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Tutto pronto all'Olimpico di Roma per la finale di Coppa Italia. Per la seconda volta in tre edizioni, a contendersi il trofeo saranno Juventus e Milan. Le due squadre si sono affrontate già due volte in stagione con due successi larghi della Juve, 2-0 a Milano e 3-1 a Torino. Milan che non sarà un cliente facile da superare, la in partita secca in Italia la Juve difficilmente sbaglia.

La Juventus arriva a questo appuntamento con uno spirito più leggero rispetto a quello che aveva fino a due settimane fa dopo il ko nello scontro diretto contro il Napoli. Scudetto virtuale in pugno visto che anche due sconfitte darebbero quasi certamente il titolo alla squadra di Allegri. Ecco perché senza il pensiero del campionato, questo match potrà essere giocato in maniera diversa da Higuain e soci.

Allegri è pronto a rinunciare a Dybala: torna Mandzukic che si posizionerà sulla sinistra, Douglas Costa titolare sull'out opposto. Benatia si riprende il posto al centro della difesa, Lichtsteiner in leggero vantaggio su Cuadrado per il ruolo di terzino destro. Tra i pali ci sarà Buffon.

Formazione Juventus

Il Milan è in leggera ripresa, viste le due vittorie di fila contro Bologna e Verona, ma il finale di stagione con Atalanta e Fiorentina non è certo semplice. Ecco perché l'attuale sesto posto è tutt'altro che blindato. Gattuso è intenzionato a dare spazio a Kalinic dal primo minuto: croato favorito su Cutrone per la maggiore esperienza. Terza da titolare di fila per Locatelli, nessun problema per Romagnoli che è già rientrato contro il Verona. Torna Calabria. Biglia verso la convocazione.

Formazione Milan

Quote e pronostico

Le quote bet365 vedono la vittoria della Juventus a 1,80, il pareggio a 3,40 e la vittoria del Milan a 3,75, in un match da under 1,61. Dopo aver perso lo scontro diretto (col senno di poi indolore) contro il Napoli, è difficile che Buffon e soci cadano due volte su due in poche settimane. Proviamo il 2-1 con Higuain primo marcatore.

La Coppa Italia: storia e regolamento

La Coppa Italia nasce nel 1922, con una prima edizione turbolenta vinta dall'outsider Vado. Negli anni successivi la competizione non venne disputata e addirittura il trofeo originale vinto dal Vado venne distrutto. Nella Stagione 1926-1927 si disputò un'altra edizione, che però non venne portata a termine. Il torneo riaprì i battenti a tutti gli effetti nella Stagione 1935-1936 con la vittoria del trofeo da parte del Torino, per poi venire sospesa di nuovo dal 1944 fino al 1957.

La squadra che ha collezionato più Coppe Italia negli anni è la Juventus con 15 vittorie, seguita dalla Roma e dall'Inter che hanno conquistato entrambe 9 coppe. Al momento, la Juventus è l'unica squadra che può vantare la stella d'argento, ovvero la vittoria di almeno 10 Coppe complessive.

I calciatori che hanno segnato più gol nella storia di questa competizione sono Alessandro Altobelli (56), Roberto Boninsegna (48) e Giuseppe Savoldi (47): nessun giocatore ancora in attività è nella classifica dei top 10 marcatori della storia, con il record di Altobelli destinato a rimanere saldo per qualche anno ancora. Per quanto riguarda il numero di presenze in Coppa Italia, lo scettro va a Roberto Mancini, che ha raggiunto nella sua carriera quota 120, mentre il secondo classificato è Giuseppe Bergomi con 119 presenze.

Trofeo Coppa Italia

La Coppa Italia vede sfidarsi le 20 squadre di Serie A, 20 di Serie B e 4 di Serie C. Alle squadre partecipanti viene assegnato un ranking, che parte dalla vincitrice della precedente edizione di Coppa Italia, prosegue con le squadre di Serie A dalla prima classificata fino alle squadre di Lega Pro. Nella prima fase preliminare si sfidano le squadre con ranking dal 44 al 37 e le prime 4 hanno il diritto di giocare a casa. Le vincitrici di questo turno affronteranno ai trentaduesimi le squadre con ranking tra il 36 e il 9, fino ad arrivare agli ottavi di finale, fase in cui subentrano le otto teste di serie. I tre turni eliminatori, così come ottavi e quarti di finale, si disputano in partite di sola andata.

