Quando Dean Huijsen ha spiccato il volo dall'Under 17 all'Under 19 e successivamente sul palcoscenico della Next Gen e della Serie A, in casa Juventus si è fatto largo un nuovo difensore centrale che, proprio come l'olandese naturalizzato spagnolo, sembra avere tutte le carte in regola per poter seguire una traccia pressochè simile. Ogni riferimento porta, inevitabilmente, ad Alessandro Bassino.
Chi è Alessandro Bassino: la carriera
Alessandro Bassino nasce a Ivrea il 12 febbraio del 2006, è cresciuto e si è formato proprio all'interno del settore giovanile della Juventus. Una trafila, la sua, a tinte rigorosamente bianconere che l'ha proiettato in Under 17 proprio quando Huijsen saliva di grado passando in Under 19. Da quest'anno, infatti, l'upgrade con destinazione la Primavera di Montero diviene la soluzione più logica e naturale.
Difensore centrale di stazza (circa 1,93 m), nato a Ivrea il 12 febbraio 2006, cresciuto nell’academy bianconera scalando tutte le categorie fino alla Primavera. Con la Juve Primavera ha ottenuto anche la fascia da capitano, segnalandosi per personalità, ordine nelle letture e responsabilità nel reparto. Nella stagione in corso e in quella precedente ha accumulato un totale di oltre 50 presenze tra Primavera 1, Coppa Italia Primavera e UEFA Youth League (dato parziale, soggetto ad aggiornamento), oltre alle gare in Under 20 registrate dal club.
Lo scorso 4 ottobre, Bassino ha raggiunto un altro importantissimo traguardo, ovvero quello del debutto ufficiale tra i professionisti con la maglia della Juventus Next Gen. Ha già «assaggiato» il professionismo con la Juventus Next Gen: 2 apparizioni nella stagione 2023-2024, una in campionato e una in Coppa Italia Serie C.
Il valore e le qualità di Bassino sono sotto gli occhi di tutti, a tal punto che il difensore classe 2006 è già entrato nel giro delle Nazionali giovanili azzurre. Difensore centrale dotato di fisico e di grande personalità nel cuore del reparto arretrato, Bassino possiede tutte le caratteristiche del difensore moderno e, dettaglio non da poco, ha già mostrato di avere il vizietto del gol.

Quando scade il contratto di Bassino
Lo scorso 1° dicembre Bassino ha firmato il suo primo contratto da professionista, come comunicato dalla Juventus attraverso una nota ufficiale: "Il primo contratto da professionista Alessandro Bassino lo firma con la Juventus, con scadenza fissata al 30 giugno 2026."
Il percorso in prestito all'Audace Cerignola
Il cancello del «Domenico Monterisi» scorre piano, la luce del pomeriggio trasforma l’erba in un velluto irregolare e l’eco dei cori si mescola agli ordini secchi dello staff. In mezzo, un ragazzo alto, spalle larghe, lo sguardo di chi ha già visto da vicino il professionismo: è Alessandro Bassino, classe 2006, ex capitano della Juventus Primavera, che ha appena scelto di misurarsi con il calcio dei «grandi» all’Audace Cerignola. Per lui è il momento di scoprire se la leadership mostrata nelle giovanili, la solidità dopo un lungo infortunio e i minuti «assaggiati» con la Juventus Next Gen in Serie C sono il preludio di una scalata vera.
L’Audace Cerignola vive una stagione di riassestamento nel Girone C di Serie C, con alla guida Vincenzo Maiuri (subentrato nell’estate 2025 a Giuseppe Raffaele). L’organico è stato ringiovanito, con l’obiettivo di restare competitivo e valorizzare profili in crescita. In questo scenario, un centrale con fisicità, senso dell’anticipo e doti di comando come Bassino si incastra con logica: offre centimetri sulle palle inattive, più soluzioni sulla linea arretrata e un investimento tecnico sul medio periodo. Il calendario del Girone C è storicamente denso e fisico: trasferte al Sud, campi caldi, ritmo serrato. È un «corso accelerato» per chi proviene dal settore giovanile. Ed è proprio qui che si capisce la scelta: meglio 1200-1500 minuti veri in Serie C che restare al confine tra Primavera e Next Gen. Per crescere, Bassino ha bisogno di errori gestibili, duelli con attaccanti esperti, letture da affinare quando la palla pesa.

Cosa porta Bassino alla nuova squadra
1) Centimetri e fisicità: con i suoi quasi 1,93 m, è un riferimento nel gioco aereo. In Serie C la differenza sulle palle inattive vale punti.
2) Leadership precoce: arrivare con un recente passato da capitano della Primavera bianconera significa aver interiorizzato responsabilità, comunicazione con il reparto e gestione dei momenti.
3) Polivalenza di sistema: formatosi sia in linea a quattro sia in assetti a tre centrali, può adattarsi alle esigenze di Maiuri. Questo offre al tecnico un’opzione in più, soprattutto se la squadra alterna impostazioni da basso o decide di proteggere l’area con maggiore densità.
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La traiettoria juventina e il senso del prestito
La Juventus ha negli ultimi anni imboccato con decisione la strada delle esperienze in prestito dalla Next Gen o dalla Primavera verso Serie B e Serie C, spesso con benefici tangibili. L’obiettivo è chiaro: trasformare la prospettiva in prestazione. Per Bassino, che ha già un «file» di fiducia interna (primo contratto pro firmato il 1 dicembre 2023 e status di riferimento in Primavera), il passo a Cerignola serve a riempire di ore di volo il suo bagaglio.
Il valore simbolico di un giovane talento in Serie C
Per il movimento, l’arrivo di un 2006 con formazione d’élite in una realtà di Serie C racconta una tendenza: le seconde squadre e i vivai dei top club stanno irrigando la terza serie di profili tecnici e «allenati» sul piano metodologico. Il ritorno di questi ragazzi ai club di origine, o la loro esplosione in contesti diversi, eleva il livello competitivo del campionato. Per i tifosi del Cerignola, invece, è un segnale concreto: una società che punta su giovani motivati, con margini reali di crescita e una cultura del lavoro portata dalla Continassa. Alessandro Bassino ha davanti a sé 4-5 mesi per trasformarsi da prospetto di valore a difensore affidabile in Serie C. Il resto, riscatti, ritorni, nuove opportunità, arriverà di conseguenza. Intanto, a Cerignola, lo aspettano palloni da respingere, linee da muovere, distanze da accorciare.

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