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Tutto nella ripresa. Due guizzi in quattro minuti di David, al primo gol in bianconero, e di Vlahovic e la Juventus passa 2-1 a Bergamo contro l'Atalanta, vincendo l’edizione numero 26 del torneo “Bortolotti”, dedicato ad Achille e Cesare che per molti hanno legato il nome della loro famiglia alle vicende nerazzurre. Inutile il gran gol di Samardzic allo scadere.

A nove giorni dall’inizio del campionato, Juric e Tudor cercavano conferme. L’Atalanta ha mostrato buone idee a centrocampo, ma l’attacco è ancora spuntato. Muniz, in gol oggi al 96esimo con il Fulham per un pareggio arrivato all’ultimo respiro, è atteso il prima possibile. Poi si dovrà pensare anche alla corsia di sinistra, il nome di Gosens per un suggestivo ritorno è quello ricorrente questa sera allo stadio, pronto a cambiare nome e diventare “New Balance Arena”. In casa Juve, a Parigi danno per certo l’accordo per Kolo Muani, ma non basta, c’è da sistemare qualcosa anche a centrocampo.

LA PARTITA

Juric, come aveva detto alla vigilia, mette subito Scamacca dal primo minuto, sostenuto sulla trequarti da De Keletelaere e Maldini. Pasalic a centrocampo al posto di Ederson (leggero infortunio, nulla di preoccupante), a sinistra Bernasconi. Nella Juve, a centrocampo il grande ex Koopmeiners, fischiassimo già dal riscaldamento, Conceicao e Yldiz a sostegno di David unica punta. Vlahovic parte ancora dalla panchina.

Dopo nemmeno sei minuti è bravo Di Gregorio a respingere un tiro insidioso di Hien. Scamacca è vivace, Juve vicinissima al gol due volte tra il minuto 22 e il 26. Carnesecchi è provvidenziale prima su Koop poi su Yldiz. Di Gregorio è attento su De Ketelaere. Ci prova anche Maldini con un tiro a giro, Bremer respinge. Si va al riposo senza gol.

Ad inizio ripresa, nessun cambio. La Dea protesta per un presunto tocco di mano di Gatti, l’arbitro lascia correre. Ritmi bassi, ci prova Djimsiti di testa senza pretese. Juric manda in campo prima Kamaldeen Sulemana per Scamacca, poi Samardzic, Zappacosta e Scalvini per De Ketelaere, Bernasconi e Kossounou. Dopo 70 minuti, la Juventus resta ancora con la formazione iniziale.

All’improvviso, gli ospiti cambiano la partita in quattro minuti. La sblocca David in acrobazia, con la complicità di Zappacosta che spiazza Carnesecchi. È il primo gol in bianconero per l’attaccante canadese. Il tempo del cambio in attacco e Vlahovic fa il bis: Joao Mario, anche lui appena entrato, cerca in verticale il serbo che palla al piede entra in area e batte Carnesecchi.

Gol di David nell'Atalanta-Juventus

La Juve resta in dieci per un infortunio di Gatti, la Dea accorcia le distanze con una magia di Samardzic che aggancia, salta secco Kalulu, mette a sedere Kostic e batte Di Gregorio. Non c’è più tempo, passa la Juve.

Episodio di Razzismo e Ammonizione per Vlahovic

Finale rovente nel match tra Atalanta e Juventus, terminata 2-0. Nel recupero, l'arbitro Daniele Doveri ha fermato il gioco a causa di alcuni cori razzisti rivolti a Dusan Vlahovic. I cori ("Sei uno zingaro") sono partiti nel primo minuto di recupero, dopo un'ammonizione a Zappacosta per un fallo sul serbo, che con gesti eloquenti ha fatto capire "Non lo sentite?", chiedendo al direttore di gara di prendere provvedimenti. A gioco fermo, Doveri ha disposto l'annuncio dagli altoparlanti dello stadio previsto dal regolamento per fermare gli insulti, poi il match è ripreso.

Dusan Vlahovic durante la partita

L'attaccante serbo ha poi raddoppiato a un minuto dal triplice fischio ed ha reagito. Un gesto che gli è costato il giallo. Al 98' Vlahovic ha trovato la rete del 2-0, proprio sotto la curva dell'Atalanta e lì sono subito ripresi i cori. L'attaccante si è preso la rivincita con il gol del 2-0 all'ultimo secondo del recupero, festeggiato da Vlahovic portandosi brevemente l'indice al naso in segno di silenzio, esultanza già fatta altre volte prima di correre verso la panchina "inseguito" dall'arbitro. Nel momento in cui alla ripresa del gioco si vede il serbo in trance agonistica muovere le braccia verso l'alto, Doveri aveva già estratto nei suoi confronti il cartellino giallo, di cui anche rivedendo le immagini non è chiarissimo individuare con certezza le ragioni.

Gli ispettori della Procura Federale presenti al Gewiss Stadium hanno ovviamente registrato quanto avvenuto e annotato, mettendo quanto raccolto a disposizione di chi dovrà prendere provvedimenti. Inevitabile tornare con la mente al precedente dell'ammonizione di Lukaku per l'esultanza in Coppa Italia proprio contro la Juve. Peraltro hanno subito cominciato a inseguirsi le richieste di una grazia anche per il serbo analoga a quella decisa a suo tempo per il belga. Dando per scontato che il cartellino di Vlahovic sia arrivato per l'esultanza, ma per questo bisogna aspettare il referto, secondo quanto risulta la Figc considera il bianconero una vittima come a suo tempo Lukaku. L'unica differenza è il principio del danno imminente: allora la Federazione si era mossa perché il nerazzurro, già diffidato, con quel cartellino avrebbe saltato la partita successiva. Non è il caso di Vlahovic. Ma al momento in cui prendesse un altro giallo e si trovasse nella stessa situazione, ci si potrebbe aspettare un analogo intervento della Figc, che intanto ha già chiamato la Juventus per esprimere solidarietà.

Per Vlahovic è il primo giallo, quindi per andare in squalifica dovrebbe prenderne altri quattro.

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Le Dichiarazioni

Massimiliano Allegri a fine partita ha dichiarato: "Neri, bianchi o gialli, purtroppo cori del genere si ripetono. In campo dobbiamo ignorarli: ho detto ai ragazzi di mantenere la calma in situazioni del genere per non perdere uomini inutilmente."

Alex Sandro ha aggiunto: "È una cosa negativa non solo per Dusan, ma anche per noi e in generale per tutto il calcio."

Gianpiero Gasperini, commentando il coro "zingaro" rivolto dalla curva dell'Atalanta a Vlahovic, ha detto: "Il razzismo è gravissimo e va combattuto: ma, secondo me, in questo caso si tratta piuttosto di maleducazione. È rivolto a un singolo. Il razzismo è una cosa più seria. Se parlate di razzismo siete completamente fuori strada. Noi abbiamo Pasalic, Djmsiti, in passato Ilicic: avrebbero dovuto fare cori anche a loro..."

Vlahovic era già stato al centro di un episodio simile in Coppa Italia quando la Juve ha giocato a Firenze. Il Franchi aveva infatti riservato un'accoglienza al veleno per il loro ex attaccante: "Sei uno zingaro, sei uno zingaro…". Nel pomeriggio la Juventus ha rilanciato sui propri canali social un intervento del capitano Danilo, intervenuto nel podcast "Sulla razza" con cui da tempo il club sta prendendo posizione per sensibilizzare sul tema.

Stadio Gewiss Stadium di Bergamo

tags: #errore #vlahovic #juve #atalanta

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