Il Club che vince la Coppa Italia potrà esibire la coccarda tricolore sulla propria divisa durante la stagione successiva, oltre a garantirsi l'entrata diretta in Europa League. Per la Coppa Italia 2024/2025 scendono in campo ben 44 squadre provenienti dai tre campionati maggiori italiani: 20 club di Serie A, 20 club di Serie B e 4 club di Serie C. A seconda del campionato in cui militano nella stagione corrente, tali squadre esordiscono nel torneo partendo però da turni diversi. Infatti, le 8 squadre “testa di serie”, ossia le squadre che si sono posizionate nei primi 8 posti della Serie A 2023/2024, entrano nella competizione dagli ottavi di finale.

I diritti televisivi della Coppa Italia sono detenuti da Mediaset, che li ha acquistati per il triennio che va dalla stagione 2024/2025 a quella 2026/2027. Le partite vengono quindi trasmesse tutte in chiaro dai vari canali del gruppo. Le partite dei preliminari e dei trentaduesimi sono in onda su Italia 1 e su Canale 20, a seconda dell'importanza delle squadre coinvolte. A partire dalla fase degli ottavi, e soprattutto dei quarti, vista la presenza delle teste di serie inizia la trasmissione anche su Canale 5.

MILAN-BOLOGNA | Come GIOCHERANNO la FINALE di COPPA ITALIA! | Analisi Tattica

Precedenti stagionali tra Juventus e Milan

Nell'anticipo della 13esima giornata di Serie A, Milan e Juventus si annullano e non vanno oltre lo 0-0. A San Siro, senza concedere troppe emozioni al pubblico, i ragazzi di Paulo Fonseca e quelli di Thiago Motta conquistano un punto a testa con un pareggio a reti bianche. Dopo dieci minuti, Koopmeiners ci prova ma calcia sull’esterno della rete, poi Musah calcia debolmente e trova la parata di Di Gregorio. Ci prova anche Yildiz al 23’, ma il suo destro termina a lato. La sfida appare ingessata e lo stallo si protrae fino all’intervallo. Nella ripresa il copione non cambia, Yildiz non riesce a concretizzare un contropiede, mentre il Milan ci prova con Leao ed Emerson, ma senza successo. A un quarto d’ora dalla fine, nella speranza di dare una scossa, Fonseca manda in campo Pulisic, ma la difesa bianconera riesce subito ad arginare le sue mosse.

Nel match valevole per la 34esima giornata di Serie A, Juventus e Milan non sono andate oltre lo 0-0 nello scontro diretto per il secondo posto. Allo Stadium, in una sfida terminata senza reti, il Milan, forte di cinque punti in più in classifica rispetto ai bianconeri, ha difeso e gestito al meglio le assenze nel reparto difensivo. Agli squalificati Calabria, Tomori e Theo Hernandez, nelle fila del Milan si è andato ad aggiungere anche Maignan nel riscaldamento. Al suo posto un grandissimo Sportiello, decisivo con i suoi interventi in almeno quattro occasioni. La Juventus, dal canto suo, ci ha provato specialmente nella ripresa, ma non è riuscita a trovare spazio nella serrata difesa rossonera. Ci ha provato nel primo tempo Vlahovic, poi Kostic, Danilo e Milik nella ripresa, ma senza fortuna. Altra occasione nel finale, quando Sportiello ha lasciato a Rabiot una palla che Thiaw ha poi respinto sulla linea.

