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Il girone F della Champions League presentava un momento della verità per Napoli e Borussia Dortmund. In un raggruppamento in cui il Marsiglia era considerato la vittima designata, si è giunti alla resa dei conti: se il Napoli fosse riuscito a non perdere al Westfalenstadion, i vice-campioni d'Europa sarebbero stati incredibilmente eliminati al primo turno. Entrambe le formazioni attraversavano un momento difficile. I ragazzi di Benítez venivano da due sconfitte consecutive estremamente brucianti in campionato, contro Juventus e Parma, che avevano minato tutte le certezze della compagine di Aurelio De Laurentiis.

Stadio Westfalenstadion di Dortmund

I Precedenti tra le Due Squadre

Al momento della sfida cruciale, l'unico precedente tra Napoli e Borussia Dortmund riguardava la gara d'andata, vinta dai partenopei per 2-1. La storia del Napoli in Germania contro squadre tedesche era ricca di sfide significative.

Il Napoli in Germania: Un Percorso Storico

Il Napoli, nella sua storia, ha affrontato per 5 volte squadre tedesche in Germania. Il primo precedente risale al 1982, quando gli azzurri vennero sconfitti dal Kaiserslautern per 2-0 in Coppa UEFA. Nel 1988-1989, sempre in Coppa UEFA, il Napoli fece un percorso netto contro le squadre tedesche, eliminando prima il Lokomotive Lipsia (1-1 in Germania), poi il Bayern Monaco in semifinale (2-2 in Baviera) e infine lo Stoccarda in finale (3-3 il risultato di ritorno in casa dei tedeschi). L’ultima trasferta in Germania per il Napoli risale a due anni prima, quando una tripletta dell’attuale attaccante della Fiorentina Mario Gómez diede il successo per 3-2 al Bayern di Monaco.

Il Borussia Dortmund contro le Italiane

Il Borussia Dortmund, dal canto suo, vantava una lunga tradizione contro le squadre italiane. I precedenti più illustri erano sicuramente le due finali contro la Juventus (quella di Coppa UEFA del 1993 vinta dai bianconeri e quella del 1997, di Champions League, vinta dai gialloneri). Il Borussia aveva affrontato diverse volte anche le due milanesi (roboante il 4-0 con cui affossò il Milan di Ancelotti nel 2002 in Coppa UEFA, con protagonista Amoroso).

Statistiche e Analisi del Match

Nel totale delle sfide contro le squadre tedesche, il Napoli vantava 4 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte, con 21 gol fatti e 26 subiti. La partita contro il Borussia Dortmund era di importanza capitale per il Napoli, che sperava di non doversi giocare il futuro europeo nell'ultima sfida del girone contro l'Arsenal. Il "muro" giallo dei tifosi del Borussia Dortmund, però, rappresentava il dodicesimo uomo in campo, come era stato all'andata al San Paolo con i sostenitori partenopei.

Tifosi del Borussia Dortmund nel loro stadio

Cronaca della Partita: Borussia Dortmund 3 - 1 Napoli

La partita vide il Borussia Dortmund imporsi per 3-1. Al 10' rigore per il Borussia Dortmund trasformato da Reus. Al 60', Blaszczykowski raddoppiò per i tedeschi. Al 70', Insigne accorciò le distanze per il Napoli. Al 78', Aubameyang fissò il risultato sul 3-1.

Al Napoli non riuscì il bis dopo il successo dell'andata (2-1). La squadra di Benítez fu battuta 3-1 al Westfalenstadion dal Borussia Dortmund. Bella partita, molto intensa, con gli azzurri in frenata solo nella parte finale, quando il terzo gol dei gialloneri, realizzato dall'ex milanista Aubameyang, spense le speranze di rimonta. Sul risultato, però, pesava il rigore assegnato al Borussia al 9': Fernandez trattenne Lewandowski, ma la decisione fu giudicata eccessiva. La qualificazione non era matematicamente compromessa, ma per gli azzurri l'affare si complicava notevolmente. Potrebbe bastare un punto, certo, ma la combinazione non era affatto semplice. Se il Borussia avesse vinto a Marsiglia (ultimo del Gruppo F), sarebbe stato necessario battere l'Arsenal con almeno 3 gol di scarto. Se i tedeschi invece avessero pareggiato, il Napoli avrebbe dovuto comunque battere l'Arsenal (anche di misura).

Lorenzo Insigne che segna su punizione

Le Strategie e le Polemiche

Le strategie di Benítez prevedevano un 4-2-3-1 con effetto sorpresa: Inler in panchina e trazione offensiva con Pandev accanto a Mertens per dare supporto a Higuain. In difesa, come spesso in questo torneo, fu scelto Fernandez. Quarta presenza per l'argentino. La Germania non aveva mai portato bene al Napoli: mai una vittoria da queste parti. Unica e pesante soddisfazione il 3-3 del 17 maggio 1989, quando contro lo Stoccarda, grazie al successo del San Paolo nel primo round (2-1), arrivò il trionfo in Coppa UEFA.

