Dopo il commosso omaggio degli stadi italiani e inglesi nello scorso weekend, il lungo addio a Gianluca Vialli prosegue con iniziative che ne celebrano la memoria e il legame con il mondo del calcio e dello sport.
Giovedì 12 gennaio a Roma si è tenuta una messa in suffragio voluta dalla Figc. La celebrazione si è svolta alle 17.30 presso la chiesa Santa Teresa del Bambin Gesù a Roma, con la partecipazione del presidente federale, Gabriele Gravina, del ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, e del presidente del Coni, Giovanni Malagò.
Nella chiesa di Santa Teresa del Gesù Bambino a Roma si è celebrata una messa in ricordo di Vialli per volontà della Figc. "Lui aveva messo tutti d'accordo. Poi c'è questo aneddoto nel mondo dello sport, che pochi sanno: nel 2006 portò la bandiera olimpica. Non è poca cosa che in un'Olimpiade invernale sia un calciatore a portarla", ha ricordato Giovanni Malagò, presidente del Coni, entrando nella chiesa dove si è tenuta la messa in suffragio di Gianluca Vialli, scomparso a Londra dopo una lunga malattia.

"Era una notizia che chi lo conosceva si aspettava, ma la speranza esiste sempre. Ha portato un velo di tristezza abbastanza unico", ha aggiunto Malagò. Il presidente del Coni ha inoltre rivelato: "Ho parlato con Gravina - ha proseguito Malagò -, e vorremmo intitolargli il campo del centro di preparazione olimpica Giulio Onesti dove la nazionale si è preparata per gli Europei".
L'ultimo videomessaggio di Gianluca Vialli
Marcello Lippi, che allenò Vialli alla Juventus, ha condiviso il suo ricordo: "Cosa mi è rimasto nel cuore di Gianluca Vialli? La sua capacità di farsi voler bene e stimare da tutti. Era un leader, dentro e fuori dal campo".
Anche Luigi Di Biagio ha espresso il suo pensiero sulla passione di Vialli per il lavoro in Nazionale: "Lui era uno che riusciva bene in qualsiasi cosa facesse". L'ex Inter Riccardo Ferri ha aggiunto un ricordo da avversario: "Vialli è stato un grande attaccante, di quelli che se li dovevi marcare ti levano il sonno alla vigilia".
Contemporaneamente alla messa di Roma, anche la sua Cremona ha reso omaggio al suo campione. La celebrazione di oggi a Cremona, dove è giorno di lutto cittadino, si tiene nella parrocchia Cristo Re ed è attesa un'affluenza ben superiore ai 300 posti a sedere, con amici e tifosi che prendono posto anche sul sagrato. Alla stessa ora la Cremonese scende in campo a Verona con l'Hellas e i giocatori con uno speciale patch commemorativo.
