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Il progetto di riqualificazione dello stadio Atleti Azzurri d’Italia, ora Gewiss Stadium, nasce dalla duplice esigenza di adeguamento funzionale dell’impianto sportivo e recupero dell’area urbana limitrofa.

L’obiettivo generale è di promuovere e consolidare lo Stadio come attrezzatura sia per l’attività sportiva sia per lo spettacolo.

L’Atalanta Bergamasca Calcio ha affidato a De8 Architetti la ristrutturazione del Gewiss Stadium stadio, un progetto che rafforza ulteriormente la collaborazione tra il club e lo studio, già autore della riqualificazione di due tribune e del centro sportivo della squadra.

Ufficialmente avviato dopo l’acquisizione dello stadio da parte dell’Atalanta nel 2017, il progetto era in realtà in preparazione già da prima.

Il fulcro della ristrutturazione è rappresentato dalle curve dietro le porte, ma anche la tribuna est verrà rinnovata.

Per raggiungere la capacità prevista di 24 000 posti, l’altezza delle tribune aumenterà progressivamente, mantenendo un layout monolitico.

La struttura esterna sarà rivestita di cuscini in ETFE di colore grigio, con sottili accenti di colore in nero e blu.

Dal primo colpo di pinza di Antonio Percassi alla curva Nord (il 6 maggio 2019) alla partita con la Fiorentina sono passati 1959 giorni - il 70% buono di cantieri - e anche più di 100 milioni di euro.

A tanto ammonta la spesa del restyling completo di un impianto che nella sua struttura originale (la tribuna centrale nella sua quasi totalità, la Rinascimento solo nella facciata) risale al 1928 e si avvia quindi a celebrare il secolo di vita.

Il pezzo mancante, quello che chiude finalmente il cerchio dei lavori, era la curva Sud (o Morosini), la prima ad essere stata realizzata in muratura tra l’estate del 1957 e marzo del 1958 e l’ultima a venire demolita nel giugno di un anno fa.

Con la sua realizzazione la capienza dello stadio si attesta a poco meno di 23.500 posti ai quali vanno però aggiunti quelli dei vari skybox disseminati nelle due tribune superando così abbondantemente i 24mila: nella piantina dello stadio si contano 38 box di svariate dimensioni (più il pitch view) compresi i 10 nuovi realizzati nella porzione di Sud che dà verso la Rinascimento e inglobata in quest’ultima.

Che fino allo scorso campionato, nella vecchia versione, era il settore destinato agli avversari.

Il settore è separato da quelli di casa da un divisorio in vetro alto 2,5 metri, mentre all’esterno i pullman arriveranno in una porzione riservata e recintata (con strutture mobili) del rinnovato piazzale.

L’accesso alla nuova gradinata è in tutto simile a quello della Nord.

Sulla sinistra c’è la scalinata riservata alla tifoseria ospite, al centro quella per i supporters di casa e sulla destra quella che conduce alla Rinascimento.

Sotto c’è una parte commerciale in continuità con quella già inaugurata nel 2019 sotto la Nord e proseguita poi lungo viale Giulio Cesare: gli ultimi arrivi, nella parte più vicina alla Sud, sono un Atalanta Store e un ticketing point, per i prossimi si fa il nome - tra gli altri - del gruppo Habilita.

Dal punto di vista strutturale manca ancora la copertura della facciata della Sud che dà sul rinnovato piazzale Goisis (che dal prossimo mese tornerà ad ospitare il tradizionale mercato del sabato mattina) e quella laterale verso il Lazzaretto.

Ma anche la prima partita della rinnovata Nord (6 ottobre 2019, 3-1 al Lecce) venne giocata a lavori ancora in corso.

Quelli che continueranno per i prossimi mesi sul versante della nuova piazza del Lazzaretto e delle due rotonde lungo via Crescenzi.

Terminati i lavori allo stadio e al parcheggio, nei prossimi mesi i lavori proseguiranno fuori dall’impianto sul versante della nuova piazza del Lazzaretto e delle due rotonde lungo via Crescenzi.

Domani (ma solo per la partita) sarà accessibile il nuovo parcheggio sotterraneo da 380 posti, collegato all’esterno da scale e tre ascensori dedicati.

L’accesso e l’uscita sono su un’unica rampa nel tratto che conduce alla tribuna centrale, ora completamente pedonalizzato.

