Il capitano dell'Inter, Mauro Icardi, ha recentemente rilasciato dichiarazioni significative in conferenza stampa, in occasione della presentazione del derby contro il Milan e affiancato dal nuovo allenatore Stefano Pioli. Queste parole offrono uno spaccato delle dinamiche interne alla squadra e delle aspettative per il futuro, segnando un netto distacco dalla gestione precedente di Frank De Boer.
Icardi ha sottolineato come, con l'arrivo di Pioli, non ci siano più scuse per i calciatori. "Con il nuovo tecnico, noi calciatori non abbiamo più scuse: dobbiamo prenderci le nostre responsabilità", ha affermato, evidenziando un cambiamento di mentalità necessario per il rilancio della squadra. Ha aggiunto che, mentre in passato "qualche giocatore non era molto contento", ora "non ci sono più scusanti". La squadra è chiamata a tradurre il lavoro settimanale in prestazioni concrete sul campo durante le partite.

Il capitano ha ricordato la breve e difficile esperienza di De Boer sulla panchina nerazzurra. "Arrivare a inizio campionato non è mai facile, ma lui ha cercato di cambiare tante cose e creare un grande gruppo. Ci ha trasmesso cose che non conoscevamo, anche se era molto difficile", ha spiegato Icardi, riconoscendo gli sforzi dell'allenatore olandese pur evidenziandone le difficoltà nel contesto del calcio italiano.
La conferenza stampa ha avuto luogo alla vigilia di quella che è stata definita "la partita più importante, fino ad ora, della stagione dell'Inter". Il cambio di allenatore, con l'esonero di De Boer e l'arrivo di Pioli, impone ai giocatori di assumersi maggiori responsabilità. Icardi, in quanto capitano, è stato scelto per rappresentare la squadra in questo momento cruciale.
"Quando c'è un mister nuovo tutti si vogliono far vedere", ha esordito Icardi in conferenza stampa, riferendosi all'entusiasmo iniziale. "Abbiamo tutti fatto un grande lavoro questa settimana. Già si sapeva che qualche giocatore era scontento prima, ma credo che adesso non ci siano più motivi perché qualcuno sia ancora scontento. C'è un mister nuovo, che ci ha dato fiducia e ora bisogna solo far bene in campo".
Un aspetto interessante emerso dalle dichiarazioni di Icardi riguarda la sua statistica personale: non ha mai segnato né al Milan né all'Inter (in riferimento alla sua carriera prima del trasferimento all'Inter). Nonostante ciò, ha dichiarato: "Non sento però pressione in tal senso. Il mio lavoro è fare goal e domenica sarà un obiettivo segnare al Milan. Poi sono contento di non aver segnato all'Inter in passato".
Icardi ha anche chiarito alcune sue precedenti dichiarazioni riguardo alla preferenza per un allenatore italiano. "Riguardo il mister, avete fatto un po' di casino voi giornalisti", ha detto Icardi. "Avete scritto che io non volevo un altro mister che non fosse italiano, ma in realtà ho detto che ne serviva uno che conoscesse la Serie A, i giocatori". Questo per sottolineare la necessità di una figura che comprendesse rapidamente le dinamiche del campionato italiano, soprattutto a stagione in corso.

Riguardo alla sua possibile convocazione nell'Argentina, Icardi ha espresso gratitudine per il sostegno di grandi giocatori, ma ha ribadito la sua priorità: "E' un piacere sentire grandi giocatori che fanno il mio nome per l'Albiceleste, ma io devo solo lavorare bene all'Inter e poi se mi chiameranno sarò felice".
Il concetto di responsabilità individuale è stato più volte ribadito da Icardi. "Nel calcio paga sempre il mister", ha ammesso, ma ha subito aggiunto: "Penso che quest'anno con Mancini non siamo riusciti a fare niente, perché è andato via subito. Con De Boer qualcosa di buono si è visto in fase offensiva, ma credo che con Pioli miglioreremo ancora. Ora, però, tocca a noi giocatori, non basta più la scusa dell'allenatore".
La coesione del gruppo è un altro punto fondamentale per il capitano. "Dobbiamo dimostrarlo sempre, non solo nel derby, che stiamo giocando in una grande squadra", ha proseguito Icardi, citando la partita contro la Juventus come esempio di ciò che la squadra può fare quando è unita e determinata.
La classifica attuale vede l'Inter al nono posto, con un distacco significativo dal Milan. Alla domanda se il derby fosse l'ultima spiaggia per la corsa alla Champions League, Icardi ha risposto: "A questo non so rispondere. Sicuramente col Milan è importante per centrare l'obiettivo che abbiamo da due-tre anni. Non so se sarà l'ultima opportunità per noi, di sicuro è fondamentale fare bene anche per il prosieguo della stagione".
Nonostante le critiche, Icardi rimane un punto di riferimento. "Io devo essere ambasciatore del gruppo", ha dichiarato. "Eravamo in pochi in questi giorni e ci siamo allenati al massimo. Io poi trasferisco alle persone che giocano vicino a me le mie considerazioni su quello che ci ha spiegato il mister. Tutti dobbiamo essere attenti e uniti per capire al meglio il pensiero e le idee del mister, tutti devono dare il proprio contributo".
Il suo desiderio personale, come sempre, è quello di segnare: "Il mio lavoro è fare goal, poi è ovvio che sarei ancor più contento se ne segnassi due. Poi lo dico sempre: io penso sempre il bene alla squadra".
Tornando a De Boer, Icardi ha ribadito: "Non è stato facile per lui arrivare a pochi giorni dall'inizio del campionato, però lui ci ha trasmesso sempre la sua voglia di cambiare le cose. In più sul campo ci ha trasmesso delle cose che non avevamo. Ovvio che poi paga sempre il mister quando le cose fanno male".
Un aspetto che ha colpito Icardi di Pioli è il suo stile comunicativo: "Mi ha colpito particolarmente il suo modo di comunicare. Questo sarà utilissimo per fare bene sul campo".

