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Il Newcastle United Football Club è una società calcistica inglese con sede nella città di Newcastle upon Tyne.

Il club è stato fondato il 9 dicembre 1892 dalla fusione del Newcastle East End con il Newcastle West End.

Il Newcastle United trae origini dallo Stanley Cricket Club di Byker, che decise di creare una squadra di calcio nel novembre del 1881.

La squadra cambiò nome in Newcastle East End l'anno successivo, assorbendo il Rosewood poco dopo, dando vita ad un ancor più forte club.

Fu poi fondato anche il Newcastle West End, che diventò la maggior squadra della città, trovandosi peraltro in difficoltà economiche nel 1892, tanto che si arrivò alla fusione delle due squadre.

Nel dicembre 1892 il club decise di dare una nuova immagine e un nuovo nome alla squadra.

Furono candidati diversi nomi, tra cui Newcastle Rangers e Newcastle City, prima che tutti si mettessero d'accordo su Newcastle United.

Solo poco prima dell'inizio del Novecento il Newcastle riuscì a salire in Prima Divisione.

Il Newcastle vinse tre volte il campionato, nel 1905, nel 1907 e nel 1909, raggiungendo 5 volte la finale di FA Cup in 7 anni, vincendola però solo nel 1910.

Risale tuttavia a questo periodo quella che ancora oggi è la sua peggior sconfitta in casa, addirittura 9-1 contro gli eterni rivali del Sunderland.

Dopo la prima guerra mondiale, i primi anni venti regalarono al Newcastle nuovi successi.

I bianconeri tornarono a vincere la FA Cup nel 1924 contro l'Aston Villa, nella seconda finale della storia giocata a Wembley.

Tre anni più tardi, nel 1927, il Newcastle si aggiudicò anche il titolo inglese grazie ai gol del centravanti scozzese Hughie Gallacher.

In questo periodo nelle file dei Magpies figuravano giocatori come Neil Harris, Stan Seymour e Frank Hudspeth.

Nel 1934 conquistò nuovamente la FA Cup grazie ad un episodio rimasto famoso nella storia del calcio inglese, perché il gol nacque da un cross effettuato su una palla che era uscita dal campo, ma che l'arbitro considerò in gioco.

Dopo la seconda guerra mondiale iniziò un processo di rinforzo della squadra sotto la guida dell'ex giocatore Stan Seymour, entrato a far parte del consiglio di amministrazione.

Il nuovo Newcastle divenne un mix fra i talenti del vivaio come Jackie Milburn, Bobby Cowell e Ernie Taylor, e grandi acquisti come George Robledo, Bobby Mitchell, Joe Harvey e Frank Brennan.

Negli anni cinquanta vinse per tre volte in cinque anni la FA Cup: nel 1951 sconfisse il Blackpool per 2-0, nel 1952 sconfisse l'Arsenal per 1-0 e nel 1955 sconfisse il Manchester City per 3-1.

La ripresa del Newcastle iniziò a concretizzarsi col ritorno di Joe Harvey, stella dei bianconeri nel dopoguerra.

Rapidly i Magpies tornarono alla First Division vincendo il campionato cadetto del 1965.

Dopo questo successo, altri grandi giocatori vestirono la maglia bianconera del Newcastle, come Jimmy Smith, Tony Green Terry Hibbitt e soprattutto il centravanti Malcolm Macdonald, uno degli eroi dei tifosi.

Nel 1974 e nel 1976 guidò con i suoi gol la squadra alle finali di FA Cup contro il Liverpool e di League Cup contro il Manchester City rispettivamente.

Agli inizi degli anni ottanta il Newcastle era in crisi tant'è che tornò in Seconda Divisione.

Ma nel 1982 il Newcastle, sotto la guida di Artur Cox, tornò alla ribalta con l'acquisto di uno dei più celebri giocatori del tempo, l'ala Kevin Keegan.

Il Newcastle tornò ad essere uno dei migliori club inglesi e lanciò un fenomeno come Paul Gascoigne dal proprio vivaio.

I Magpies tornarono nella Seconda Divisione nel 1989 e nei tre anni successivi la crisi aumentò.

Ci furono diversi cambiamenti sulla panchina del Newcastle, ma né Jim Smith e né Ossie Ardiles poterono fermare la crisi.

Per evitare il crollo definitivo il Newcastle aveva bisogno di un salvatore.

Infatti, nel 1992 Keegan tornò al Newcastle, stavolta come allenatore: riuscì a compiere il miracolo di salvare la squadra dalla retrocessione in terza divisione all'ultima giornata.

