Parigi, 1904. Sono passati ormai decenni da quando un gruppo di ragazzi, rappresentanti di vari college inglesi, si riunirono a Cambridge per delineare le regole di quello che sarebbe diventato lo sport più popolare al mondo.
Da quel giorno di metà diciannovesimo secolo il calcio ne ha fatta di strada: da svago esclusivo dei giovani rampolli di Eton e simili è diventato un fenomeno popolare di dimensioni enormi.
Se da un lato l’incredibile exploit del calcio ne determinò la fortuna, dall’altro portò una serie di problemi. In primis ci si ritrovò a dover far fronte a diverse interpretazioni del gioco e delle sue regole. Il calcio, dunque, divenuto un fenomeno interplanetario, sentì il bisogno di una sovrastruttura che ne regolasse globalmente le regole e l’organizzazione.
Fu così che il 21 maggio del 1904 al numero 229 di Rue Saint Onorè a Parigi, le varie organizzazioni nazionali fondarono la Fédèration Internationale de Football Association, comunemente conosciuta fino ai giorni nostri con il suo acronimo, FIFA.
Il primo presidente eletto fu il giornalista e dirigente sportivo Robert Guerin. Da allora la federazione prese in carico l’organizzazione della Coppa del Mondo, inizialmente chiamata Coppa Rimet in onore del suo inventore.
Da quando i videogiochi sono entrati nelle case di tutto il mondo, abbiamo potuto vagare nello spazio, catturare mostri, esplorare mondi, combattere zombie e naturalmente praticare sport, anche se virtualmente. Lanciato da Electronic Arts nel 1993 per PC e per le console disponibili all’epoca (compresa la più classica delle console portatili, il Game Boy), aveva dalla sua una visuale isometrica e la licenza della FIFA stessa, ed era certamente una novità nel panorama videoludico dei primi ‘90.
Il punto chiave del successo del primo FIFA fu la vista isometrica del campo da gioco (quando tutti gli altri giochi usavano viste verticali o "Birdeye"), grafica dettagliata e animazioni e naturalmente, l'approvazione FIFA (anche se, nonostante questa approvazione, non è stato possibile adottare i nomi reali dei giocatori). Il prodotto è stato presentato per il Natale 1993 col nome di FIFA International Soccer ed era compatibile con le maggiori piattaforme attive del tempo (sia console che PC).
L'edizione dell'anno successivo, FIFA Soccer 95, non aggiunse molto se non la possibilità di utilizzare i club.
Fu FIFA Soccer 96 a rivoluzionare la serie: per la prima volta nel gioco comparivano i nomi reali dei giocatori; per il PC, 32X e Sega Saturn questa versione utilizzava il Virtual Stadium (con cui i giocatori si muovevano su di uno sfondo tridimensionale).
In FIFA 97 furono utilizzati modelli poligonali come base per la creazione dei giocatori e per la prima volta fu introdotta la modalità di gioco "calcio indoor". Il picco fu raggiunto con FIFA: Road to World Cup 98. Questa versione comprendeva un'edizione completa della Coppa del Mondo, comprese le qualificazioni (includendo tutte le squadre nazionali registrate alla FIFA), e il sistema di gioco era stato ampiamente migliorato.

La vera svolta si manifesta nel 1997 con l'uscita di Soccer 96, a 32 bit e dotato di tecnologia virtuale presentando modelli poligonali dei giocatori e animazioni in motion capture, e di Road to World Cup 98, in cui è stata inserita una modalità online.
FIFA 2001 rappresenta un nuovo punto di partenza per la gamma di videogiochi su PlayStation 2, che si protrae fino all'edizione FIFA 2005 e utilizza per la prima volta le divise ufficiali delle società.
E poi FIFA 08, rilasciato per PS3 e Xbox 360, che ha segnato il sorpasso definitivo su PES grazie alla risoluzione di bug e presentazione di dettagli che su Konami si vedranno molto più avanti e non di pari livello.
Il tassello capace di assestare FIFA nel mosaico dei migliori videogiochi è stata la creazione di Ultimate Team, modalità online dove è possibile acquistare e vendere calciatori da schierare in squadra e con cui sfidare altri utenti in giro per il mondo.
Il "fenomeno" Ultimate Team, invece, dopo essere stato introdotto in corsa con un aggiornamento di FIFA 09 divenne prima una modalità fissa e col passare delle edizioni il perno di tutta l'esperienza.
