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Il Ghana è una delle nazionali africane di maggiore prestigio, potendo vantare in bacheca quattro Coppe d'Africa (1963, 1965, 1978, 1982).

Nella stessa competizione conta cinque secondi posti (1968, 1970, 1992, 2010, 2015), un terzo posto (2008) e quattro quarti posti (1996, 2012, 2013 e 2017).

La federazione calcistica del Ghana fu fondata nel 1957, poco dopo l'indipendenza della nazione, e si affiliò alla CAF e alla FIFA nel 1958.

Nel 1960 nascono ufficialmente le Black Stars, così chiamate per la prima volta da Ohene Djan, potente direttore dello sport ghanese.

Il nucleo originario delle Stelle nere era formato, in maniera pressoché stabile, da 18 calciatori: C.K. Gyamfi (capitano), Aggrey Fynn, Addo Odametey, E.O. Oblitey, Ofei Dodoo, Adoquaye Laryea, E. Obadzen, Baba Yara, Dogo Moro, W.K. Mfum, Mohammed Salisu, Kwao Baffoe, Asebi Boakye, Kwame Addarkwah, Kwame Appiah, Ben Simmons (Acheampong), A.R. Kassum e R.

Nel 1961 divenne CT Charles Kumi Gyamfi, che condusse la squadra del Ghana a due successi di fila in Coppe d'Africa, nel 1963 e nel 1965, e alla vittoria più larga della sua storia, un 13-0 contro il Nyasaland, oggi Malawi, in trasferta.

La squadra ghanese raggiunse la finale della Coppa d'Africa anche nel 1968 (sconfitta per 0-1 dallo Zaire) e nel 1970 (0-1 dal Sudan).

Negli anni sessanta si guadagnò il soprannome di Brasile d'Africa.

Tra gli anni sessanta e settanta il Ghana si qualificò per le Olimpiadi, dove raggiunse i quarti di finale nel 1964 e si ritirò per motivi politici nel 1976.

Il Ghana riuscì poi a vincere la sua terza Coppa d'Africa nell'edizione del 1978, giocata in casa, grazie a una squadra di grande qualità, che includeva calciatori come Karim Abdul Razak, futuro Pallone d'oro africano, George Alhassan e il mago del dribbling Mohammed Polo.

Dopo l'eliminazione al primo turno della Coppa d'Africa 1980 e il ritiro dalle qualificazioni al campionato del mondo 1982, il Ghana si aggiudicò la Coppa d'Africa 1982.

Allenata da Opoku Nti, la compagine ghanese incomincia con due pareggi contro i padroni di casa della Libia (2-2) e il Camerun (0-0), poi batte la Tunisia (1-0) e in semifinale elimina l'Algeria (3-2) dopo i tempi supplementari.

Malgrado il trionfo del 1982 e il successo dell'Asante Kotoko, squadra ghanese, nella Coppa dei Campioni africana del 1983, negli anni '80 la selezione ghanese vive un periodo avaro di successi.

Nella Coppa d'Africa 1984 è eliminata al primo turno dopo due sconfitte consecutive contro Nigeria e Algeria, prima di battere inutilmente il Malawi (1-0) nell'ultimo match.

Nelle eliminatorie della Coppa del mondo le cose non vanno meglio.

Nel 1985, nelle qualificazioni CAF a Messico 1986, le Stelle nere eliminano la Costa d'Avorio, ma nel terzo turno si arrendono alla Libia.

Alla fine degli anni '80 si afferma una nuova generazione di talenti ghanesi, guidata da due attaccanti di alto livello, Anthony Yeboah e Abedi Pelé, impostisi a livello di squadre di club in prestigiosi campionati europei.

I progressi della nazionale incominciarono nel 1991, con la nomina del CT Burkhard Ziese.

Nella Coppa d'Africa 1992 il Ghana tornò nella fase finale della competizione.

