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Thiago Motta, nato a São Bernardo do Campo il 28 agosto 1982, è una figura di spicco nel panorama calcistico, avendo intrapreso una carriera sia da calciatore che da allenatore.

La sua carriera da calciatore lo ha visto muovere i primi passi nel settore giovanile del Barcellona, dove ha esordito nel 2001. Durante la sua permanenza in Catalogna, durata fino al 2007, ha conquistato due campionati spagnoli, due Supercoppe spagnole e una UEFA Champions League. Successivamente, ha vestito le maglie dell'Atlético Madrid e del Genoa, prima di trasferirsi all'Inter nel 2009. Con i nerazzurri, ha arricchito il suo palmarès con un campionato italiano, due Coppe Italia, un'altra UEFA Champions League e una Coppa del mondo per club FIFA.

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, Thiago Motta ha iniziato la sua avventura nel mondo dell'allenatore. Dopo una breve parentesi con il Genoa nel 2019, ha guidato lo Spezia nella stagione 2021-2022, ottenendo una preziosa salvezza in massima serie. Nel 2022, ha assunto la guida tecnica del Bologna, compiendo un'impresa storica nella stagione 2023-2024: ha riportato i felsinei in Champions League dopo 60 anni, un traguardo che testimonia la sua crescente abilità tattica.

Thiago Motta che esulta con la maglia del Bologna

La sua filosofia di gioco è caratterizzata da un calcio offensivo, con una solida impostazione che parte dalla difesa. Il pressing alto, il possesso palla prolungato, il gioco a terra e i movimenti senza palla sono elementi fondamentali del suo credo tattico.

La carriera da calciatore: dagli esordi in Brasile alla consacrazione in Europa

La carriera di Thiago Motta inizia in Brasile, muovendo i primi passi al Clube Atlético Ypiranga (CAY) e successivamente alla Juventus-SP, squadra fondata da emigrati italiani. Nel 1999, grazie al consiglio di Llorenç Serra Ferrer, viene ingaggiato dal Barcellona.

Gioca le sue prime tre stagioni con la squadra B, facendo qualche apparizione in prima squadra. Il debutto ufficiale con il Barcellona avviene il 3 ottobre 2001, contro il Maiorca, in una partita vinta dai blaugrana per 3-0. Da quel momento, grazie alla sua polivalenza e alla sua condizione di giocatore comunitario, diventa un pilastro del centrocampo catalano. Nella stagione 2002-2003, sotto la guida di Radomir Antić, si impone come uno dei giocatori più presenti, accumulando 26 presenze e segnando un gol.

Logo del Barcellona

Nel 2007, si trasferisce all'Atlético Madrid, per poi passare al Genoa nel 2008. Le sue prestazioni con il Grifone attirano l'attenzione dell'Inter, che lo ingaggia nel 2009. Con la maglia nerazzurra, vive uno dei periodi più ricchi di successi della sua carriera, conquistando numerosi trofei.

I successi con l'Inter e la conquista del Triplete

L'esordio in maglia nerazzurra avviene nella Supercoppa italiana persa contro la Lazio. Il suo primo gol in campionato arriva nel derby di Milano, terminato 4-0. Il 3 aprile 2010, realizza la sua prima doppietta contro il Bologna.

Il 5 maggio 2010, conquista la sua prima Coppa Italia, battendo la Roma in finale. Il 28 aprile dello stesso anno, durante la semifinale di Champions League contro il Barcellona, viene espulso, ma l'Inter riesce comunque a qualificarsi per la finale. Il 22 maggio 2010, corona una stagione straordinaria con la vittoria della Champions League, battendo il Bayern Monaco per 2-0 in finale, completando così il Triplete. Conclude il 2010 con la vittoria della Coppa del mondo per club FIFA.

Trofeo UEFA Champions League

Nella stagione 2010-2011, nonostante una serie di infortuni, vince nuovamente la Coppa Italia, battendo il Palermo in finale.

L'esperienza al Paris Saint-Germain

Nel gennaio 2012, Thiago Motta si trasferisce al Paris Saint-Germain. Il suo esordio nel campionato francese avviene il 4 febbraio contro l'Évian TG. Il 22 aprile segna il suo primo gol contro il Sochaux.

