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Ci sono frammenti di ricordi che non vanno mai perduti. Ci sono parole chiave che attivano il tasto play e come per magia fanno affiorare una serie di flash velocissimi, uno dietro l'altro. Come se li stessimo vivendo ancora oggi, quei momenti.

Dieci anni fa. Dieci anni fa l'Inter giocava i 96 minuti più lunghi della sua storia. Dieci anni fa l'Inter volava in finale di Champions League festeggiando la sconfitta più dolce di sempre: Barcellona-Inter 1-0, semifinale di ritorno, grazie al 3-1 nell'andata di San Siro, otto giorni prima. Storia, anzi leggenda.

Il destino di quella notte era già scritto nella coreografia della Curva Nord. A San Siro 80mila tifosi desiderano una cosa soltanto: la finale di Champions, che in casa nerazzurra manca da quasi 30 anni. Ma per volare al Santiago Bernabeu la partita di andata con il Barcellona di Pep Guardiola sarà un passaggio fondamentale: vincere in casa contro i campioni d'Europa - e del mondo - in carica sarebbe una botta di entusiasmo formidabile in vista del ritorno al Camp Nou. E i ragazzi di José Mourinho non tradiscono: il 20 aprile del 2010 regalano al popolo interista la notte attesa da una vita, in perfetto stile "pazza Inter". Vanno sotto, poi la rimonta da urlo contro Leo Messi e l'ex Ibrahimovic: al gol di Pedro rispondono in sequenza Sneijder, Maicon e Milito. Il portiere brasiliano Julio Cesar fa il resto, chiudendo la "cler".

San Siro gremito di tifosi per Inter-Barcellona

L'Inter parte bene e si affaccia dalle parti di Valdes, ma al 19' il gol di Pedrito cambia il match e l'Inter si sveglia. L'Inter ci mette un po' a capire dov'è: San Siro, il Barcellona, la semifinale di Champions. Basta la prima accelerata del Barcellona di Guardiola per mandare avanti i blaugrana. Xavi gestisce palla e allarga il gioco, Maicon, lascia via libera a Maxwell: palla arretrata e sinistro a colpo sicuro di Pedro. L'Inter subisce il gol, ma si sveglia.

La fuga di Maxwell sulla sinistra, proprio lui, uno degli ex della sfida: sembrava l'inizio della fine, gol di Pedro, 0-1.

Il gol sbagliato da Milito, davanti a Victor Valdes: vuoi vedere che la partita è stregata?

Il bacio di Sneijder, servito da un assist spalle alla porta di Milito: 1-1, siamo ancora vivi e a Milito avevamo già perdonato il gol sbagliato.

L'Inter della prima parte di ripresa è super. Il Barcellona, sarà il viaggio in pullman, è irriconoscibile. In 16 minuti di follia catalana l'Inter segna due sanguinosi gol. Maicon e Milito, anche se quest'ultimo viziato dal fuorigioico millimetrico del Principe, fanno pendere pesantemente la bilancia dalla parte dei nerazzurri.

La percussione palla al piede di Pandev: riguardatela, sembra volare, palla al piede!

Maicon che corre dietro alla porta di Victor Valdes: altro assist di Milito, gol del Colosso, 2-1.

Le parate di Julio Cesar e i salvataggi disperati nell'area piccola: non molliamo.

E poi c'è un momento che sembra uscito da un campetto, da un parco giochi per bambini: tutti, tutti, tutti che corrono a braccia larghe, con una felicità incontenibile, chi verso Milito, chi verso gli altri compagni, chi verso i tifosi. 3-1!

Mario Balotelli esulta dopo il gol del 3-1

Quell'azione resterà nella nostra storia, a partire da quel tackle coraggioso e perfetto di Thiago Motta oltre la trequarti avversaria. Il "recupero alto" nei libri di calcio ha quella foto come esempio migliore. È l'attacco di un concerto rock, quell'azione: palla presa in scivolata, consegnata a Eto'o, cross dalla destra, Sneijder che si inserisce con un fulmine e va di testa, non la sua specialità. E poi Diego, che aveva già saltato sul primo tragitto della palla, impaziente. Voleva mettere il sigillo. Spinge la palla di testa, si gira verso il guardalinee, poi corre, corre felice: 3-1.

