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L'Eintracht Francoforte è una delle società calcistiche più storiche e blasonate della Germania, con una ricca tradizione che affonda le sue radici alla fine del XIX secolo. I colori sociali del club sono il rosso, il nero e il bianco, e la società vanta un numero considerevole di membri, oltre a diciannove dipartimenti sportivi.

Le Origini e i Primi Successi

Le origini del club risalgono al 1899, anno della fondazione sia del Frankfurter Fußball-Club Viktoria von 1899 che del Frankfurter Fußball-Club Kickers von 1899, entrambi considerati precursori dell'attuale squadra di calcio. Prima dell'istituzione della Bundesliga, il campionato tedesco era articolato in diversi tornei locali e regionali che determinavano l'accesso alla fase nazionale. L'Eintracht partecipò a diverse edizioni di questa fase nazionale a partire dalla fine degli anni '20, pur senza ottenere risultati di rilievo. Nel 1933, con la riorganizzazione del calcio tedesco sotto il regime nazista, vennero create sedici Gauligen e l'Eintracht si trovò a competere nella Gauliga Südwest. In questo contesto, i "rossoneri" si posizionarono costantemente nella parte alta della classifica, culminando con la vittoria del campionato nel 1938.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il formato del campionato subì poche variazioni, con l'Eintracht inserito nell'Oberliga Süd. La squadra conquistò il torneo nel 1953 e ottenne un secondo posto l'anno successivo, partecipando in entrambi i casi al campionato nazionale senza però raggiungere traguardi significativi. L'estate del 1954 vide la nazionale tedesca occidentale, di cui faceva parte Alfred Pfaff, trionfare ai Mondiali. Successivamente alla vittoria del campionato, l'Eintracht partecipò alla Coppa dei Campioni 1959-1960. Dopo aver raggiunto la semifinale, sconfissero i Rangers con un risultato complessivo di 12-4, guadagnandosi un posto nella finale del 18 maggio 1960 a Glasgow, disputata davanti a 127.621 spettatori. La partita vide l'Eintracht affrontare il Real Madrid, vincitore delle quattro edizioni precedenti del torneo. Nonostante il vantaggio iniziale siglato da Kreß, i tedeschi subirono il ritorno degli spagnoli, con due gol di Di Stéfano e quattro di Puskás. L'incontro si concluse con una sconfitta per 7-3 a favore del Real Madrid, con Di Stéfano autore di un'altra rete e Stein a segno per l'Eintracht in due occasioni.

Stemma storico dell'Eintracht Francoforte

L'Era Bundesliga e i Primi Trionfi Nazionali

La stagione 1963-1964 segnò la nascita della Bundesliga. L'Eintracht partecipò alle edizioni successive della Coppa delle Fiere, ottenendo un risultato notevole con il raggiungimento delle semifinali nell'edizione 1966-1967, dove furono sconfitti dalla Dinamo Zagabria. Tuttavia, solo quattro anni dopo, al termine del campionato 1970-1971, la squadra si classificò quindicesima, a un solo punto dalla zona retrocessione. Il primo trofeo nazionale, la Coppa di Germania, fu conquistato nella stagione 1973-1974, con una vittoria per 3-1 ai tempi supplementari contro l'Amburgo. Nello stesso anno, Jürgen Grabowski e Bernd Hölzenbein si laurearono campioni del mondo con la Germania Ovest, e l'Eintracht vinse nuovamente la coppa nazionale nell'edizione successiva.

Il Successo Europeo e le Sfide in Campionato

L'Eintracht conquistò un prestigioso trofeo continentale nella stagione 1979-1980, aggiudicandosi la Coppa UEFA sotto la guida dell'allenatore Friedel Rausch. Tra i giocatori chiave di quella squadra figurava Karl-Heinz Körbel, detentore del record di presenze in Bundesliga. Nella stagione 1980-1981, l'Eintracht vinse per la terza volta la coppa nazionale, mentre l'anno successivo fu eliminato ai quarti di finale della Coppa delle Coppe dal Tottenham. In campionato, tuttavia, la squadra affrontò periodi difficili, trovandosi spesso nella parte bassa della classifica. Nella stagione 1983-1984, fu costretta a disputare uno spareggio promozione-retrocessione contro il Duisburg per evitare la discesa in seconda serie, vincendo il doppio confronto per 6-1. Una situazione simile si ripresentò nella stagione 1988-1989, con la sconfitta del Saarbrücken nello spareggio.

