L'approdo di Mauro Icardi al Paris Saint-Germain sembrava promettere una nuova ed entusiasmante fase della sua carriera. L'ambiente parigino si presentava come il luogo ideale per un bomber che sentiva di essersi allontanato dal calcio italiano e dall'ambiente interista. L'allenatore Thomas Tuchel lo aveva integrato al centro del suo attacco, affiancandolo a fuoriclasse come Mbappé, Neymar e Di Maria.
Icardi aveva iniziato la sua avventura parigina con dodici gol in Ligue 1 prima della chiusura anticipata del campionato e cinque reti nella fase a gironi di Champions League. Tuttavia, dopo il lockdown, la sua presenza in campo è drasticamente diminuita. È stato schierato da titolare solo nelle finali di Coppa di Francia e di Coppa di Lega, e nella prima partita delle Final Eight di Champions contro l'Atalanta. In quell'occasione, uscito al 79' con i bergamaschi in vantaggio, ha lasciato il posto a Choupo-Moting, uno degli artefici della rimonta parigina. Sembrava che Tuchel lo avesse quasi dimenticato nella fase a eliminazione diretta della competizione.

Nonostante queste difficoltà, Icardi ha dimostrato la sua capacità di incidere anche in Champions League. Il suo primo gol con la maglia del Paris Saint-Germain è arrivato nella vittoria per 1-0 contro il Galatasaray, segnando il suo ritorno in campo dopo un infortunio. "Non sono ancora al 100%, ma con un gol il dolore passa...", aveva commentato l'argentino, mentre la stampa francese riconosceva che "è uscito dall'ombra", forse quella proiettata da Edinson Cavani.
"Qui al Psg tutto procede bene," aveva assicurato Icardi dopo l'exploit in Champions. "L'adattamento è rapido, aver trovato giocatori che parlano lo spagnolo mi ha aiutato. In campo, con talenti come Di Maria o Sarabia, per un attaccante è facile 'vederè la porta: tengono bene il pallone, capiscono lo sviluppo dell'azione un secondo prima degli altri". Il gol gli avrebbe permesso di "guadagnare punti nel duello a distanza con Cavani" agli occhi di Thomas Tuchel, che ha definito la rete "decisiva".
Tuttavia, la carriera di Icardi in Champions League è stata segnata anche da momenti di delusione. La sua prima partecipazione assoluta alla massima competizione europea con l'Inter, nella stagione 2018-2019, si è conclusa con un'eliminazione nella fase a gironi. Nonostante avesse segnato il suo quarto gol in sei partite, la squadra non è riuscita a superare il turno, mancando la vittoria decisiva contro il PSV Eindhoven.
"Ovviamente c'è tanta rabbia per come sono andate le cose," aveva commentato Icardi ai microfoni di Sky Sport. "Volevamo passare il turno, dovevamo vincere ma non ci siamo riusciti. Abbiamo reagito dopo il gol subito nel primo tempo, ma purtroppo ci è mancato un gol per andare avanti".
Matteo Politano aveva sottolineato la pressione di giocare una partita decisiva dopo tanti anni di assenza dalla Champions League: "Parecchi giocatori, me per primo, non avevano mai giocato in questa competizione. Oggi è una brutta giornata per tutti, siamo delusi come i tifosi." Anche Stefan De Vrij aveva evidenziato la mancanza di concretezza: "Quando siamo andati in svantaggio c'erano ancora tanti minuti da giocare, la partita era aperta, siamo riusciti a pareggiare, ma purtroppo non a vincere."

Le difficoltà di Icardi in Champions League non si sono limitate al PSG. In precedenza, con l'Inter, la squadra aveva affrontato diverse sfide nel torneo. Nel 2016, Icardi aveva parlato della difficoltà di iniziare l'anno dopo essere stati primi in classifica: "È stato un inizio d'anno un po' particolare dopo l'ultima partita di dicembre contro la Lazio. Eravamo ancora primi, ma da lì è iniziato un periodo negativo in cui è successo un po' di tutto. Era difficile dare una spiegazione, non siamo riusciti ad arrivare alla Champions League, che era l'obiettivo di tutti".
Anche la sua esperienza con il PSG è stata caratterizzata da un adattamento non sempre facile. Nonostante la qualità dei compagni, Icardi ha faticato a trovare uno spazio fisso e un contributo statistico costante. In una partita di Champions League contro il Bruges, i media francesi hanno sottolineato il suo scarso contributo, con pochissimi passaggi riusciti e diversi fuorigioco.
Il percorso di Mauro Icardi nel calcio europeo è stato un susseguirsi di momenti esaltanti e delusioni, dimostrando che anche per un bomber di talento come lui, la Champions League presenta sfide uniche e imprevedibili.
Mauro Icardi - Goal Show 2018/19 - Best Goals for Inter
Nel corso della sua carriera, Icardi ha dimostrato di essere un attaccante prolifico, capace di segnare gol importanti. Tuttavia, la sua presenza e il suo impatto nelle competizioni europee più prestigiose come la Champions League sono stati altalenanti, influenzati da fattori come infortuni, adattamento a nuove squadre e la forte concorrenza di compagni di squadra di altissimo livello.
Mauro Icardi, con le sue qualità tecniche e fisiche, è stato spesso paragonato a diversi grandi centravanti del calcio mondiale. Ad esempio, con Robert Lewandowski, condivide la struttura fisica e i movimenti in area di rigore, pur con differenze nella corporatura. Con Kun Agüero, si ritrova una somiglianza nella capacità di segnare in ogni modo e nella freddezza sotto porta. Anche con attaccanti come Diego Costa e Harry Kane, Icardi presenta caratteristiche simili in termini di fisicità e capacità di finalizzazione, pur con stili di gioco differenti.
La carriera di Icardi, sebbene ricca di successi a livello nazionale, ha visto la Champions League rappresentare un palcoscenico dove consolidare la sua fama a livello internazionale. Le sue performance in questa competizione continuano a essere oggetto di analisi, con la speranza che possa trovare maggiore continuità e impatto nelle future edizioni.
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