A fine 2014 esce il capitolo che rappresenta inaugura la nuova generazione della serie: FIFA 15, nelle sue edizioni esclusive PS4 e Xbox One è un gioco a parte, graficamente creato da zero e totalmente diverso anche grazie ad animazioni e dettagli innovativi come il sistema di illuminazione e i volti ultra realistici dei giocatori (anche questa caratteristica esclusiva delle nuove console).
Si può dire che FIFA 15 abbia rappresentato uno spartiacque per la serie, tracciando un solco deciso per quanto riguarda il fotorealismo del calcio in un videogioco.
Un altro sostanziale passo avanti fu fatto dall'edizione 2017: dopo tre anni di transizione caratterizzati dall'Ignite Engine, EA Sports decise di utilizzare il motore grafico Frostbite, sviluppato internamente da DICE per Battlefield, che garantiva nuove animazioni e dettagli inediti per la serie.
Grazie a questi nuovi strumenti, su FIFA 17 venne introdotta la modalità cinematografica The Journey, che raccontava l'ascesa di un aspirante campione di nome Alex Hunter.
Nello stesso anno debuttava FUT Champions, un nuovo modo di giocare Ultimate Team che ha ravvivato le modalità competitive online con la Weekend League e il suo sistema di classificazione e ricompense.
Come accennato in precedenza, la prima versione del gioco uscì nel 1993 con il nome EA International Soccer, poi conosciuto con FIFA 94, proprio per celebrare la Coppa del Mondo.
FIFA 96 viene ricordato per essere la prima versione del gioco ad utilizzare i nomi reali dei giocatori (dopo aver ottenuto la licenza della FIFA) e vede anche l’utilizzo di una grafica 3D in tempo reale con Virtual Stadium.
La serie di giochi FIFA fa un passo avanti verso una migliore inclusività in quanto ha introdotto per la prima volta in FIFA 16 le squadre nazionali femminili.

Il più grande cambiamento in FIFA 20 è il ritorno del calcio in stile street con VOLTA, il quale consente ai giocatori di giocare con più modalità street-style come 3 vs 3, 4 vs 4 e 5 vs 5 con regole più da calcetto che da campionato.
È proprio Volta un'altra delle innovazioni di FIFA, che ha provato ad includere il mondo del calcio freestyle e della moda in una serie fino a quel momento molto "istituzionale". Il grande merito di Volta è stato quello di introdurre le calciatrici, una cosa che ha spinto EA Sports a fare il passo successivo e acquisire i diritti di nazionali, coppe europee e leghe femminili.
Una delle modalità più interessanti è sicuramente quella del Pro Club che permette di creare calciatori e squadre virtuali da poter impiegare online contro altri utenti in interessanti 11 contro 11, utilizzando il proprio avatar digitale con un sistema di crescita simile ai giochi di ruolo.
Nato su FIFA 09, Pro Club si è sviluppato nel tempo fino a FIFA 23 dove è possibile anche far crescere il giocatore nella modalità Volta e schierarlo poi in campo con la squadra Pro Club.
Per anni la serie di FIFA è stata caratterizzata dalla forte rivalità con Pro Evolution Soccer di Konami, una rivalità che ha da sempre stimolato entrambe le compagnie.
Fin da subito si era creata l'impressione che Electronic Arts, forte della licenza FIFA, si concentrasse maggiormente su questa rispetto alla giocabilità più varia e realistica di PES. Nella realtà, entrambi hanno negli anni "preso" il meglio del rivale, stimolandosi a vicenda.
Ecco che pian piano anche FIFA risultava sempre più dinamico e imprevedibile, mentre tutti gli elementi che facevano "respirare calcio" arrivavano anche nel gioco Konami.
Nel 2009 furono vendute 7 milioni di copie di PES e quasi 9 di FIFA, siglando un sostanziale pareggio.
Sei anni dopo PES 15 si fermava a 1,7 milioni di copie contro i 20 milioni di FIFA 15, e tutto questo grazie a una modalità di gioco come Ultimate Team.
Come il Creation Center di FIFA 12, cresciuto enormemente dall'anno precedente e arrivato a piena maturità, che permetteva di costruire squadre e giocatori da zero e condividerli con chiunque.
Dopo aver fuso la modalità manageriale con quella chiamata Be a Pro, così da creare la prima "carriera", in FIFA 11 si può per la prima volta scendere in campo anche come portiere.
