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La partita tra Inter e Lazio, valida per i quarti di finale di Coppa Italia, è stata caratterizzata da diversi episodi controversi che hanno acceso il dibattito tra gli addetti ai lavori e i tifosi.

Uno dei momenti più discussi riguarda il gol che ha sbloccato la gara, segnato da Marko Arnautovic. Sulla conclusione dell'attaccante austriaco, Stefan De Vrij si trovava in posizione di fuorigioco e, secondo alcuni, avrebbe potuto coprire parzialmente la visuale del portiere Mandas. Nonostante ciò, il guardalinee non ha segnalato nulla e il VAR non ha richiamato l'arbitro Fabbri per una revisione.

L'analisi della moviola di Mediaset, affidata a Graziano Cesari, ha evidenziato come il fuorigioco di De Vrij fosse un caso da valutare attentamente. "La terza situazione riguarda Dumfries e Rovella che si trattengono. Rovella tira la maglia di Dumfries, mentre l’olandese tira il braccio. Direi che è assolutamente reciproco", ha spiegato Cesari. "L’ultima situazione è quella più importante: De Vrij, che è in posizione di offside, disturba in qualche modo il tentativo di parata del portiere della Lazio? Questo è il grande caso. De Vrij si disinteressa, ma da regolamento c’è la questione della linea di visione del portiere. Il portiere vede il pallone colpito da Arnautovic? Probabilmente sì, ma c’è uno spostamento laterale. Influenza il tentativo di parata? Avrei preferito che il VAR fosse stato più presente e l’avesse fatto rivedere al direttore di gara".

Un altro episodio chiave è stato il calcio di rigore assegnato all'Inter nel secondo tempo. L'attaccante interista Correa è entrato in area e, dopo un contatto con il difensore della Lazio Gigot, è caduto a terra. L'arbitro Fabbri ha immediatamente indicato il dischetto del rigore, tra le proteste dei giocatori laziali. Tuttavia, secondo l'analisi di Cesari, la decisione dell'arbitro Fabbri appare corretta: "Non c’è nessun dubbio, bravissimo Correa che copre e Gigot tira un calcio sul polpaccio. E’ un rigore solare".

Al minuto 84, la Lazio ha reclamato un calcio di rigore per un duro intervento di Dumfries su Nuno Tavares. L'arbitro Fabbri ha fischiato il fallo e ammonito l'olandese, ma ha assegnato solo un calcio di punizione. Anche in questo caso, Cesari ha concordato con la decisione arbitrale: "Bravissimo Fabbri, i giocatori della Lazio chiedono il rigore ma Fabbri è stato bravissimo, è stato per poco ma aveva ragione".

arbitro che assegna un calcio di rigore

Il precedente di De Vrij: la Champions League sfumata nel 2018

La partita tra Inter e Lazio ha rievocato un episodio simile accaduto nel 2018, quando Stefan De Vrij, all'epoca giocatore della Lazio, fu al centro delle polemiche per la partita che consegnò la qualificazione in Champions League all'Inter.

In quell'occasione, la notizia del suo imminente passaggio all'Inter a parametro zero era già nota, ma non ancora ufficiale. Questo aveva sollevato dubbi sulla sua professionalità e sulla decisione di schierarlo in una partita così importante, decisiva per il quarto posto in classifica. Nonostante le perplessità, l'allenatore Simone Inzaghi decise di farlo giocare dal primo minuto.

La partita si concluse con la vittoria dell'Inter per 3-2, grazie a un calcio di rigore trasformato da Mauro Icardi e al gol decisivo di Matias Vecino. Il rigore era stato causato proprio da un fallo di De Vrij su Icardi. Al termine della partita, l'olandese fu visto in lacrime in panchina, consapevole del peso di quell'errore che aveva compromesso la stagione della sua squadra.

Stefan De Vrij in lacrime in panchina

Riguardo a quell'episodio, De Vrij stesso ha recentemente commentato: "Alla vigilia della partita avevo detto al club che non mi sentivo a mio agio per quella partita, dal momento che non avrei mai potuto giocare bene. Ma il club ha risposto che mi voleva in campo. Non è stato facile. Mi sono concentrato sulla partita e ho cercato di giocare meglio che potevo. Posso guardarmi allo specchio. Le persone che mi conoscono sanno che ho fatto tutto il possibile".

L'analisi dell'arbitraggio

L'arbitro della partita, Michael Fabbri, è stato considerato un direttore di gara affidabile dall'AIA, con pochi alti e bassi e un rendimento costante. Nella stagione corrente, Fabbri ha diretto tredici gare tra Serie A e B, estraendo 57 cartellini, tra gialli e rossi, con una media di 4,3 cartellini a partita.

Durante Inter-Lazio, l'arbitro ha ammonito sette giocatori: Asllani (I), Isaksen (L), Pellegrini (L), Guendouzi (L), Gigot (L), Ibrahimovic (L) e Dumfries (I). Il voto complessivo all'arbitro Fabbri, secondo l'analisi di Cesari, è stato 6.

MOVIOLA INTER VS LAZIO: ERA RIGORE? E GUIDA..?

Tra gli episodi dubbi, oltre al gol di Arnautovic e al rigore su Correa, si segnalano:

  • Al 14': ammonizione per Asllani per un intervento in ritardo su Zaccagni.
  • Al 33': ammonizione per Isaksen per simulazione.
  • Al 36': ammonizione per Luca Pellegrini per un fallo su Frattesi.
  • Al 75': ammonizione per Gigot per il fallo su Correa e per Guendouzi per proteste.
  • Al 79': ammonizione per Arijon Ibrahimović per un fallo su Correa.
  • All'85': ammonizione per Dumfries per un intervento in ritardo su Nuno Tavares.

La partita ha visto anche la Lazio chiedere un calcio di rigore per un intervento di Dumfries su Nuno Tavares, ma Fabbri ha optato per il calcio di punizione, decisione ritenuta corretta dall'analisi post-partita.

Schema della formazione dell'Inter

In conclusione, Inter-Lazio è stata una partita ricca di emozioni e controversie arbitrali, che hanno acceso il dibattito sulla correttezza delle decisioni e sull'impatto degli episodi sul risultato finale. Il ruolo di Stefan De Vrij, protagonista di episodi chiave sia in questa partita che in passato, rimane centrale nell'analisi dell'incontro.

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