La Rete Natura 2000 rappresenta una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione Europea, istituita per garantire la sopravvivenza a lungo termine delle specie e degli habitat più minacciati d'Europa. Essa è costituita da due tipologie di aree: le Zone di Protezione Speciale (ZPS) e i Siti di Importanza Comunitaria (SIC), successivamente designati come Zone Speciali di Conservazione (ZSC).
Le direttive europee “Habitat” (92/43/CEE) e “Uccelli” (2009/147/CE) prevedono che gli Stati membri effettuino una valutazione dello stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse unionale. Questo avviene attraverso attività di monitoraggio e rendicontazione.
Nel 2016, sono stati elaborati manuali di monitoraggio specifici per le specie floristiche, faunistiche e per gli habitat di interesse comunitario. L'obiettivo di questi manuali è standardizzare le metodiche e i protocolli operativi, al fine di poter effettuare il monitoraggio richiesto dalla Direttiva Habitat. Per ciascuna specie e habitat di interesse unionale, i dati raccolti durante le attività di monitoraggio vengono organizzati in banche dati. Successivamente, questi dati vengono analizzati dalle Regioni e Province autonome. Infine, vengono integrati ed elaborati per regione biogeografica dall’ISPRA, con il supporto delle società scientifiche nazionali. Questo processo è fondamentale per la predisposizione dei rapporti nazionali, ai sensi dell’art. 17 della direttiva Habitat e dell’art. 11 della direttiva Uccelli.
Zone di Protezione Speciale (ZPS)
Le Zone di Protezione Speciale (ZPS) sono aree istituite ai sensi della Direttiva 2009/147/CE "Uccelli" concernente la conservazione degli uccelli selvatici. Esse tutelano le specie di uccelli selvatici indicate nell’allegato I della direttiva. Insieme ai SIC (Siti di Importanza Comunitaria), poi designati come Zone Speciali di Conservazione (ZSC), esse costituiscono la Rete Natura 2000.

Zone Speciali di Conservazione (ZSC)
I Siti di Interesse Comunitario (SIC), successivamente designati quali Zone Speciali di Conservazione (ZSC), sono aree identificate dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva 92/43 “Habitat”. Esse tutelano specie e habitat di interesse unionale. Insieme alle Zone di Protezione Speciale, costituiscono la Rete Natura 2000.
È importante sottolineare che le aree che compongono la Rete Natura 2000 non sono riserve rigidamente protette dove le attività umane sono escluse. La Direttiva Habitat intende garantire la protezione della natura tenendo anche "conto delle esigenze economiche, sociali e culturali, nonché delle particolarità regionali e locali" (Art. 2 della Direttiva 92/43/CEE).
Il Lazio nella Rete Natura 2000
Ad oggi, sono stati individuati da parte delle Regioni italiane 2649 siti afferenti alla Rete Natura 2000. Nel Lazio, come in altre regioni, sono state identificate diverse aree che rientrano in questa importante rete ecologica.
Di seguito sono riportati alcuni esempi di siti presenti nel Lazio, con le relative denominazioni e superfici:
- Zona di Protezione Speciale Monti Reatini (23.483,00 ha)
- Zona Speciale di Conservazione Complesso del Monte Nuria (1.800,00 ha)
- Zona Speciale di Conservazione Pareti rocciose del Salto e del Turano (174,00 ha)
- Zona Speciale di Conservazione Monte Cagno e Colle Pratoguerra (343,00 ha)
- Zona Speciale di Conservazione Gruppo Monte Terminillo (3.186,00 ha)
- Zona Speciale di Conservazione Piana di San Lorenzo (superficie da definire)
La mappa descrive i confini dell'area protetta su viste alternative (mappa, satellite, rilievo). Cliccando sulle icone è possibile ottenere ulteriori informazioni sui perimetri e sulle posizioni, che potrebbero essere ancora in via di definizione.

La gestione e il monitoraggio di queste aree sono processi complessi che coinvolgono diverse amministrazioni regionali e enti preposti. Le note e le delibere regionali, spesso pubblicate nei bollettini ufficiali, attestano l'iter di designazione e riconoscimento di questi siti all'interno della Rete Natura 2000.
Rete Natura 2000 - LIFE Sic2Sic
Per consultare e scaricare i dati relativi a queste aree, è possibile accedere ai dataset specifici. Questi dataset forniscono informazioni dettagliate sulla localizzazione geografica, le dimensioni e le caratteristiche ecologiche delle Zone a Protezione Speciale e delle Zone Speciali di Conservazione nel Lazio.
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