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L'annuncio è stato dato a San Antonio in occasione delle Final Four universitarie. Carmelo Anthony nella Hall of Fame. Naturale, come una ciliegina sulla torta. E adesso ufficiale. Melo - per la classe 2025 assieme a Dwight Howard (campione Nba coi Los Angeles Lakers nel 2020), Sue Bird, Maya Moore, Sylvia Fowles, a coach Billy Donovan, all’arbitro Danny Crawford, al proprietario dei Miami Heat Micky Arison e a Team Usa oro olimpico 2008 - si aggiunge ai giganti del basket che hanno il nome inserito nell’arca della gloria. Per sempre.

Danny Crawford (Chicago, 23 novembre 1953) è un ex arbitro di pallacanestro statunitense professionista nella National Basketball Association (NBA).

Danny Crawford arbitro NBA

La Carriera di un Arbitro Leggendario

Dopo aver frequentato la Cregier High School di Chicago, Crawford si è laureato, nel 1976, alla Northeastern Illinois University. Attualmente vive a Naperville, Illinois, ha un figlio Drew Crawford che gioca come cestista. Nel 1984 viene chiamato ad arbitrare in NBA. Dalla stagione 1988-89 all'inizio della stagione 2013-2014 ha arbitrato 1660 partite di regular season e 283 di play-off. Ha inoltre arbitrato le partite dell'All-Star Game del 1993 e del 2001.

Da quel 1977, Crawford ha attraversato cinque decenni sportivi. Uno degli arbitri più famosi di sempre. “A famous ref is a horrible ref”. Un arbitro famoso è un pessimo arbitro, recita un comune detto tra gli amanti della palla a spicchi. Il basket è probabilmente uno degli sport più difficili del mondo da arbitrare, con atleti perennemente a contatto l’uno contro l’altro.

Infografica statistiche carriera arbitro NBA

Controversie e Momenti Salienti

Il punto è che Crawford ha sempre dato l’impressione di voler far parte dello show. Figlio e fratello di arbitri di baseball, il mestiere è nel suo DNA prima ancora che nasca, nei sobborghi di Philadelphia. “Allora, il pranzo consisteva in un grosso hamburger, al quale di solito aggiungevo una fetta di torta o qualcosa di dolce prima della partita. E fumavo! Come facevo a sapere che l’intervallo era finito? Quando spegnevo la mia sigaretta.

“Ricordo la mia prima partita dei Playoffs, era al mio quinto anno nella Lega, a San Antonio. Ero spaventato a morte! Non mi ricordo neanche come andò la partita. Dopo un’accurata indagine dell’Agenzia delle Entrate americana durata quattro anni, lui e sette colleghi vengono accusati di aver scambiato biglietti aerei di prima classe offerti dalla Lega con posti più economici, intascando la differenza senza dichiararla. Ma all’inizio del 1999 David Stern lo re-introduce a sorpresa nella lista degli ufficiali di gara per la stagione.

Per restare ad alti livelli, oltre alla conoscenza delle regole e un’ottima condizione fisica, un arbitro deve continuare a studiare e migliorarsi, dato che il basket si evolve a una velocità supersonica. “Molte persone credono che io sia ossessionato dalla voglia di fare show. Nel 2004, durante la finale di Western Conference tra i Timberwolves e i Lakers, chiama un fallo in attacco a Shaquille O’Neal alla fine del terzo quarto. Resosi conto, poi, che per Shaq si tratterebbe del sesto, ritratta la posizione.

