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La Supercoppa Italiana è del Milan. A Riad, i rossoneri centrano una clamorosa rimonta e fermano il dominio dei rivali dell'Inter nella competizione, prendendosi la rivincita dopo il ko del 2023. Ottavo titolo per i rossoneri in Supercoppa. Due volte avanti la squadra di Inzaghi, rimontata nella ripresa dalle reti di Theo, Pulisic e Abraham.

La sblocca Lautaro al minuto 45': sfruttando un'indecisione grandissima di Jimenez, l'Inter capovolge il fronte con Mkhitaryan che serve Taremi, a sua volta bravo a scaricare sul numero 10. Il Toro controlla e poi con il sinistro non lascia scampo a Maignan.

Pronti via nella ripresa, i nerazzurri trovano il raddoppio, stavolta con Taremi. Lancio perfetto per l'iraniano, che controlla e supera il portiere avversario realizzando la rete della presunta sicurezza e il suo primo goal su azione con la maglia dell'Inter.

Il Milan accorcia però pochi istanti dopo. Entra Leao e come primo spunto prende una punizione dai 25 metri. Si presenta in battuta Theo Hernandez, che col mancino trova l'angolo battezzato male da Sommer.

Theo Hernandez segna su punizione

I rossoneri continuano a spingere e vanno vicini al pareggio varie volte, la più clamorosa delle quali con Reijnders che si vede neutralizzare il tiro da un salvataggio di faccia di Bastoni.

La resistenza dell'Inter dura fino al minuto 80, quando Pulisic fa breccia di destro su cross dalla sinistra di Theo Hernandez. Quando tutto sembra destinato ai calci di rigore, Tammy Abraham, subentrato nella ripresa, sigla il goal della rimonta sfruttando un grande assist di Leao.

Abraham segna il gol della vittoria

Al fischio finale esplode la gioia rossonera, con Conceiçao che impiega solo una settimana da allenatore del Milan per vincere il suo primo trofeo. Un'impresa pazzesca del Milan, che conquista così la Supercoppa Italiana.

Le Pagelle delle Squadre

Pagelle Inter

  • Sommer 5.5: Theo lo beffa sul suo palo; avrebbe potuto e dovuto fare decisamente meglio, anche nel posizionamento della barriera. Si riscatta sul colpo di testa ravvicinato di Morata.
  • Bisseck 5: Non mancano sbandate, come quando si fa saltare da Reijnders, che per sua fortuna non trova la porta, o da Leao.
  • De Vrij 6: Splendido il lancio a premiare lo scatto sul filo del fuorigioco di Taremi (dall’84’ Darmian: sv).
  • Bastoni 6.5: La sua prestazione maiuscola è impreziosita da un salvataggio miracoloso su tiro a botta sicura di Reijnders. Ma è in ritardo su Pulisic che fa 2-2. E nel finale naufraga.
  • Dumfries 5: L’eroe della semifinale con l’Atalanta non incide sulla destra. Patisce la ritrovata catena di sinistra del Milan e si divora il gol del possibile 3-2.
  • Barella 5.5: Cuore, grinta e polmoni. Ma anche nervosismo: battibecca con Leao e vede sfrecciare Theo, che poi serve l’assist per il 2-2 di Pulisic, senza riuscire a intervenire (dall’84’ Frattesi: sv).
  • Calhanoglu 5.5: Poco più di mezz’ora in campo senza brillare, prima di alzare bandiera bianca per un problema all’adduttore (dal 35′ Asllani: 5. Fatica a far girare il centrocampo dell’Inter. Colpevole sul 3-2 del Milan).
  • Mkhitaryan 6.5: L’intelligenza dell’armeno è tutta nell’inserimento che sorprende Emerson Royal e da cui nasce l’1-0 (dal 65′ Zielinski: 5.5).
  • Dimarco 5.5: Ci prova con una sassata, ma commette qualche insolito errore di troppo (dal 65′ Carlos Augusto: 6. Sfiora il tris, ma il suo colpo di testa a pochi passi da Maignan si ferma tra palo e linea).
  • Taremi 7: Avvia una ripartenza potenzialmente letale e serve l’assist a Lautaro per il gol dell’1-0 a pochi istanti dall’intervallo. A inizio ripresa trova anche il primo sigillo su azione. Nella notte in cui è chiamato a sostituire Thuram, l’iraniano non tradisce.
  • Lautaro Martinez 6.5: Si sblocca all’ultimo secondo del primo tempo, nel momento che lui stesso ha definito il più difficile della sua carriera. Senza Thuram, il Toro sale in cattedra: mette a sedere Theo e Thiaw e infila Maignan. Ma non basta.
  • All. Inzaghi 5.5: Perde una Supercoppa che sembrava ormai vinta. Conceiçao azzecca i cambi, lui no. Una sconfitta davvero dolorosa che rischia di avere scorie anche in campionato.