La situazione attuale, con il Milan che guarda l'Inter dall'alto, non è la fonte principale di fastidio per Icardi, bensì il "nostro periodo negativo". Ha citato l'esempio della Juventus dell'anno precedente, che partì male ma vinse il campionato, per sottolineare che l'Inter deve concentrarsi su se stessa.
Dopo il 3-0 contro il Crotone, Icardi ha espresso la sua soddisfazione per la vittoria e per la tranquillità ottenuta in vista del derby. Ha anche commentato l'esordio di Pioli, affermando che "un allenatore italiano conosce già il campionato" e che, con l'avvicinarsi di Natale, era importante non perdere tempo. "È una vittoria che ci dà tranquillità per preparare il derby nella sosta", ha aggiunto.
La doppietta personale non è stata il suo unico focus: "La doppietta? Io faccio il mio, oggi ha segnato anche Perisic, ci siamo. Tutti stanno capendo la situazione e il momento. Bisogna fare bene".
L'esordio di Stefano Pioli in panchina nel derby della Madonnina è stato descritto come un "esordio di fuoco". L'entusiasmo intorno alla squadra è palpabile, e le parole di Icardi suggeriscono che il nuovo tecnico abbia già conquistato lo spogliatoio. "Quando c'è un nuovo mister, tutti vogliono farsi vedere e abbiamo fatto in quest'ultima settimana un gran lavoro", ha ribadito.
Icardi ha voluto chiarire il suo pensiero sull'allenatore italiano: "Avete fatto voi un po' di casino su una risposta che avevo dato. Sembrava che non volessi De Boer. Ho detto che serviva un tecnico italiano perché in questo momento della stagione non potevamo iniziare a lavorare con un tecnico straniero, era meglio un allenatore italiano che conoscesse il calcio della Serie A".
Il tema del gol al Milan è rimasto centrale: "Non ho mai segnato al Milan? Non sento la pressione, il mio obiettivo e' fare gol e ora cercherò di farlo anche ai rossoneri. Non so dire se è l'ultimo treno. Sicuramente sarà un derby importante nella corsa Champions, che resta il nostro obiettivo da 2-3 anni".

Stefano Pioli stesso si è dimostrato carico, puntando sulla voglia di riscatto dei suoi giocatori. "Contro il Milan sarà importante l'atmosfera, guardarsi negli occhi e mettere in campo tutto quello che abbiamo e di più. C'è grande consapevolezza, voglia da parte della squadra di dimostrare chi siamo, che siamo l'Inter. Dobbiamo risalire, la posizione in classifica non ci compete e il derby è una grande occasione". Ha inoltre sottolineato il buon feeling instaurato con la squadra in pochi giorni, trovando "un gruppo disponibile e professionale".
Icardi, attuale capocannoniere della Serie A, ha parlato anche dei rumors di mercato estivi, dichiarando di aver vissuto quel periodo con serenità, affidando la gestione delle trattative alla sua agente, Wanda Nara. "Da tutte le parti si parlava di me, di mercato e di tutto. Ma poi per quello ho Wanda, che fa la mia agente. Era lei a parlare con la società e i giornalisti. Alla fine ci siamo messi tutti d’accordo con la società, con Piero Ausilio e con tutti. E alla fine siamo arrivati ad un buon punto tutti insieme e sono contento di rimanere qua. Dal primo giorno in cui sono arrivato ho detto che volevo vincere con questa squadra".
Riguardo ai precedenti allenatori, Icardi ha avuto parole di apprezzamento per tutti. Di Mancini ha detto che è stato colui che l'ha fatto cambiare modo di giocare. Con De Boer, nonostante la difficoltà del suo essere straniero in Italia, ha ammesso che si sono viste cose positive e che parlava molto con lui. Di Pioli, invece, ha evidenziato come si sia messo subito al lavoro per cambiare rotta, riuscendo "pian piano" a compattare la squadra.
Il capitano ha infine menzionato Stefano Vecchi, allenatore della Primavera che ha guidato la squadra per due partite dopo l'esonero di De Boer. "Si è messo subito a nostra disposizione e io ho parlato con lui il primo giorno come capitano. Lo conosciamo molto bene, è sempre qua. Ci siamo messi a disposizione gli uni dell'altro, con l'obiettivo di fare bene. E ci siamo riusciti in due partite".
Pioli e Icardi conferenza stampa prima del derby Milan Inter
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