La storia di FIFA ||| Il videogioco che ha CAMBIATO le nostre vite
La scena ludico-calcistica è caratterizzata dalla presenza di PES e FIFA, due videogiochi che hanno accompagnato e accompagnano tuttora le giornate di milioni di appassionati del settore. Il confronto persiste a suon di aggiornamenti e upgrade grafici che rendono sempre più realistica l'esperienza interattiva.
Specialmente per quanto riguarda FIFA, prodotto dell'etichetta canadese EA Sports, che ha compiuto un'evoluzione graduale negli anni. Vediamo, nel dettaglio, il percorso dal 1993 a oggi.
Le origini di FIFA: International Soccer e Soccer 95
La prima edizione targata Electronic Arts, International Soccer, è stata rilasciata nel 1993, come anticipato in precedenza, per le console Sega Mega Drive/Genesis, Master System, Mega CD, Game Gear, SNES, DOS, Amiga, 3DO, Game Boy (1993) e per PC. L'anno successivo è uscito Soccer 95, titolo identico al primo ma con diverse migliorie per quanto riguarda le squadre di club, animazioni ed esultanze dei calciatori.
La svolta: FIFA Soccer 96 e Road to World Cup 98
Cambio di console: ecco FIFA 2001 su PlayStation 2 e Ultimate Team
FIFA sul tetto del mondo: gli aggiornamenti recenti
Ciò che rende FIFA unico e accessibile è la serie di aggiornamenti continui che permettono al videogiocatore di non annoiarsi e mettersi alla prova con sfide speciali e nuove modalità. Oltre alla tipologia FUT, salta agli occhi l'introduzione delle formazioni femminili, del calcio di strada (Volta Football), carriera da calciatore professionista e allenatore, inteso come manager a tutto tondo che gestisce gli affari del club e manovra la propria squadra in campo. Insomma, la saga non smette di stupire.
La serie di giochi FIFA fa un passo avanti verso una migliore inclusività in quanto ha introdotto per la prima volta in FIFA 16 le squadre nazionali femminili.
Tra alti e bassi comunque, EA è riuscita a pubblicare un’edizione del gioco ogni anno - più vari spin off - includendo novità ed evoluzioni del gioco ad ogni uscita: visuale a 360° gradi, possibilità di gioco online, creazione della squadra e personalizzazione, inserimento delle nazionali femminili, indoor e street modes, The Journey e VOLTA (due modalità di gioco extra, per seguire la carriera del proprio personaggio e per giocare in campetti di quartiere) e molto altro ancora.
Le uscite degli anni seguenti subirono invece notevoli critiche: gli utenti si lamentavano delle poche modalità di gioco, dei bug che non erano stati risolti e dei pochi miglioramenti da un titolo all'altro. In questo periodo (1999-2002) un calo della popolarità ha investito i giochi della serie FIFA proprio per questi motivi, anche se l'assenza di rivali forti nel settore garantiva comunque un certo successo.
In seguito l'aumento della diffusione delle console e la sfida diretta da parte di rivali come Pro Evolution Soccer presentato da Konami (conosciuto come Winning Eleven in Giappone e negli Stati Uniti) iniziò a incrinare il primato di FIFA.
Sia FIFA che Pro Evolution Soccer ebbero un notevole seguito, anche se FIFA continuò a dominare il mercato europeo. Con FIFA Football 2003 EA, spronata verso il miglioramento del gioco, fece un salto di qualità determinante e un anno dopo, con la versione del 2004, incluse in FIFA una nuova modalità di gioco denominata Football Fusion che permetteva ai possessori di FIFA Football 2004 e TCM 2004 di unire i due giochi.
Negli anni successivi, sia FIFA, sia Pro Evolution Soccer suscitarono grande interesse ma FIFA godé di un volume delle vendite sostanzialmente più alto rispetto a Pro Evolution Soccer.
Con l'uscita di FIFA 10, la serie PES è stata superata nelle vendite in Europa.
Pareva ieri, ma sono già passati trent'anni. FIFA è morto, viva FIFA! A poche ore dall'uscita del nuovo titolo calcistico di Electronic Arts, che per la prima volta perde il suo storico nome legato alla Federazione Internazionale, ripercorriamo i 30 anni di uno dei giochi di calcio che ha fatto la storia di questo sport.
