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L'inquinamento acustico generato dall'attività aeroportuale rappresenta una seria minaccia per la salute psicofisica dei bambini, in particolare per coloro che vivono in prossimità di scali aerei. Uno studio condotto dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, denominato S.Am.Ba. (Salute e Ambiente nei Bambini), ha messo in luce dati allarmanti riguardo agli effetti del rumore degli aerei sulla popolazione infantile.

L'indagine, promossa da Legambiente Lazio e dal Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino, ha coinvolto 700 bambini di età compresa tra i 9 e gli 11 anni, frequentanti la IV e V classe di 14 scuole elementari. Queste scuole sono situate nel comune di Ciampino, dove si trova l'aeroporto Pastine, e nel vicino comune di Marino.

I piccoli sono stati sottoposti a esami approfonditi sia durante l'orario scolastico che nelle loro abitazioni. Un'equipe di medici e ricercatori, collaborando con diverse istituzioni tra cui il Dipartimento di Prevenzione Asl RmH, il Dipartimento Tutela Materno Infantile e della Genitorialità Asl RmB, l'Inail Centro Ricerche di Monteporzio Catone e l'Arpa Lazio, ha raccolto dati cruciali per lo studio.

Bambini che fanno test di udito

Le conclusioni dello studio S.Am.Ba. sono estremamente preoccupanti. Pierluigi Adami, portavoce del Comitato aeroporto di Ciampino, ha definito i dati "agghiaccianti", affermando che i bambini esposti al rumore aeroportuale rischiano fino a tre volte di più rispetto ai loro coetanei una riduzione delle capacità di apprendimento e quattro volte di più di subire menomazioni dell'udito. Adami ha sottolineato come questa sia "un'ingiustizia inaccettabile, una vera follia" a cui sono esposti i figli di centinaia di famiglie, chiedendo un intervento immediato del Ministro dei trasporti e dell'Enac per porre fine a questa situazione.

I test effettuati hanno evidenziato una correlazione diretta tra il livello di rumorosità ambientale e le capacità dei bambini. Nelle scuole con un'esposizione acustica compresa tra i 65 e i 75 decibel, i bambini mostrano un rischio maggiore dell’80% di alterazione della capacità di discriminazione uditiva rispetto a quelli che frequentano plessi meno esposti al rumore degli aerei. Questi dati peggiorano significativamente quando il rumore aeroportuale è presente anche nelle abitazioni dei bambini: in questi casi, il rischio di disturbi cognitivi aumenta fino al 296% e quello di alterazioni all'udito fino al 395%.

Grafico che mostra l'aumento del rischio di disturbi uditivi e cognitivi con l'aumentare dei decibel

L'indagine ha analizzato diversi aspetti, tra cui le performance cognitive dei bambini, il livello di "annoyance" (fastidio percepito) e la pressione sanguigna. Lo studio si è svolto nell'arco degli ultimi anni, interessando otto scuole di Ciampino e sei di Marino. La Asl Roma H ha condotto misurazioni della rumorosità ambientale durante l'orario di lezione, mentre ogni abitazione è stata georeferenziata e associata, tramite un sistema Gis, a una specifica fascia di impronta acustica aeroportuale. Quest'ultima è stata stimata dall'Arpa Lazio utilizzando l'«Integrated Noise Model».

Durante le rilevazioni, alla presenza degli insegnanti, gli operatori hanno sottoposto ai bambini una serie di test mirati a valutare le loro capacità di apprendimento, la comprensione di testi, la memoria e il livello di attenzione sostenuta.

Giacomo Toffol: Inquinamento e salute dei bambini

Di fronte a questi risultati, Legambiente ha rinnovato la sua richiesta di una drastica riduzione dei movimenti aerei presso l'aeroporto di Ciampino. Attualmente, si registrano circa 150 movimenti giornalieri, a fronte dei 61 previsti dallo studio Cristal dell'Arpa Lazio e stabiliti dalla zonizzazione acustica definita nella Conferenza dei Servizi del 2010 e ratificata dal Ministero dei Trasporti.

"Meno voli e ritorno alla legalità dell'aeroporto di Ciampino", ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, sottolineando come le problematiche legate al contratto di programma e al piano di sviluppo del sistema aeroportuale di Roma non si limitino allo scandalo delle tariffe.

Le associazioni ambientaliste respingono fermamente le ipotesi di "speculazioni", come il raddoppio dello scalo di Fiumicino o la trasformazione di Ciampino in un "city airport". Si auspica invece un intervento deciso da parte del Governo, della Regione e di tutte le istituzioni competenti, affinché vengano presi atto degli impatti attuali del sistema aeroportuale e vengano definite nuove strategie operative.

Adami ha esortato non solo un'indagine da parte della magistratura a seguito della pubblicazione dello studio sanitario, ma anche iniziative immediate da parte delle istituzioni per "informare i cittadini sui rischi che corrono i nostri figli e sulle misure che si intendono adottare".

Mappa dell'aeroporto di Ciampino con le zone di maggiore impatto acustico

Il traffico aereo all'aeroporto di Ciampino ha subito un incremento costante a partire dal 2002, con l'avvento delle compagnie aeree low-cost. I movimenti, tra atterraggi e decolli, sono passati dai 29.259 del 2002 ai 54.714 attuali, con picchi registrati nel 2006-2007 che hanno sfiorato i 65mila aeromobili annui. Oltre ai voli di Stato, la compagnia irlandese Ryanair è uno dei principali vettori a operare sullo scalo, con un numero significativo di movimenti e l'annuncio recente di due nuove tratte.

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