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Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è una misura fondamentale per valutare lo stato di un'economia e la sua crescita nel tempo. L'analisi del PIL a livello regionale permette di evidenziare le significative differenze interne ai singoli paesi, rivelando un panorama molto variegato che mostra forti disparità, oltre a quelle già evidenti tra i vari stati.

In Europa, si osserva un ampio divario tra l'area nord-occidentale del continente, con i valori più elevati, e quella sud-orientale, che riporta cifre più basse. Questo divario si acuisce ulteriormente se si analizzano i dati a livello delle singole regioni interne agli stati.

Calcolando il PIL in parità di potere d'acquisto (PPA), un'unità di misura che rende comparabili diverse valute, pro capite, si notano differenze notevoli. Nel complesso, si può notare un forte divario tra i paesi dell'Europa nord-occidentale (soprattutto Lussemburgo, Irlanda, Danimarca e Paesi Bassi) e quelli dell'Europa sud-orientale. Tuttavia, sono proprio questi ultimi ad aver registrato la crescita economica più marcata negli ultimi anni. La Bulgaria, ultima in termini di PIL pro capite, ha riportato l'aumento più evidente tra il 2021 e il 2022 (+20,7%). Un caso anomalo è quello dell'Irlanda, seconda nell'UE per PIL pro capite (83.300 PPA), che ha visto un aumento esponenziale dal 2013 al 2022, con il suo prodotto interno lordo aumentato del 182%. Questo è dovuto in parte alla sua descrizione come "paradiso fiscale" da parte di molti osservatori, che attira capitali e profitti grazie a forti detassazioni per le multinazionali.

Per quanto riguarda l'Italia, il paese si colloca terzultima nell'UE per incremento nel breve termine (rispetto al 2021) e penultima se si considera la variazione nel decennio, che supera appena il 20%. Tuttavia, anche i singoli paesi sono molto frammentati al proprio interno, con aree di maggiore e minore sviluppo economico. Pertanto, è interessante analizzare i dati a livello regionale.

Le zone con il PIL pro capite più elevato si trovano, come è prevedibile, nell'Europa nord-occidentale, in particolare in Irlanda e in Lussemburgo. Valori elevati si registrano anche nelle aree delle capitali in tutto il continente e in altre grandi città, come Praga (con 68.000 PPA), Bruxelles (65.600) e Amburgo in Germania (63.800). In alcuni casi, la capitale spicca in modo molto evidente rispetto al resto del paese, come nel caso di Bucarest in Romania, Varsavia in Polonia, ma anche di Parigi in Francia. I valori più bassi si registrano invece nelle regioni più meridionali, soprattutto in Grecia, nel sud della Spagna e dell'Italia, ma anche in alcune zone della Polonia, della Romania, della Bulgaria e della Croazia.

In Italia, si può notare una disparità notevole tra le regioni del centro-nord (soprattutto Trentino-Alto Adige e Lombardia) e quelle del sud. Tutte le prime regioni e province per produzione di PIL si trovano nel centro-nord.

Milano: un polo economico di prim'ordine

Milano si conferma come l'area metropolitana in cui si concentra gran parte della ricchezza del Paese. Da ben 22 anni è la prima provincia della Penisola per reddito pro-capite. Nel 2023, ha prodotto 62.862 euro di ricchezza pro capite, secondo l'ultima analisi di Unioncamere-Centro Studi Guglielmo Tagliacarne. Secondo l'Istat, il dato per la sola città di Milano è di 66.000 euro di PIL pro capite.

Allargando lo sguardo alla Lombardia, di cui Milano è la locomotiva, la ricchezza generata in termini di PIL nominale supera i 490 miliardi di euro, secondo le stime di Sace. Milano è la più grande città della Lombardia e uno dei più importanti hub economici del mondo. Per la business community internazionale nei settori della finanza, della moda, del design e dell'ICT, Milano rappresenta sia un benchmark che un centro di eccellenza.

Nella città e nella sua area metropolitana vivono circa 3,5 milioni di abitanti, e assieme occupano il primo posto in Italia in termini sia di consumi che di produzione. L'area è inoltre un importante centro logistico internazionale, che accoglie il 20% dei depositi e magazzini italiani, utilizzati da diversi operatori. Con oltre 100 consolati, Milano è seconda solo a New York. Oltre 280.000 imprese di ogni dimensione hanno sede nell'area di Milano.

È facile aprire una nuova attività di business; la città è stata classificata tra i primi dieci hub economici del mondo da Standard & Poor’s. Milano gode di una posizione geografica ottimale e per questo è stata un centro commerciale molto importante per secoli. Uno dei principali motivi per cui le imprese estere investono nell'area di Milano è la qualità del suo capitale umano.