Nel 1993, il mondo dei videogiochi godeva di tantissime proposte legate al calcio con Sensible Soccer, Actua Soccer, Goal, Kick Off, Super Sidekicks e diverse altre piccole realtà che nascevano come funghi d'ottobre. Eravamo però ancora abbastanza lontani dalla nuova generazione di esperienze che da lì a poco si sviluppò grazie a Victory Goal di SEGA (in Europa chiamato Worldwide Soccer) e Perfect Eleven di Konami, arrivati solo due anni dopo.
Fu proprio Electronic Arts, con largo anticipo, a studiare a tavolino un titolo calcistico che in grado di rivoluzionare il genere e fissasse un punto di partenza per una evoluzione lunga fino a oggi.
Una delle principali novità introdotte dalla serie fu la visuale isometrica, laddove quasi tutti i concorrenti ne adottavano una verticale, orizzontale o dall'alto. Inoltre, nonostante la prima vera licenza completa arrivò solo due anni dopo, il gioco godeva comunque della piena sponsorizzazione della FIFA.
Per avere una piena grafica 3D e il motion capture (registrato dal calciatore francese David Ginola) si dovette aspettare addirittura il 1997, ma anno dopo anno venivano inserite sempre più migliorie e innovazioni.
Il grande merito di Volta è stato quello di introdurre le calciatrici, una cosa che ha spinto EA Sports a fare il passo successivo e acquisire i diritti di nazionali, coppe europee e leghe femminili.
FIFA è una serie di videogiochi di calcio fuori produzione sviluppata da EA Vancouver e EA Romania e pubblicata da Electronic Arts. Nel 2023, a seguito della chiusura dell'accordo tra EA e FIFA, non viene pubblicato nessun gioco della serie. Il punto chiave del successo del primo FIFA fu la vista isometrica del campo da gioco (quando tutti gli altri giochi usavano viste verticali o "Birdeye"), grafica dettagliata e animazioni e naturalmente, l'approvazione FIFA (anche se, nonostante questa approvazione, non è stato possibile adottare i nomi reali dei giocatori). Il prodotto è stato presentato per il Natale 1993 col nome di FIFA International Soccer ed era compatibile con le maggiori piattaforme attive del tempo (sia console che PC).
L'edizione dell'anno successivo, FIFA Soccer 95, non aggiunse molto se non la possibilità di utilizzare i club.
Fu FIFA Soccer 96 a rivoluzionare la serie: per la prima volta nel gioco comparivano i nomi reali dei giocatori; per il PC, 32X e Sega Saturn questa versione utilizzava il Virtual Stadium (con cui i giocatori si muovevano su di uno sfondo tridimensionale).
In FIFA 97 furono utilizzati modelli poligonali come base per la creazione dei giocatori e per la prima volta fu introdotta la modalità di gioco "calcio indoor". Il picco fu raggiunto con FIFA: Road to World Cup 98. Questa versione comprendeva un'edizione completa della Coppa del Mondo, comprese le qualificazioni (includendo tutte le squadre nazionali registrate alla FIFA), e il sistema di gioco era stato ampiamente migliorato.
Le uscite degli anni seguenti subirono invece notevoli critiche: gli utenti si lamentavano delle poche modalità di gioco, dei bug che non erano stati risolti e dei pochi miglioramenti da un titolo all'altro. In questo periodo (1999-2002) un calo della popolarità ha investito i giochi della serie FIFA proprio per questi motivi, anche se l'assenza di rivali forti nel settore garantiva comunque un certo successo.
In seguito l'aumento della diffusione delle console e la sfida diretta da parte di rivali come Pro Evolution Soccer presentato da Konami (conosciuto come Winning Eleven in Giappone e negli Stati Uniti) iniziò a incrinare il primato di FIFA. Sia FIFA che Pro Evolution Soccer ebbero un notevole seguito, anche se FIFA continuò a dominare il mercato europeo. Con FIFA Football 2003 EA, spronata verso il miglioramento del gioco, fece un salto di qualità determinante e un anno dopo, con la versione del 2004, incluse in FIFA una nuova modalità di gioco denominata Football Fusion che permetteva ai possessori di FIFA Football 2004 e TCM 2004 di unire i due giochi.
Negli anni successivi, sia FIFA, sia Pro Evolution Soccer suscitarono grande interesse ma FIFA godé di un volume delle vendite sostanzialmente più alto rispetto a Pro Evolution Soccer.
Con l'uscita di FIFA 10, la serie PES è stata superata nelle vendite in Europa.
