Con l’avvio della prossima stagione sportiva, i tifosi che si recano allo stadio di San Siro troveranno una nuova realtà che cambierà l’approccio alla giornata della partita.
Quella che comincerà a settembre sarà una stagione del tutto nuova per i tifosi di Inter e Milan, almeno per il modo di raggiungere lo stadio.
Come riporta il Corriere della Sera infatti, a partire dal prossimo settembre la zona di San Siro diventerà una maxi 'Zona a traffico limitato' per impedire che nelle strade intorno al Meazza, durante le partite o i grandi concerti, si creino grandi ingorghi di traffico.
L’iniziativa, di cui si parla dal 2019, è finalmente pronta per essere attuata.
La Ztl avrà una portata significativa e interesserà una vasta area che si estende da via Pinerolo a viale Renato Serra e da via Benedetto Croce fino al triangolo tra via Novara e via Paravia.
In termini di numeri, nella Ztl si contano un totale di circa 6.500 posti auto, 2.300 per i residenti e il resto a pagamento con le strisce blu.
Questa nuova ZTL comprende circa 6.500 posti auto, di cui 2.300 destinati ai residenti, mentre il restante numero è disponibile a pagamento con strisce blu.
Quest’ultimi saranno quelli prenotabili per chi viene da fuori in occasione delle partite e dei concerti, le cui targhe saranno associate a un “titolo di sosta” ed entreranno nella white list.
In particolare, i posti a pagamento saranno prenotabili per chi proviene da fuori, e le targhe associate ai “titoli di sosta” entreranno in una lista bianca, consentendo l’accesso alla zona senza incorrere in sanzioni.
Per chi non avrà prenotato il suo posto auto e passerà sotto una delle 28 telecamere che delimiteranno la zona nelle giornate in cui è attiva, scatterà una multa.
Le restrizioni entreranno in vigore solo in occasione di eventi con più di 30.000 spettatori, e i divieti inizieranno tre ore prima dell’evento, proseguendo fino a mezz’ora dopo l’inizio.
Il divieto di circolazione scatterà tre ore prima dell’inizio dell’evento e rimarrà in vigore fino a mezz’ora dopo l’orario di inizio.
L’ingresso sarà consentito solo a chi rientra nelle categorie autorizzate, ovvero residenti, domiciliati e chi avrà prenotato un posto auto uno dei 6.500 posti disponibili, suddivisi tra 2.300 riservati ai residenti e il restante distribuito tra parcheggi convenzionati e strisce blu.
I veicoli registrati in anticipo saranno inseriti in una “white list”, mentre quelli non autorizzati saranno soggetti a sanzioni se ripresi da una delle 28 telecamere installate per il controllo degli accessi.
L’innovazione riguarderà le sole aree di parcheggio delimitate, fuori dalla carreggiata, mentre sarà esclusa la sosta su strada.
I divieti riguarderanno un'area molto vasta, perché si estenderanno da via Pinerolo a viale Renato Serra (sull’asse Ovest-Est), e da via Benedetto Croce e la metro 'Uruguay' fino al triangolo di via Novara-via Paravia (sull’asse NordSud).

L'area interessata dalle restrizioni si estenderà su un vasto perimetro:
- Da via Pinerolo a viale Renato Serra in direzione est-ovest;
- Da via Benedetto Croce e la fermata Uruguay della metropolitana;
- Zona compresa tra via Novara e via Paravia in direzione nord-sud.
"Poter prenotare un posto auto - ha spiegato Arianna Censi, assessora alla Mobilità - consente di gestire meglio la sosta in una determinata zona, permettendo da una parte di ridurre il tempo nella ricerca di parcheggio, dall’altra di ridurre il traffico creato proprio da chi, in zone vicine a particolari poli di attrazione, si sposta per trovare uno spazio libero."
A differenza delle ipotesi precedenti, che prevedevano un tempo di tolleranza di mezz’ora per cercare parcheggio, la nuova regola mira a rendere più efficace il controllo del traffico e a ridurre l’impatto ambientale.
Il Comune di Milano ha previsto un periodo di test per perfezionare il funzionamento della ZTL, inclusa la valutazione dell’eventuale necessità di installare ulteriori telecamere.
L’entrata in vigore effettiva della Ztl sarà preceduta da una fase di test, prevista per settembre, in cui verranno valutate le modalità di applicazione e gli eventuali aggiustamenti necessari.
Il Comune ha lavorato per garantire l’accesso a diverse attività presenti nell’area, come palestre, parrocchie, officine, un pronto soccorso veterinario e alcuni uffici, permettendo a titolari e dipendenti di registrare le proprie targhe per evitare sanzioni.
Quando entrerà in funzione, la ZTL di San Siro diventerà la più grande di Milano.
Quando sarà operativa, la Ztl di San Siro sarà la più estesa di Milano.
Sebbene non esistano calcoli precisi sul numero di auto che affluiscono in zona, le stime parlano di un carico che potrebbe variare tra le 20.000 e le 30.000 vetture in occasione di eventi di grande portata.

Un passo avanti per la ZTL di San Siro.
Il Comune di Milano ha fissato temporaneamente, e in via sperimentale, le nuove tariffe di sosta nei parcheggi al di fuori delle carreggiate stradali, con prenotazione contestuale del posto auto.
Si tratta di aree in cui è possibile installare sistemi di rilevazione degli ingressi, in vista del preacquisto della sosta.
Le tariffe passano da 1,20 a 1,50 euro all'ora, e aumentano (sensibilmente) anche gli abbonamenti mensili e annuali.
Il tutto è stato deliberato dalla giunta di Milano giovedì 13 marzo.
La sperimentazione durerà, al massimo, fino alla fine del 2026, anche se l'obiettivo del Comune di Milano è arrivare ben prima ad attivare la ZTL di San Siro.
Come si sa, a lungo l'autorizzazione ministeriale alla ZTL era rimasta ferma perché il Comune aveva proposto la possibilità di entrare in ZTL, verificare se vi fossero posti liberi e, in caso negativo, uscire dalla ZTL entro un tempo congruo.
Una soluzione che al Ministero dei Trasporti non era piaciuta.
Di qui lo stallo.
Poi il Comune aveva formalizzato di rinunciare a quel sistema.
La sperimentazione porta, come detto, a 1,50 euro all'ora la tariffa nei parcheggi in prossimità dello stadio, con tariffa giornaliera di 15 euro, abbonamento mensile a 150 euro e annuale a 1.500 euro.
Tariffe in vigore nelle giornate di manifestazioni di qualunque tipo.
E che dovranno pagare anche i residenti, i proprietari di veicoli elettrici o ibridi, i titolari di abbonamenti di sosta ordinari o agevolati e chiunque altro abbia un titolo di sosta gratuito, per poter valutare meglio (dichiara il Comune) tutti gli aspetti della sperimentazione.
Alla fine della sperimentazione, l'auspicio del Comune è che si arrivi a individuare la soluzione migliore per la gestione di questi parcheggi.
In modo da partire con la ZTL di San Siro.
E magari allargare il metodo ad altre zone della città, anche senza ZTL, se c’è forte domanda di posti auto: ad esempio in prossimità degli ospedali.
Milano: Una ZTL a San Siro, all’interno il Meazza, l’Ippodromo e l’Allianz Cloud
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