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Dopo anni di discussioni e proposte, il futuro dello stadio Giuseppe Meazza, noto come San Siro, si avvicina a una svolta decisiva. Le società calcistiche AC Milan e FC Internazionale, dopo aver ottenuto l'approvazione per la vendita dello storico impianto da parte del Comune di Milano, hanno presentato due progetti distinti per la realizzazione di un nuovo stadio. Le proposte, elaborate da rinomati studi di architettura internazionali, mirano a creare un'infrastruttura all'avanguardia che risponda alle esigenze moderne del calcio e dell'intrattenimento, pur mantenendo un legame con la storia e l'identità di Milano.

Il presidente del Milan, Paolo Scaroni, ha sottolineato la necessità di un nuovo impianto: "Lo stadio Meazza così com’è non è non va più bene per due grandi squadre con grandi ambizioni. Siamo affezionati a San Siro ma ha fatto il suo tempo". Le nuove strutture dovranno rispondere a requisiti stringenti, tra cui la conformità agli standard UEFA di categoria 4 e FIFA di categoria 1, garantendo operatività 365 giorni all'anno e una capienza di circa 71.500 spettatori.

Le proposte dei nuovi distretti dedicati all’intrattenimento lasciano aperte molte questioni, si parte dalla volumetria alla dichiarazione di pubblico interesse di una trasformazione che dovrebbe demolire il Meazza.

"La Cattedrale" di Populous

Lo studio nordamericano Populous ha presentato un progetto ambizioso denominato "La Cattedrale". L'ispirazione per questo design proviene dai simboli iconici di Milano: il Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele II. "Ci siamo ispirati al Duomo e alla Galleria. Il nuovo stadio deve diventare un’icona come lo è adesso San Siro", ha dichiarato Christopher Lee, managing director di Populous.

Schizzo concettuale dello stadio

Il progetto prevede un parallelepipedo coperto di vetro, con guglie che richiamano quelle del Duomo e un gioco di luci che ne enfatizza la somiglianza con la cattedrale meneghina. L'involucro esterno è definito da volumi a parallelepipedo chiusi da uno strato di vetro strutturale. Elemento caratteristico sono le grandi lamelle chiare, verticali e superiormente aggettanti, ispirate ai fianchi del Duomo, che cambiano colore riflettendo diverse proiezioni luminose.

"Qui la gente avrà la possibilità di passare tanto tempo insieme. Verrà creato un nuovo quartiere, ci sarà un grande parco, tutti potranno godere di queste strutture. E al posto dell’attuale stadio nascerà un museo", ha aggiunto Lee. L'impianto si colorerà di rosso o di blu in base alla squadra che gioca, con spalti avvicinati al campo. "All’interno, l’impianto sarà come un catino, stiamo pensando ad uno stadio di circa 65 mila posti. Sarà uno stadio riconoscibile, sarà fatto per Milano, non si vedrà da nessun’altra parte. Chi lo vedrà, lo assocerà subito alla città di Milano", ha concluso Lee.

La struttura, impostata su una pianta rettangolare simile a quella dell'attuale Meazza, ospiterà anche i musei delle squadre. La capienza prevista è di circa 71.500 spettatori, con un design "a catino" che mira a migliorare l'acustica e l'atmosfera dell'evento sportivo.

"Gli Anelli di Milano" di Manica e Sportium-Progetto Cmr

Il gruppo internazionale David Manica e Sportium-Progetto Cmr ha proposto "Gli Anelli di Milano", un progetto che simboleggia l'unione e la collaborazione tra le due squadre. L'architetto statunitense David Manica ha descritto il concetto come "semplice ma potente, due anelli che si intersecano, in equilibrio ma anche in contrapposizione".

Rendering del progetto

Il design proposto è un ovale in stile classico, dominato da due anelli che si intersecano e si sovrappongono, rappresentando il passato e il futuro della città, nonché la volontà di Inter e Milan di portare avanti un progetto comune. Questi anelli avranno colori cangianti per riflettere l'identità delle due squadre e della città.