All’interno della Sud è stato ricavato anche uno spazio soppalcato di circa 500 metri quadri che dovrebbe ospitare il museo dell’Atalanta, ma tempi e modalità della sua realizzazione sarebbero ancora in via di definizione.

Questo spazio sarebbe difatti classificato come commerciale e i metri quadri a disposizione di questa tipologia sarebbero già terminati.

Il che non esclude comunque soluzioni di diversa natura e forma mista: se e come si capirà nei prossimi mesi.

Di certo è stata una trasformazione che farà scuola, seppur caratterizzata da deroghe in serie in forza della collocazione dello stadio in un contesto fortemente urbanizzato e quindi con spazi di manovra minimi.

Per esempio, la soluzione per ovviare all’assenza degli spazi di prefiltraggio delle curve è stata recepita nelle linee guida per il restyling di stadi in ambiti urbani.

E anche la posa delle colossali «americane», le travi che reggono un impianto d’illuminazione che l’Uefa ha certificato come «Elite A» (il massimo) è stata fatta con molte acrobazie.

Basti pensare che l’Enac, l’Ente nazionale aviazione civile, ha concesso una deroga di 9 (nove) centimetri rispetto all’altezza prevista per strutture di questo genere.

Schema delle nuove tribune dello stadio Atalanta

SCE Project è stata coinvolta nella progettazione integrata (strutturale, architettonica e impiantistica) in fase preliminare, definitiva ed esecutiva e nella direzione lavori delle strutture e degli degli impianti.

Inoltre si è occupata del BIM e data management dello stadio dell’Atalanta “Gewiss” in fase di progettazione.

Le curve nord e sud esistenti vengono completamente sostituite da nuove tribune a ridosso del campo di gioco per garantire un’esperienza immersiva similmente alla tendenza in atto nelle più recenti realizzazioni europee.

Le nuove curve vengono avvolte in facciata e coperte da una pelle traslucida supportata da leggere strutture reticolari in acciaio, rappresentando il nuovo fronte verso la città in voluto contrasto con le facciate delle tribune storiche che vengono invece conservate.

Il cantiere dello Stadio di Bergamo è iniziato a fine ottobre 2023 e si concluderà alla fine dell’estate 2024.

I lavori sono stati finalizzati alla ricostruzione completa della Curva Sud Morosini e della sua grande copertura.

Un processo di rinnovamento di tutta l’area sia dal punto di vista estetico, sia da quello della piena sicurezza per gli ospiti della tifoseria avversaria.

Un cantiere impegnativo, infatti, che ha visto tra i protagonisti un sollevatore telescopico rotativo Manitou MRT 3570 Vision+.

Manitou MRT 3570 Vision+ in azione nel cantiere

MANITOU, Novital e Metal 360, un sodalizio all’insegna del noleggio.

Questi lavori sono stati resi possibili grazie alla partnership con Novital srl.

L’azienda specializzata nel noleggio di piattaforme aeree e macchine per sollevamento e lavoro cantieristico, è da sempre attenta alle esigenze del mercato.

Novital è nata nel 2004 dall’idea del fondatore Marco Novindi e si è distinta nel tempo per professionalità e competenza, diventando leader nel noleggio di piattaforme e sollevatori a Milano e in tutta la Lombardia.

Con un campo d’azione che, però, spazia su tutto il territorio nazionale.

La flotta di Novital oggi vanta un parco macchine variegato e molto ampio.

Una disponibilità di mezzi dove il marchio MANITOU è ben presente e permette di soddisfare le più diverse esigenze di cantiere.

Il rotativo MRT3570 Vision+ riesce a sollevare 70 quintali e opera fino ad un’altezza di 35 metri.

La risposta alle esigenze di un cantiere complesso.

Il connubio tra Metal 360 srl e Novital srl, che ha portato alla scelta di adottare le soluzioni di Manitou, ha radici profonde.

Nasce infatti anche dal rapporto di piena fiducia tra l’Ingegnere Francesco Vegini, che ha curato i lavori dello stadio per l’azienda bergamasca, e Matteo Fabbrica, Responsabile Commerciale di Novital.

Queste ultime sono realizzate da Metal 360 Srl, una realtà bergamasca attiva nei settori delle costruzioni civili e industriali.

