Nel mondo del calcio, dove le stelle brillano intensamente e le ambizioni non conoscono limiti, i nomi di Neymar e Cristiano Ronaldo risuonano con particolare forza. Entrambi giocatori di talento eccezionale, hanno lasciato un'impronta indelebile sui campi da gioco, ma un desiderio comune li avvicina: la possibilità di giocare insieme.
Nel corso di un'intervista a GQ, il campione brasiliano del Paris Saint-Germain ha svelato con quale calciatore gli piacerebbe giocare: "Ho già avuto la possibilità di essere in squadra con Messi e Mbappé, ma non ho mai giocato con Cristiano Ronaldo". Parole chiare che sembrano quasi un invito. O meglio, un messaggio al proprio club, il Paris Saint-Germain, con il quale Neymar ha appena rinnovato il contratto fino al 2025.

L'obiettivo del campione brasiliano è solo uno, vincere il più possibile. E non solo in Francia ma anche in Champions League, trofeo nuovamente sfumato per la società del presidente Al-Khelaifi, in questa stagione eliminata in semifinale dal Manchester City. Per farlo c'è bisogno dei migliori ed è proprio con uno di questi che il numero 10 del PSG vorrebbe giocare. Un pensiero diretto quello rivolto nei confronti di Cristiano Ronaldo, il cui futuro alla Juventus è ancora da stabilire. Non è la prima volta che Neymar esprime la volontà di giocare con uno dei più grandi campioni del calcio. Soltanto pochi mesi fa, aveva detto a Espn che il suo più grande obiettivo sarebbe stato tornare a giocare con Lionel Messi, con il quale ha condiviso grandi giocate e vittorie ai tempi del Barcellona.
Uno è il leader tecnico di una squadra che sta dominando la Ligue 1 con 11 punti di vantaggio sulla seconda, l'altro stenta a trascinare un club che negli ultimi due anni ha vinto tutto ma ora sembra avere la pancia piena e annaspa a 19 punti di distanza dalla testa della classifica della Liga. Eppure Neymar e Cristiano Ronaldo non sono mai stati così vicini come in questi giorni, accomunati da mal di pancia nemmeno più tanto segreti.
Le Sfide Individuali e di Squadra
Il problema di Cristiano sta tutto in un contratto che lui vorrebbe rinnovare con raddoppio di stipendio e che Florentino Perez non ha alcun interesse a cambiare. Perché Cristiano va in scadenza nel 2021, tra tre anni, e ha una clausola di 1 miliardo di euro. Perché quest'anno le cose non stanno andando tanto bene in campionato, dove il portoghese ha segnato 6 gol in 15 partite, uno ogni 312 minuti. E infine perché di anni, CR7, sta per compierne 33.
Il problema di Neymar, invece, non sono i gol (ne ha segnati 24 in 23 partite complessive, 15 in 15 giornate di campionato, 6 in 6 di Champions League) e nemmeno gli assist (16 totali), o forse sì. Perché se a quando era arrivato a Barcellona O Ney era solo un ragazzino che voleva imparare dal migliore del mondo, a Parigi è lui a sentirsi il migliore. E se a Barcellona ha vissuto per anni con il compito di far segnare i compagni di reparto, a Parigi ha deciso di non lasciare nemmeno le briciole, nemmeno un calcio di rigore sul 7-0 col Digione, dopo aver già segnato una tripletta, nemmeno quando quel pallone può significare il primato in solitaria tra i marcatori all time del Paris Saint Germain per Edinson Cavani.

