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La stagione regolare della NBA è giunta al termine, aprendo le porte alla fase più emozionante: i playoff. Questo periodo non solo definisce i campioni, ma è anche un momento di riflessione e potenziale cambiamento per le regole del gioco, in particolare per quanto riguarda il formato delle finali.

La Situazione delle Squadre: Est e Ovest a Confronto

Manca ormai solo una partita per ciascuna delle 30 squadre, poi sarà post season. Saranno play-in e playoff per le squadre che proseguono la corsa, mentre le franchigie che andranno in vacanza penseranno alla Lotteria del Draft 2025. La NBA non si ferma comunque mai. Ecco la situazione squadra per squadra, i verdetti ancora in sospeso - a Est è quasi tutto definito, ma l'Ovest è un labirinto - quelli che definiranno il quadro di post season.

Eastern Conference: Quadro Quasi Definito

  • CLEVELAND CAVALIERS (64-17)- Testa di serie numero 1.
  • BOSTON CELTICS (60-21)- Testa di serie numero 2.
  • NEW YORK KNICKS (50-31)- Testa di serie numero 3. Avversaria di primo turno playoff: Detroit (la testa di serie numero 6).
  • INDIANA PACERS (49-32)- Testa di serie numero 4. Avversaria di primo turno playoff: Milwaukee (la testa di serie numero 5).
  • MILWAUKEE BUCKS (47-34)- Testa di serie numero 5. Avversaria di 1° turno playoff: Indiana.
  • DETROIT PISTONS (44-37)- Testa di serie numero 6. Avversaria di 1° turno playoff: New York.
  • ORLANDO MAGIC (41-40)- Testa di serie numero 7. Avversaria di 1° turno play-in: Atlanta.
  • ATLANTA HAWKS (39-42)- Testa di serie numero 8. Avversaria di 1° turno di play-in: Orlando.
  • CHICAGO BULLS (38-43)- Testa di serie numero 9. Avversaria di 1° turno di play-in: Miami.
  • MIAMI HEAT (37-44)- Testa di serie numero 10. Avversaria di 1° turno di play-in: Chicago.

Il campo centrale sarà il Chase Center di San Francisco, teatro della sfida Golden State-Los Angeles Clippers, in programma dalle 21.30 italiane. Le partite di domenica alle 19: Atlanta-Orlando, Boston-Charlotte, Brooklyn-New York, Cleveland-Indiana, Miami-Washington, Philadelphia-Chicago, Milwaukee-Detroit.

Calendario partite NBA

Western Conference: Un Labirinto di Possibilità

  • OKLAHOMA CITY (67-14)- Testa di serie n. 1.
  • HOUSTON ROCKETS (52-29)- Testa di serie n. 2.
  • LOS ANGELES LAKERS (50-31)- Testa di serie n. 3.
  • DENVER NUGGETS (49-32)- Testa di serie attuale numero 4. Possibile: dalla 4 alla 7. Tiebreak favorevole (2-1) con Golden State. Denver ha tiebreak favorevole in caso di arrivo appaiato coi Clippers: 2-2 nei confronti diretti, ma miglior record contro le altre squadre dell’Ovest.
  • LOS ANGELES CLIPPERS (49-32)- Testa di serie attuale n. 5. Possibile: dalla 4 alla 7. Tiebreak favorevole con Golden State e Memphis (3-0).
  • GOLDEN STATE WARRIORS (48-33)- Testa di serie attuale n. 6. Possibile: n. 6 e n. 7. Tiebreak favorevole (3-1) con Minnesota/Memphis.
  • MINNESOTA TIMBERWOLVES (48-33)- Testa di serie attuale n. 7. Possibile: dalla 4 alla 8. Tiebreak favorevole con Denver (4-0) e Clippers (3-0).
  • MEMPHIS GRIZZLIES (47-34)- Testa di serie attuale n. 8. Possibile: 7 e 8. Tiebreak favorevole (2-1) con Minnesota.
  • SACRAMENTO KINGS (39-42)- Testa di serie attuale n. 9. Possibile: 9 o 10. Tiebreak favorevole (3-0) con Dallas.
  • DALLAS MAVERICKS (39-42)- Testa di serie attuale n. 10. Possibile: 9 o 10.
Classifica Western Conference NBA

Il Dibattito sul Formato delle Finali NBA

Adesso la palla passa ai proprietari che nel mese di ottobre prenderanno una decisione circa la controversa questione del formato delle finali. La questione del formato delle finali è, come anticipato sopra, un tantino controversa. La prima considerazione da fare è però di carattere logistico-oggettivo.