Il nono turno di Serie A si conclude con il big match di giornata fra Milan e Juventus, che mette di fronte due squadre protagoniste indiscusse in questo avvio di campionato. I rossoneri cercano la vittoria per riacciuffare la vetta della classifica, i bianconeri vogliono accorciare le distanze dall'Inter. A spuntarla è la Vecchia Signora, che supera di misura gli avversari e sale così a quota 20 punti in classifica. Trascinato dal calore di San Siro, il Milan inizia subito ad aggredire comprimendo la Juve nella propria metà campo. La migliore occasione arriva sui piedi di Leao, che parte in velocità e serve Giroud, che controlla il pallone e scarica verso la porta in girata, Szczesny compie un autentico miracolo e con la punta delle dita salva in corner. Gli ospiti faticano a costruire e quando finalmente Kean riceve un ottimo suggerimento, una splendida chiusura in diagonale di Calabria salva il Milan. L'episodio decisivo è al 40': Thiaw atterra Kean su una chiara occasione da gol e l'arbitro sventola il cartellino rosso, Milan in 10. L'espulsione modifica gli equilibri in campo, ma anche nel secondo tempo la Juve fatica a sfruttare la superiorità numerica come dovrebbe. Serve un episodio per sbloccare la gara, e arriva al 63': la conclusione dalla distanza di Locatelli viene deviata da Mirante e il portiere non può arrivare sul pallone, 1-0 Juve. Un duro colpo per il Milan, dal canto suo Pioli prova a inserire Romero e Kjaer. Nel finale sono ancora i piemontesi a sfiorare il gol, prima Mirante si oppone al sinistro di Vlahovic, poi a Cambiaso e sulla ribattuta allo stesso serbo.

Torna per la 37a giornata di Serie A uno dei grandi classici del calcio italiano. La Juventus di Allegri ospita in casa il Milan di Pioli per una gara che comunque vada avrà degli esiti importanti sulle gerarchie del campionato. La sfida mette in rilievo la maggiore capacità del Milan di creare e gestire il vantaggio ottenuto. Il primo tempo dimostra sin da subito quanto i rossoneri siano maggiormente lanciati in fase di costruzione. Non a caso, a mettere a segno il primo e unico gol sono proprio loro al minuto 40 con Giroud: Calabria crossa della destra all'interno dell'area di rigore, il francese si libera di Gatti e stacca di testa per spingere la sfera in rete. Il gol dello 0 a 1 mette in discesa la gara per la squadra di Milano. Nel secondo tempo la partita continua sugli stessi ritmi visti nel corso del primo. La gara si mette in totale discesa per i ragazzi di Pioli quando la Juventus si dimostra in seria difficoltà nella creazione di palle da gol. L'occasione più interessante della seconda frazione arriva Saelemaekers al minuto 71: Giroud avanza a campo aperto, allarga per il compagno che prova a calciare in porta dall'interno dell'area di rigore, ma trova la risposta del portiere polacco a sbarrargli la strada. I bianconeri non mettono quasi mai in crisi la retroguardia avversaria, ma rischiano il pareggio nei minuti di recupero sugli sviluppi di un calcio d'angolo con Danilo, la palla viene spazzata via.

Situazione diversa per Milan e Juventus, che si presentano a questo incontro con ambizioni diverse. I rossoneri puntano alla vetta della classifica; d'altro canto quello della Vecchia Signora non è stato un buon avvio di stagione, i bianconeri sono ancora alla ricerca del primo successo esterno in campionato. E prosegue il momento negativo di Allegri, che sprofonda nella sconfitta. La Juve gioca davvero solo per un quarto d'ora, poi sembra arrendersi e si preoccupa per lo più di difendere. Inutile trovare alibi: l'1-0 del Milan ha origine da un fallo evidente di Theo Hernandez su Cuadrado, ma prima i rossoneri avevano colpito ben tre pali. Il primo al ventesimo minuto, con Rafael Leao a scheggiare il legno sulla spizzata di Kalulu durante un calcio d'angolo, poi Vlahovic devia sul palo il destro di Leao, e ancora Leao al 34' piazza il destro dalla distanza ma il legno gli nega il gol. La rete dell'1-0 nasce da un corner, Tomori stoppa il pallone, si gira e scarica sotto la traversa. Nel secondo tempo ci si aspetterebbe una reazione da parte della Juve, e invece è il club di Pioli a fare il gioco. Il 2-0 nasce da un pasticcio dei bianconeri, con Vlahovic che regala un pallone a Diaz e nessuno dello schieramento difensivo della Juve che riesce a fermare lo spagnolo, il cui destro piega Szczesny.

