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La situazione legata al futuro di Mauro Icardi in casa Inter è stata un argomento di grande discussione per diverso tempo. Diversi club hanno mostrato interesse per l'attaccante argentino, ma l'Inter ha sempre puntato a ottenere una cifra considerevole per la sua cessione.

Il Paris Saint-Germain (PSG) si è dimostrato il club più interessato a riscattare Icardi, specialmente dopo la sua ottima prestazione durante la stagione in Francia. Il club parigino ha inoltrato una prima offerta a Beppe Marotta, amministratore delegato dell'Inter. Questa offerta si aggirava intorno ai 50 milioni di euro più 10 di bonus, con la scadenza dell'accordo di riscatto a 70 milioni di euro fissata per il 31 maggio.

Tuttavia, l'Inter ha rifiutato questa prima proposta, non intendendo concedere uno sconto così significativo rispetto ai 70 milioni previsti inizialmente. L'Inter, infatti, non era disposta a cedere Icardi a un prezzo basso, fissando la sua valutazione intorno ai 70 milioni di euro, una cifra considerata elevata da molti club.

Mauro Icardi con la maglia dell'Inter

Il Napoli è emerso come uno dei club più interessati a Icardi, con il presidente De Laurentiis che trattava direttamente con il giocatore e sua moglie, Wanda Nara. Le richieste riguardavano l'ingaggio, stimato tra i 7,5 e gli 8 milioni di euro a stagione, e la gestione dei diritti d'immagine, con una divisione al cinquanta percento. La posizione intransigente di De Laurentiis sulla cessione totale alla società ha rappresentato un ostacolo.

Nonostante le trattative, la situazione si è evoluta e, ufficialmente, Mauro Icardi è diventato un giocatore del Paris Saint-Germain. Il club francese ha esercitato l'opzione di riscatto, ma a una cifra diversa da quella inizialmente stabilita. Nell'accordo è stata inclusa una "clausola Italia": se il PSG avesse ceduto Icardi alla Serie A entro la fine dell'anno (maggio 2021), il prezzo sarebbe aumentato di altri 15 milioni di euro. Questa clausola mirava a scoraggiare potenziali acquirenti italiani come la Juventus, garantendo all'Inter un ulteriore beneficio economico.

L'operazione Icardi al PSG è stata la prima a concludersi nel calciomercato, nonostante l'apertura ufficiale fosse prevista per il 1° giugno. Il PSG aveva tempo fino al 31 maggio per esercitare l'opzione di riscatto, rispettando la scadenza e evitando di dover rinegoziare il contratto con il giocatore, che aveva già firmato un accordo con il club parigino.

In passato, l'Inter aveva fissato una cifra di 70 milioni di euro per Icardi, ricercato da diversi club europei, tra cui Arsenal e Juventus. L'Inter, guidata dall'amministratore delegato Beppe Marotta, ha gestito la situazione con l'obiettivo di massimizzare il guadagno dalla cessione, che avrebbe potuto portare tra i 70 e gli 80 milioni di euro nelle casse nerazzurre.

Stemma del Paris Saint-Germain

Nel 2018, si era parlato di un possibile trasferimento di Icardi al Real Madrid, con voci di visite mediche preliminari effettuate a Milano. Tuttavia, fonti vicine al calciatore smentirono queste voci, e l'Inter stava lavorando al rinnovo del contratto con un aumento della clausola rescissoria, che all'epoca era di 110 milioni di euro. L'intenzione del proprietario dell'Inter, Zhang Jindong, era di cedere Icardi per non meno di 60 milioni di euro.

La dirigenza nerazzurra, compreso Marotta, ha preso in mano la situazione del mercato, sia in entrata che in uscita, con l'obiettivo di costruire una rosa completa per l'allenatore Antonio Conte. Nonostante la necessità di due punte, una esperta e una giovane, a causa della sola presenza di Lautaro Martinez dopo le partenze di Keita e Icardi, l'Inter ha cercato di operare in modo oculato per evitare di ricadere nelle maglie del fair play finanziario UEFA.

Calciomercato Inter

Marotta ha escluso Icardi e Nainggolan dai piani tecnici della società, con l'ex capitano conteso da Juventus e Napoli. Gli azzurri sembravano aver convinto Icardi con il progetto tecnico di Carlo Ancelotti. L'Inter, tuttavia, non era disposta a cedere Icardi per meno di 60 milioni di euro, considerando anche la necessità di sfoltire la rosa da altri esuberi come Joao Mario, Dalbert, Borja Valero e Joao Miranda.

Il futuro di Icardi è stato caratterizzato da diverse trattative e clausole, con l'obiettivo finale di trovare una soluzione che soddisfacesse tutte le parti coinvolte, pur mantenendo l'Inter in una posizione di forza economica.

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