La Supercoppa Italiana è un trofeo che si gioca fra la squadra che ha vinto il campionato e la vincitrice della Coppa Italia. Nel caso una squadra vinca entrambi i tornei, come capitato la scorsa stagione alla Juventus, gioca la Supercoppa contro l’altra finalista della Coppa Italia.
Da qualche anno la partita si gioca all’estero, al fine di promuovere l’immagine del calcio italiano. Quest’anno si è giocata a Doha, la capitale del Qatar.
Nelle ultime ore c’è stata una piccola polemica legata all’arrivo in Qatar, comunque già conclusa: per via di un guasto tecnico l’aereo del Milan è partito con un giorno di ritardo rispetto a quello della Juventus, che quindi ha avuto un giorno in più a disposizione per acclimatarsi e ha rispettato la propria tabella di avvicinamento alla partita.
La partita è arrivata ai rigori dopo che erano finiti i tempi supplementari sull’1-1: avevano segnato prima Chiellini e poi Bonaventura nel primo tempo. Il Milan ha battuto la Juventus nella finale della Supercoppa giocata a Doha, in Qatar, venerdì sera. I rossoneri tornano a vincere un trofeo dopo 5 anni di digiuno. È la settima Supercoppa per il Milan, che raggiunge proprio la Juventus in cima all’albo d’oro della competizione.
La Juventus e il Milan sono due squadre con storie recenti molto diverse. Oggi il Milan è privo di talenti simili a quelli del 2011, mentre la Juventus ne è piena.
Formazioni in campo:
| Juventus (4-3-1-2) | Milan (4-3-3) |
|---|---|
| Buffon 7; Lichtsteiner 5, Rugani 6, Chiellini 7, Alex Sandro 6,5 (32’ pt Evra 4); Khedira 5,5, Marchisio 6, Sturaro 6 (34’ st Lemina 5,5); Pjanic 5,5 (22’ st Dybala 5); Mandzukic 5, Higuain 5,5. All. | Donnarumma 8; Abate 6 (12’ pts Antonelli sv), Paletta 5,5, Romagnoli 7, De Sciglio 6; Kucka 6,5, Locatelli 5,5 (29’ st Pasalic 7), Bertolacci 6; Suso 8, Bacca 6 (12’ pts Lapadula 5), Bonaventura 7,5. All. |
La Juventus parte meglio, la sua aggressività le permette di attaccare alto il Milan. I rossoneri sbagliano l’approccio alla gara e subiscono il pressing dei bianconeri. Locatelli e Kucka faticano ad amministrare il pallone a centrocampo e in più occasioni lo perdono in malo modo. Proprio su una ripartenza bianconera nasce il gol che sblocca il match al 18’. Contatto aereo dubbio tra Mandzukic e Paletta, Damato lascia giocare, il pallone finisce sui piedi di Higuain, che premia l’inserimento di Sturaro: il tiro del centrocampista bianconero non è eccezionale e Donnarumma devia in angolo.
Dopo il gol subito, il Milan si sblocca mentalmente e inizia a conquistare metri preziosi. Suso e Bonaventura mettono in difficoltà la Juve sulle fasce. Il gol del pareggio del Milan porta la firma proprio dei due esterni rossoneri. Cross di Suso e girata di testa stupenda di Bonaventura. Una conclusione spettacolare che supera Buffon (alla sua presenza numero 600 con la Juventus).
Nella ripresa il Milan mantiene alta l’intensità. Al 56’ i rossoneri sfiorano il raddoppio. L’azione nasce ancora una volta dai piedi di Suso: il suo cross trova la testa di Romagnoli, ma la conclusione si stampa sulla traversa. La Juventus replica quattro minuti dopo con un tiro dalla distanza di Khedira. Il pallone sembra destinato all’incrocio, ma Donnarumma si allunga e devia sul fondo.
Higuain e Mandzukic non riescono a inventare occasioni pericolose, così Allegri al 67’ prova il tutto per tutto: fuori Pjanic e dentro Dybala, a formare un tridente d’assalto con Higuain e Mandzukic. Proprio i due argentini combinano alla grande al 72’: assist di tacco di Dybala per il Pipita, che però non riesce a trovare il tempo giusto per calciare in porta.
Proprio nel miglior momento dell’attacco bianconero, ecco il guizzo del centravanti del Milan: Bacca, a lungo assente dalle trame di gioco rossonere, stacca di testa all’82’ su cross del solito Suso. Il colombiano schiaccia il pallone da due passi, ma Buffon respinge con un grande riflesso.
I tempi supplementari iniziano con una grande occasione per il Milan. Bonaventura entra in area e calcia di potenza con il destro Buffon respinge, il pallone sbatte sui piedi di Bacca che non riesce a ribattere a porta vuota.
L’orgoglio dei campioni d’Italia porta Evra a trovare la via del gol nel secondo tempo supplementare, precisamente al 112’. Inserimento dalla fascia di Evra, tiro a rasoterra preciso che supera Donnarumma, ma la posizione del francese è irregolare e Damato giustamente annulla per fuorigioco. Ancora un’occasione per la Juve al 117’: Dybala sbaglia un gol piuttosto semplice, una sorta di rigore in movimento che l’argentino calcia incredibilmente alto.
Dopo il primo rigore segnato da Marchisio, arrivano gli errori consecutivi di Mandzukic e Lapadula. Bonaventura, Higuain, Kucka, Khedira e Suso non sbagliano dal dischetto. Sbaglia invece Dybala, per via di una grandissima parata di Donnarumma. Decisivo il rigore segnato da Pasalic.

Il Milan resta comunque una squadra molto inferiore alla Juventus, sia come rosa sia come meccanismi di gioco. In caso di cattiva serata degli esterni offensivi non dispone di un’alternativa per attaccare in maniera efficace, e nel centrocampo titolare due giocatori su tre hanno meno di venti presenze in Serie A, Mario Pašalić e Locatelli.
La Juventus dovrebbe giocare col 4-3-1-2 visto di recente, con Barzagli e Chiellini al centro della difesa, Alex Sandro e Lichtsteiner sulle fasce, Marchisio in mezzo al campo e davanti Higuaín e Dybala.
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