Coppa UEFA 1980 - Eintracht Francoforte

Gli Anni '90: Tra Successi e Difficoltà

Gli anni '90 iniziarono positivamente con il terzo posto ottenuto nel campionato 1989-1990, con Jørn Andersen capocannoniere. Nell'estate successiva, Uwe Bein divenne campione del mondo con la Germania Ovest. La squadra francofortese conquistò altri due terzi posti nelle stagioni 1991-1992 e 1992-1993, quest'ultima a soli due punti dai campioni dello Stoccarda. Dopo gli eventi turbolenti della stagione 1994-1995, che inclusero la sospensione di Jay-Jay Okocha, Anthony Yeboah e Maurizio Gaudino da parte dell'allora tecnico Jupp Heynckes, la stagione 1995-1996 vide l'arrivo di Charly Körbel come allenatore. Nonostante una campagna di rafforzamento con gli arrivi di Markus Schupp, Johnny Ekström e il ritorno di Maurizio Gaudino, la squadra non riuscì a soddisfare le aspettative. Dopo un buon inizio in campionato, con la squadra al secondo posto dopo la quinta giornata, seguì una fase di declino. L'eliminazione dalla Coppa di Germania al secondo turno contro il Monaco 1860 (1-5) e un solo punto ottenuto nelle successive cinque partite di campionato portarono la squadra al sedicesimo posto. Nonostante una vittoria per 4-1 contro il Bayern Monaco sembrasse segnare una ripresa, la squadra scivolò nuovamente in crisi. L'arrivo di Ned Zelić a dicembre rinforzò la difesa, portando l'Eintracht al decimo posto, ma una nuova crisi si manifestò tra la diciottesima e la ventinovesima giornata, con una sola vittoria. Dopo la sconfitta casalinga contro il Borussia M'gladbach, Charly Körbel fu sostituito da Dragoslav Stepanović, che non riuscì a invertire la rotta. La stagione si concluse con il diciassettesimo e penultimo posto, segnando la prima retrocessione nella storia del club, accompagnata dal Kaiserslautern in Zweite Bundesliga.

La prima stagione in Zweite Bundesliga fu deludente, con la squadra che si ritrovò addirittura in zona retrocessione al quindicesimo posto alla fine del girone d'andata. La panchina passò da Dragoslav Stepanović a Horst Ehrmantraut, che riuscì a risollevare la squadra nel girone di ritorno, portandola al settimo posto finale. Tornato in massima divisione per la stagione 1998-1999, l'Eintracht visse un'annata travagliata, con diversi cambi di allenatore. All'ultima giornata, la squadra non era ancora matematicamente salva, ma una vittoria per 5-1 contro i campioni uscenti del Kaiserslautern e la contemporanea sconfitta interna del Norimberga fecero sì che quest'ultima squadra retrocedesse a causa degli scontri diretti sfavorevoli. Decisivo fu il gol all'89º minuto del norvegese Jan Åge Fjørtoft.

Nel 1999-2000, il club fu penalizzato di due punti dalla federcalcio tedesca per violazioni finanziarie. Tuttavia, dopo il cambio di allenatore da Jörg Berger a Felix Magath, la squadra si salvò grazie a una vittoria in extremis per 2-1 contro l'Ulma all'ultima giornata, chiudendo con quattro punti di vantaggio sulla zona retrocessione e come terza squadra per rendimento nel girone di ritorno. La nuova retrocessione arrivò al termine della Bundesliga 2000-2001. Nonostante un inizio positivo, sei sconfitte consecutive portarono al licenziamento dell'allenatore Felix Magath il 29 gennaio 2001.

