Il ruolo del capitano in una squadra di calcio è di fondamentale importanza, un simbolo di leadership, attaccamento alla maglia e responsabilità. Nel corso della sua ricca storia, il Parma Calcio ha visto sfilare al braccio diverse figure che hanno incarnato questi valori, diventando vere e proprie bandiere per i tifosi.
Alessandro Lucarelli è una figura iconica per il Parma. Soprannominato "Il Capitano" non solo dai tifosi, ma da tutta la città, ha rappresentato un punto di riferimento costante, specialmente nei momenti più difficili della storia del club. La sua dedizione è stata tale da accettare uno stipendio di ventimila euro a stagione negli anni della crisi, dimostrando un attaccamento viscerale ai colori crociati, anteponendo il cuore al portafoglio.
Lucarelli è stato leader nell'anno del fallimento, l'ultimo a mollare, e poi simbolo della rinascita, essendo l'unico a firmare in bianco dopo il tracollo del 2015. Questo gesto è un manifesto di un senso d'appartenenza che oggi è sempre più raro nel mondo del calcio, dove i giocatori sono spesso visti più come aziende che come uomini.
La sua uscita dal club, avvenuta senza spiegazioni chiare, è stata vissuta come una grave mancanza di rispetto, considerando i 17 anni di amore e il lavoro svolto anche da dirigente. Lucarelli si chiede se figure come lui, Maldini o Totti, che hanno dato l'anima per i propri club, siano diventate "scomode" per le dirigenze attuali.
Negli anni della crisi, Lucarelli si è trovato ad affrontare situazioni surreali, con presidenti e direttori sportivi che lo hanno lasciato solo a combattere. Ha raccontato di periodi in cui non c'erano soldi nemmeno per l'acqua e le trasferte, con strutture della società che venivano portate via da una gru, descrivendo il tutto come un incubo.
Particolarmente dura è stata la sua esperienza con l'allora presidente Ghirardi, con cui inizialmente aveva un rapporto confidenziale, ma che dopo l'esclusione dall'Europa League si è dissolto, rivelando il marcio sottostante. Ancora più surreale è stato il periodo con Manenti, descritto come un "pagliaccio", che fece una conferenza stampa senza essersi presentato e che annunciò "100 milioni" per poi cambiare IBAN, venendo infine arrestato per riciclaggio.
Lucarelli ha espresso profonda delusione anche nei confronti di quei giocatori che, pur dichiarandosi innamorati del Parma, rifiutarono di abbassarsi l'ingaggio. Ha citato il caso di Antonio Cassano, definendolo un caso a parte, ma criticando il tradimento di un patto fatto nello spogliatoio, quando rivelò pubblicamente le difficoltà della squadra.
Nonostante tutto, Lucarelli ha scelto di restare quando il Parma fallì nel 2015 e ripartì dalla Serie D. Firmò in bianco a ventimila euro a stagione, dimostrando che per lui il Parma era sempre una questione di cuore. Riportare la squadra dai dilettanti alla Serie A è stata la cosa più bella della sua vita, un'impresa compiuta con amore, nonostante il contrasto con il passato in cui si giocava a San Siro.
Oggi, il Parma Calcio 1913 è una società a responsabilità limitata il cui socio maggioritario è Krause Group. Nel 2015 è stata fondata la sezione femminile, che dopo aver vinto l'Eccellenza Emilia-Romagna, ha militato in Serie C.
Il Parma Calcio ha una storia lunga e affascinante, iniziata nel 1913. Il club vanta un palmarès di tutto rispetto, con 3 Coppe Italia, una Supercoppa italiana e 4 titoli internazionali: una Coppa delle Coppe, 2 Coppe UEFA e una Supercoppa UEFA. Dopo Milan, Juventus e Inter, il Parma è il quarto club italiano e il sedicesimo europeo per numero di competizioni UEFA vinte.
La storia del Parma è stata segnata da periodi di grande splendore, come quello sotto la presidenza di Calisto Tanzi e la guida di Nevio Scala, che portò la squadra in Serie A e alla vittoria della Coppa Italia nel 1992. L'arrivo di giocatori del calibro di Faustino Asprilla, Gianfranco Zola e Hristo Stoichkov ha contribuito a rendere il Parma una delle squadre più temute d'Europa.
Nonostante le vicissitudini societarie, il Parma ha sempre saputo rialzarsi, dimostrando una grande resilienza. La recente nomina di Enrico Delprato come capitano, con il rinnovo del suo contratto fino al 2027, simboleggia la continuità e l'importanza di avere un leader che incarna i valori del club. Delprato stesso ha espresso grande soddisfazione per questo ruolo, sottolineando la responsabilità che comporta in una piazza gloriosa come Parma.
Il Museo “Ernesto Ceresini” si prepara ad accogliere un evento culturale che celebra le figure dei capitani: la presentazione del libro “Capitani per sempre” di Gianfranco Coppola, un viaggio nel mondo del calcio attraverso i suoi leader, con un'iniziativa a sfondo benefico.

La storia del Parma Calcio è anche legata a figure come Nevio Scala, allenatore che ha segnato un'epoca dorata per il club, e che oggi vive a Lozzo Atestino, coltivando le sue culture biologiche. La sua influenza è ancora palpabile, come dimostra la sua partecipazione a vertici societari per risolvere questioni importanti, come quella riguardante il ruolo di Alessandro Lucarelli.
Il Parma è stato anche protagonista di opere culturali, come nel film "L'allenatore nel pallone" e nella canzone "Sapore di pinne" di Claudio Bisio, testimoniando il suo impatto anche al di fuori del campo da gioco.
Il Parma Calcio 1913, meglio conosciuto come Parma, è una società calcistica italiana con sede nella città di Parma. Il sodalizio è erede del Parma Football Club, già Parma Associazione Calcio, sorto nel 1970; questi riprendeva la storia del Parma Associazione Sportiva, precedente club costituito nella città emiliana nel 1913 sotto l'originario nome di Parma Foot Ball Club.
La storia del Parma è stata caratterizzata da diverse promozioni e retrocessioni, ma anche da momenti di grande gloria. Le vittorie in Coppa Italia, Supercoppa italiana, Coppa delle Coppe, Coppa UEFA e Supercoppa UEFA testimoniano la forza e il prestigio del club.
I colori sociali del Parma sono il giallo e il blu, disposti a quarti sulla divisa. Lo stemma societario ha subito diverse evoluzioni nel corso degli anni, riflettendo i cambiamenti societari e le volontà dei tifosi.
La stagione 2023-24 ha visto il Parma conquistare la promozione in Serie B, dimostrando la volontà di tornare ai vertici del calcio italiano.
Il Parma Calcio 1913 ha anche una sezione femminile, che ha percorso la strada dall'Eccellenza alla Serie C, dimostrando l'impegno del club nel promuovere il calcio a tutti i livelli.

Il capitano del Parma Calcio, Enrico Delprato, rappresenta un esempio di attaccamento alla maglia e di leadership. Il suo rinnovo di contratto fino al 2027 è una dimostrazione di fiducia e di progettualità per il futuro del club.
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