Pagelle Milan

  • Maignan 7: Si oppone con sicurezza al siluro di Dimarco. Ma soprattutto a Dumfries a pochi istanti dal 90′. Incolpevole su Lautaro e Taremi.
  • Emerson Royal 5: Mkhitaryan, che di anni ne ha 35, non è certo Bolt: eppure l’armeno lo brucia nell’azione dell’1-0 (dall’87’ Calabria: sv).
  • Thiaw 6.5: Il tedesco è bravissimo nelle coperture e sbroglia un paio di situazioni davvero complicate, su Lautaro nel primo tempo e Frattesi nel finale di gara.
  • Tomori 6: Non è ancora il muro invalicabile di un paio di stagioni fa, ma anche lui sembra rinato con la cura Conceiçao.
  • Theo Hernandez 7.5: Nella serata più importante di questo 2025 appena iniziato, ecco che il Milan ritrova il vero Theo. Segna il gol della speranza con la complicità di Sommer e serve poi a Pulisic il pallone del 2-2. Con Leao fa a pezzi l'asse di destra dell'Inter.
  • Musah 5.5: Decisivo contro la Juve con il cross che ha provocato l'autorete di Gatti, questa sera l'americano fatica un po' di più ed è anche meno esplosivo (dal 77′ Abraham 7: Regala la Supercoppa insaccando la rete del 3-2).
  • Fofana 6.5: In mezzo al campo è un autentico polpo dalle mille tentacoli. È lui che dà equilibrio alla squadra anche quando è super votata all'attacco.
  • Jimenez 4.5: Il giovane madrileno che Fonseca preferiva a Theo tradisce il Diavolo regalando la rimessa da cui è arrivato il gol di Lautaro (dal 50′ Leao 8: Entra col piglio giusto seminando il panico nella retroguardia nerazzurra: protagonista in tutte e tre le reti del Milan).
  • Reijnders 6: Parte bene con un paio di giocate delle sue, un sinistro sull'esterno della rete e poi una grande giocata al limite, ma conclusa male. Ha sulla testa il pallone del 2-2, ma Sommer gli nega il gol. È il suo unico tiro in porta (dal 77′ Loftus-Cheek: 6).
  • Pulisic 7: Completa la rimonta del Milan realizzando con freddezza la rete del 2-2. Decisivo anche nell’azione del sorpasso.
  • Morata 5.5: Ennesima prestazione senza acuti dell’attaccante, che è sempre più un problema per il Diavolo.
  • All. S. Conceiçao 8: Autentico capolavoro del tecnico portoghese che mette in bacheca il primo trofeo italiano con una rimonta straordinaria. Azzecca tutti i cambi, a partire da Leao e per finire con Abraham.

Formazione Milan

La NUOVA tattica di Allegri che renderà il Milan inarrestabile

La Supercoppa Italiana si infiamma nel secondo tempo. Pronti, via e De Vrij lancia Taremi, che scatta sul filo del fuorigioco, apre il piattone e trova l’angolino alla sinistra di Maignan. Conceiçao getta nella mischia Rafa Leao, che conquista la punizione che rimette in partita il Milan. A segnare è il calciatore più contestato del momento: Theo Hernandez. L’ex Real Madrid beffa Sommer sul suo palo, 2-1. Fioccano le occasioni da una parte e dall’altra: Bastoni salva un gol fatto di faccia, Sommer si oppone al colpo di testa di Morata, Carlos Augusto centra palo e linea da pochi passi.

Conceiçao schiera tutte le sue bocche di fuoco per un Milan iper offensivo nel finale di partita. L’assalto dei rossoneri viene premiato perché all’80’ il Diavolo trova il pareggio con la ritrovata catena di sinistra, che sembra tornata ai tempi d’oro. Leao innesca Theo, che arriva sul fondo a velocità supersonica, palla in mezzo per Pulisic, che non sbaglia. Non è finita qui, perché a pochi secondi dal triplice fischio l’undici di Conceiçao completa la rimonta col tap in di Abraham che fa impazzire di gioia il popolo milanista.

Il percorso del Milan verso la Supercoppa

Un bel derby, deciso all'ultimo secondo, assegna la Supercoppa al Milan di Conceicao, che appare trasformato, almeno sul piano del carattere: l'Inter infatti va avanti 2-0, con i gol di Lautaro nell'ultima azione del primo tempo, e di Taremi in avvio di ripresa, prima rete dell'iraniano contro un'italiana. Il Milan però non è morto: entra Leao e cambia tutto, conquista fallo e sulla punizione segna un altro giocatore in cerca di riscatto dopo un periodo buio, Theo Hernandez. Sempre Leao e Theo orchestrano l'azione del pari che Pulisic conclude con il gol. È poi Abraham all'ultimo secondo che completa il ribaltone.

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