di azioni decisive. La sua importanza per la squadra è innegabile, sia per la sua capacità di fare la guerra con i difensori, pressare, rincorrere e proteggere il pallone, sia per la sua abilità nel trovare la giocata vincente nei momenti cruciali.

L'ex arbitro Paolo Casarin ha espresso stupore per l'annullamento, affermando: "L’infrazione di fuorigioco c’è unicamente se si impedisce di giocare il pallone all’avversario, contendendogli il pallone o tentando chiaramente di giocarlo in maniera impattante sulla capacità dell’avversario - ma Giroud tra impedire, contendere, tentando e facendo non ne ha fatta una. Oggi si dovrebbe scrivere all’Ifab, il calcio non ha bisogno di invenzioni, si deve chiarire che il giocatore a terra non è mai punibile."

Nonostante le polemiche, l'AIA ha confermato la correttezza delle decisioni arbitrali, sia di Massa in Milan-Napoli che di Irrati in Atalanta-Roma. Gianluca Rocchi, designatore arbitrale, avrebbe confermato l'impeccabilità della direzione di Massa, basandosi sul regolamento alla lettera.

La discussione sul "fuorigioco geografico" e sull'interpretazione delle regole rimane aperta, evidenziando la complessità e le sfumature che rendono il calcio uno sport così appassionante e, talvolta, controverso.

Olivier Giroud in azione

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