Battuti Zambia (1-0) ed Egitto (1-0), eliminò ai quarti di finale il Rep. del Congo (2-1) e in semifinale la Nigeria (2-1).

Cinque dei sei gol fino a quel momento erano stati segnati dalla coppia Pelé-Yeboah.

In finale, prive dello squalificato Pelé, le Stelle nere pareggiarono per 0-0 e vennero sconfitte dalla Costa d'Avorio ai tiri di rigore, dopo una serie interminabile (11-10 il risultato finale).

Nel 2005 il Ghana rimase imbattuto e si qualificò per il campionato del mondo di Germania 2006, prima volta delle Black Stars nella fase finale del mondiale.

Nella Coppa d'Africa 2006 la squadra deluse, venendo eliminata al primo turno.

Più positivo fu invece il suo percorso nel mondiale: inserita nel girone E con i futuri campioni del mondo dell'Italia, gli Stati Uniti e la Rep. Ceca, perse per 2-0 la prima partita del girone contro l'Italia, ma poi batté per 2-0 la Repubblica Ceca nella seconda, e nella terza e ultima superò gli Stati Uniti per 2-1, qualificandosi agli ottavi come seconda dietro all'Italia.

Giocò in casa la Coppa d'Africa 2008, dove raggiunse la semifinale.

Al campionato del mondo 2010 il Ghana fu inserito nel gruppo D insieme con Germania, Australia, Serbia.

Considerata tra le favorite per il passaggio del turno, la squadra ghanese ben figurò, battendo alla prima giornata la Serbia (1-0) e pareggiando la seconda partita con l'Australia (1-1), pur avendo giocato per un'ora in superiorità numerica.

Nell'ultima e decisiva partita del girone le Stelle nere giocarono contro la ben più blasonata Germania e nonostante la sconfitta di misura riuscirono a qualificarsi agli ottavi di finale di un mondiale per la seconda volta consecutiva.

Contro gli Stati Uniti, già affrontati e battuti quattro anni prima in Germania, il Ghana vinse per 2-1 dopo i tempi supplementari grazie alle reti di Boateng e di Asamoah Gyan.

Con questo risultato il Ghana raggiunse i quarti di finale della Coppa del mondo per la prima volta nella sua storia, terza nazionale africana a centrare l'obiettivo (dopo il Camerun nel 1990 e il Senegal nel 2002).

Nei minuti di recupero del secondo tempo supplementare del quarto di finale contro l'Uruguay, con il risultato sull'1-1, un colpo di testa di Dominic Adiyiah stava per regalare la semifinale ai ghanesi, ma l'attaccante sudamericano Luis Suárez respinse volontariamente con le mani il pallone che stava entrando in porta.

Il conseguente rigore fu sbagliato da Gyan, che calciò sulla traversa.

Qualificatosi al campionato del mondo 2022 eliminando allo spareggio la Nigeria per la regola dei gol fuori casa, il Ghana fu poi eliminato al primo turno della rassegna qatariota, dopo la sconfitta contro il Portogallo (2-3), la vittoria contro la Corea del Sud (3-2) e la sconfitta contro l'Uruguay (2-0).

Il Ghana vola ai Mondiali: è il 21esimo Paese qualificato, il quinto africano.

Il Ghana vince su Comoros e si qualifica direttamente ai prossimi Mondiali del 2026.

Stemma nazionale Ghana calcio

A differenza di altre squadre dell'Africa nera (quindi escluso il Maghreb) che usano spesso e volentieri i colori delle proprie bandiere per lo più i panafricani o comunque divise molto vistose, la nazionale ghanese scende in campo con una divisa completamente bianca con bordi neri, come la Germania.

In realtà questa scelta cromatica non è stata sempre univoca, essendo stata adottata in tempi recenti.

In particolare il Ghana fino alla metà degli anni 1990 vestiva sgargianti divise richiamanti la bandiera nazionale, in genere gialle col rosso e verde ben marcati.