Guardiola prova a fermare l'emorragia togliendo Ibrahimovic: un fantasma. Entra Abidal, non una punta. Mourinho perde Maicon per una gomitata (volontaria?) di Messi che fa saltare via due denti al brasiliano. Entra Balotelli, ma al giocatore di colore anche in una notte riesce a litigare duramente col pubblico. Super Mario dopo aver lanciato via la maglia a fine gara, negli spogliatoi discuterà animatamente anche con Materazzi. Tornando alla partita, l'Inter rimane concentrata sempre e grazie a una grande dose di meritata fortuna nel finale fa suo il match. Il pessimo arbitro portoghese Benquerença ritiene di non sanzionare i più che sospetti espisodi di Sneijder su Dani Alves e Samuel su Pique) che avrebbero dato almeno un penalty al Barcellona. Episodi che avrebbero fatto impazzire Mourinho.

Ci sono altre mille pagine scritte nei trenta minuti finali di quel match: Maicon che perde due denti in uno scontro con Messi ed esce in barella, Lucio che esulta come per un gol per un salvataggio sulla linea, l'ingresso di Balotelli. Il triplice fischio.

Era solo l'andata, ma mai il Barcellona di Guardiola aveva perso una partita con due gol di scarto, fino a quel giorno. Il 3-1 avrebbe scatenato il "Ens hi deixarem la pell!" del Barcellona per scaldare il Camp Nou al ritorno. Ma noi avevamo un sogno, chiamato Madrid.

CLASSIC CLASH | INTER 3-1 BARCELONA 2009/10 | HIGHLIGHTS ⚽⚫🔵

Tabellino Inter-Barcellona 3-1

Squadra Formazione Marcatori
Inter 12 Julio Cesar; 13 Maicon (28' st Chivu), 6 Lucio, 25 Samuel, 4 Zanetti; 19 Cambiasso, 8 Thiago Motta; 27 Pandev (11' st Stankovic), 10 Sneijder, 9 Eto'o; 22 Milito (30' st Balotelli). A disposizione: 21 Orlandoni, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 11 Muntari. Sneijder, Maicon, Milito
Barcellona 1 Valdes; 2 Dani Alves, 24 Touré, 3 Piqué, 19 Maxwell; 6 Xavi, 16 Busquets, 15 Keita; 10 Messi, 9 Ibrahimovic (17' st Abidal), 17 Pedro. A disposizione: 13 Pinto, 4 Marquez, 11 Bojan, 14 Henry, 18 G.Milito, 24 Touré. Pedro

Note. Ammoniti: 12' pt Eto'o, 46' pt Busquets, 6' st Puyol, 15' st Piqué, 23' st Keita, 37' st Stankovic, 38' st Alves. Recupero: pt 1', st 4'.

Le dichiarazioni post-partita

Mourinho: "Vincere contro il Barcellona non è facile, segnare contro di loro non è facile, difendere contro di loro non è facile, ma noi siamo riusciti a fare tutto questo, abbiamo vinto e meritato".

Zanetti: "Abbiamo dimostrato la nostra forza, ma ora dobbiamo restare concentrati e pensare al cammino che ci aspetta".

Milito: "Siamo molto felici e contenti per questa vittoria, la prestazione della squadra è stata ottima, non è stato facile, anche a livello nervoso, ma ce l'abbiamo fatta. Abbiamo lavorato bene, abbiamo fatto un bel blocco difensivo su Messi ed Ibrahimovic".

Stankovic: "È stata una grande partita, una serata indimenticabile per tutti, per noi, per la società e soprattutto per i tifosi. Una serata che rimarrà nella storia anche se è solo una prima parte".

Cambiasso: "Abbiamo visto la forza di questo gruppo."

Ernesto Paolillo (Amministratore Delegato): "E' stato un gesto pessimo, davvero pessimo e prenderemo provvedimenti", commentando la reazione di Mario Balotelli ai fischi del pubblico di San Siro.

Il vulcano Eyjafjallajokull

Eyjafjallajokull è il nome del vulcano finlandese che costrinse il Barcellona a viaggiare verso Milano in pullman e non in aereo: la nube di fumo e cenere aveva causato la chiusura dello spazio aereo in Europa.

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