Cronologia delle stagioni dell'Eintracht Francoforte in Bundesliga

Il Ritorno in Bundesliga e le Successive Stagioni

La stagione 2001-2002 si concluse per l'Eintracht con il settimo posto in seconda serie, ma un buco di 8 milioni di euro nel bilancio del club portò la squadra a rischiare l'esclusione dal successivo campionato di seconda divisione. Il 17 luglio 2002, la Corte d'appello federale respinse il ricorso dell'Unterhaching, che aveva chiesto la riammissione in seconda serie al posto dell'Eintracht. La stagione 2002-2003 si aprì con l'ascesa alla presidenza di Volker Sparmann. L'Eintracht allenato da Willi Reimann riuscì a tornare in Bundesliga, ottenendo la promozione all'ultima giornata con una vittoria per 6-3 contro il Reutlingen, risultato che garantì il terzo posto finale.

Nella stagione 2003-2004 di Bundesliga, l'Eintracht Francoforte lottò per la salvezza, ma senza successo. Uscita dalla Coppa di Germania al secondo turno, nel girone di ritorno di campionato vinse solo tre volte. Peter Schuster fu rimpiazzato da Heiko Beeck nel ruolo di amministratore delegato, prima dell'insediamento, nel dicembre 2003, di Heribert Bruchhagen. Nonostante i rinforzi nel mercato invernale e un inizio positivo nel girone di ritorno, le speranze di salvezza svanirono. Il 20 marzo 2004, l'allenatore Willi Reimann fu squalificato per cinque partite e multato per proteste contro il quarto uomo.

Nell'estate del 2004, Friedhelm Funkel assunse la guida tecnica dell'Eintracht, impostando la squadra su un nucleo di giovani in prestito. Dopo una partenza difficile in Zweite Bundesliga, la squadra risalì fino al quinto posto prima della pausa invernale e risultò la squadra che guadagnò più punti nel girone di ritorno. Alla 34ª giornata, la promozione in massima serie fu assicurata con una vittoria per 3-0 contro il Wacker Burghausen.

Nella stagione 2005-2006 di Bundesliga, il neopromosso Eintracht disputò un girone d'andata positivo, concluso al decimo posto. Nonostante una seconda parte di stagione in difficoltà, la squadra ottenne la salvezza alla 33ª giornata, chiudendo il campionato al quattordicesimo posto. Molto positivo fu il percorso in coppa nazionale, dove l'Eintracht raggiunse la finale, eliminando diverse squadre importanti.

Nella stagione 2006-2007, l'Eintracht tornò a giocare in Coppa UEFA, raggiungendo la fase a gironi. Tuttavia, con una sconfitta e tre pareggi in quattro partite, fu eliminato. In Coppa di Germania raggiunse la semifinale, mentre in campionato ottenne la salvezza. L'inizio della stagione 2007-2008 fu incoraggiante, con una serie di risultati positivi che portarono la squadra al nono posto, il miglior piazzamento degli ultimi tredici anni. In Coppa di Germania fu eliminato al secondo turno dal Borussia Dortmund. Dopo aver concluso il girone d'andata al nono posto, la squadra rafforzò l'organico con gli acquisti di Caio e Martin Fenin. Le buone prestazioni nel girone di ritorno portarono l'Eintracht in settima posizione alla 26ª giornata, a tre punti dalla zona Champions League.

Nella stagione 2008-2009, l'obiettivo di superare i 46 punti dell'anno precedente non fu raggiunto. In Coppa di Germania, la squadra fu eliminata al secondo turno dal Bayern Monaco (0-4). In campionato, una partenza lenta provocò critiche all'allenatore Friedhelm Funkel. Nonostante una serie di vittorie successive, l'Eintracht chiuse il girone d'andata al dodicesimo posto. Il girone di ritorno fu deludente, con sole tre vittorie e il peggior rendimento tra i club della Bundesliga. Nonostante la conquista della salvezza, la separazione da Funkel fu annunciata prima della fine della stagione, che si concluse al tredicesimo posto.