Evoluzione Storica e Necessità Logistiche

L’importante variazione al centro del dibattito attuale fu introdotta a metà degli anni ’80 per cercare di venire incontro alle esigenze squisitamente organizzative riguardanti gli spostamenti delle squadre da costa a costa. Chi di voi non ha presente i racconti dell’Avvocato Buffa sugli incontri ravvicinati del terzo tipo che si potevano fare sui voli di linea americani? Ebbene la necessità che era alla base del provvedimento preso all’alba dell’era Stern oggi non sussiste. Ogni franchigia NBA infatti si è dotata di rapidi e comodissimi charter privati per mezzo dei quali scorrazza i giocatori dall’Atlantico al Pacifico.

Critiche al Formato Attuale

Tuttavia, nonostante le evidenze, certi aspetti, seppure siano decisivi - in quanto implicano necessariamente una certa capacità di adattamento ad uno stile di vita ben preciso - ed al momento attuale, in cui si è attenti anche al minimo dettaglio, incidano sempre di più sull’esito delle stagioni, restano pur sempre laterali rispetto alla pallacanestro giocata e, in quanto tali, non ci interessano più di tanto. Fra i più gettonati si colloca sicuramente la lamentela sul presunto favoritismo che si eserciterebbe nei confronti della squadra con il seed più basso, quella quindi meno meritevole di concessioni sulla carta. L’attuale formato non è in grado di garantire alla squadra che ha concluso col maggior numero di vittorie in stagione regolare la possibilità di giocarsi l’atto finale sempre e comunque beneficiando del vantaggio del campo. Qualcuno potrebbe dire: “Amico mio, se ne perdi una in casa e tutte le altre fuori vuol dire che hai meritato la sconfitta!” Vero anche questo. Con questa singolare formula, la squadra col seed più alto si trova nella tutt’altro che piacevole posizione di non potersi permettere di sbagliarne nemmeno una delle prime due gare.

Analisi Statistica del Formato 2-3-2

Se nel primo caso si è trattato di organico - quello della compagine che ha poi vinto l’anello - dimostratosi in tutto e per tutto superiore all’avversaria, negli altri due semplicemente ha vinto chi ha interpretato meglio la finale. Qualcuno potrebbe argomentare che la formula 2-3-2 sia più avvincente, renda le finali più equilibrate. Non sembra esattamente così. Se prendiamo le finals in cui ci si è trovati sull’1-1 dopo i primi due atti, vediamo come lo score per quanto riguarda le vittorie finali sia di 9-5 per la squadra di casa. Sono solo dati. Di per sé non vogliono dire niente. Fra quelle che invece hanno ugualmente raggiunto il titolo (1988 Lakers, 1994 Houston, 2010 Lakers, 2013 Miami) pur essendo cadute in una delle due gare casalinghe iniziali, in 4 delle 9 occasioni in cui è capitato l’avversaria di turno ha portato a casa l’intero bottino per ben due volte all’interno del trittico di gare centrale. Del resto sono 15 (stavolta su 25) le volte in cui la squadra “svantaggiata” ha vinto almeno 2 delle 3 partite casalinghe del suddetto trittico centrale (6 volte è uscita l’accoppiata gara 3-gara 5, 5 volte gara 4-gara 5). Di queste 15 occasioni soltanto 4 serie sono state poi vinte da tale squadra.

Statistiche formato 2-3-2 finali NBA

Casi Emblematici e Considerazioni Finali

Ad onor del vero, è utile ricordare come quella del ’93 sia stata una finale.. come dire.. irripetibile, come spesso succedeva quando in campo c’era His Airness. Chicago vinse gara 1 e 2 a Phoenix ma perse 2 delle successive 3 nella città del vento, ritornando in Arizona sul 3-2 e vincendo il titolo in gara 6, in trasferta. 2005 Spurs-Pistons. 2 W Spurs a San Antonio, 2 W Pistons a Mo-town. 1998: game, set & match per i Bulls che vincono in casa dei mormoni la sesta e decisiva gara con il celebre tiro del sig. Michael Jeffrey Jordan. Ho sciorinato questa carrellata di numeri per dire cosa? Probabilmente niente. Cosa conta quante gare di fila uno giochi in casa o in trasferta, quando si parla di basket a certi livelli? Discorso a parte va fatto invece per Sua Maestà, MJ. Per lui le stupide regole di cui noi poveri mortali ci equipaggiamo per navigare a vista e non sconvolgere più di tanto l’essenza delle cose non valgono. Avreste potuto anche decidere di giocare le finali nel cortile di casa di Malone oppure nel salotto di Drexler o anche sott’acqua.

LE FINALI NBA - La mia analisi tattica

Un grande amante del basket, del vino e della scrittura, segue l’NBA dal 1994, quando i suoi occhi furono accecati dal fulgido bagliore emanato dal talento irripetibile di Penny Hardaway. Nutre un’adorazione incondizionata per l’Avv.

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