Il nuovo padrone Sir John Hall salvò il club dalla bancarotta e con Keegan in panchina gli stadi cominciarono a riempirsi tant'è che il St. James Park fu anche ristrutturato grazie alle nuove finanze del club.

Keegan lasciò la squadra nel 1997 e Kenny Dalglish ne prese le redini.

Il Newcastle si qualificò alla Champions League e Dalglish lo guidò anche alla finale, persa, di FA Cup.

Questa prestazione fu eguagliata da Ruud Gullit, nuovo allenatore del Newcastle, l'anno successivo, dove questa volta i bianconeri persero contro il Manchester United.

La squadra fu poi affidata a Bobby Robson, che costruì una squadra giovane e vivace.

Dopo aver ottenuto la salvezza nella sua prima stagione e dopo un altro anno di assestamento (2000-2001), il Newcastle riuscì ad arrivare alla conquista di un posto in Champions League, tornando a qualificarsi per la massima manifestazione europea (2001-2002).

Nella stagione successiva (2002-2003), il Newcastle riesce a superare il primo girone eliminatorio in una maniera incredibile, perdendo le prime tre partite e vincendo le altre tre.

Nel turno successivo il Newcastle è inserito in un girone di ferro con Inter, Barcellona e Bayer Leverkusen e riesce ad arrivare solo terzo.

Il 2004 vede subito l'eliminazione del Newcastle al primo turno di Champions, sconfitto ai rigori dal Partizan Belgrado.

I bianconeri inglesi furono dirottati sulla Coppa UEFA di cui raggiunsero le semifinali.

La partenza del 2004-2005 non fu delle migliori.

Bobby Robson venne esonerato a inizio stagione dopo sole quattro partite.

Il motivo principale non fu il magro bottino raccolto (soli due punti in quattro partite), ma la rottura con i proprietari a causa di alcuni acquisti effettuati senza il suo parere, soprattutto quello di Patrick Kluivert e alcuni problemi con i propri giocatori.

Il suo sostituto fu Graeme Souness, che tuttavia non riuscì a portare la squadra oltre metà classifica e nemmeno con l'Intertoto riuscì a qualificarla per le competizioni europee.

Nella stagione 2005-2006 la società ingaggiò il centravanti del Real Madrid, già del Liverpool Michael Owen, stabilendo il record di trasferimento del Newcastle dopo quello di Alan Shearer.

Oltre all'acquisto di Owen arrivarono altri ottimi giocatori come Albert Luque, Scott Parker ed Emre Belözoğlu, dimostrazione che la società voleva creare un grande progetto per il Newcastle.

La stagione però inizia malissimo e Souness viene esonerato a febbraio mentre i bianconeri erano in zona retrocessione (15º posto).

Fra i vari problemi c'era soprattutto una serie incredibile di infortuni; fra gli infortunati c'erano titolari come Owen, Parker e Dyer.

Al posto di Souness viene ingaggiato Glean Roeder e Alan Shearer lo affianca come assistente.

Il Newcastle si riprende in un modo straordinario e finisce la stagione al settimo posto, dopo 10 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte in 15 partite.

Roeder viene riconfermato e Alan Shearer si ritira dall'attività agonistica alla fine dell'anno, dopo una decina di stagioni con la maglia bianconera e dopo aver superato la soglia di duecento gol nella sua ultima stagione.

A seguito del ritiro di Alan Shearer, viene nominato nuovo capitano della squadra Scott Parker.

Nella stagione 2006-2007 vengono acquistati dal club giocatori di livello come Damien Duff, Obafemi Martins e Giuseppe Rossi, anche se quest'ultimo arriva in prestito per 4 mesi.

La nuova stagione del Newcastle inizia male e dopo una sconfitta per 1-0 contro lo Sheffield United numerosi tifosi chiedono le dimissioni del presidente Freddy Shepherd e di altri dirigenti del club.

Il Newcastle non fa bene neanche nella FA Cup, dove prima il Birmingham City riesce a pareggiare 2-2 in casa all'ultimo minuto, mentre al St James' Park i bianconeri vengono umiliati con un 1-5.

La crisi del Newcastle continua e tutto ciò viene aggravata quando la The Football Association accusa Emre di aver usato parole razziste/aggressive verso giocatori dell'Everton.

Mentre venivano approvati piani per un ampliamento dello stadio e il 30 aprile 2007 tornava finalmente Michael Owen in campo, la crisi del Newcastle in campionato era irreparabile, tant'è che il 6 maggio 2007 l'allenatore Glenn Roeder si dimise dal suo incarico.