Specializzata nel montaggio di carpenterie metalliche per strutture di carattere ricreativo, ricettivo, commerciale e direzionale, l’azienda è infatti al lavoro nel cantiere di ristrutturazione della Curva Nord del Gewiss Stadium di Bergamo.

Meglio noto come lo stadio casalinga dell’Atalanta Bergamasca Calcio.

Altresì conosciuta semplicemente come Atalanta.

Oggi la squadra non solo milita nel campionato di Calcio di Serie A ma è anche fresca vincitrice della UEFA Europa League.

Vista aerea del Gewiss Stadium di Bergamo

Il terreno di gioco misurava 120 metri per 70 ed era aggirato da una pista d'atletica di 430 metri e larga 6, in cenere.

A lati erano presenti due tribune, una scoperta e una coperta, per una capienza complessiva di 12 000 posti (ottomila sulle tribune e quattromila nel parterre).

Nel 1949 iniziarono i lavori per il primo sostanziale ampliamento dello stadio, culminati con la creazione della curva sud.

La sua dirimpettaia, la curva Nord, venne invece costruita nel 1971.

Di notevole impatto furono anche i lavori eseguiti nell'estate del 1984, contestualmente al ritorno dell'Atalanta nel massimo campionato calcistico, che portarono all'eliminazione della pista di atletica, utilizzata fin dal 1960 per lo svolgimento del Trofeo Baracchi di ciclismo.

Nel 1994 la giunta del sindaco Gian Pietro Galizzi cambiò la denominazione dello stadio, intitolandolo agli atleti azzurri d'Italia.

Lo stadio, che alla fine degli anni 1920 venne costruito in un'area poco abitata, dopo decenni di urbanizzazione si ritrova oggi in una zona trafficata e con un'alta densità di abitanti.

Questo ha portato, fin dagli anni 1990, all'idea di costruire un nuovo stadio moderno in una nuova area più adeguata.

Nel corso degli anni sono state vagliate varie ipotesi sui progetti e sulla locazione, tra cui quello dell'anno 2003 seguito dallo studio Arup.

A partire dai primi anni 2010 diventa sempre più concreta l'ipotesi di intervenire sulla struttura già esistente, pur nel rispetto dei suoi vincoli architettonici, per ottenere un impianto allineato nella funzionalità e nella veste alle rinnovate esigenze di un impianto sportivo idoneo ad ospitare partite di Serie A e che soddisfi i requisiti UEFA.

Nel corso dell'estate del 2015 la società Atalanta Bergamasca Calcio S.p.a., presieduta da Antonio Percassi, ha investito nell'ammodernamento della "tribuna centrale" dello stadio, operando una radicale trasformazione del settore.

In particolare, sono state eliminate le barriere tra la tribuna centrale e il campo da gioco, ed è stato creato un nuovo parterre con posti denominati "Pitch View" per circa 400 spettatori nei quali sono state inserite le panchine delle squadre.

Il 27 aprile 2017 il comune di Bergamo pubblica un bando di alienazione, con il quale mette in vendita mediante asta pubblica l'intero impianto, fissando un termine di partecipazione entro l'8 maggio seguente e una base d'asta di sette milioni e ottocentoventiseimila euro.

Il 29 aprile 2019 iniziano i lavori per l'abbattimento e la ricostruzione della Curva Nord "Federico Pisani".

Contestualmente, l'Atalanta ufficializza un accordo commerciale con Gewiss sicché l'ex Comunale, dal 1º luglio 2019 e per i successivi sei anni, diventa Gewiss Stadium in base alla cessione dei diritti di denominazione.

Il 6 ottobre 2019 viene inaugurata la nuova Curva Nord da 9.121 posti in occasione dell'incontro Atalanta-Lecce (3-1), valido per la settima giornata del campionato di Serie A.

Il 25 giugno 2020 iniziano i lavori per la parziale demolizione e la successiva ricostruzione e riqualificazione della tribuna "UBI Banca", rinominata poi "Rinascimento" a lavori conclusi.

Questi lavori hanno interessato anche l'antistante viale Giulio Cesare.

Per quanto riguarda i lavori restanti, previsti inizialmente durante l'estate del 2022, sono stati successivamente posticipati di un anno.

Il 21 giugno 2023 è stata completata la demolizione della Curva Sud “Piermario Morosini”, la cui ricostruzione completa è stata terminata nell'estate del 2024, compresa la parte dedicata al Settore ospiti.