Il Borussia Dortmund applicava alla perfezione il "codice Klopp": pressing alto, recupero palloni e velocità. Questo, però, non spiegava né giustificava la generosità del rigore concesso da Carballo e che al 10' permise ai tedeschi di sbloccare il risultato con Reus. Il Napoli si arrabbiò. E fino a quando la rabbia divenne voglia di riscatto, la squadra di Benítez riuscì a spaventare più volte gli avversari, mettendone in evidenza le fragilità difensive. Il palo di Callejón al 29' fu l'occasione più clamorosa. Trasformata in eccesso d'agonismo, però, la rabbia portò una serie di pericolose ammonizioni (4 nel primo tempo). Albiol rischiò grosso al 37' con un'entrata durissima su Mkhitaryan.

Il Secondo Tempo e le Speranze Mancate

I ritmi furono molto alti anche nella ripresa. Il Napoli, però, si allungò e faticò a rientrare. Nonostante ciò, quando velocizzò, andò vicino al pareggio con Higuain; il Borussia, perfetto nelle ripartenze, peccò invece di cinismo in almeno tre circostanze. Non fallì però la quarta chance, con Blaszczykowski a concludere in rete un altro rapido contropiede. Al 78' Aubameyang, sull'ennesima ripartenza, spense ogni speranza di rimonta.

12 Punti in Champions… e Fuori! Il Napoli di Benitez Inizia Così la Sua Storia! Parte 1

Le Notti Magiche del Napoli in Europa

Il calcio è fatto di cicli, di momenti esaltanti e di periodi più opachi. In un periodo in cui l'andamento europeo del Napoli non stava regalando le gioie sperate, era bello volgere lo sguardo al passato per rivivere le notti indimenticabili che avevano visto i partenopei protagonisti nella massima competizione continentale. Dalle imprese eroiche agli scontri con i giganti d'Europa, il cammino azzurro in Champions League è costellato di sfide memorabili, capaci di accendere il cuore di milioni di tifosi.

Il Debut Historic contro il Real Madrid (1987)

Era il settembre 1987 e il Napoli, fresco del suo primo Scudetto, si affacciava per la prima volta nella sua storia alla Coppa dei Campioni. L’urna, però, fu beffarda, mettendo di fronte agli azzurri l’avversario più temibile: il Real Madrid. Dopo la sconfitta per 2-0 al Bernabéu, al San Paolo si respirava un’aria elettrica e la città intera sperava nell’impresa. Circa 80.000 spettatori gremivano gli spalti, e il gol di Giovanni Francini accese la speranza. Nonostante il pareggio finale per 1-1, quell’incontro rimase scolpito nella memoria. Fu il primo assaggio del grande calcio europeo per il Napoli e per il suo capitano Diego Armando Maradona.

La Rinascita Europea contro il Manchester City (2011)

Ventuno anni dopo l’ultima apparizione in Coppa dei Campioni, il Napoli tornava nell’élite del calcio europeo. Il sorteggio lo collocò in un autentico “girone della morte” con Bayern Monaco, Villarreal e il nascente colosso Manchester City. La partita del 22 novembre 2011 contro i Citizens di Mancini divenne un crocevia fondamentale. L’atmosfera del San Paolo era indescrivibile, con l’urlo della Champions che rimbombava. Edinson Cavani sbloccò il risultato di testa, e dopo il pareggio di Balotelli, fu ancora il “Matador” a siglare il 2-1 con un tiro di prima intenzione. Una vittoria epocale che dimostrò la ritrovata grandezza del club.

L’Apoteosi del Trio contro il Chelsea (2012)

Gli ottavi di finale della Champions League del 2012 videro il Napoli di Mazzarri confrontarsi con il prestigioso Chelsea, una squadra ricca di campioni del calibro di Drogba, Lampard e Terry. L’inizio fu difficile, con il gol di Mata, ma il Napoli non si arrese e rispose con grinta e determinazione. Ezequiel Lavezzi, con un prezioso tiro da biliardo, pareggiò i conti, e Cavani portò gli azzurri in vantaggio. Ancora Lavezzi, in contropiede, firmò la doppietta per il 3-1 finale. Sarebbe stato interessante poter controllare la schedina del giorno dei migliori siti del settore dell’epoca e vedere quanti di questi dessero il Napoli vincente con tale enfasi. Fu il trionfo indiscusso del celebre trio Hamsik-Lavezzi-Cavani.

La Punizione d’Autore di Insigne contro il Borussia Dortmund (2013)

Il settembre 2013 segnò l’esordio di Rafa Benítez sulla panchina del Napoli in Champions League. L’avversario di turno era il temibile Borussia Dortmund di Jürgen Klopp, finalista l’anno precedente. Fu una partita intensa e tatticamente sopraffina, che vide il Napoli imporsi per 2-1. Gonzalo Higuain segnò il suo primo gol europeo in azzurro, ma il momento clou fu la punizione capolavoro di Lorenzo Insigne. Un tiro a giro che si infilò all’incrocio dei pali, regalando la vittoria e segnando l’inizio di una nuova era di internazionalizzazione per il club.

