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Il Gela Calcio, per la città di Gela, non è semplicemente una squadra di calcio: rappresenta un simbolo identitario e un patrimonio emotivo condiviso, capace di attraversare generazioni.

È una storia fatta di passione autentica, sacrifici e continue rinascite, vissuta sempre in stretto legame con il territorio e la sua comunità.

Dal 1994 a oggi, il club biancazzurro ha attraversato stagioni di gloria e momenti complessi, senza mai smarrire il rapporto profondo con la propria gente, che ne costituisce l’anima più vera e la forza più duratura.

Le origini e l’ascesa (1994-2005)

La storia moderna del calcio gelese prende forma nell’estate del 1994 quando, dalla fusione tra Juventina Gela e Terranova, nasce l’Unione Sportiva Juveterranova Gela.

È l’inizio di un progetto ambizioso che conduce rapidamente il club a imporsi nel panorama calcistico nazionale.

Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, la società assume la denominazione di Gela J.T. e diventa una realtà solida del calcio professionistico, collezionando quindici stagioni consecutive nei campionati di Serie C.

Il punto più alto di questo percorso viene raggiunto nella stagione 2005-2006, con la partecipazione alla Serie C1 e uno storico nono posto, miglior risultato mai ottenuto da una squadra della provincia di Caltanissetta.

Nel dopoguerra nasce la SS Gela che nel 1955 venne radiata per problemi finanziari.

La Juventina Gela è stata una squadra di calcio italiana fondata nel 1975 a Gela, fu il secondo club calcistico della città.

La Juventina Gela nacque nel 1975, fondata dal palermitano Pietro Pisano da anni trapiantato a Gela.

Dallo stesso, gli furono affidati i colori sociali rosa e nero, uguali a quelli del Palermo di cui ne era tifoso.

I primi anni militò nelle serie cadette di Terza e Seconda Categoria, nella stagione 1984-1985 fu promossa in Prima Categoria vincendo il campionato.

Raggiunta la Promozione, per motivi economici la società fu presa in carico da Giuseppe Alabiso, che non apportò comunque nessuna modifica all'organico, continuando sino alla promozione in Serie C2 nel 1987-1988.

Nella stagione 1987-1988 raggiunse per la prima volta nella sua storia la Serie C2, prendendo parte al suo primo ed unico campionato tra i professionisti.

Tuttavia, la gioia nel calcio professionistico durerà soltanto un anno, retrocedendo nuovamente al Campionato Interregionale classificandosi sedicesima.

La stagione seguente vinse lo spareggio salvezza contro il Caltagirone 2-0, evitando l'Eccellenza.

Nel 1991-1992 arrivò in finale nella prima edizione della Coppa Italia Dilettanti Sicilia, perdendo 3-1 contro il Bagheria.

L'anno successivo arrivò nuovamente in finale conquistando il trofeo (primo nella sua storia) contro il Sant’Agata 3-1.

Nella sua ultima stagione 1993-1994, dopo aver raggiunto nuovamente la promozione nel Campionato Interregionale grazie al ripescaggio, il presidente Alabiso lasciò la società nelle mani del padre Emanuele, già presidente del Terranova Gela.

La Juventina Gela è stata una squadra di calcio italiana fondata nel 1975 a Gela, fu il secondo club calcistico della città.

Nel 1994, con la fusione fra le due società del golfo, Terranova (antico nome della città di Gela i cui colori erano il giallo ed il rosso) e Juventina (con colori rosa e nero), fu sperimentata una maglia che inglobasse gli abbinamenti cromatici dei due sodalizi; l'esperimento fu inefficace e la nuova società decise di mediare per una situazione oggettiva adottando dei nuovi colori, anche in virtù della rivalità che vigeva fra i tifosi delle due precedenti realtà.

A partire dalla stagione 2002-2003, a causa di sponsorizzazioni comunali, si decise di cambiare i colori della squadra in favore dei colori della città.

Con l'adesione al Lodo Petrucci il Gela rimase fra i professionisti nella stagione 2006-2007 anche se in Serie C2, mediante la fondazione della società sportiva Gela Calcio S.p.A. presieduta da Angelo Tuccio.

In seguito il Gela partecipò per due stagioni consecutive ai play-off, senza riuscire mai a vincerli.

Il 27 settembre 2012 fu accolta la domanda di ripescaggio della società che fu inserita nel girone I siciliano di Seconda Categoria.

Il 23 febbraio 2014 con 4 giornate d'anticipo dalla fine vinse il girone H del campionato di Prima Categoria, vincendo inoltre nella stessa stagione la Coppa Disciplina e la Coppa Sicilia.

Il 7 settembre 2014 prese parte al girone D del campionato di Promozione Sicilia 2014-2015.