2005, finale di Eastern Conference a Miami tra gli Heat e i Detroit Pistons; a 17 secondi dalla fine della gara, padroni di casa a +3: potrebbe essere il possesso decisivo della serie. Damon Jones chiude pericolosamente il palleggio lungo la linea laterale e Billups lo ostacola. Il “fallo” è suo. Altra chiamata “storica”, sempre in un importante match di Playoffs. Più recentemente, nel 2014, si è reso celebre per aver interrotto Durant tra un libero e l’altro. Perché? Per dare un’indicazione al tavolo sui falli di squadra, da segnalare correttamente sul tabellone luminoso. Non si è fatto mancare, poi, neanche atteggiamenti irrispettosi nei confronti del personale al tavolo. Ha allungato all’infinito delle palle a due, per il suo insopportabile zelo sulla posizione dei giocatori. E, sempre in questa situazione di gioco, ha consegnato alla storia un misterioso caso di chiamata “contro le immagini” e contro l’evidenza dell’instant replay.

Improbabile, di norma, che gli arbitri NBA abbiano con sé denaro contante durante le partite. Fin da giovane si dimostra facilmente irritabile e collerico, con una spiccata tendenza a prendere sul personale qualunque accenno di polemica dei giocatori. Sotto il colpo delle sue grandi T sono caduti i più grandi allenatori, da Jerry Sloan a Phil Jackson, da Lenny Wilkens a Gregg Popovich, da Larry Bird a Doc Rivers. “Una sera ricordo di aver dato un fallo tecnico con così tanta foga da rompermi un dito della mano. Era gonfissimo! Ho messo troppa forza nel dare il segno al tavolo.

Un episodio di poco conto, con protagonista l’allora Celtic Sasha Pavlovic, riassume bene la scarsa pazienza e l’eccessivo esercizio dell’autorità di Crawford.Carmelo Anthony prende posizione con un po’ troppa decisione, portando un gomito vicino al volto del montenegrino. Pavlovic, in modo del tutto onesto, cerca di far notare il colpo subito, lasciandosi scappare un leggero “Hey!”.Fallo Tecnico. Gli Spurs sono ospiti dei Dallas Mavericks per un derby texano di Regular Season. Dopo un timeout, i Mavs sono in lunetta. Un’invasione? Un fallo? No, un tecnico per Duncan - colpevole di.. ? Aver riso, seduto in panchina.Certo, veder sorridere Duncan è qualcosa che può sconvolgere, ma non è sufficiente per amministrare una penalità. Passa un minuto circa: Josh Howard penetra, Oberto prende posizione fuori dallo smile, una buona posizione, ma Crawford gli fischia fallo. Crawford non gli lascia scampo: altro tecnico, e il 21 viene espulso. Quest’ultimo episodio in particolare dimostra quanto Crawford non abbia la testa sulla partita: è concentrato solo ed esclusivamente sulla querelle - tutta sua - con Duncan. Lo cerca con gli occhi in panchina.

L’episodio fa molto rumore, anche perché l’educazione e il rispetto di Duncan sono proverbiali. “Joey mi ha guardato e mi ha detto - Vuoi fare a botte?! Vuoi fare a botte?! Nonostante l’evidenza sia sotto gli occhi di tutti, Crawford non indietreggia e sostiene che l’espulsione fosse sacrosanta. David Stern va su tutte le furie. “So che Joey è considerato uno dei nostri migliori arbitri, ma deve prendersi le sue responsabilità e rispondere delle sue azioni sul campo. Anche alla luce di alcuni suoi precedenti, una significativa sospensione è necessaria. Per la prima volta dai suoi esordi, Crawford non può arbitrare.

Nei mesi successivi pensa al ritiro, convinto che non sarà più convocato dalla Lega. “L’episodio con Duncan mi ha cambiato la vita. Ho realizzato per la prima volta che forse stavo agendo nel modo sbagliato: non solo in campo, anche fuori. Da lì ho cominciato ad andare dallo psicologo con maggiore frequenza. Sono pentito di ciò che ho fatto, ma allo stesso tempo so che mi ha migliorato come persona. Molti degli episodi citati in precedenza sono avvenuti dopo l’affaire-Duncan, negli ultimi anni di carriera di Crawford, che ha appeso il fischietto al chiodo nella stagione 2015-2016. Forse, quindi, ha imparato a chiedere scusa, ma non sembra aver appreso del tutto la lezione…Tra un fischio contestato e una polemica, Joey ha trovato il modo di segnalarsi, durante una sfida allo Staples Center, anche per una strana “danza” nel mimare un fallo del difensore. Un’esplosiva e singolare combinazione di disciplina militaresca e spirito esuberante. Un carattere come il suo mal si sposa con una posizione di potere e autorità. “Quando vedevi Joey Crawford, sapevi che quella era una grande partita.

