La UEFA ha emesso la sua decisione in merito al "caso plusvalenze" che ha coinvolto la Juventus. Il club bianconero è stato escluso dalle competizioni europee UEFA per la stagione 2023/24. Di conseguenza, la Juventus salterà la UEFA Conference League, competizione a cui si era qualificata grazie al settimo posto ottenuto al termine dello scorso campionato, nonostante i 10 punti di penalizzazione inflitti per il caso plusvalenze.

Oltre all'esclusione dalle coppe, alla Juventus è stata comminata anche una multa di 20 milioni di euro. Di questa somma, 10 milioni sono con la condizionale: il club non dovrà pagarli se i suoi bilanci risulteranno in regola con i parametri UEFA per gli anni 2023, 2024 e 2025.
La sanzione UEFA non colpisce la sezione femminile del club, le J Women, che potranno regolarmente disputare le competizioni europee, inclusa la Champions League femminile, nella stagione 2023/24.
La Fiorentina subentra in Conference League
Con l'esclusione della Juventus, che durerà per una sola stagione nelle competizioni UEFA, l'Italia mantiene comunque le sue rappresentanti. Il posto dei bianconeri in Conference League verrà preso dalla Fiorentina, finalista della competizione nell'edizione precedente e sconfitta in finale dal West Ham lo scorso 7 giugno. La squadra di Vincenzo Italiano avrà così l'opportunità di difendere il percorso compiuto nella stagione passata.

Il comunicato della Juventus: "Accettiamo la decisione, non faremo ricorso"
Juventus Football Club S.p.A. ha comunicato di aver accettato la decisione della Prima Camera dello UEFA Club Financial Control Body ("UEFA CFCB"), pur ritenendo inconsistenti le asserite violazioni e corretto il proprio operato. Il club ha dichiarato di rinunciare a proporre appello, escludendo espressamente che ciò possa costituire ammissione di responsabilità.
Il comunicato precisa che la decisione comporta la risoluzione del Settlement Agreement tra UEFA e Juventus del 31 agosto 2022 e l'esclusione dalla UEFA Conference League per la stagione 2023/2024. Juventus sarà tenuta al pagamento di 10 milioni di euro, in parte trattenuti dagli introiti delle future partecipazioni alle competizioni UEFA. Potrebbe essere richiesto un ulteriore contributo condizionale di 10 milioni di euro nel caso in cui i bilanci al 30 giugno 2023, 2024 e 2025 presentassero significative violazioni delle normative UEFA CL&FS.
Le motivazioni del mancato ricorso
Il presidente della Juventus, Gianluca Ferrero, ha espresso dispiacere per la decisione della UEFA, pur ribadendo la correttezza dell'operato del club. Ha spiegato che la scelta di non presentare appello è in linea con quella presa in precedenza riguardo ai contenziosi con la FIGC. L'obiettivo è porre fine al periodo di incertezze e garantire visibilità e certezza sulla partecipazione del club alle future competizioni internazionali.
"Andare in appello ed eventualmente in altri gradi di giudizio, incerti negli esiti e nei tempi, aumenterebbe l'incertezza rispetto alla nostra eventuale partecipazione alla UEFA Champions League 2024-25," ha dichiarato Ferrero. "Vogliamo invece che la prima squadra, i nostri tifosi, i nostri sponsor, fornitori e partner finanziari possano vivere la stagione 2023-24 con la massima serenità e certezza rispetto ai risultati conseguibili sul campo, soprattutto dopo la turbolenta stagione passata".
“UEFA indaga la Juve: rischio sanzioni e restrizioni! L’analisi Fanpage”
Implicazioni finanziarie per la Juventus
L'esclusione dalle coppe europee per la stagione 2023/24 avrà significative ripercussioni finanziarie sulla Juventus. La mancata partecipazione alla Conference League, che garantiva circa una decina di milioni di euro, è solo una parte del problema. Il vero colpo è la mancata qualificazione alla Champions League, dalla quale il club aveva ricavato circa 55 milioni di euro la stagione precedente, saliti a 65 milioni con il percorso in Europa League. Considerando anche gli introiti da botteghino e sponsor, l'ammanco derivante dalla mancata partecipazione alle coppe si stima intorno agli 80 milioni di euro rispetto alla stagione 2022-23.
Di conseguenza, i dirigenti dovranno lavorare per abbattere i costi della squadra e aumentare gli incassi tramite cessioni. In assenza di queste misure, potrebbe rendersi necessario un nuovo aumento di capitale. Il contatore dei proventi del player trading è fermo a zero, a differenza dei 60 milioni registrati nel 2022-23, portando il conto economico per la stagione 2023-24 a partire da -200 milioni.

Sanzione per il Chelsea
Nel contesto delle sanzioni UEFA, anche il Chelsea è stato sanzionato, ma solo finanziariamente. Il club inglese dovrà pagare 10 milioni di euro per irregolarità finanziarie commesse nel periodo 2012-2019, sotto la precedente proprietà. La nuova proprietà ha identificato e segnalato prontamente alla UEFA le potenziali incompletezze nei report finanziari.
tags: #uefa #esclude #juve #dalle #coppe