Al Giuseppe Meazza di Milano va in scena uno dei più famosi e storici big match di Serie A, si gioca Milan - Juventus, una sfida per l'alta classifica che può dare una svolta all'intero campionato. Milan e Juve si trovano rispettivamente a 48 e a 41 punti e vogliono tenere il ritmo dell'Inter capolista, per farlo hanno bisogno di vincere. La gara non regala gol, tanto da terminare in pareggio per 0 a 0, le due formazioni si temono e adottano un atteggiamento difensivista. Non a caso, la prima occasione del match impiega ben 20 minuti ad arrivare: Leao inventa uno scambio al limite dell'area di rigore con Ibrahimovic e scarica un sinistro respinto prontamente da Szczesny. La risposta bianconera arriva con Dybala cinque minuti più tardi: l'argentino tenta la conclusione a giro, la palla finisce di poco sopra la traversa. Nel primo tempo il Milan è più propositivo ma la Juventus si è dimostrata in grado di rispondere ad ogni minaccia avversaria. Nel secondo tempo invece parte meglio la Juventus che sfiora il gol con Morata, l'attaccante spagnolo colpisce di testa il cross di De Sciglio ma la sfera finisce di poco fuori. Le porte sembrano entrambe stregate, la palla non ne vuole sapere di entrare. Le occasioni del Milan invece arrivano con Saelemaekers, Hernandez e Giroud. Neanche loro riescono a sbloccare il risultato. Finisce quindi così la partita.

Juventus e Milan pareggiano per 1-1 all’Allianz Stadium. Il Diavolo acciuffa un punto davvero prezioso, mentre la Juventus avrebbe meritato la vittoria perché è stata sicuramente una Juve diversa dalle prime di campionato. In avvio di gara, la Juve ha fatto faticare non poco il Milan, con Dybala che ha mandato in confusione i rossoneri. É Morata a sbloccarla dopo 4 minuti, complice un errore grossolano del Milan, che prende un gol in contropiede su corner a favore: il Milan non solo perde palla, ma permette a Morata di percorrere mezzo campo e di superare Maignan senza particolari problemi. La Juve arriva prima sulle palle, è più lucida del Milan, Morata e Dybala hanno scaldato i guanti di Maignan, mentre sul fronte opposto Szczesny si è limitato a osservare i suoi incapaci di rendersi offensivi. Il Milan prova ad aumentare il ritmo alla mezzora, poi perde Kjaer per un problema muscolare. Nella ripresa, il Milan non riesce a costruire le proprie mosse, complici le numerose assenze. Dopo una girandola di cambi, al minuto 76 arriva il gol del pareggio rossonero da una palla inattiva: corner di Tonali, Rebic spizza di testa e la insacca nell’angolo lontano. Il gol ripristina l’equilibrio in campo, con diverse chance da gol per entrambe le compagini, con Kean e ancora Rebic per citarne due.

