La sicurezza dei bambini sulle strade è una preoccupazione costante, soprattutto nelle aree urbane trafficate. Milano, purtroppo, è stata teatro di diversi incidenti in cui minori sono stati investiti da veicoli, sollevando interrogativi sulle cause e le conseguenze di tali eventi.
Incidente di Via Bernardino Verro: un dodicenne in condizioni critiche
Un grave incidente si è verificato in via Bernardino Verro a Milano, dove un dodicenne è stato travolto da un furgone. All'arrivo dei soccorritori, intervenuti con un elicottero, un'ambulanza e un'automedica, il ragazzino era incosciente. È stato trasportato in gravi condizioni in elisoccorso all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Stando a una prima ricostruzione, sembra che il giovane stesse attraversando la strada fuori dalle strisce pedonali. Al volante del mezzo che ha travolto il bambino di 12 anni c'era un giovane di 21 anni, che si è fermato a prestare soccorso. Sottoposto dalla Polizia locale, che indaga sul grave incidente, ad alcol e droga test, è risultato negativo.
L'impatto è stato violentissimo, e il dodicenne è stato sbalzato per alcuni metri. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Milano con cinque pattuglie per i rilievi. Presenti anche i genitori del bambino ferito, che vive poco distante. Ancora da chiarire se il giovanissimo si trovasse sulle strisce pedonali o se abbia attraversato in un tratto in cui non era consentito.
Altri incidenti a Milano: un bambino di 9 anni investito in Piazza Durante
Poche ore dopo l'incidente in via Verro, un altro incidente a Milano ha coinvolto un minore: un bambino di 9 anni è stato investito in piazza Durante. L'urto è avvenuto a un incrocio con un semaforo. Il bimbo è stato soccorso in codice giallo e portato all'ospedale Niguarda.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale. In un primo momento si è parlato di un pirata della strada, ma da quanto si apprende il conducente dell'auto si è fermato, è sceso dal veicolo, ha chiesto all'uomo che accompagnava il piccolo se avesse bisogno di aiuto, lui gli ha risposto di no e il guidatore si è allontanato. Il piccolo non è in gravi condizioni.
Il caso di Viale Aretusa: un bambino di 4 anni investito e il conducente in fuga
Milano, 30 gennaio 2021 - Ore 10 di martedì, siamo in viale Aretusa. C’è un bambino di 4 anni a terra, appena investito da un’Audi A4. Il conducente scende per accertarsi con la madre che il piccolo non sia grave. E poi? Risale sulla berlina e si allontana.
La donna, sorpresa, fa in tempo ad annotare la targa dell’auto che si sta allontanando a tutta velocità. Un gesto che si rivelerà fondamentale per arrivare al sequestro di quella macchina con targa inglese, bloccata giovedì pomeriggio da una pattuglia di vigili motociclisti della Zona 8: risulta intestata a un cittadino romeno, che però non era al volante nel momento in cui sono intervenuti gli agenti e probabilmente neppure quando è stato travolto il bimbo.

La mamma accompagna il figlio al pronto soccorso del San Carlo per fargli medicare le ferite: niente di grave, per fortuna. Dall’ospedale contattano i ghisa per informarli di quanto accaduto: a loro, la donna riferirà il colore della A4 e la sequenza di lettere e numeri necessaria per individuarla. Parte un monitoraggio in zona San Siro: l’auto viene individuata, ma è parcheggiata lungo il marciapiedi e dentro non c’è nessuno.
I due agenti, diretti in via Palizzi per rilevare un incidente, incrociano l’A4 pirata in via Varesina: il conducente non si ferma all’alt, ma l’auto viene comunque fermata dopo poche centinaia di metri, in piazzale Cacciatori delle Alpi. A bordo ci sono due ragazzi romeni di 24 e 30 anni, entrambi con precedenti: nessuno dei due ha la patente; in più, l’Audi è sprovvista di copertura assicurativa. Scatta il sequestro del veicolo, intestato a un altro romeno.
Un furgone coinvolto in due gravi incidenti in due giorni
Si tratta del secondo grave incidente nel quale rimane coinvolto un furgone, nell'arco di due giorni. Mercoledì, all'incrocio tra via Fratelli Bronzetti e via Macedonio Melloni, un uomo alla guida di un Citroën Jumpy bianco ha travolto e ucciso un uomo sulle strisce pedonali, Franco Bertolotti. L'uomo che l'ha investito, un 29enne egiziano, è stato fermato in una lavanderia a Segrate, nel Milanese. Anche in quel caso, il mezzo che si è schiantato contro il pedone era un furgoncino bianco. Subito dopo aver centrato l'anziano, l'uomo è ripartito, ha abbandonato il furgone in via Crema ed è andato a lavorare in un motel poco distante. Per l'87enne non c'è stato nulla da fare. Nonostante i soccorsi immediati dei passanti, che hanno a loro volta lanciato l'allarme al 118, l'impatto è stato troppo violento e, una volta portato al Policlinico, ha perso la vita.

San Siro: un bambino di 7 anni investito in Piazza Monte Falterona
Michele, 7 anni, è tornato a casa illeso dopo aver passato tutta la giornata all’ospedale Niguarda per un brutto incidente. Attraversava sulle strisce per mano al papà in piazza Monte Falterona, a San Siro, diretto alla sua scuola Cadorna di via Dolci, quando è stato travolto da un Suv guidato da un altro papà che a sua volta portava i figli ad un’altra scuola. Pioveva, era buio, un’inversione a U e il piccolo è rimasto sotto la macchina, l’addome e la gamba incastrati.
Il papà Claudio e altri quattro genitori hanno sollevato il Suv e a quel punto il bimbo, da impietrito che era, sconvolto, si è sfogato in un pianto. "È stata la nonna mancata da poco a proteggerlo, altrimenti non me lo spiego", dice ancora sconvolto il papà. "È tempo che denunciamo la pericolosità di quella piazza davanti alla scuola. Spesso non c’è il vigile urbano, come questa volta. Poi ci sono i lavori, auto parcheggiate ovunque che tolgono la visibilità, i binari del tram, incroci intasati e tantissimo traffico."
Decine di altri genitori si uniscono all’appello. "Nello stesso complesso ci sono un asilo nido, una scuola dell’infanzia e la primaria, seicento bambini che si muovono negli orari di punta cui si aggiungono quelli della scuola privata La Zolla, dalla materna alla secondaria", fa notare Chiara Albusceri, tre figli. "Servono una Zona 30 o dossi per rallentare il passaggio", tuona Arianna Ravagli. E Silvia Pistolato: "Perché non ci ascoltano quando diciamo che quella piazza non è sicura?". Ancora una mamma, Cristina Miedico, sottolinea che è trascurata anche la rotonda di piazzale Brescia, dove i binari del tram dividono un’area cani dall’unica area giochi della zona: "Le transenne che dovrebbero proteggere i bambini dai tram sono pericolanti da mesi - conclude - Non si potrebbe organizzare uno spazio sicuro anche per giocare?".
Sicurezza stradale: Nel 2021 in Lombardia una vittima al giorno
Questi episodi evidenziano la fragilità della sicurezza stradale per i più piccoli e la necessità di interventi mirati per prevenire futuri incidenti.
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