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La pallavolo è uno sport che appassiona milioni di persone, e dietro ogni partita c'è un mondo di regole, strategie e, naturalmente, arbitri. Se ti stai chiedendo come diventare un arbitro di pallavolo o quali siano i requisiti, sei nel posto giusto. In questo articolo esploreremo il percorso per diventare arbitro, i requisiti fondamentali, e in particolare, l'età massima per intraprendere questa carriera.

Diventare arbitro significa entrare a far parte di una famiglia, di una squadra, di un mondo fatto di Rispetto, Divertimento, Energia e Amore per lo Sport! È il tuo momento, sei pronto a scendere in campo?

I Requisiti per Diventare Arbitro di Pallavolo

Per intraprendere la carriera di arbitro di pallavolo, ci sono alcuni passaggi e requisiti fondamentali da considerare. Innanzitutto, è necessario avere una certa passione per lo sport e una buona conoscenza delle sue regole.

Età Minima e Percorso di Formazione:

La Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV) organizza corsi di formazione per aspiranti arbitri. Per diventare arbitro federale, l'età minima richiesta è di 16 anni. A partire da questa età, è possibile iscriversi ai corsi per aspiranti arbitri, organizzati annualmente dai Comitati Territoriali.

Il corso è strutturato in unità didattiche, sia teoriche che pratiche, per un totale di circa 20 ore di formazione. Al termine del corso, è previsto il superamento di un esame finale di abilitazione. Le lezioni sono tenute da docenti con competenze specifiche in ambito pallavolistico e formativo.

Tesseramento FIPAV:

Una volta completato il corso e superato l'esame, si consegue il titolo di arbitro e si diventa tesserati del Comitato Territoriale FIPAV. Il tesseramento è gratuito per la prima stagione sportiva; successivamente, ogni arbitro sarà tenuto al pagamento di una minima quota annuale.

Il Collegio Arbitrale:

In una partita di volley, il collegio arbitrale è composto da diverse figure professionali con ruoli specifici:

  • Primo arbitro: dirige la gara dall'inizio alla fine, in piedi, su un seggiolone posto ad un'estremità della rete. Ha autorità assoluta sui componenti delle squadre e sugli altri membri del collegio arbitrale.
  • Secondo arbitro: esercita la sua funzione nei pressi della rete, spostandosi da una parte all'altra del palo durante il match.
  • Giudici di linea: si occupano principalmente della palla e ne controllano l'impatto con le linee del campo.
  • Video Check: un sistema video che può essere richiesto prima che trascorrano i 7 secondi dall'esecuzione di una determinata azione.
Composizione del collegio arbitrale nella pallavolo

La Carriera di un Arbitro di Pallavolo

Una volta ottenuto il titolo, inizia un percorso di crescita e progressione nei ruoli.

Primi Passi e Progressioni:

Appena conseguito il titolo di Arbitro, si inizia ad arbitrare in affiancamento a un collega più esperto (Tutor) per circa 5 gare nella Categoria Territoriale. Successivamente, sulla base delle capacità e dell'impegno, inizia la progressione nei ruoli, con il passaggio dapprima nella Categoria Regionale e, in base all'età anagrafica e ai meriti, nella Categoria Nazionale (Ruoli B e A).

Le partite dei campionati territoriali arrivano fino alla Prima Divisione. Appurate le capacità arbitrali, si potrà essere promossi al Ruolo Regionale per dirigere partite dei campionati regionali (serie D e C). Un'ulteriore promozione porta l'arbitro federale ad essere inquadrato nei Ruoli Nazionali, dove potrà dirigere partite fino alla serie A1 (Superlega).

Arbitro Internazionale:

Il passaggio ad Arbitro Internazionale avviene superando un corso specifico, a cui partecipano, in base ad età e capacità, esclusivamente i migliori arbitri di Ruolo a livello Nazionale. Qui, la valutazione non è più gestita dalla FIPAV, ma dalla FIVB (Federazione Internazionale).

Grafico della progressione di carriera di un arbitro di pallavolo

Età Massima e Regolamenti

La domanda sull'età massima per diventare arbitro di pallavolo è comune. Sebbene non sia esplicitamente menzionata un'età massima per iniziare il corso di formazione, la progressione di carriera è influenzata anche dall'età anagrafica.

Limiti di Età e Valutazione:

Gli arbitri, fino alla loro immissione nel ruolo A, vengono costantemente valutati dagli osservatori. Questi hanno il compito di evidenziare i pregi e i "punti deboli" dell'arbitro, affinché egli possa migliorare e affinché si possa fare una selezione degli arbitri migliori in vista di future promozioni.

Compenso e Benefici:

All'Arbitro Tesserato FIPAV, per ogni partita, viene riconosciuto un compenso per la direzione di gara e il rimborso delle spese sostenute. Per gli studenti, è previsto il riconoscimento del credito formativo scolastico.

Gesti Tecnici e Regolamenti

La padronanza dei gesti arbitrali è fondamentale per un arbitro. Un arbitro ha a disposizione una vasta gamma di gesti che gli consentono di dirigere il match in modo chiaro ed efficace. La sua formazione è importante per saperli padroneggiare tutti.

  • Autorizzazione del servizio: il gesto che i giocatori devono aspettare prima di procedere con il servizio.
  • Punto: quando una squadra ottiene un punto, l'arbitro fischia e indica col braccio esteso il campo della squadra che ha fatto punto.
  • Ritardo nel servizio: il giocatore in battuta ha 8 secondi per effettuare la battuta dal momento in cui l'arbitro fischia per autorizzarlo.
Esempi di gesti arbitrali nella pallavolo

Il testo fornito include anche dettagli su regolamenti calcistici, che non sono pertinenti alla pallavolo e pertanto non sono stati inclusi in questa trattazione sull'arbitraggio della pallavolo.

Diverbi con l'Arbitro-Vita in Palestra ep 1-

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