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Il 12 aprile 1970 è una data scolpita nella storia del calcio italiano. In quel giorno, il Cagliari di Manlio Scopigno, battendo 2-0 il Bari allo stadio Amsicora, si laureò campione d'Italia per la prima volta. Lo Scudetto, per la prima volta nella storia, andava a sud di Roma, portando in paradiso un'intera isola.

"De Robbio fischia in questo istante la fine. Il Cagliari è campione d'Italia!" - così Sandro Ciotti annunciò l'evento storico durante la trasmissione "Tutto il Calcio minuto per minuto".

Il campionato di Serie A 1969/70 non fu solo l'ultimo della "favolosa" era degli anni Sessanta, ma aprì anche le porte ai "formidabili" anni Settanta. Fu un torneo di grande importanza, poiché conduceva ai Mondiali di Messico '70, un appuntamento molto sentito dall'Italia di Ferruccio Valcareggi, campione d'Europa in carica e desiderosa di riscattarsi dalle delusioni dei Mondiali precedenti.

Le aspettative e la realtà del calciomercato

Come ogni anno, le favorite per lo Scudetto all'inizio della stagione erano le squadre più blasonate: Juventus e Inter, protagoniste di un calciomercato scoppiettante. Il Milan, campione d'Europa in carica, partiva in seconda fila. Tra le outsider, figuravano la Fiorentina, detentrice del titolo, e il Cagliari, che l'anno precedente era arrivato secondo, sfiorando il titolo e rimanendo a lungo in testa alla classifica.

Tuttavia, la stagione prese una piega inaspettata. La Juventus si dimostrò la regina del calciomercato estivo del 1969, con acquisti importanti come Bob Vieri e Francesco Morini. L'Inter, invece, dopo aver visto sfumare l'ingaggio di Gigi Riva, puntò su un'abile mossa di mercato del dirigente sardo Andrea Arrica, che facilitò il ritorno di Roberto Boninsegna, cedendo in cambio giocatori chiave come Angelo Domenghini e Sergio Gori.

Il Cagliari, guidato dal geniale Andrea Arrica, si mosse con oculatezza, con l'eccezione del maxi-scambio con l'Inter. L'obiettivo era quello di rinforzare la squadra che l'anno precedente aveva sfiorato il titolo. L'arrivo di giocatori come Corrado Nastasio e Eraldo Mancin completò la rosa a disposizione di Manlio Scopigno.

La squadra che scese in campo era un mix di talento e grinta: Albertosi in porta, una difesa solida con Niccolai, Tomasini, Martiradonna e Zignoli, il centrocampo composto da Cera, Nené e Greatti, e un attacco stellare con Domenghini, Gigi Riva e Sergio Gori. La panchina, guidata dall'esperto Reginato, offriva valide alternative.

Formazione tipo del Cagliari Scudetto 1970

L'inizio folgorante e la corsa verso lo Scudetto

La stagione iniziò con le favorite subito vincenti, ma il Cagliari dimostrò subito di non essere da meno. Dopo un pareggio a reti inviolate all'esordio contro la Sampdoria, i rossoblù inanellarono quattro vittorie consecutive, tra cui spicca il successo esterno contro la Fiorentina per 0-1, grazie a un rigore di Riva. Questo risultato portò il Cagliari in testa alla classifica dopo sole cinque giornate.

Le partite successive confermarono la forza del Cagliari. Un pareggio a San Siro contro l'Inter, grazie al gol di Nené, e una vittoria esterna contro il Napoli, con una doppietta di Riva, consolidarono la posizione della squadra. La vittoria casalinga contro la Roma per 1-0, con gol di Nené, dimostrò la capacità dei sardi di soffrire e vincere anche le partite più combattute.

Lo scontro diretto contro la Juventus, dato per favorito, si concluse con un pareggio per 1-1, con un gol di Domenghini e un pareggio beffardo di Antonello Cuccureddu per i bianconeri allo scadere. Nonostante questo pareggio, il Cagliari mantenne un vantaggio di tre punti sulla Fiorentina, seconda in classifica.

La corsa verso lo Scudetto non fu priva di ostacoli. Una sconfitta a sorpresa contro il Palermo, seguita da un pareggio a Bari, coincise con una squalifica record di cinque mesi per l'allenatore Manlio Scopigno, reo di aver insultato un guardalinee. Nonostante l'assenza del "Filosofo" in panchina, la squadra dimostrò grande carattere, continuando a ottenere risultati positivi.

Gigi Riva in azione

La vittoria storica e l'eredità del Cagliari '70

Il 12 aprile 1970, il Cagliari vinse matematicamente il suo primo, storico Scudetto, battendo il Bari per 2-0 allo stadio Amsicora. I gol furono segnati da Gigi Riva e Bobo Gori, la straordinaria coppia d'attacco di una squadra che è entrata nella leggenda del calcio italiano.

Questa vittoria non fu solo un trionfo sportivo, ma rappresentò un momento di grande orgoglio per la Sardegna, dimostrando che anche una squadra del Sud Italia poteva competere e vincere contro le potenze calcistiche del Nord.

Le 21 reti di Gigi Riva gli valsero il titolo di capocannoniere e la convocazione ai Mondiali del 1970, insieme ad altri cinque compagni di squadra: Albertosi, Cera, Domenghini, Gori e Niccolai. La loro prestazione contribuì anche alla storica semifinale dell'Italia contro la Germania.

Cagliari-Bari 2-0 XXVIII giornata Serie A, domenica 12 aprile 1970, Cagliari, "Amsicora"

Il Cagliari Scudetto del 1970 rimane un'impresa epica, un esempio di come passione, talento e determinazione possano portare a realizzare i sogni più grandi. È la storia di una squadra che ha unito un'intera isola e ha lasciato un'impronta indelebile nel cuore dei tifosi e nella storia del calcio italiano.

Stadio Amsicora gremito di tifosi

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