"Uno stadio per i tifosi, che non sia una cattedrale", ha sottolineato Manica, evidenziando come il progetto preveda più posti a sedere nelle curve e una collocazione dei seggiolini più vicina al campo. Le facciate saranno composte da pannelli con 16.000 volti di tifosi, creando un legame visivo diretto con la passione sportiva.

Una particolarità di questo progetto è la volontà di mantenere lo storico terreno di gioco di San Siro all'esterno, sopra la zona commerciale, trasformandolo in un prato accessibile al pubblico. Al centro del progetto vi sarà anche un nuovo distretto con 10 ettari di giardini e un grande parco.

Il Percorso verso la Realizzazione e la Demolizione del Meazza

Il percorso che porterà alla costruzione del nuovo stadio e alla demolizione dell'attuale Giuseppe Meazza è delineato da una serie di tappe temporali.

Cronologia delle fasi di sviluppo del nuovo stadio di San Siro

Dopo l'approvazione della delibera per la vendita dello stadio a Inter e Milan per 197 milioni di euro, la vendita dovrà essere perfezionata entro il 10 novembre. Nei successivi 9-12 mesi, gli studi di architettura Manica e "Foster + Partners" (con cui Milan e Inter hanno siglato un accordo) elaboreranno il progetto definitivo del nuovo impianto. Questo progetto dovrà poi essere approvato da una conferenza di servizi.

Parallelamente, sono prevedibili ricorsi al TAR e esposti alla Procura e alla Corte dei Conti. I lavori per il nuovo stadio, da costruire nell'area dei parcheggi dell'attuale Meazza, dovrebbero iniziare nella prima metà del 2027 e concludersi entro il 2030, rendendo l'impianto operativo dal 2031. La demolizione del Meazza, invece, è prevista nei primi 12 mesi dopo il completamento del nuovo stadio, iniziando dal tetto e procedendo verso il basso. Si prevede la demolizione di oltre il 90% della struttura esistente, con la possibile conservazione di una parte del secondo anello, vincolato come bene storico.

L'Italia ospiterà l'Europeo nel giugno 2032, e il nuovo impianto di San Siro, con i suoi requisiti UEFA, renderebbe Milano una candidata naturale per ospitare le partite. La parziale rifunzionalizzazione del Meazza prevede la rimozione della copertura, delle tribune del terzo e primo anello, di parte del secondo anello e di circa il 70% delle rampe.

SAN SIRO: ECCO COME SARÀ IL NUOVO STADIO DI MILAN E INTER 🏟️. A CHI INTITOLARLO?

Il nuovo stadio sarà inserito in un progetto di rigenerazione urbana di circa 281.000 mq, con un'attenzione particolare all'innovazione e alla sostenibilità. Il 50% dell'area sarà destinata al verde, e almeno 80.000 mq di verde torneranno di proprietà comunale al termine dei lavori. Le società prevedono inoltre di destinare 43.000 mq agli uffici, 20.000 agli hotel e 15.000 ai parcheggi. Il nuovo impianto trasformerà l'area, diventando una sorta di cittadella dello sport con museo, negozi, uffici, hotel, aree ristoro e spazi verdi.

La vicinanza degli spettatori al campo sarà migliorata, favorendo acustica, atmosfera e percezione dell'evento sportivo. In programma, su richiesta del Comune, vi è anche la demolizione e ricostruzione del tunnel Patroclo per allontanare le abitazioni dall'area del nuovo impianto.

Milan e Inter hanno ribadito la volontà di "dare ai tifosi e alla città di Milano uno stadio all’altezza degli standard più elevati in termini di innovazione, comfort e sostenibilità, che rappresenterà un nuovo fiore all’occhiello anche da un punto di vista architettonico”. La scelta di costruire insieme il nuovo stadio è stata dettata dalla necessità di semplificare un processo già complesso: "Ci abbiamo messo 7 anni per fare uno stadio nuovo, chissà quanto tempo ci avremmo messo per farne due a Milano... da questo punto di vista essere insieme è stata una soluzione, anche perché Inter e Milan hanno le stesse esigenze e questo semplifica tutto".

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