Nel 1999 l'Alzano Virescit si trovò a dover disputare il campionato di Serie B 1999-2000 e vista l'inadeguatezza del proprio impianto fu costretto a traslocare al più capiente stadio Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo.

Il debutto nel'impianto cittadino avvenne il 18 agosto 1999, in occasione del primo turno di Coppa Italia 1999-2000, che vide i bianconeri sconfitti per 1-0 contro il Ravenna.

Anche l'AlbinoLeffe, fra il 2003 e il 2019, ha utilizzato lo stadio bergamasco per disputare gli incontri casalinghi.

Il club blu-celeste vi ha disputato il suo primo incontro casalingo già nel 2002 per ospitare la gara del primo turno della Coppa Italia 2002-2003 contro il Venezia, terminato 2-1 per i lombardi.

L'Atalanta ha giocato due delle sei finali di Coppa Italia nel proprio stadio, quando la formula dell'ultimo incontro della coppa nazionale prevedeva sfide di andata e ritorno.

Iniziò da qui! Il rinnovamento del Gewiss Stadium, il racconto

La nuova Curva Nord al Gewiss Stadium di Bergamo.

Bergamo, 2 ottobre 2019 - La nuova curva del Gewiss Stadium è pronta.

In tutta la sua imponenza e maestosità.

Interamente ricoperta, 9.121 posti a sedere.

Uno spicchio di stadio britannico trapiantato nella città dei Mille.

Un capolavoro architettonico ed edilizio sorto in appena cinque mesi.

Dal 29 aprile, quando lo stadio è stato chiuso per aprire il cantiere, a oggi.

Con addirittura un mese di anticipo rispetto all’originario cronoprogramma che prevedeva il termine dei lavori inizialmente per il 27 ottobre.

Termine poi anticipato di un mese.

Per esigenze di calendario.

“Perché non potevamo giocare al Tardini di Parma più di due partite.

Per cui non c’erano alternative, bisogna finire per la fine di settembre e ci siamo riusciti”, ha spiegato il direttore operativo atalantino Roberto Spagnolo.

Che questo pomeriggio, dopo aver ottenuto il via libera della commissione provinciale (subordinato alla formalità di alcuni piccoli ritocchi da effettuare entro sabato), ha aperto alla stampa le porte dell’impianto di viale Giulio Cesare, che adesso ha una capienza di 22.512 posti.

Per una visita nella nuova tribuna verticale e poi sotto nella ‘pancia’, dove tutto è stato rivoluzionato con spazi enormi che gli spogliatoi, uffici per arbitri e dirigenti, aree interviste e zona mista.

Il nuovo che avanza dentro il vecchio stadio Brumana del 1928, poi diventato Comunale e quindi Azzurri d’Italia prima dell’acquisto nel 2017 da parte dell’Atalanta.

Ed il via a questo ambizioso progetto che si snoderà nell’arco del prossimo triennio.

“Nella prossima estate affronteremo i lavori della tribuna Ubi anche se non abbiamo ancora studiato un piano di fattibilità dell’intervento, ma sarà un lavoro che effettueremo solo nella pausa del campionato.

Basta giocare in trasferta”, ha sottolineato Spagnolo.

Rimandando al 2021 la più complessa questione della curva Sud appoggiata al parcheggio esterno che funge anche da mercato aperto.

“Per demolirla e ricostruirla serviranno almeno dieci mesi, per cui è un lavoro da fare chiudendo l’intero settore e mantenendo aperti gli altri tre settori, con capienza ridotta, ma anche a campionato in corso.

Ma è tutto da studiare.

Il nuovo stadio sarà completato per il 2022”.

Questo il futuro.

Ma il presente è la nuova Curva Nord, che domenica verrà inaugurata con la partita casalinga contro il Lecce.

“Ci siamo riusciti e dobbiamo ringraziare tutto il personale che ha lavorato giorno e notte senza sosta, in diverse tipologie di cantiere.

Nei turni diurni avevamo mediamente 220 operai, in quelli serali 80 o 100”, ha ricordato Spagnolo.

Il campo di gioco misurava 120 metri per 70 e comprendeva una pista d’atletica di 430 metri con superficie in cenere.