Il 5 giugno 2009, Michael Skibbe fu nominato allenatore. In Coppa di Germania, la squadra fu eliminata al secondo turno dal Bayern Monaco. In campionato, la partenza fu buona, con l'imbattibilità estesa alle prime sette giornate. Il girone d'andata si concluse con 24 punti e il decimo posto, il miglior girone d'andata dal 1993-1994. Anche nella seconda parte della stagione la squadra ottenne buoni risultati, lottando per un piazzamento europeo. Tuttavia, un calo nelle ultime cinque partite portò allo scivolamento al decimo posto finale.

Stadio Deutsche Bank Park (Waldstadion) di Francoforte

Eintracht Frankfurt Rangers 6 -5 dcr - Finale Europa League - #europaleague2022 #europaleaguefinal

Situazione Attuale e Prossimi Impegni

I risultati in diretta, i giocatori, il calendario della stagione e i risultati di oggi dell'Eintracht Francoforte sono disponibili su Sofascore. La prossima partita dell'Eintracht Francoforte è prevista contro il 1. FC Heidenheim il 14 marzo 2026, alle 14:30:00 UTC, in Bundesliga. Sarà possibile seguire i risultati in diretta, le classifiche, i punteggi aggiornati minuto per minuto e le statistiche della partita. Potrebbero essere disponibili spezzoni video dei momenti salienti, inclusi gol e notizie, per alcune partite dell'Eintracht Francoforte, specialmente se la squadra partecipa a campionati di calcio di alto profilo.

Nella stagione 2021-2022, l'Eintracht Francoforte, allenato da Oliver Glasner, concluse il campionato di Bundesliga all'11º posto. In Coppa di Germania, la squadra fu eliminata al primo turno dal Waldhof Mannheim.

Classifica attuale della Bundesliga

Alcuni giocatori recenti e acquisti significativi includono:

  • Raphaël Borré: Si è unito ai "rossoneri" nell'estate del 2021.
  • Jesper Lindström: Ingaggiato nell'estate del 2021.
  • Jens Petter Hauge: Arrivato all'Eintracht nell'agosto 2021.
  • Kristijan Jakic: Acquistato nell'agosto 2021.
  • Sam Lammers: Si è unito al club nell'agosto 2021.
  • Fabio Blanco: Divenuto un "Aquila" nel maggio 2021.
  • Diant Ramaj: Si è unito ai "rossoneri" nel maggio 2022.
  • Jens Grahl: Arrivato nell'estate del 2021.
  • Igor Matanovic: Acquistato nell'agosto 2021.
  • Ansgar Knauff: Arrivato in prestito nel gennaio 2022.

Giocatori che hanno lasciato il club includono:

  • Frederik Rönnow: Ha lasciato l'Eintracht Francoforte nel luglio 2021.
  • Dejan Joveljić: Si è trasferito ai LA Galaxy nel luglio 2021.
  • Rodrigo Zalazar: Passato in prestito allo Schalke 04 nell'agosto 2021.
  • Ali Akman: Ceduto in prestito al NEC Nijmegen nell'agosto 2021.
  • Steven Zuber: Trasferitosi ad Atene nell'agosto 2021.
  • Leon Bördner: Ceduto in prestito al Viktoria Köln nel luglio 2021.
  • Aymen Hussein: Ceduto in prestito nell'agosto 2021.
  • Nils Stendera: Si è unito all'Hessen Kassel nell'agosto 2021.
  • Felix Irorere: Trasferito al Karlsruher SC nell'agosto 2021.
  • Antonio Foti: Ha firmato un contratto professionistico nel gennaio 2022.
  • Fabio Blanco Gómez: Ha lasciato l'Eintracht Francoforte nell'ottobre 2022.
  • Martin Pecar: Si è unito all'Austria Wien nel febbraio 2022.
  • Amin Younes: Il suo contratto è stato rescisso nel gennaio 2022.

Dati sulla partecipazione del pubblico:

  • Maggior numero di spettatori: 51.500
  • Minor numero di spettatori: 250

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