Simbolo di una certa continuità è la stella nera, presente nella bandiera proprio al centro e stemma primordiale della nazionale sul petto.

Adottato in seguito lo stemma della federazione, la stella è sempre e comunque, magari in minor parte, comparsa sulle maglie.

Divisa storica nazionale Ghana calcio

La nazionale ghanese di calcio non disputa le partite interne in uno stadio fisso.

Partite ufficiali e amichevoli sono state giocate al Sekondi-Takoradi Stadium di Sekondi-Takoradi, al Len Clay Stadium, al Kumasi Sports Stadium e all'Abrankese Stadium di Kumasi, al Cape Coast Sports Stadium di Cape Coast, all'Accra Sports Stadium di Accra e al Tamale Stadium di Tamale.

Rosa della nazionale ghanese per le principali competizioni
Anno Competizione Rosa (alcuni giocatori chiave)
2006 Coppa del Mondo FIFA Adjei, Sarpei, Gyan, Kuffour, Essien, Appiah, Muntari
2010 Coppa del Mondo FIFA Agyei, Sarpei, Gyan, Paintsil, Mensah, Annan, Boateng, Appiah, Muntari, Ayew
2014 Coppa del Mondo FIFA Adams, Gyan, Essien, Atsu, Badu, Boateng, Ayew, Muntari
2022 Coppa del Mondo FIFA Ati-Zigi, Lamptey, Salisu, Partey, Owusu, Issahaku, Kyereh, Ayew
1963 Coppa d'Africa De Graft, Dodoo-Ankrah, Agyemang-Gyau, Aikins, Crentsil, Kwame, Oblitey, Odametey, Acheampong, Adarkwa, Aggrey-Fynn, Dodoo, Pare, Acquah
1992 Coppa d'Africa E. Ansah, S.
1996 Coppa d'Africa S. Addo, Kingson, Nanbanyin, J. Addo, Amankwah, Asare, Baidoo, Dodoo, Johnson, Kuffour
1998 Coppa d'Africa Kingson, Edusei, Owusu-Ansah, S. Kuffour, E. Addo, Gargo, Allotey, Nyarko, Tetteh, Pelé, Akonnor
2000 Coppa d'Africa Kingson, Dugbatey, E. Kuffour, S. Kuffour, Baidoo, Gargo, Preko, Edusei, Ayew, Akonnor, Ahinful
2002 Coppa d'Africa Nanor, Mohammed, E. Kuffour, S.
2008 Coppa d'Africa Adjei, Sarpei, A. Gyan, Paintsil, Mensah, Annan, Kingston, Essien, Agogo, Asamoah, Muntari, Ayew
2010 Coppa d'Africa McCarthy, Sarpei, Gyan, Osei, Mensah, Annan, Inkoom, Essien, Opoku, Asamoah, Narry, Ayew
2012 Coppa d'Africa Agyei, Opare, Gyan, Paintsil, John Mensah, Annan, Inkoom, Agyemang-Badu, Boateng, Ayew, Muntari
2015 Coppa d'Africa Razak, Appiah, Gyan, Gyimah, Awal, Acquah, Atsu, Agyemang-Badu, J. Ayew, A. Ayew
2017 Coppa d'Africa Razak, Yiadom, Gyan, Mensah, Partey, Acquah, Atsu, Agyemang-Badu, J. Ayew, A. Ayew
2019 Coppa d'Africa Ofori, Attamah, Gyan, Mensah, Partey, Acquah, Atsu, Kwabena, J. Ayew, A. Ayew
2021 Coppa d'Africa Nurudeen, Yiadom, Baffour, J. Mensah, Partey, Addo, Issahaku, Kyereh, J. Ayew, A. Ayew
2023 Coppa d'Africa Ofori, Seidu, Odoi, Opoku, Schindler, Salisu, Königsdörffer, Ashimeru, J. Ayew, A. Ayew

Immagino che sia l'intera storia delle Black Stars.

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