Alla fine della stagione passata la società cambiò guida tecnica e sostituì il coach mazzarese Brucculeri, per il neo-allenatore Simone Pardo, ex centrocampista biancoazzurro nativo di Gela.

La dura sconfitta inflitta dai sancataldesi nella quarta giornata di campionato (4-0), fa ritornare sui suoi passi il club gelese, che richiama nuovamente in panchina Brucculeri.

Il 5 luglio 2016 viene ufficializzata la scissione della sezione calcistica del Gela Calcio S.r.l. da quella dedita al futsal maschile.

Quest'ultima mantiene nome e matricola, la sezione calcistica acquisisce una nuova matricola assumendo la denominazione di S.S.D.

Dopo alcune vicissitudini avute con l'amministrazione comunale di Gela legate alla questione dello stadio Vincenzo Presti, il 29 luglio successivo, tramite un comunicato stampa la società annuncia ufficialmente le dimissioni del presidente Angelo Tuccio, in carica dal 2006.

Confermato il coach Mirko Fausciana per la nuova stagione, il Gela beneficia del ripescaggio e affronta il campionato di Prima Categoria.

La nuova stagione iniziò tra le incertezze sullo svolgimento delle competizioni calcistiche, lese dalla pandemia di COVID-19.

Il Gela partì bene e vinse il primo match contro il Branciforti (5-0), tuttavia, dopo il turno di riposo nella seconda giornata, il terzo turno contro l'Agira venne rinviato due volte.

In seguito alla conquista del campionato di Prima Categoria nella stagione 2021-2022, il Gela si appresta ad affrontare il campionato di Promozione; la società conferma nuovamente Mirko Fausciana al timone della squadra (alla sua quarta stagione).

Dopo 15 risultati utili consecutivi, il Gela viene fermato dall'Atletico Catania 1994 (1-0) e dal Priolo Gargallo (3-2), segnando le prime due sconfitte del campionato per i biancoazzurri.

Tali insuccessi, permettono al Misterbianco 2011 di effettuare il sorpasso in classifica, conquistando il primato (che manterrà sino al termine del campionato) che sino ad allora era stato occupato dai biancoazzurri.

La 25ª giornata è segnata dallo scontro diretto tra Gela (51 punti) e Misterbianco 2011 (58 punti), che si contendono il primato insieme all'Atletico Catania 1994 (56 punti).

Il match, tuttavia, termina sul risultato di 2-0 in favore del Misterbianco 2011, sfumando definitivamente la possibilità di poter riagganciare il primato.

Ciononostante, il terzo posto permette al Gela di potersi giocare i play-off, per ottenere la promozione.

Dopo aver vinto la semifinale contro il Vittoria 2-1, i biancoazzurri si fermano sul risultato di 0-0, nella finale disputata contro l'Atletico Catania 1994, che accede al salto di categoria, grazie al miglior piazzamento ottenuto rispetto ai gelesi (2º in classifica con 59 punti).

Il cammino del Gela in Coppa Italia Promozione inizia il 28 agosto 2023, contro il Pro Ragusa, che viene eliminato nel doppio confronto contro i gelesi (match di andata Pro Ragusa - Gela 2-0; match di ritorno Gela - Pro Ragusa 4-0).

Nel turno successivo (sedicesimi di finale), i biancoazzurri incontrano i rivali del Vittoria e ottengono un pareggio casalingo nella gara di andata (1-1).

Il 21 giugno 2023, viene resa nota l'unione tra i club Nuova Città di Gela F.C. (militante nel campionato di Eccellenza) e la Società Calcistica Gela (militante nel campionato di Promozione), dando vita all'Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Gela.

La squadra, condotta da Mirko Fausciana alla sua quinta panchina consecutiva, prende parte al campionato di Eccellenza 2023-2024 (girone B).

Nelle prime 10 giornate, il club gelese milita nelle parti alte della classifica (4º posizione), vincendo scontri importanti contro Paternò (2-0) e Milazzo (2-0) e ottenendo un pareggio casalingo contro la capolista (Enna, 1-1).

Il girone di ritorno inizia con una pesante sconfitta inflitta in casa dal Paternò, per 7-1.

Nonostante la disfatta, le seguenti vittorie con Real Siracusa Belvedere (3-0) e Misterbianco 2011 (3-0), fanno ben sperare in una ripresa repentina dei biancoazzurri.

Il 4 marzo 2024, il presidente (dal 2019) Maurizio Melfa rassegna le dimissioni, reduce di alcuni dissensi con la tifoseria colpevole di non aver rinforzato, secondo quest'ultimi, la squadra adeguatamente.

