Fabrizio Moro, cantautore romano, è noto per la sua musica intensa e le sue profonde riflessioni sulla vita. Tuttavia, dietro la sua immagine da "duro", si cela una passione, fino a poco tempo fa poco conosciuta, per il calcio, e in particolare per la Lazio.
La sua carriera musicale è iniziata ascoltando i grandi cantautori italiani come Venditti, Dalla, Zero e Battisti, che hanno profondamente influenzato il suo stile. Con il suo settimo disco, "Via delle Girandole 10", Moro continua a esplorare tematiche complesse, trasformando le sue esperienze di vita in musica.
La sua passione per il calcio è emersa in modo particolare in un'intervista a Velvet, dove ha rivelato la genesi della sua canzone "La partita". Questo brano è nato dall'incontro con i genitori di Gabriele Sandri, un evento che ha toccato profondamente l'artista. Moro ha sottolineato come spesso i media si concentrino sugli aspetti negativi del tifo, dimenticando che non tutti i tifosi sono violenti e che gli ultrà non sono sempre causa di disordini. Lui stesso, frequentando spesso lo stadio, ha imparato l'importanza del silenzio e dell'ascolto.
"La partita" è rimasta per anni nel cassetto, ma la tragica scomparsa di Ciro Esposito, tifoso del Napoli morto dopo gli scontri a Roma per la finale di Coppa Italia, ha dato a Moro la spinta necessaria per completarla.
La sua fede calcistica è un argomento interessante. Sebbene si dichiari tifoso di calcio in generale, la sua appartenenza è più sfumata. "Quando c'è Roma-Juve preferisco i giallorossi, ma se c'è il derby ovviamente tifo Lazio", ha confessato. Questa scelta è nata da un desiderio di andare controcorrente rispetto alla sua famiglia, prevalentemente romanista. La sana competizione e la noia provata durante le partite familiari lo hanno spinto a scegliere la Lazio, un amore che coltiva ancora oggi, seguendo con interesse anche i campionati francese e spagnolo.

La sua passione per il calcio è stata condivisa anche durante il Festival di Sanremo, dove ha partecipato insieme ad altri artisti. Mentre alcuni cantanti hanno dichiarato di non avere una squadra del cuore, Moro, insieme ad Achille Lauro, ha espresso il suo tifo per la Lazio. Lauro, in particolare, ha menzionato Sinisa Mihajlovic come il suo giocatore preferito che lo ha fatto innamorare della Lazio.
In un'altra occasione, durante un concerto a Soverato, Moro, nato a Roma ma con genitori vibonesi, ha sorpreso il pubblico rivelando un'altra sua fede calcistica: il Catanzaro. Ha ricevuto una sciarpa giallorossa e ha espresso il suo orgoglio per quei colori, dedicando un brindisi alla squadra e alla città.
La sua vicinanza alla Lazio è stata ribadita in diverse interviste, dove ha espresso stima per Maurizio Sarri, definendolo un "grande uomo" e un "grande mister". Moro si è anche espresso positivamente sul giovane centrocampista Rovella, lodandone la grinta e la voglia di emergere.
Fabrizio Moro - Portami via (Testo)
La sua figura si inserisce in un contesto più ampio di artisti che hanno un legame con il calcio. Da Morandi, tifoso rossoblù e ex presidente onorario del Bologna, a Massimo Ranieri, tifosissimo del Napoli, fino a Blanco e Noemi, tifosi della Roma, il mondo della musica italiana è ricco di passioni calcistiche.
Oltre al calcio, Fabrizio Moro ha dimostrato di essere un artista impegnato socialmente. Durante l'emergenza Coronavirus, ha partecipato alla campagna #iorestoacasa, invitando i suoi fan alla responsabilità e al senso civico. Ha sottolineato l'importanza di rispettare le indicazioni sanitarie, di prendersi cura degli altri e di usare questo periodo difficile per riscoprire attività positive come la lettura, la musica e il tempo trascorso in famiglia.
La sua partecipazione a eventi benefici, come le "Olimpiadi del Cuore", dimostra ulteriormente il suo impegno nel supportare cause importanti e nel stare vicino alla sua comunità.
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