Allo Stadium Juventus e Milan si affrontano per la trentacinquesima giornata di Serie A, la partita più importante tra tutte quelle in programma visto che vale la Champions League per una di queste due squadre. La situazione è la seguente: Milan e Juve hanno gli stessi punti e sono incalzate dal Napoli che ha vinto con lo Spezia, quindi qualunque sarà il risultato una delle due si ritroverà fuori dalla zona Champions League a meno tre giornate dal termine. Ovviamente la partita è piuttosto tesa considerata quella che è la posta in palio, la prima occasione cristallina arriva infatti al 30’ con Giorgio Chiellini che può schiacciare in porta di testa, ma mira a lato. Per il centrale bianconero una partita molto negativa. Il Milan colpisce per primo e trova i tempi perfetti per farlo: al 46’, quindi alla fine di un primo tempo molto equilibrato, Brahim Diaz si vede respingere un primo tentativo ma la difesa gli lascia il tempo di rientrare e mettere a giro nell’angolo alto sul secondo palo. Un bel gol, ma soprattutto un gol mortifero che arriva con un timing praticamente letale. Dopo l’intervallo infatti il Milan torna in campo galvanizzato e la Juventus ancor più frastornata. Al 56’ Chiellini respinge un tiro con un braccio e la var assegna il rigore al Milan. Incredibilmente Franck Kessie si fa parare il tiro da Szczesny che riscatta parzialmente un prova fin lì incolore. Sembrerebbe il presupposto per una rimonta juventina, ma al 78’ Rebic, subentrato a uno spento Ibrahimovic (peggiore tra i suoi), si inventa un bellissimo destro dalla distanza che semplicemente lascia il portiere senza opzioni. Una partita dal risultato chiaro e netto che mette definitivamente fine al ciclo Juventus durato circa un decennio. La squadra sembra interamente da rifondare a cominciare da un Ronaldo che, nonostante si laureerà capocannoniere, oggi è sembrato un elemento totalmente avulso dalla squadra e molto scoraggiato. Il centrocampo ha gravissime lacune e la difesa deve essere puntellata. Insomma bisogna ripartire, ma se dovessero mancare i soldi della Champions League sarà ancora più difficile. Meglio per il Milan che dovrà continuare a lottare fino alla fine per raggiungere di nuovo la competizione europea che non gioca dal 2014.

Prima sconfitta in campionato per la formazione di Pioli, battuta per 3-1 dalla Juventus a San Siro, dopo 27 turni utili consecutivi. Il big match della 16esima giornata di Serie A lo vince la Juventus, che torna in corsa scudetto. Vanno subito alla conclusione Dybala e Castillejo, poi Frabotta alza sopra la traversa. Chiesa appare in forma, centra un palo al 16', poi la sblocca due minuti dopo: intesa ottimale con Dybala, assist di tacco per l'ex Fiorentina e diagonale vincente. Lo stesso Chiesa ci riprova trovando l'opposizione di Donnarumma, poi Leao impegna Szczesny: il portiere polacco respinge, ma non può nulla sul destro piazzato di Calabria che vale l'1-1. Al 62', Chiesa segna la doppietta personale con un sinistro chirurgico. L'ingresso di McKennie e Kulusevski sortisce l'effetto sperato: lo svedese confeziona l'assist per il compagno che non sbaglia a girare in rete (76'). Mister Pioli sceglie di schierare in campo una formazione invariata rispetto alla precedente giornata, con l’unica eccezione della presenza di Rebic e di Paqueta in sostituzione di Calhanoglu e di Bonaventura. La Juve, invece, deve rinunciare alla presenza di Dybala e di De Lift, entrambi squalificati al termine del turno precedente. Il match è caratterizzato da un avvio lento: nonostante il gioco aggressivo della Juventus, la palla resta bloccata a centro campo per buona parte del primo tempo, senza che nessuna d...

Come emerge dalle quote scommesse sull’esito 1X2, il pronostico di Juventus Milan attribuisce più chance di vittoria ai bianconeri. La formazione di Igor Tudor, ancora imbattuta in Serie A, è data per favorita soprattutto per il fattore campo. La differenza tra le quote, ad ogni modo, non è abissale. Ma come arrivano le due squadre alla sfida dell’Allianz Stadium? La Juventus ha iniziato il campionato con 3 vittorie di fila. Dopo il 2-0 casalingo sul Parma erano arrivati infatti lo 0-1 sul campo del Genoa e il 4-3 interno ai danni dell’Inter, maturato nei minuti finali. Le ultime 2 gare, a Verona e in casa con l’Atalanta, sono terminate invece col risultato di 1-1. Il Milan aveva esordito perdendo in casa con la Cremonese, che pur risultando tra le principali indiziate tra le quote retrocessione Serie A, ha sbancato Siro per 1-2. Poi, il Diavolo ha ottenuto 4 successi consecutivi. Lo 0-2 di Lecce è stato seguito dall’1-0 interno col Bologna, dallo 0-3 in trasferta con l’Udinese e dal 2-1 casalingo contro il Napoli.

Statistiche storiche Juventus vs Milan

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