In seguito al pareggio contro il Messana 1966, l'11 marzo 2024, Mirko Fausciana si dimette dalla carica di allenatore e al suo posto subentra Andrea Pensabene (che aveva già allenato i gelesi nella stagione 2005-2006).

Il nuovo coach esordisce con una sconfitta inflitta dal Mazzarrone (1-0), durante la 26ª giornata di campionato.

Dopo 30 giornate il Gela chiude il campionato in sesta posizione (12 vittorie, 8 pareggi e 10 sconfitte), mancando tuttavia, per soli due punti, la possibilità di potersi giocare i play-off per la promozione.

Per la stagione 2024-2025, il Gela si appresta alla sua terza stagione nel campionato regionale di Eccellenza nel girone A; in panchina venne riconfermato Andrea Pensabene (affiancato dal vice allenatore Maurizio Nassi).

Con il cambio di guardia la squadra ottenne buoni risultati nelle prime 10 giornate, vincendo 4 partite e pareggiandone solo 2, tra cui una, con la capolista Athletic Club Palermo (1-1); si registra solamente una sconfitta con il San Giorgio Piana 2-0.

Nel girone di ritorno, i biancoazzurri riescono a tenere il passo dell'Athletic Club Palermo, mantenendo una distanza di soli 4 punti dal primato (arrivando a -1 per due giornate consecutive), non riuscendo tuttavia, ad effettuare il sorpasso definitivo.

Al termine della regular season, il Gela accede in modo diretto alla fase nazionale dei play-off, in virtù del distacco di 15 punti con la terza in classifica.

Logo storico Juventina Gela

L’era Tuccio: identità, continuità e professionismo (2006-2016)

Una parte fondamentale della storia biancazzurra è indissolubilmente legata al nome di Angelo Tuccio, presidente dal 2006 al 2016 e figura profondamente amata dalla tifoseria.

Sotto la sua guida nasce ufficialmente la denominazione Gela Calcio e il club riesce a consolidarsi stabilmente tra i professionisti, partecipando a campionati di alto livello come la Serie C2 e la Serie C1.

In quegli anni il Gela si confronta con piazze storiche del calcio italiano come Napoli, Foggia e Pisa, prendendo parte in più occasioni ai playoff e vivendo stagioni di grande prestigio sportivo.

Per oltre un decennio, la presidenza Tuccio rappresenta un punto di riferimento per la città e per la squadra, garantendo continuità gestionale, dignità sportiva e rafforzando il senso di appartenenza ai colori biancazzurri.

Anche nei momenti più complessi, il legame con Gela resta saldo e autentico, rendendo questo periodo uno dei più duraturi e significativi nella storia del club.

La stagione della C1 si conclude con un tranquillo nono posto che vale la salvezza, ma purtroppo non basterà.

La società ha infatti accumulato debiti, non pagato stipendi e non versato varie entrate all’ente, la situazione è drammatica e il Gela J.T. viene radiato dal campionato di C1.

Con il Lodo Petrucci la squadra riuscirà ad iscriversi al campionato di C2 evitando di scomparire e di dover ripartire dai polverosi campi della Terza Categoria.

L’approdo in C1 avviene in modo extracalcio: la società viene ripescata e nel 2010/11 gioca in terza serie, undicesimo posto e salvezza ottenuta!

Ma la storia del Gela insegna che non si può mai stare tranquilli ed infatti la società deve pagare Iva ed Irap per un conto di 287.000 euro dovuto al costo della manutenzione dello stadio Presti che è di proprietà del comune che però non è uscito i soldi, costringendo il Gela ad anticiparli, comune che deve al Gela la somma di 543.000 euro, il comune non paga la società e il presidente Tuccio grida appelli agli imprenditori della città per non far scomparire il calcio professionistico alla città.

Dalla C1 ai polverosi campetti di Terza è un tonfo grande, grandissimo…..il nuovo Gela arriva quinto nel suo girone, ma viene ripescato in Seconda per meriti sportivi, e così accade anche l’anno seguente (Gela ormai abituata nella sua storia ai ripescaggi……) dove stravince il suo girone di Prima Categoria: 76 punti, 25 vittorie ed un solo pareggio, 113 gol fatti e 10 subiti!

Angelo Tuccio, ex presidente del Gela Calcio

La fase di transizione (2017-2023)

Tra il 2017 e il 2023 il calcio gelese attraversa una fase di trasformazione societaria e identitaria.

Con la conclusione dell’esperienza del Gela Calcio, il progetto sportivo prosegue inizialmente sotto la denominazione Città di Gela (2016-2019), per poi assumere il nome di Società Calcistica Gela nel periodo 2019-2023, fino al ritorno alla denominazione Città di Gela nel 2023.