Dopo due giorni, il 15 maggio 2007, Sam Allardyce, fino ad allora tecnico del Bolton, diventa il nuovo allenatore dei Magpies.

Il 23 maggio 2007 l'uomo d'affari Mike Ashley comprò l'intera partecipazione di Hall nel club, che corrispondeva al 41,6%, per 55 milioni di sterline.

accettarono di vendere la loro partecipazione nel club ad Ashley invitando gli altri azionisti a fare lo stesso.

Con il nuovo presidente cominciarono ad arrivare anche nuovi giocatori: furono spesi in totale 18,4 milioni di sterline per comprare Joey Barton, David Rozehnal, Alan Smith e José Enrique, mentre arrivarono gratuitamente Mark Viduka, Geremi e Caçapa.

Il 24 luglio 2007 Chris Mort sostituì Freddy Shepherd come presidente del club.

La nuova stagione iniziò l'11 agosto con una vittoria per 3-1 contro il Bolton, l'ex squadra di Allardyce.

Allardyce in seguito fu esonerato e al suo posto ritorna sulla panchina del Newcastle Kevin Keegan.

La stagione successiva si rivela ancora più difficile.

L'allenatore Joe Kinnear inizialmente sembra ridare linfa alla squadra, ma a metà stagione inizia una fase calante, mentre Kinnear lascia il posto al suo assistente Chris Hughton per problemi di salute.

Il 1º aprile 2009 è nominato nuovo tecnico Alan Shearer, ma la nomina non basta ad evitare, dopo 17 anni, una clamorosa retrocessione, sancita dalla sconfitta all'ultima giornata sul campo dell'Aston Villa (1-0) a causa di un autogol di Damien Duff, per una delle squadre più importanti d'Inghilterra e d'Europa.

Nella stagione 2009-2010 il Newcastle, guidato dall'irlandese Chris Hughton, si issa subito in vetta al campionato di seconda divisione inglese, la Football League Championship, e già a Natale è a 8 punti di vantaggio sulla seconda classificata.

Nell'aprile del 2010 guadagna l'aritmetica promozione in Premier League con ben 5 giornate di anticipo rispetto alla fine del torneo.

Durante la sessione estiva di calciomercato la squadra, per evitare la retrocessione, attua una ricca campagna acquisti comprando giocatori come Hatem Ben Arfa, Cheik Tioté e Sol Campbell.

In Premier League la squadra parte bene, riuscendo sempre a rimanere a metà classifica.

Il 6 dicembre 2010, nonostante i risultati ampiamente sopra le aspettative, viene esonerato l'allenatore Chris Hughton al quale subentra Alan Pardew.

Nella nuova stagione l'obiettivo non è più la salvezza ma la qualificazione alle coppe europee, per questo motivo la squadra attua una folta campagna di rinforzo: vengono infatti acquistati Gabriel Obertan, Demba Ba, Yohan Cabaye, Davide Santon e Sylvain Marveaux.

La squadra si ritrova ai primi posti della Premier League fin dall'inizio.

Tra marzo e aprile la squadra continua la sua stagione agganciando al quinto posto il Chelsea; tra i protagonisti di questa rimonta la coppia di attaccanti formata da Demba Ba e Papiss Cissé (arrivato a gennaio dal Friburgo) capace di mettere a segno complessivamente 30 gol.

Il 6 aprile 2012 la formazione delle gazze si porta a -2 dal terzo posto occupato dalle due londinesi dell'Arsenal e del Tottenham (anche se con una partita in meno) e +3 sul Chelsea.

In vista della stagione 2012-2013 viene rinforzato il centrocampo con gli arrivi di Vurnon Anita, Romain Amalfitano e Gaël Bigirimana.

Durante la sessione invernale di calciomercato viene ceduto Demba Ba al Chelsea e vengono acquistasti Mathieu Debuchy, Massadio Haïdara, Mapou Yanga-Mbiwa, Moussa Sissoko e Yoan Gouffran, tutti provenienti dalla Ligue 1, per cercare di risollevarsi dopo una prima parte di stagione sottotono.

La stagione 2013-2014 inizia con la contestata nomina, nel giugno 2013, di Joe Kinnear a direttore sportivo.

Il suo mandato ha vita breve: dopo otto mesi, criticato dai tifosi per l'abitudine di ingaggiare calciatori in prestito e per la cessione, nel gennaio 2014, di Yohan Cabaye al PSG per 20 milioni di sterline, si dimette.