Il Polo Fieristico di Milano offre ampie opportunità di business e apporta ogni anno circa 4,3 milioni di euro all'economia locale. Il Polo Fieristico di Milano è il secondo in Europa per dimensioni, con circa 470.000 m² di spazi espositivi.

Milano è sinonimo di moda e design e ogni anno accoglie migliaia di eventi del settore. La città è sede di uno dei più importanti distretti della moda nel mondo, insieme a Parigi e New York. Il settore della moda di Milano genera da solo un afflusso di 70 miliardi di euro ed esporta merci per un valore di 3 miliardi di euro.

Milano è il centro finanziario per eccellenza e il gateway italiano per i mercati internazionali di capitali. Con oltre 170 banche (di cui 49 non italiane) e circa 10.000 società di servizi finanziari (che impiegano 70.000 persone), Milano è la scelta ideale per chi offre servizi finanziari e di consulenza di alta qualità alle PMI.

Milano vanta alcuni dei centri scientifici e di ricerca (pura e clinica) più avanzati d'Europa, specializzati in differenti aree. Inoltre, il 26% di tutte le aziende italiane del settore sono localizzate nella provincia. Ciò genera un flusso totale in entrata di 3,4 miliardi di euro (il 45% di quello nazionale e il 70% del fatturato regionale del settore).

Milano ha un ruolo pionieristico nell'ICT, vi operano circa 1200 aziende del settore, tra le quali multinazionali leader a livello europeo che hanno aperto sedi e centri di ricerca. Tra le città più "cablate" d'Europa, Milano dispone di una rete Internet avanzata che garantisce un efficace flusso intraziendale ed interaziendale delle informazioni.

Milano è una delle capitali mondiali dello shopping, attrae da sempre un elevato numero di potenziali consumatori. Ciò è dovuto alla prominenza del settore della moda e al crescente numero di shopping center presenti sul territorio. Il settore della vendita al dettaglio è al primo posto per numero di aziende e di dipendenti. Anche le attività commerciali correlate al turismo sono in crescita, soprattutto quello proveniente dalla Russia e dall’Asia.

Mappa del PIL pro capite in Italia per provincia

Dati economici e performance di Milano

Nel 2023, la provincia con il PIL pro-capite più elevato, calcolato a prezzi correnti, è stata Milano, con 71,3 mila euro, valore quasi doppio rispetto alla media nazionale (36,3 mila euro). Seguono la Provincia autonoma di Bolzano/Bozen (61,5 mila euro), Bologna (50,1 mila euro), Modena (48,6 mila euro) e Roma (47,6 mila euro). All'estremo opposto della graduatoria si colloca Agrigento, con un PIL per abitante pari a 19 mila euro, seguita da Enna (19,3 mila euro).

Nella maggior parte delle province, il contributo principale alla formazione del valore aggiunto proviene dai Servizi finanziari, immobiliari e professionali. Per tale comparto, i contributi più elevati si osservano a Milano (24,7 mila euro per abitante), Roma (13,9 mila euro) e Provincia autonoma di Bolzano/Bozen (13,2 mila euro).

L'apporto del settore del Commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni è stato più elevato nella provincia di Milano (19,2 mila euro per abitante), seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano/Bozen (15,9 mila euro) e Roma (12 mila euro).

Il peso dell'Industria è particolarmente rilevante nelle province del Nord-est, in particolare a Modena (16,8 mila euro), Vicenza (15,5 mila euro), Parma e Reggio Emilia (14 mila euro). Al contrario, il valore aggiunto per abitante dell'Industria è risultato molto basso in alcune province del Sud.

Milano resta tra le aree urbane più performanti, registrando, nel confronto con i suoi “benchmark internazionali”, il più elevato tasso di crescita del PIL dal pre-Covid, con un +8,7% a fine 2023. La città si posiziona venticinquesima su 749 centri urbani nei ranking internazionali esaminati.

La città viene confrontata a livello internazionale con dieci centri urbani rilevanti nel network economico globale: Amsterdam, Barcellona, Berlino, Londra, Monaco, Parigi, Chicago, New York, San Francisco e Tokyo. Milano è ben percepita come meta turistica e per eventi sportivi (13esima a livello globale) e come place for business (27esima). Milano avanza sul fronte dell'ecosistema innovazione (44esima).

