La Società Sportiva Audace Cerignola S.r.l., comunemente nota come Audace Cerignola o semplicemente Cerignola, rappresenta un'importante realtà calcistica italiana con radici profonde nella città di Cerignola. Il suo percorso storico è costellato di successi, sfide e un'identità fortemente legata al territorio e ai suoi simboli.
Le Origini e la Fondazione del Gruppo Sportivo Cerignola
Le origini del sodalizio risalgono al 1° giugno 1912, quando il marchese Francisco De Torres Y De Calbò fondò, a proprie spese, il Gruppo Sportivo Cerignola. Questa iniziativa diede vita a un sogno che avrebbe attraversato più di un secolo, con l'obiettivo di promuovere non solo il calcio ma anche altre discipline sportive.
La squadra, inizialmente dilettantistica e sostenuta dalle risorse private del marchese, iniziò a gareggiare nei campionati locali negli anni '20, segnando i primi passi di un percorso fatto di orgoglio e appartenenza. Negli anni '30, sotto la presidenza dell'ingegnere Tobia Raitani e successivamente del gioielliere Michele Pallotta, il Cerignola raggiunse la Serie C, coronando un sogno storico e sfidando avversari di grande livello.
Tuttavia, la guerra e le difficoltà economiche sospinsero la squadra a momenti di pausa. La rinascita avvenne nel 1946 con l'Unione Sportiva Audace Cerignola, voluta dal sindaco Pasquale Specchio e da un gruppo di appassionati, che riportarono il calcio al centro della vita cittadina.

Il Percorso Calcistico e le Promozioni
Gli anni '50 e '60 videro molti calciatori locali emergere, mentre negli anni '70, grazie a presidenze illuminate come quelle di Gaetano Dalessandro e Salvatore Castellano, l'Audace conquistò finalmente la Serie D, iniziando la sua scalata nel calcio dilettantistico nazionale.
Nonostante periodi di difficoltà e crisi societarie, il calcio a Cerignola ha vissuto una rinascita definitiva a partire dal 2014, anno in cui l'imprenditore Nicola Grieco e la sua famiglia hanno restituito entusiasmo e forza al club. Con una serie di successi sportivi e promozioni consecutive dall'ultima categoria fino alla Serie C, il Cerignola è tornato a brillare tra le squadre professionistiche, consolidando una tradizione fatta di passione, impegno e voglia di eccellere.
Cronistoria delle Stagioni
- 1931-32 - 3° nel girone A della Terza Divisione Puglia.
- 1933-34 - 1° in Seconda Divisione Puglia.
- 1936-37 - 12º nel girone E della Serie C.
- 1947-48 - 7º nel girone A della Prima Divisione Puglia.
- 1952-53 - 1° nella Promozione Pugliese.
- 1962-63 - 1° nel girone A della Prima Categoria Puglia.
- 1973-74 - 1° nel girone A della Promozione Puglia.
- 1986-87 - 1° nel girone A della Promozione Puglia.
- 1998-99 - 13º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
- 2008-09 - 1° nel girone A della Promozione Puglia.
- 2014-15 - 1° nel girone A della Prima Categoria Puglia.
- 2015-16 - 1º nel girone A della Promozione Puglia.
- 2016-17 - 1º nel girone unico dell'Eccellenza Puglia.
- 2018-19 - 2º nel girone H della Serie D. Vince i play-off.
- 2021-22 - 1° posto nel girone H della Serie D. Promossa in Serie C.
- 2022-23 - 5º nel girone C della Serie C.
- 2023-24 - 7º nel girone C della Serie C.
- 2024-25 - 2º nel girone C della Serie C.

Il Significato dello Stemma di Cerignola
Lo stemma di Cerignola, attribuito da Re Vittorio Emanuele il 3 gennaio 1943, è intriso di storia e significato, riflettendo l'originaria vocazione agricola della città e un evento leggendario.
Al centro dello stemma campeggia l'immagine di una cicogna che tiene nel becco un serpente. Questa rappresentazione simbolica trae origine da una leggenda popolare: si narra che un tempo Cerignola fosse minacciata da un'invasione di serpenti velenosi. Gli abitanti, buoni e rispettosi delle leggi, attirarono l'attenzione divina, che inviò uno stormo di cicogne per liberare la popolazione da questa terribile minaccia.
La cicogna, animale legato alla nascita e quindi alla vita, simboleggia la vittoria del Bene, mentre il serpente rappresenta il Male, sconfitto dal potente becco dell'uccello. Questo emblema sottolinea la resilienza e la capacità della città di superare le avversità.
Lo sfondo dello stemma presenta due terzi superiori di colore azzurro, a simboleggiare il cielo limpido tipico della regione, e un terzo inferiore di colore giallo, che rappresenta il grano maturo, uno dei principali prodotti dell'agricoltura cerignolana. Il gonfalone, concesso con regio decreto del 5 febbraio 1940, riprende questi colori e lo stemma cittadino.

Lo Stadio Domenico Monterisi
Lo stadio Domenico Monterisi, precedentemente noto come Campo Littorio, è l'impianto sportivo casalingo dell'Audace Cerignola. Questo luogo è stato testimone di innumerevoli partite e momenti significativi nella storia del club.
La squadra ebbe una certa risonanza nazionale sul finire degli anni cinquanta grazie al film commedia con Totò del 1958, "Gambe d'oro", nel quale veniva raccontata anche un'ipotetica amichevole con la Nazionale Italiana, vinta nella pellicola proprio dal Cerignola con il risultato di 2 a 1.
Gambe d'oro
Tifoseria e Gemellaggi
Il movimento ultras a Cerignola nacque nel 1984 con la formazione del C.U.G.G.A. (Commando Ultrà Gioventù Giallo Azzurra). Agli inizi degli anni novanta gli ultras cerignolani intrapresero un gemellaggio, tuttora molto forte, con gli ultras dell'Ebolitana. Nello stesso periodo nacque un'amicizia con i tifosi del Benevento e poco tempo dopo con quelli del Nardò.
Nella stagione 2017-2018 ci sono stati scontri fra i tifosi gialloazzurri e gli ultras della Turris, ostilità derivata dal gemellaggio dei Cerignolani con gli Ebolitani e la rivalità dei tifosi corallini con questi ultimi. Non ci sono buoni rapporti neanche con gli ultras di Brindisi, Nocerina e Monopoli, mentre si segnalano rivalità minori con Bitonto, Altamura, Lucera e Molfetta.

Oggi l’Audace Cerignola è più che una squadra: è il simbolo di una città che sogna in grande, un progetto solido che unisce storia ed innovazione, e che continua a scrivere pagine indimenticabili del calcio pugliese e italiano.
tags: #stemma #audace #cerignola