In questi anni la squadra milita prevalentemente tra Eccellenza e Serie D, all’interno di un più ampio processo di riorganizzazione del calcio cittadino, con l’obiettivo condiviso di preservare la tradizione sportiva e garantire la presenza di Gela nei campionati regionali e nazionali.

Si tratta di una fase di transizione e ridefinizione del progetto sportivo, segnata da cambi di denominazione, assetti organizzativi e categorie, vissuti come parte di un naturale percorso di adattamento al mutato contesto calcistico.

In ogni passaggio rimane costante la volontà di rappresentare la città con dignità, ponendo le basi per una futura continuità e crescita.

La svolta e l’era Vittoria (dal 2024 ad oggi)

L’era Vittoria rappresenta uno dei momenti più significativi e identitari della storia recente del Gela Calcio.

Non è stato semplicemente un cambio dirigenziale, ma un autentico ritorno alle radici, alla passione genuina e a quel legame viscerale che unisce la squadra alla sua gente.

Vittoria non è soltanto il presidente: è prima di tutto un tifoso, un uomo di calcio che quella maglia l’ha amata e indossata da calciatore.

Conosce il valore simbolico del Gela Calcio per la città e proprio da questa consapevolezza nasce un progetto costruito con cuore, competenza e identità.

Arrivato a giugno 2024, è nel cuore della stagione che imprime la svolta decisiva.

Nel mercato di dicembre interviene con scelte lucide e mirate, capaci di ricompattare il gruppo ed esaltarne il potenziale.

Da quel momento il Gela cambia passo: il campionato si chiude con un secondo posto di grande prestigio, il miglior attacco del girone, il titolo di capocannoniere e una cavalcata playoff intensa e memorabile.

Un percorso vissuto fianco a fianco con la città, fino alla gioia incontenibile della promozione in Serie D.

Ma il risultato più grande è stato quello invisibile: aver restituito il Gela Calcio al suo popolo.

Nella stagione 2025/2026, da neopromossa, la squadra affronta con personalità e determinazione il nuovo cammino in Serie D.

Tra innesti mirati e importanti riconferme, chiude il girone d’andata nella parte sinistra della classifica, dimostrando carattere, identità e una chiara voglia di continuare a crescere, sospinta dall’appoggio costante e appassionato del proprio pubblico.

Questa nuova era si caratterizza per il suo rinnovato senso di appartenenza.

La dirigenza riunisce figure che hanno vissuto il Gela Calcio da tifosi, da calciatori o attraverso entrambe le esperienze, rafforzando un legame autentico con i colori biancazzurri.

Stadio Vincenzo Presti di Gela

Il Logo e i Colori

Lo stemma utilizzato da Terranova, Juventina e Juveterranova era formato da un'aquila con i colori sociali delle rispettive società come sfondo.

Dal 2002 al 2006, causa sponsor, è stato usato l'emblema cittadino come stemma.

Come inno ufficiale della squadra, dal 2006 viene utilizzato il brano Musica...

A partire dal nuovo millennio, a causa del contributo comunale, la società riprese i colori del Terranova incappando nel disaccordo degli ultras gelesi, ormai legati al bianco-azzurro.

Lo Stadio

Dal 1994 il Gela disputa le partite casalinghe allo stadio Vincenzo Presti.

L'impianto venne costruito circa agli inizi degli anni cinquanta ed ospitò dapprima il Terranova Gela e successivamente (dal 1975), la Juventina Gela.

Il complesso è dotato di 4 200 posti a sedere e si estende in un manto verde di 105 m² x 68 m², con il terreno da gioco munito di erba sintetica.

Lo stadio venne successivamente ribattezzato in onore dell'atleta gelese Vincenzo Presti, specializzato nella disciplina del mezzofondo ed attivo nel panorama sportivo siciliano durante gli anni trenta.

Nella parte nord della struttura sorge la curva Angelo Boscaglia, mentre la tribuna casalinga e riversata ad ovest del complesso; quest'ultima era munita di una tettoia che è stata rimossa nel 2019 in quanto considerata pericolante.

Cronologia delle promozioni e retrocessioni del Gela Calcio

Tifoseria e Rivalità

Nel corso della sua storia il Gela ha avuto al seguito un discreto numero di gruppi organizzati, schierati nella curva dello stadio Vincenzo Presti, intitolata ad Angelo Boscaglia (fratello del tecnico gelese ed ex calciatore Roberto Boscaglia).

La tifoseria del Gela sosteneva un unico gemellaggio con i tifosi del Giugliano (cancellato nella stagione 2023-2024 a seguito di ideali diversi).

La rivalità più sentita è quella con la tifoseria dell'Acireale.

Mappa dello stadio Vincenzo Presti

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