Fin dal 1949 si intervenne per ampliare lo stadio, creando la Curva Sud; nel 1971 venne poi aggiunta la Curva Nord.

I lavori hanno previsto l’eliminazione delle barriere tra la tribuna centrale e il campo da gioco, e la creazione di un nuovo parterre con posti “Pitch View” per circa 400 spettatori.

Il 29 aprile 2019 iniziano i lavori per l’abbattimento e la ricostruzione della Curva Nord “Federico Pisani”.

Il 25 giugno 2020 iniziano i lavori per la parziale demolizione e la successiva ricostruzione e riqualificazione della tribuna “UBI Banca”, rinominata poi “Rinascimento”, che ha accesso da viale Giulio Cesare.

L’ultima fase dei lavori, previsti inizialmente durante l’estate del 2022, partirà invece il 5 giugno 2023.

A completamento, nel luglio 2024 vengono posate le due travi “americane” che collegano sui due lati le due curve, passando sopra le tribune laterali, sulle quali viene montato il nuovo impianto di illuminazione.

La partita inaugurale svoltasi con la piena capienza dello stadio, è stata disputata il 15 settembre 2024.

Nel 2025, il Progetto dello stadio di Bergamo è stato scelto per la mostra “Stadi.

Fotografia della nuova Curva Nord del Gewiss Stadium

L’assessore Valesini: “Necessario attendere il progetto esecutivo”.

Con il probabile via libera al piano attuativo nel corso della prossima seduta di Consiglio Comunale, il progetto di ristrutturazione dello stadio di Bergamo concluderà il proprio iter amministrativo.

Nonostante ciò, l’opera continua a far discutere.

Ad accendere il dibattito - durante la terza commissione consiliare, riunitasi mercoledì 22 ottobre - sono state alcune osservazioni presentate al Piano.

Le risposte dell’amministrazione hanno creato qualche perplessità tra i consiglieri, in particolare sull’altezza della nuova struttura: “Siamo molto preoccupati per la modalità con cui verrà calcolata l’altezza delle nuove curve, in quanto quella attuale è di 10,49 metri e quella del tabellone di 19,86; mentre nella documentazione presentata si parla di misure sino a 31 metri.

Essendo presente nell’area un vincolo aeroportuale, vogliamo avere la certezza che tutto ciò venga rispettato” osserva la rappresentante della Lega Luisa Pecce, a cui si aggiungono le parole del capogruppo di Sinistra Unita per Bergamo Luciano Ongaro: “Essendo definite le misure dell’edificio solo nel progetto esecutivo, ci piacerebbe avere almeno delle certezze in merito all’altezza minima e massima”.

L’assessore alla riqualificazione urbana Francesco Valesini ha sottolineato come la conformazione del nuovo stadio dipenda anche dal rispetto delle norme Uefa: “Non siamo di fronte ad un normale edificio residenziale oppure di uffici, ma piuttosto ad una struttura complessa per il quale, se si ponessero dei vincoli in sede urbanistica, si rischierebbero problemi in seguito.

Occorre tenere conto di come, secondo le norme Uefa, sia necessaria una capienza minima di 20.000 posti per poter disputare match europei a cui vanno aggiunti ulteriori spazi di sicurezza richiesti dal questore che porta a una quota di 23.000, motivo per cui abbiamo deciso di porre nel bando di vendita il vincolo su una capienza minima di 25.000 posti.

Siccome le tribune sono vincolate, per ottenere questo incremento di posti sarà necessario intervenire sulle curve aumentandone l’altezza, il cui effetto dovrà esser valutato in sede di progetto esecutivo”.

Giorgio Cavagnis, dirigente responsabile dell’ufficio direzione pianificazione urbanistica del Comune di Bergamo, ha illustrato la posizione dei diversi vincoli aeroportuali posti sull’area: “La quota massima prevista dal vincolo sulla Curva Nord è di 31 metri, che si abbassa a 22 sopra la Curva Sud.

Ad oggi l’intenzione dei progettisti è raggiungere l’altezza di 22 metri per la copertura dello stadio, un’altezza che potrebbe crescere di alcuni metri in fase di progettazione; tuttavia, per avere le misure definitive, sarà necessario attendere il progetto esecutivo - illustra l’architetto.

Planimetria del Gewiss Stadium con indicazione delle nuove aree

tags: #altezza #nuovo #stadio #atalanta

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