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La Lega di Serie A ha un nuovo presidente: Gaetano Micciché, 67 anni, palermitano, banchiere, fratello di Gianfranco, già presidente dell'Assemblea regionale siciliana e più volte ministro, appassionato di sport, presidente di Banca Imi del Gruppo Intesa Sanpaolo. L'elezione è avvenuta all'unanimità, con venti voti su venti, durante l'assemblea dei presidenti tenutasi a Milano.

Le prime parole di Micciché dopo l'elezione sono state cariche di entusiasmo: "Il calcio italiano è il migliore al mondo, è una sfida che mi emoziona. Ringrazio Malagò, lo sport è una componente fondamentale della vita."

La sua visione per il futuro del calcio italiano va oltre gli aspetti economici. Micciché ha dichiarato di avere "obiettivi quantitativi per fare aumentare ricavi e profitti delle società" ma anche "obiettivi qualitativi". Ha sottolineato l'unicità del calcio italiano, capace di offrire non solo grandi squadre ma anche città d'arte, musei e ristoranti, fattori che gli altri campionati non possono vantare. "Mettendo a fattore comune questi fattori possiamo giocarcela", ha affermato, con l'obiettivo di rendere il mondo del calcio una realtà sempre più grande in cui perseguire gli interessi di tutti.

Gaetano Micciché durante la conferenza stampa

Grazie alla sua esperienza di banchiere, Micciché conta di "portare un contributo, assieme a consiglio di Lega e ad, di serietà, capacità di coinvolgere tutte le squadre, gli stakeholder, stampa, tifosi, sponsor, organizzatori di eventi". Per una Lega efficiente, secondo lui, "non servirà fare nulla di straordinario ma seguire il nuovo statuto".

Giovanni Malagò, presidente del CONI, ha elogiato Micciché definendolo "una persona assolutamente competente e vicina al nostro mondo", sottolineando come la definizione di "banchiere", seppur corretta, sia riduttiva.

Gaetano Micciché è il secondo presidente della Lega Serie A dalla sua scissione dalla Serie B, succedendo a Maurizio Beretta, in carica dal 2010 al 2017. La sua elezione pone fine a un periodo di stallo e commissariamento, durato dal marzo 2017, prima con Carlo Tavecchio (ex presidente FIGC) e poi con Giovanni Malagò.

La nomina di Micciché è stata accolta con favore da tutti i presidenti, incluso Claudio Lotito, garantendo l'unanimità necessaria. L'assemblea del 19 marzo 2018 ha visto un caloroso applauso al momento della sua elezione. Micciché è anche membro del CDA di RCS, una nomina particolarmente gradita a Urbano Cairo.

Logo Lega Serie A

Il percorso professionale di Gaetano Micciché è costellato di successi nel mondo della finanza. Nato a Palermo nel 1950, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e un MBA alla SDA Bocconi. Ha ricoperto ruoli di alta responsabilità in diverse importanti realtà finanziarie, tra cui Banca Imi (del Gruppo Intesa Sanpaolo), dove è stato Direttore Generale dal 2010 all'aprile 2016, e membro del Consiglio di Gestione fino allo stesso anno. È stato anche consigliere di RCS MediaGroup e membro del Comitato Scientifico del Politecnico di Milano.

L'elezione di Micciché è avvenuta in un momento delicato per il calcio italiano, segnato dalla mancata qualificazione ai Mondiali e dall'azzeramento dei vertici della FIGC. La sua figura, esterna al mondo del calcio ma con una profonda conoscenza del mondo imprenditoriale e finanziario, è stata vista come la garanzia per superare le divisioni interne e portare un nuovo slancio alla Lega.

Malagò ha espresso la sua fiducia nel completamento del processo di rinnovo della governance entro i prossimi due mesi, con l'elezione dell'amministratore delegato, dei consiglieri di Lega e dei consiglieri federali.

Nonostante l'entusiasmo iniziale, il percorso di Micciché alla guida della Lega Serie A è stato segnato da controversie. Il 19 novembre 2019, Gaetano Micciché ha rassegnato le dimissioni da presidente della Lega Serie A, citando come inaccettabili le indiscrezioni giornalistiche relative alla chiusura dell'istruttoria sulla regolarità della sua nomina, avvenuta 20 mesi prima. Ha dichiarato di non voler entrare nel merito dello svolgimento dell'assemblea che lo aveva eletto, pur leggendo un verbale firmato da tutti gli azionisti presenti e vigilato da professionisti autorevoli.

Le dimissioni sono arrivate prima dell'esito dell'indagine della Procura federale, avviata a seguito di una segnalazione del presidente del Genoa, Enrico Preziosi, riguardo presunte violazioni dello statuto durante la sua elezione, che secondo lo statuto avrebbe richiesto l'unanimità a scrutinio segreto, mentre l'elezione avvenne per acclamazione con dichiarazioni pubbliche di voto.

Micciché ha sottolineato il suo impegno nel trasformare il calcio italiano, aggiungendo ai valori sportivi quelli di credibilità societaria, economica e prospettica, indispensabili per attrarre nuovi investitori e sponsor.

Serie A, Gaetano Miccichè eletto presidente della Lega

La sua visione imprenditoriale del calcio mira a rendere la Serie A più competitiva rispetto a campionati come la Premier League, la Liga e la Bundesliga, attraverso una governance snella e un modello aziendale.

Nonostante le dimissioni, l'impegno di Micciché nel calcio è stato riconosciuto come generoso e ricco di idee e progetti importanti da figure come Urbano Cairo.

La figura di Gaetano Micciché rappresenta un esempio di come il mondo della finanza possa intersecarsi con quello dello sport, portando competenze manageriali e una visione strategica per il rilancio di un settore complesso e affascinante come il calcio italiano.

Grafico della reputazione online di Gaetano Micciché

tags: #presidente #figc #micciche

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