In tema di investimenti diretti esteri, nel 2023 Milano ha attratto 49 nuove multinazionali estere, in calo del -31,9% rispetto al 2022, interrompendo il trend di forte crescita degli ultimi anni. Al nono posto nella classifica delle città che attraggono più investimenti esteri, a pari merito con San Francisco.

In tema di studenti universitari, nell’anno accademico 2022/23, a Milano gli iscritti sono 232 mila, con un aumento del numero di universitari provenienti dall’estero (+9,6%).

Quanto ai flussi turistici, il 2023 è stato un anno positivo in termini di visitatori: Milano segna l'incremento annuo più marcato tra le città benchmark, pari a +24,2%, e conta 7,6 milioni di arrivi secondo le statistiche ufficiali.

Nonostante un 2023 connotato da instabilità e incertezza, l’espansione del PIL rimane sostenuta in diverse città europee. A Milano il tasso di disoccupazione scende al 4,7% (dal 5,4% di un anno prima).

Il focus sul mercato immobiliare commerciale conferma Milano come un’area centrale nel quadro nazionale, concentrando oltre un terzo degli investimenti immobiliari commerciali in Italia nel primo semestre dell’anno. La componente “cross border” rappresenta in media il 55% del totale degli investimenti immobiliari, quota superiore rispetto alla media europea.

Grafico comparativo della crescita del PIL post-Covid tra Milano e altre città

Milano: attrattività e sfide future

Milano si conferma un polo attrattivo per i milionari. In dieci anni, dal 2014 al 2024, sono aumentati del 24%. A livello mondiale, il capoluogo lombardo è salito all'undicesimo posto nella classifica delle 50 metropoli in grado di attrarre più ricchi e super ricchi stilata da Henley & Partners. Con i suoi 115 mila milionari e 17 miliardari è la terza tra le città europee.

Milano negli ultimi anni ha confermato la sua forza soprattutto nella ripresa post Covid. Secondo uno studio realizzato da Assolombarda, è la città che ha recuperato di più in termini di crescita, segnando un +8,7% di PIL dal 2019 al 2023, meglio di Amsterdam, Berlino, New York e altre metropoli.

Per quanto riguarda il mercato immobiliare, l'attrattività di Milano è confermata anche dalle vendite delle abitazioni. In particolare nel 2024 sono andate molto bene le vendite di abitazioni nuove, che hanno rappresentato oltre il 22% del totale delle transazioni, a fronte di una media Italia del 12,8%.

Un settore su cui la città si è molto rafforzata è quello del turismo, in costante crescita negli ultimi anni. Da gennaio a dicembre 2023 sono stati registrati complessivamente 8,5 milioni di visitatori.

Nonostante le performance positive, Milano vive una fase di transizione e incertezza. La ricerca evidenzia criticità riguardo all'attrattività dei talenti, tema su cui è fondamentale intervenire per rendere la città più competitiva. La questione del costo della vita, in particolare casa e stipendi, rappresenta una priorità su cui lavorare.

Ingegneria Civile: come attirare i giovani? Sfide e opportunità del futuro

Nel corso della sua storia, Milano ha spesso anticipato le tendenze dell'economia della penisola italiana, evolvendosi da un centro commerciale e artigianale a un hub industriale e finanziario di rilevanza mondiale. Con 367 miliardi di dollari, l'area metropolitana di Milano è la prima area in Italia e undicesima al mondo per prodotto interno lordo, nonché il principale polo per gli investimenti stranieri in Italia.

Milano fa parte del cosiddetto "Pentagono Industriale" europeo e del vertice meridionale della Banana blu. La città è stata riconosciuta come capitale mondiale della moda, del design e dell'editoria, oltre a essere un leader indiscusso nel settore ICT e digitale.

La città offre un ecosistema vibrante per il business, con oltre 280.000 imprese, un'elevata concentrazione di multinazionali estere e un forte dinamismo nel settore della ricerca e sviluppo.

Vista panoramica di Milano con grattacieli moderni

Milano è anche una capitale italiana delle invenzioni, con un'alta percentuale di depositi di idee e domande di brevetto a livello nazionale. Il suo ruolo di leader nel digitale è supportato da una rete Internet avanzata e da numerose aziende attive nel settore ICT.

La città è rinomata per la sua vivace vita notturna e mondana, che attrae un ampio pubblico, inclusi VIP e personalità del mondo politico ed economico. Tuttavia, la gestione della movida e il mantenimento dell'ordine pubblico rappresentano sfide continue per l'amministrazione locale.

Nonostante le sfide, Milano continua a dimostrare la sua resilienza e capacità di adattamento, consolidando la sua posizione come uno dei centri economici più importanti d'Europa e del mondo.

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