Il Bayern Monaco ha dimostrato la sua superiorità in maniera schiacciante contro il Porto, ribaltando il risultato dell'andata con una prestazione eccezionale. Dopo una partita d'andata in cui il Porto aveva sorpreso tutti, i bavaresi hanno risposto con una dimostrazione di forza che ha lasciato poco spazio alle sorprese.
Nonostante l'assenza di diversi titolari come Robben, Ribery, Alaba, Benatia e Javi Martinez, e con Schweinsteiger solo in panchina, il Bayern Monaco ha affrontato la partita con determinazione. La squadra doveva rimontare uno svantaggio di 3-1, ma non si è lasciata intimidire.
Una partita dominata fin dall'inizio
I sintomi del tracollo lusitano si intravedono già al decimo minuto. Lewandowski innesca la velocità di Müller, il tedesco incrocia con il destro e trova la risposta di Fabiano. Proprio Lewandowski, al termine di uno sprint di 40 metri, brucia i difensori del Porto e in spaccata va per il tap-in, colpendo un palo pieno. La difesa ospite è in tilt, anche per gli aggiustamenti attuati da Lopetegui in seguito alle squalifiche di Danilo e Alex Sandro, i due terzini titolari. Reyes è un pesce fuor d'acqua a destra, Bernat va via e mette in mezzo per il perfetto inserimento di Thiago Alcantara, che di testa porta i suoi sull'1-0.

Il raddoppio arriva sugli sviluppi di un corner e lo confezionano i due centrali difensivi. Badstuber fa da torre, Boateng dimentica gli errori di Oporto e pesca l'angolino alla sinistra di Fabiano, siglando il 2-0.
L'uragano bavarese travolge il Porto
Accontentarsi è fuori discussione per i bavaresi, che confezionano la perla del 3-0 con un'azione tutta di prima. Xabi Alonso all'indietro per Thiago Alcantara, sventagliata di 40 metri, Lahm arriva in corsa sulla destra e mette in mezzo al volo, Müller lo imita toccando in maniera deliziosa per Lewandowski, mortifero di testa. Il Porto prova a tappare le falle inserendo Ricardo per Reyes, ma il Bayern è un treno in corsa.
La sorte aiuta anche in occasione del quarto gol. Müller decide di mettersi in proprio, il suo destro da fuori area non è all'altezza della sua fama ma Martins Indi lo corregge tra i pali, beffando un Fabiano tutt'altro che incolpevole. Nove giri d'orologio alla fine del primo tempo, ma non c'è modo di rifiatare. Il solito Müller tiene vivo un pallone sulla destra, resiste alla pressione di Casemiro e pesca Lewandowski a centro area. Stop, diagonale rasoterra, 5-0.

Esperimenti e un pizzico di Porto nella ripresa
Si rientra dagli spogliatoi con Ruben Neves al posto di Quaresma e i due tecnici che mescolano le carte, provando la difesa a 3. È un Bayern improvvisamente tranquillo, anche se Götze va vicino al 6-0 dopo nemmeno sessanta secondi. Il Porto prende metri pian piano, con i padroni di casa che rifiatano e lasciano spazio a Jackson Martinez. Ricardo serve Herrera, cross per il colombiano che da due passi insacca, portando il Porto sul 5-1.
Mancano 17 minuti, con il 5-3 i lusitani sarebbero qualificati ed è ancora il centravanti a spaventare Neuer: tre dribbling e diagonale fuori di un soffio. Il Bayern deve rimettersi all'opera per evitare un finale spiacevole.
Analisi Tattica: il Bayern Monaco di Heynckes (Contropressing)
Lewandowski sfiora la tripletta, i minuti scorrono e Marcano, in preda alla frustrazione, stende Thiago e va sotto la doccia. Xabi Alonso trasforma la conseguente punizione dal limite come fosse un calcio di rigore, il tabellone recita 6-1. I gol non diventano sette soltanto per un destro poco preciso di Lewandowski, il Porto torna sulla terra, Guardiola si ripresenta in semifinale di Champions.
Le formazioni
Bayern Monaco (4-3-3): Neuer; Rafinha (27′ st Rode), Boateng, Badstuber, Bernat; Lahm, Xabi Alonso, Thiago (45′ st Dante); Müller, Lewandowski, Götze (41′ st Weiser). (Reina, Schweinsteiger, Gaudino, Pizarro).
Porto (4-3-3): Fabiano; Reyes (33′ pt Ricardo), Maicon, Marcano, Martins Indi; Herrera, Casemiro, Torres; Quaresma (1′ st Ruben Neves), Martinez, Brahimi (22′ st Evandro). (Helton, Hernani, Quintero, Aboubakar).

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