Nella stagione 2012-2013, sotto la guida di Carlo Ancelotti, fatica a trovare spazio. L'anno successivo, ritrova un posto da titolare sotto la gestione di Laurent Blanc, vincendo la Supercoppa di Francia e segnando la sua prima doppietta in Champions League contro l'Olympiakos.

La carriera da allenatore: dalla gavetta alle sfide europee

Dopo il ritiro dal calcio giocato, Thiago Motta intraprende la carriera di allenatore. Inizia con una breve esperienza al Genoa nel 2019, seguita da un periodo alla guida dell'Under 19 del Paris Saint-Germain.

Nel 2021-2022, viene chiamato ad allenare lo Spezia, dove riesce a conquistare una sofferta salvezza in Serie A. Le sue prestazioni attirano l'attenzione del Bologna, che nel settembre 2022 gli affida la panchina.

Logo dello Spezia Calcio

Con il Bologna, Thiago Motta compie un vero e proprio capolavoro nella stagione 2023-2024. Sotto la sua guida, la squadra felsinea raggiunge la qualificazione in Champions League, un traguardo storico che mancava da 60 anni. Questo successo lo consacra come uno dei tecnici emergenti più interessanti del panorama calcistico europeo.

Il caso Juventus e l'esonero

Nell'estate del 2024, Thiago Motta viene scelto dalla Juventus per guidare il progetto tecnico, con l'obiettivo di un rilancio ambizioso. Tuttavia, la sua avventura in bianconero si interrompe bruscamente nel marzo 2025, a nove giornate dalla fine del campionato. Nonostante il club fosse al quarto posto in classifica, a un punto dalla zona Champions, e con un progetto triennale basato sul ringiovanimento della squadra, la società decide per l'esonero.

Le motivazioni addotte dalla dirigenza includono l'eliminazione dalla Champions League e dalla Coppa Italia, oltre a pesanti sconfitte in campionato. Thiago Motta, pur esprimendo delusione per la fine anticipata del suo lavoro, difende il percorso intrapreso, sottolineando gli obiettivi raggiunti e la difficoltà del progetto.

L'ex allenatore dichiara di non accettare le critiche che insinuano uno spogliatoio ostile, definendole "bugie" e "attacchi personali infondati". Sottolinea il rapporto di rispetto e chiarezza instaurato con i giocatori e ribadisce la sua convinzione nella bontà del lavoro svolto, nonostante le scelte finali della società.

Logo della Juventus

La sua esperienza alla Juventus, seppur breve, è stata caratterizzata da alti e bassi, con una squadra in profonda trasformazione e falcidiata dagli infortuni. Nonostante ciò, Motta è convinto che quanto seminato rimarrà e ringrazia i tifosi per il sostegno ricevuto.

Il futuro e la possibilità di un ritorno in panchina

Dopo l'esonero dalla Juventus, Thiago Motta si gode un periodo di riposo con la famiglia, ma è pronto a tornare in pista per abbracciare un nuovo progetto. La sua filosofia di gioco, dinamica e propositiva, lo rende un profilo appetibile per diversi club.

Tra le ipotesi circolate, si è parlato di un possibile interesse del Torino, soprattutto dopo una pesante sconfitta subita dalla squadra granata. L'opzione Motta, in quel caso, sarebbe stata vantaggiosa anche dal punto di vista economico, grazie al suo contratto ancora in essere con la Juventus. Un'altra possibilità emersa riguarda il Tottenham, dove potrebbe subentrare in caso di esonero dell'attuale tecnico.

Il Bologna di Thiago Motta in Europa? - Analisi Tattica 2024

La sua carriera, sia da calciatore che da allenatore, è stata costellata di successi, ma anche di momenti difficili e scelte coraggiose. Thiago Motta rappresenta un esempio di come la determinazione e la visione tattica possano portare a grandi risultati, anche di fronte a sfide complesse.

Mappa dell'Italia con evidenziate le città di Lecce e Bologna

Nonostante la sua recente esperienza alla Juventus si sia conclusa in modo inaspettato, il suo futuro nel calcio sembra essere ancora ricco di promesse.

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