Nel 2022 EA Sports annuncia di non essere riuscita a raggiungere un accordo con la FIFA sui costi di licenza per l'utilizzo del marchio, dunque il contratto tra le due società si è concluso definitivamente dopo 29 anni e FIFA 23 stato così l'ultimo capitolo della serie FIFA. EA Sports continuerà a pubblicare giochi calcistici con il nuovo nome EA Sports FC, mentre la FIFA ha annunciato di voler stringere una partnership con altri sviluppatori per realizzare un nuovo gioco con il nome FIFA che uscirà nel 2024.
FIFA è una serie di videogiochi di calcio fuori produzione sviluppata da EA Vancouver e EA Romania e pubblicata da Electronic Arts. Nel 2023, a seguito della chiusura dell'accordo tra EA e FIFA, non viene pubblicato nessun gioco della serie. Il punto chiave del successo del primo FIFA fu la vista isometrica del campo da gioco (quando tutti gli altri giochi usavano viste verticali o "Birdeye"), grafica dettagliata e animazioni e naturalmente, l'approvazione FIFA (anche se, nonostante questa approvazione, non è stato possibile adottare i nomi reali dei giocatori). Il prodotto è stato presentato per il Natale 1993 col nome di FIFA International Soccer ed era compatibile con le maggiori piattaforme attive del tempo (sia console che PC).
L'edizione dell'anno successivo, FIFA Soccer 95, non aggiunse molto se non la possibilità di utilizzare i club.
Fu FIFA Soccer 96 a rivoluzionare la serie: per la prima volta nel gioco comparivano i nomi reali dei giocatori; per il PC, 32X e Sega Saturn questa versione utilizzava il Virtual Stadium (con cui i giocatori si muovevano su di uno sfondo tridimensionale).
In FIFA 97 furono utilizzati modelli poligonali come base per la creazione dei giocatori e per la prima volta fu introdotta la modalità di gioco "calcio indoor". Il picco fu raggiunto con FIFA: Road to World Cup 98. Questa versione comprendeva un'edizione completa della Coppa del Mondo, comprese le qualificazioni (includendo tutte le squadre nazionali registrate alla FIFA), e il sistema di gioco era stato ampiamente migliorato.
Le uscite degli anni seguenti subirono invece notevoli critiche: gli utenti si lamentavano delle poche modalità di gioco, dei bug che non erano stati risolti e dei pochi miglioramenti da un titolo all'altro. In questo periodo (1999-2002) un calo della popolarità ha investito i giochi della serie FIFA proprio per questi motivi, anche se l'assenza di rivali forti nel settore garantiva comunque un certo successo.
In seguito l'aumento della diffusione delle console e la sfida diretta da parte di rivali come Pro Evolution Soccer presentato da Konami (conosciuto come Winning Eleven in Giappone e negli Stati Uniti) iniziò a incrinare il primato di FIFA. Sia FIFA che Pro Evolution Soccer ebbero un notevole seguito, anche se FIFA continuò a dominare il mercato europeo. Con FIFA Football 2003 EA, spronata verso il miglioramento del gioco, fece un salto di qualità determinante e un anno dopo, con la versione del 2004, incluse in FIFA una nuova modalità di gioco denominata Football Fusion che permetteva ai possessori di FIFA Football 2004 e TCM 2004 di unire i due giochi.
Negli anni successivi, sia FIFA, sia Pro Evolution Soccer suscitarono grande interesse ma FIFA godé di un volume delle vendite sostanzialmente più alto rispetto a Pro Evolution Soccer.
Con l'uscita di FIFA 10, la serie PES è stata superata nelle vendite in Europa.
Inoltre, nonostante la prima vera licenza completa arrivò solo due anni dopo, il gioco godeva comunque della piena sponsorizzazione della FIFA.
Per avere una piena grafica 3D e il motion capture (registrato dal calciatore francese David Ginola) si dovette aspettare addirittura il 1997, ma anno dopo anno venivano inserite sempre più migliorie e innovazioni.
Come il Creation Center di FIFA 12, cresciuto enormemente dall'anno precedente e arrivato a piena maturità, che permetteva di costruire squadre e giocatori da zero e condividerli con chiunque.
Dopo aver fuso la modalità manageriale con quella chiamata Be a Pro, così da creare la prima "carriera", in FIFA 11 si può per la prima volta scendere in campo anche come portiere.
