La partita tra Juventus e Lecce, valida per la diciottesima giornata di Serie A, è stata arbitrata dal giovane fischietto sardo Giuseppe Collu. Trentacinque anni, Collu è uno degli arbitri più giovani della Can A-B, con un percorso che lo ha visto dirigere diverse gare in massima serie. In questa stagione, ha debuttato bene in Milan-Cremonese e Pisa-Roma, arrivando alla sua nona direzione stagionale in A. Vediamo come se l'è cavata il fischietto sardo all'Allianz Stadium.

I precedenti di Collu con Juventus e Lecce
È stata la quarta volta in carriera per Collu con i salentini. Il primo precedente risale a Bologna-Lecce 1-0 nella stagione 2024/2025. Nello stesso campionato, ha diretto Monza-Lecce terminata 0-0. Nella stagione 2025/2026, è stato designato per Lecce-Napoli 0-1. Per quanto riguarda la Juventus, questo è stato il suo debutto assoluto con i bianconeri.
Juventus-Lecce: i casi da moviola e la sentenza di Marelli
La gara ha visto diversi episodi dubbi che hanno acceso il dibattito. Al 46' del primo tempo, Conceiçao è stato graziato per un intervento ai danni di Maleh. Subito dopo, il gol del Lecce è stato giudicato regolare: un errore di Cambiaso ha permesso a Banda di anticipare Kalulu, evitare Bremer e segnare. Regolare anche il gol del pareggio di McKennie all'inizio della ripresa. Il primo giallo è arrivato al 61' per Maleh, che rischiava anche il rosso per un fallo su Thuram. Sugli sviluppi di una punizione, un intervento di mano di Kaba in area è stato inizialmente lasciato correre dall'arbitro, ma dopo un richiamo del VAR (Var) e un'on-field review, Collu ha concesso il rigore alla Juventus. Dal dischetto, Falcone ha parato il tiro di David. Al 66', un altro possibile tocco di mano in area di Pierotti su cross di Yildiz è stato giudicato non punibile dall'arbitro, senza intervento del VAR. Al 70', giallo per Danilo Vega per un fallo su Yildiz, e al 95', ammonito Falcone per perdita di tempo. La gara è terminata 1-1 dopo 6 minuti di recupero.
L'esperto di Dazn, Luca Marelli, ha analizzato i casi più controversi. Riguardo al rigore concesso alla Juventus, Marelli ha definito giusto il giallo per Maleh, ma non ritiene fosse da rosso. Sul penalty, ha definito la decisione non facile, spiegando che Kaba tocca prima col piede destro e poi la palla schizza sul braccio. Marelli non è convinto dalla spiegazione di Collu, che ha parlato di "intercettazione di un tiro in porta", non rientrando questa casistica nel regolamento per concedere un rigore; avrebbe dovuto dire che il tocco di braccio era punibile. Non c'è invece il rigore reclamato per mani di Pierotti, poiché il braccio era troppo vicino al corpo, episodio che ricorda un rigore non concesso al Cagliari contro il Milan.

La questione delle porte chiuse per la Juventus
In un contesto separato ma collegato alle vicende juventine, si ricorda che domenica i tifosi avrebbero potuto assistere a Juventus-Lecce. La decisione di giocare a porte chiuse, inizialmente confermata dai primi due gradi di giudizio dopo cori razzisti rivolti a Balotelli, è stata sospesa dall'Alta corte di giustizia sportiva. La società bianconera, non avendo ricevuto le motivazioni della sentenza entro i termini previsti, ha visto accolta la richiesta di sospensione della pena. L'Alta corte ha quindi sospeso l'esecuzione della decisione impugnata fino al 15 maggio 2009, fissando l'udienza per il 14 maggio 2009. Se le ragioni della Juventus fossero state riconosciute, anche la partita casalinga contro l'Atalanta del 17 maggio si sarebbe disputata a porte aperte.
La partita vista dal campo
Il Lecce ha pareggiato 1-1 con la Juventus, subendo il gol del vantaggio bianconero con Cambiaso al 23' del secondo tempo, ma trovando il pareggio nel recupero con Rebic. Nonostante le difficoltà di organico, la Juventus ha fallito l'aggancio al treno del secondo posto in classifica. La gara è iniziata con la Juventus in attacco, colpendo due pali nei primi 16 minuti con Thuram e Conceiçao, per poi calare lentamente. Il gol di McKennie è stato annullato per un precedente fuorigioco. Nel Lecce, le sostituzioni di Rebic e Kaba hanno portato peso offensivo. Il tecnico del Lecce, Giampaolo, ha inserito Rebic e Kaba per Morente e Ramadani. L'arbitraggio è stato diretto da Antonio Rapuano, con assistenti Meli e Alassio, e Perenzoni quarto uomo. Al VAR c'era Sozza, AVAR Ghersini.

Nel primo tempo, la Juventus ha iniziato in modo deciso, colpendo due pali. Il Lecce ha provato a reagire, rendendosi pericoloso con alcuni cross. Gli ospiti hanno monopolizzato il possesso palla, ma senza creare occasioni nette nella seconda parte del primo tempo. Annullato un gol a Weah per fuorigioco. Il primo tempo si è concluso sullo 0-0.
Il secondo tempo ha visto Cambiaso portare in vantaggio la Juventus con un gol al 68', deviato da Gaspar. Il Lecce ha continuato a spingere, trovando il pareggio al 93' con Ante Rebic, su assist di Krstovic. I cambi operati da Giampaolo hanno aumentato il peso offensivo della sua squadra. Nel Lecce sono entrati Pierotti, Kaba e Rebic, mentre nella Juve Fagioli, Rouhi e Mbangula.
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Statistiche e precedenti
Si sfidano due dei più giovani calciatori di questa Serie A con almeno tre gol segnati: Kenan Yildiz (classe 2005) e Patrick Dorgu (classe 2004). La Juventus ha già collezionato quattro 0-0 in questo campionato, tanti quanti in tutto il torneo 2023/24. In caso di pareggio contro il Lecce, la Juventus stabilirebbe il suo nuovo record di gare pareggiate in Serie A in un singolo anno solare. La Juventus è una delle tre squadre imbattute nei maggiori cinque campionati europei in corso. Il Lecce, vittorioso a Venezia, non riesce a collezionare due successi di fila da aprile. La Juventus ha vinto le ultime due trasferte contro il Lecce senza subire gol. Il Lecce ha perso le ultime cinque sfide di Serie A contro la Juventus con un parziale complessivo di 11-1.