Il gol di Lorenzo Insigne su punizione

Il Record Amaro contro l’Arsenal (2013)

L’11 dicembre 2013 il Napoli si giocava la qualificazione agli ottavi nell’ultima giornata del girone. Serviva una vittoria con tre gol di scarto contro l’Arsenal o una mancata vittoria del Dortmund. Il Napoli dominò i Gunners, con Higuain che ruppe l’equilibrio e Callejón che raddoppiò allo scadere. La notizia del gol del Dortmund all’87’ però, arrivò come una doccia fredda. Il Napoli fu eliminato con ben 12 punti in classifica, un record amaro nella storia della Champions League. Le lacrime di Higuain a fine partita divennero il simbolo di quella delusione.

Il Sogno Infranto col Calcio Champagne contro il Real Madrid (2017)

Nel marzo 2017, il Napoli di Sarri si trovò di fronte ancora una volta il Real Madrid negli ottavi di finale, con l’arduo compito di rimontare un 3-1 subito all’andata. Il San Paolo si preparò a una notte di passione e speranza, e per 45 minuti la squadra azzurra regalò uno spettacolo indimenticabile. Dries Mertens sbloccò il risultato e colpì anche un palo, mettendo alle corde i blancos. Il pressing forsennato del Napoli annichilì il centrocampo avversario, ma nella ripresa due colpi di testa di Sergio Ramos su corner spezzarono i sogni di gloria. Il mondo intero applaudì il gioco del Napoli, riconoscendone la bellezza e l’audacia.

Quando Insigne Fermò i Reds (2018)

Il girone di Champions League 2018-2019 proponeva una sfida affascinante contro i vice-campioni d’Europa del Liverpool di Klopp. Il 3 ottobre 2018, il Napoli diede vita a un capolavoro tattico sotto la guida di Carlo Ancelotti. Koulibaly annullò Salah, e la squadra controllò il match con autorità. Quando la partita sembrava destinata a un pareggio a reti inviolate, al 90′ José Callejón servì un preciso cross tesissimo che Lorenzo Insigne spinse in rete in scivolata. Il Liverpool di Klopp, che avrebbe poi vinto la Champions, chiuse la partita con ben zero tiri nello specchio, un evento eccezionale che testimonia la grandezza dell’impresa azzurra.

Il Poker Glorioso al Liverpool Campione (2022)

La stagione 2022-2023 si apriva con lo scetticismo per gli addii di icone come Insigne, Koulibaly e Mertens. Ma l’esordio in Champions League del Napoli di Spalletti fu un vero e proprio massacro sportivo. Il 7 settembre 2022, il Liverpool, una delle squadre più forti d’Europa, venne travolto al Maradona. Una prova di forza fisica e tecnica impressionante, culminata con un sonoro 4-1. Zielinski (doppietta), Anguissa e un Simeone debuttante (in lacrime per aver coronato il suo sogno) firmarono un poker incredibile. Osimhen sbagliò anche un rigore e colpì un palo, il che fa capire la portata del dominio. Quella notte il mondo scoprì la “macchina da guerra” di Spalletti.

Celebrazione dei giocatori del Napoli dopo un gol

Il 6-1 all'Ajax (2022)

Un mese dopo l’impresa contro il Liverpool, il Napoli confezionò un’altra pagina storica nella Johan Cruijff Arena. Il 4 ottobre 2022, nella terza giornata del girone, la squadra di Spalletti affrontò l’Ajax. I padroni di casa andarono in vantaggio, ma la reazione azzurra fu semplicemente spaventosa. Un uragano di gol travolse i lancieri: doppietta di Raspadori, e poi a segno Di Lorenzo, Zielinski, Kvaratskhelia e Simeone. Il Napoli giocò un calcio totale, superiore persino a quello degli inventori olandesi. Il 6-1 finale fu la vittoria esterna più larga della storia del Napoli in Europa, tale da meritare persino gli applausi del pubblico di casa.

I Quarti di Finale Raggiunti per la Prima Volta (2023)

Il cammino trionfale in Champions League del Napoli raggiunse un altro traguardo storico nel marzo 2023. Dopo aver vinto 2-0 l’andata degli ottavi contro l’Eintracht Francoforte, al ritorno al Maradona il Napoli diede vita a una vera e propria esibizione di superiorità. Un secco 3-0, con Osimhen autore di una doppietta e Zielinski che chiuse i conti su rigore. Con questa vittoria, il Napoli approdò per la prima volta nella sua storia ai quarti di finale di Champions League, entrando di diritto tra le migliori otto squadre d’Europa. Un risultato che coronava una stagione da sogno per tutti.

Un Patrimonio di Emozioni Indimenticabili

Le notti di Champions League del Napoli rappresentano un patrimonio inestimabile di emozioni e ricordi per i tifosi. Dalle gesta eroiche del passato alle recenti affermazioni, la squadra azzurra ha dimostrato di sapersi confrontare con le più grandi potenze del calcio europeo, regalando spettacolo e imprese indimenticabili. Queste partite non sono solo risultati sportivi, ma momenti che hanno costruito l’identità di un club e di una città.

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