Il "fenomeno" Ultimate Team, invece, dopo essere stato introdotto in corsa con un aggiornamento di FIFA 09 divenne prima una modalità fissa e col passare delle edizioni il perno di tutta l'esperienza.
Un altro sostanziale passo avanti fu fatto dall'edizione 2017: dopo tre anni di transizione caratterizzati dall'Ignite Engine, EA Sports decise di utilizzare il motore grafico Frostbite, sviluppato internamente da DICE per Battlefield, che garantiva nuove animazioni e dettagli inediti per la serie.
Grazie a questi nuovi strumenti, su FIFA 17 venne introdotta la modalità cinematografica The Journey, che raccontava l'ascesa di un aspirante campione di nome Alex Hunter.
Nello stesso anno debuttava FUT Champions, un nuovo modo di giocare Ultimate Team che ha ravvivato le modalità competitive online con la Weekend League e il suo sistema di classificazione e ricompense.
A fine 2014 esce il capitolo che rappresenta inaugura la nuova generazione della serie: FIFA 15, nelle sue edizioni esclusive PS4 e Xbox One è un gioco a parte, graficamente creato da zero e totalmente diverso anche grazie ad animazioni e dettagli innovativi come il sistema di illuminazione e i volti ultra realistici dei giocatori (anche questa caratteristica esclusiva delle nuove console).
Si può dire che FIFA 15 abbia rappresentato uno spartiacque per la serie, tracciando un solco deciso per quanto riguarda il fotorealismo del calcio in un videogioco.
Nel vasto panorama dei videogiochi calcistici FIFA ha da sempre introdotto caratteristiche innovative che in un modo o nell'altro hanno condizionato il come si creano i moderni videogiochi sportivi.
Una delle modalità più interessanti è sicuramente quella del Pro Club che permette di creare calciatori e squadre virtuali da poter impiegare online contro altri utenti in interessanti 11 contro 11, utilizzando il proprio avatar digitale con un sistema di crescita simile ai giochi di ruolo.
Nato su FIFA 09, Pro Club si è sviluppato nel tempo fino a FIFA 23 dove è possibile anche far crescere il giocatore nella modalità Volta e schierarlo poi in campo con la squadra Pro Club.
È proprio Volta un'altra delle innovazioni di FIFA, che ha provato ad includere il mondo del calcio freestyle e della moda in una serie fino a quel momento molto "istituzionale". Il grande merito di Volta è stato quello di introdurre le calciatrici, una cosa che ha spinto EA Sports a fare il passo successivo e acquisire i diritti di nazionali, coppe europee e leghe femminili.
Per anni la serie di FIFA è stata caratterizzata dalla forte rivalità con Pro Evolution Soccer di Konami, una rivalità che ha da sempre stimolato entrambe le compagnie.
Fin da subito si era creata l'impressione che Electronic Arts, forte della licenza FIFA, si concentrasse maggiormente su questa rispetto alla giocabilità più varia e realistica di PES. Nella realtà, entrambi hanno negli anni "preso" il meglio del rivale, stimolandosi a vicenda.
Ecco che pian piano anche FIFA risultava sempre più dinamico e imprevedibile, mentre tutti gli elementi che facevano "respirare calcio" arrivavano anche nel gioco Konami.
Nel 2009 furono vendute 7 milioni di copie di PES e quasi 9 di FIFA, siglando un sostanziale pareggio.
Sei anni dopo PES 15 si fermava a 1,7 milioni di copie contro i 20 milioni di FIFA 15, e tutto questo grazie a una modalità di gioco come Ultimate Team.
Anche se lenta e lunga trent'anni, quella di FIFA è stata evidentemente una parabola ascendente, inarrestabile, che lungo tutto questo tempo ha saputo migliorare la serie e introdurre a ogni capitolo migliorie e novità.
Pur con grandi critiche che l'hanno spesso flagellata, inevitabili per un gioco che da così tanto tempo arriva ogni anno nei negozi con una nuova edizione, la serie di Electronic Arts ha comunque saputo meglio di chiunque altra mantenere il proprio spirito e conquistare il grande pubblico fino ad ottenere lo scettro di "Re" dei giochi di calcio.
Fino a oggi. È qui che tutti gli appassionati troveranno lo sviluppatore, il gameplay, le licenze, i tornei, le modalità (sì, anche FUT) del videogioco che avrebbe dovuto chiamarsi FIFA 24.