Dopo cinquant’anni di lavoro nel vivaio di famiglia, Davide Chiaravalli, titolare dell'omonimo vivaio di via Gondar nel quartiere San Biagio di Monza, annuncia la chiusura dell'attività quotidiana di vendita per motivi di età e di salute. Una decisione che segna la fine di un'era per la storica azienda, che ha contribuito a scrivere un pezzo importante della storia della città attraverso la vendita di fiori e piante.
La serra della famiglia Chiaravalli è stata per molti un luogo speciale, una vera e propria "casa della natura in città". Situata in una delle cascine più antiche di Monza, il vivaio offriva un'esperienza immersiva tra piante rigogliose, fiori coloratissimi e varietà introvabili altrove. Non mancavano gli animali da cortile e da fattoria, come l'asinella Ciuffetta e la capretta Amelia, che rendevano il luogo ancora più accogliente e suggestivo, dando l'impressione di essere lontani dal traffico e dal caos cittadino.

Le origini di un'attività centenaria
L'azienda agricola Floricoltura Chiaravalli ha radici profonde, risalenti ai primi del ‘900. Nata a opera dei bisnonni dell’attuale titolare, l'apertura del canale Villoresi rappresentò una vera rivoluzione per l'irrigazione dei terreni, precedentemente coltivati soprattutto a vite e gelso. I discendenti hanno proseguito l'attività agricola, passando dalla coltivazione di ortaggi, tra i migliori della città, alla produzione di fiori e piante ornamentali in vaso.
La famiglia Chiaravalli si è distinta anche per la coltivazione di agrumi, introducendo in città numerose rarità botaniche, come le prime piantine di stevia. L'impegno dei floricoltori non si è limitato alla vendita: negli anni sono state organizzate iniziative didattiche per le scuole, corsi di giardinaggio, esposizioni a tema e conferenze sull'ambiente.

La transizione verso la floricoltura
Il padre di Davide, Savino, dopo la guerra, diede un notevole impulso all'attività, specializzandosi nella vendita di ortaggi che erano molto apprezzati al mercato di Monza e Milano. Tuttavia, i cambiamenti nel mondo dell'ortofrutta e nelle modalità di vendita portarono Davide a prendere una decisione epocale nel 1965: la realizzazione di una serra dedicata alla vendita di piante e fiori, dando vita al vivaio che tutti oggi conoscono.
"Ho 72 anni e l’anno scorso ho dovuto sottopormi a un trapianto di rene e alla dialisi," spiega Davide Chiaravalli. "Mi sono reso conto che non potevo più fare grossi sforzi fisici. Ho dedicato tutta la mia vita al vivaio creato da mio padre."
Marazzato stories - Viviana Inselvini e Davide Cairola
Il futuro e la passione per gli agrumi
Nonostante la chiusura dell'attività di vendita quotidiana, Davide Chiaravalli continuerà a dedicarsi alla sua grande passione: gli agrumi. Riceve richieste per la cura e la potatura di alberi di agrumi in ville storiche in Brianza e non solo. Una passione che nasce anche dal desiderio di preservare e far riscoprire la bellezza di queste piante, spesso trascurate.
Il vivaio Chiaravalli, pur chiudendo un capitolo della sua storia, lascia un'eredità di passione per la natura e un legame profondo con la città di Monza. L'impegno della famiglia Chiaravalli nel corso delle generazioni ha dimostrato come la cura delle piante e il rispetto per l'ambiente possano diventare un vero e proprio stile di vita.
| Periodo | Attività principale | Innovazioni |
|---|---|---|
| Primi del '900 | Coltivazione di ortaggi | Utilizzo del canale Villoresi per irrigazione |
| Dopoguerra | Vendita di ortaggi di alta qualità | Apprezzamento al mercato ortofrutticolo |
| 1965 | Apertura vivaio di fiori e piante | Creazione della serra di vendita |
| Oggi | Chiusura attività di vendita, continuazione cura agrumi | Specializzazione nella cura di agrumi in ville storiche |

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