More sounds from NBA referee Dan Crawford from the 90s and 2000s

Riconoscimento e Legame Familiare

Il padre di Joe, Shag Crawford, è stato un arbitro della MLB dal 1956 al 1975 e suo fratello, Jerry, è stato anche lui un arbitro della stessa lega dal 1976 al 2010. Crawford vive a Newtown Square, Pennsylvania, è sposato e ha tre figli. Crawford ha arbitrato le partite liceali per otto anni, dal 1970 al 1977, e della Eastern Basketball Association (conosciuta poi come CBA) nel 1974 e nel 1977.

Durante la seconda partita delle Western Conference Finals nel 2003, Crawford ha fischiato quattro falli tecnici nei primi dieci minuti, tra cui due e l'espulsione di Don Nelson, l'allora allenatore dei Dallas Mavericks, reo di aver contestato una decisione contro la sua squadra. Crawford arbitra la sua partita numero 2.000 l'11 novembre del 2005, cioè Los Angeles Lakers contro Philadelphia 76ers. Il 15 aprile del 2007 Crawford espulse Tim Duncan, ala dei San Antonio Spurs. Il caraibico, secondo Crawford, stava ridendo di lui e lo stava insultando dalla panchina durante la gara contro i Dallas Mavericks. Duncan sostenne che Crawford lo avesse sfidato a passare alle mani. Il 17 aprile, a seguito del diverbio, Crawford venne sospeso per il resto della stagione e per i Playoff del 2007, mettendo fine alla striscia di ventuno presenze consecutive alle Finals. Duncan venne invece sospeso e multato di 25.000 dollari per aver insultato l'arbitro. Crawford ammise che l'incidente con Duncan fu uno dei più grandi errori della sua carriera, dichiarando: "Quello che è successo con Duncan ha probabilmente cambiato la mia vita. Realizzi che forse non stavi facendo le cose come andavano fatte e che avevi bisogno di un momento per riorganizzarti, non solo in campo ma anche fuori. Avevo già fatto ricorso ad uno psicologo sportivo prima di quel fatto ma dopo ci andai molto più spesso.

Durante i playoffs 2008, Crawford ha diretto gara-4 delle Western Conference Finals tra Los Angeles Lakers e San Antonio Spurs. Negli ultimi secondi del match, Crawford non ha fischiato un fallo di Derek Fisher sulla guardia degli Spurs Brent Barry, mancanza che ha pesato molto sul risultato finale. Crawford ha arbitrato gara-2 e gara-6 delle NBA Finals 2013, nelle quali gli Spurs di Duncan hanno giocato contro i Miami Heat. Il 2 gennaio 2015, Crawford annuncia che la stagione 2015-2016 sarebbe stata la sua ultima nella NBA.

Crawford, nella sua carriera, ha chiamato un numero sproporzionato di falli contro i Dallas Mavericks. Secondo quanto riportato dal sito della ESPN con lui come arbitro la franchigia di Mark Cuban ha un record di 2-16 nei play-off tra cui 16 sconfitte nelle ultime 17 partite.

Famiglia Crawford e il basket
Anno Partita Note
2003 Western Conference Finals 4 falli tecnici nei primi 10 minuti, inclusa l'espulsione di Don Nelson
2007 Spurs vs Mavericks Espulsione di Tim Duncan per presunta risata e insulti, seguita da sospensione per Crawford
2013 NBA Finals (Gara 2 e 6) Arbitro nelle finali tra Spurs e Heat

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