Mike Ashley si trova ad affrontare una vera e propria guerra con la tifoseria del Newcastle, che lo invita a vendere il club, e con i media, a molti dei quali Ashley, con l'accusa di inventare notizie allo scopo di screditare la sua persona, proibisce di presenziare alle conferenze stampa e al centro di allenamento della squadra.

Per tutta la stagione la squadra riesce a stazionare nella prima metà della classifica e riesce anche a battere il Manchester United ad Old Trafford per la prima volta dal 1972.

Il 1º marzo 2014 l'allenatore Pardew è squalificato per 7 giornate e multato di 60.000 sterline per aver rifilato una testata al centrocampista dell'Hull City David Meyler.

Il Newcastle torna a soffrire nella stagione 2014-2015.

Nelle prime otto giornate i Magpies non ottengono neanche una vittoria in campionato, ma tra ottobre e novembre riescono a stabilire una striscia di imbattibilità di cinque giornate oltre ad eliminare dalla Coppa di Lega i detentori del Manchester City, battuti per 2-0 ed eliminati, con la qualificazione ai quarti di finale.

Il 30 dicembre 2014 Pardew cede alle continue pressioni dei tifosi, che allo stadio con cartelli e striscioni chiedono platealmente che abbandoni l'incarico, e si dimette.

Gli subentra il vice John Carver.

Nelle successive partite la squadra ottiene solo 13 punti sui 50 disponibili.

Dopo un girone di ritorno disastroso e una crisi senza eguali che vede i bianconeri crollare sul fondo della classifica, i Magpies si trovano a dover lottare per la salvezza fino all'ultima giornata, quando, grazie alla soffertissima vittoria per 2-0 contro il West Ham tra le mura amiche, scongiurano il pericolo della retrocessione.

Nel 2015-2016 il Newcastle di Steve McClaren si presenta ai nastri di partenza della Premier League rinforzato dagli acquisti dei giovani Aleksandar Mitrović, Georginio Wijnaldum, Chancel Mbemba e Florian Thauvin.

I Magpies, però, deludono le attese e arrivano alla fine di dicembre trovandosi negli ultimi tre posti in classifica.

Nel mercato di gennaio arrivano Jonjo Shelvey, Andros Townsend, Henri Saivet e Seydou Doumbia, ma la tendenza negativa non cambia.

A dieci giornate dalla fine del campionato, con il Newcastle penultimo con 24 punti dopo 28 giornate, il club esonera McClaren e l'11 marzo 2016 chiama in panchina l'ex tecnico del Real Madrid Rafa Benítez.

Il tecnico spagnolo debutta pareggiando in casa con il Sunderland e perdendo a Norwich, fallendo dunque due scontri diretti che successivamente risulteranno decisivi per la salvezza.

Nel 2016-2017 i Magpies partono male in Championship, perdendo le prime due partite contro Fulham (1-0) e Huddersfield Town (1-2).

Ciononostante, le serie di cinque e otto vittorie consecutive nelle successive quindici giornate consentono di avviare la corsa verso la promozione, messa in sicurezza con una striscia di imbattibilità durata undici giornate.

Formazione tipica del Newcastle United

La pagina mostra la composizione dell'FC Newcastle per la stagione 2025/2026, con i giocatori raggruppati per ruolo: portieri, difensori, centrocampisti e attaccanti.

Vengono inoltre annotate le informazioni sui numeri di maglia, età, altezza e peso dei giocatori, nonché quelli che si sono uniti alla squadra o l'hanno lasciata durante la stagione.

Oltre alla rosa attuale, è possibile consultare la cronologia dei club per cui i giocatori hanno militato in precedenza, selezionando la stagione di interesse da un menu a tendina.

Sono disponibili le statistiche del Newcastle per la stagione in corso e quella precedente, con dati aggiornati automaticamente.

Tra le statistiche offerte vi sono gol, assist, passaggi decisivi, cartellini gialli e altre metriche che permettono di conoscere meglio i giocatori.

Vengono inoltre riportate le partite giocate durante la stagione, utili per comprendere quali giocatori sono più frequentemente impiegati nella formazione titolare dell'FC Newcastle.

Nella sezione "Statistiche" del tag Newcastle sono presenti dati statistici completi per tutti i giocatori del club.

La formazione titolare più comune del Newcastle viene mostrata separatamente, offrendo una visione chiara dei giocatori solitamente schierati.

Questa pagina contiene anche informazioni sui numeri di gioco, età, altezza e peso dei giocatori del Newcastle.

Grafico con le statistiche dei giocatori del Newcastle United

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