I due avevano già litigato per un tiro dal dischetto a inizio stagione, così si era deciso di stabilire una gerarchia chiara: Neymar è il primo rigorista della squadra. Eppure, in questo caso, l'eccezione alla regola sembrava quasi dovuta. Così il pubblico del Parco dei Principi ha fischiato la sua star egoista, e lui se n'è andato via a testa bassa, dritto negli spogliatoi, senza fermarsi a salutare i tifosi come il resto della squadra.
Possibili Scambi e Futuri Incroci
L'evoluzione di Neymar passa anche da questo: a Barcellona studiava da numero 1, ora si sente il numero 1, ha perso in umiltà ma, forse, guadagnato in sicurezza. E tutto - probabilmente - è cominciato un anno fa, proprio contro il Paris Saint Germain, quando per la prima volta capì che lui da solo poteva vincere una partita e persino rimontare uno svantaggio di 4-0 maturato nella gara d'andata. Da quel 6-1 del Camp Nou è nato un Neymar diverso, quello che in estate ha lasciato il Barcellona in malo modo e a peso d'oro, quello che nemmeno 6 mesi dopo sembra già essersi pentito della sua scelta e - sostengono i maligni - è già pronto a un altro trasloco in direzione Madrid.
Neymar si è accostato a Cristiano, un altro che non cederebbe un calcio di rigore nemmeno se lo pagassero, e forse potrebbe prenderne il posto. Florentino ha parlato con Jorge Mendes e gli ha detto di portargli sul tavolo un'offerta da almeno 100 milioni, poi CR7 potrà trovare una nuova casa. Marca ha pubblicato in rete un sondaggio chiedendo ai tifosi del Real se avrebbero rinnovato o meno il contratto di Cristiano, e il risultato è stato un plebiscito per il no, che si è imposto con l'81% dei voti. Ma chi è disposto a spendere 100 milioni per un giocatore che, per quanto venga da due Champions League e due Palloni d'Oro consecutivi, è ormai agli ultimi anni della sua carriera? Il Manchester United, dicono, l'opzione più romantica. Oppure il Paris Saint Germain, che a CR7 fa la corte da anni così come Florentino la fa a Neymar da prima ancora che firmasse col Barcellona. I due potrebbero incrociarsi sul mercato della prossima estate, scambiarsi le maglie, trovare una nuova sistemazione.
Intanto si incroceranno agli ottavi di finale di Champions League, e molto del loro futuro dipenderà da quella sfida. Lontano anni luce dal Barcellona in campionato, il Real si aggrappa alla Champions per dare un senso alla sua stagione, e in Europa CR7 non ha perso il suo feeling col goal, anzi.
A Parigi sono ormai quasi sicuri di riprendersi il campionato dopo il passo falso di un anno fa, e la coppa delle grandi orecchie può essere l'unico vero termometro di un progetto costato carissimo alla proprietà del Qatar, l'unico terreno su cui Neymar è chiamato a dimostrare che quei 220 milioni di euro spesi per portarlo in Francia sono stati un investimento indovinato. In palio ci sono il riscatto e un passaggio di consegne che ora sembra essere possibile. Pensavamo che Neymar avrebbe raccolto il testimone di Messi, ma il brasiliano ha fretta e ora aspira a quello di Cristiano Ronaldo. Che non molla la presa, ma resta il più anziano dei tre. Così il duopolio che ha segnato gli ultimi 10 anni di calcio e gli ultimi 9 di Clásicos potrebbe cambiare almeno un protagonista.

Nonostante la lista dei giocatori che ogni club potrà utilizzare nell'ormai imminente Mondiale per Club possa arrivare a contenere fino a 35 giocatori, il Fluminense ne ha iscritti 31, in modo da avere ancora 4 posti liberi da riempire entro martedì 10. Bittencourt ha rivelato che, d'accordo con il tecnico Renato Gaùcho (l'ex calciatore romanista Portaluppi) ha tentato di ingaggiare Cristiano Ronaldo, anche solo per il Mondiale. "Non ho parlato con lui direttamente, ma con Jorge Mendes, del quale non posso dirmi amico, ma se gli telefono mi risponde. Mi è stato spiegato, con grande chiarezza, che CR7 non ha interesse a giocare in Brasile. Ma io ho fatto notare che i colori del Portogallo sono gli stessi del Fluminense e che lui, Cris, sarebbe il sogno di una grande 'torcida'. In regime di svincolo dall'Al Nassr, Ronaldo non è l'unico sogno per la Fluminense. Bittencourt ha infatti rivelato che sarebbe interessato anche a Neymar, il quale l'inverno scorso ha fatto ritorno al Santos, club in cui è cresciuto e che lasciò quando aveva 21 anni per trasferirsi al Barcellona. Il presidente del Fluminense ha spiegato che "si sarebbe trattato di un presitito, lui è ancora legato al Santos e potrebbe rinnovare. Renato Gaùcho era d'accordo, ma il giocatore ci aveva detto di parlare con suo padre. Poi però è stato Neymar stesso che, molto educatamente, ci ha spiegato che preferisce impiegare quel mese per rimettersi dagli ultimi problemi fisici che ha avuto, e recuperare la piena forma". "In generale - ha aggiunto -, c'è il problema che spaventa, e trattiene, alcuni calciatori dal venire qui: la violenza che c'è a Rio de Janeiro. Di ciò che è successo ad Agustìn Rossi, si è saputo anche all'estero".
