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Il tifo nerazzurro è mancante allo stadio, un'assenza che si fa sentire. Quello che è sempre stato l'uomo in più per i tifosi dell'Inter, oggi è un gruppo unito in una protesta dalle dinamiche complesse, difficilmente liquidabili in poche righe. Un Meazza silenzioso fa male al cuore, ma le condizioni potrebbero cambiare, aprendo la porta al ritorno del tifo a San Siro, anche sponda nerazzurra.

Secondo quanto appreso da FCINTER1908, la Questura di Milano avrebbe approvato uno striscione da apporre nella zona del secondo anello verde di San Siro, abitualmente occupata dalla Curva Nord. Questa svolta fa sperare nel ritorno della tifoseria che da sempre accompagna l'Inter, permettendo di far sentire nuovamente la propria voce nella loro casa, come accaduto per la Curva Sud in Milan-Napoli. Dopo l'approvazione dello striscione, ogni gara a San Siro diventa un'opportunità per il grande ritorno che tutti attendono.

La speranza iniziale era che il tifo potesse essere pronto già per Inter-Cremonese, ma le ultime indicazioni suggeriscono un ritorno più probabile nel match casalingo tra Inter e Fiorentina. Questa è la conferma che tutti attendono con trepidazione: i cori del tifo più caloroso e impressionante di sempre torneranno a riempire San Siro e i cuori dei tifosi nerazzurri.

La Protesta della Curva Nord: Cause e Richieste

La Curva Nord di San Siro ha annunciato ufficialmente la sua forma di protesta nei confronti del club nerazzurro. Dopo profonde riflessioni e confronti interni, è giunto il momento di cambiare rotta. La scorsa stagione, ci si è battuti per tenere in vita il tifo organizzato, arrivando persino a lottare per far entrare allo stadio una semplice bandiera nerazzurra. La decisione di restare fuori dal Meazza è stata presa "fino a data da destinarsi", come comunicato dalla curva.

La contestazione nasce dalle restrizioni imposte dal club, che includono il divieto di esporre striscioni e bandiere, e la "black list" sugli abbonamenti. Il tifo organizzato nerazzurro non ha gradito la decisione della società, concordata con magistratura e forze dell'ordine, di vietare gli abbonamenti al secondo anello verde a una serie di tifosi legati all'inchiesta "Doppia Curva".

Gli ultras interisti scrivono: "Mentre la nostra Inter si prepara a riprendere il cammino in campionato, noi, la sua gente, ci troviamo costretti ad affrontare un'altra annata all'insegna di abusi, divieti e restrizioni. La campagna abbonamenti si è rivelata un fallimento totale. Oltre all'ennesimo aumento ingiustificato dei prezzi, siamo stati colpiti dalle famigerate 'black list': decine di ragazzi appartenenti ai gruppi non hanno potuto rinnovare il proprio abbonamento, senza alcuna motivazione valida. Molti di loro (la maggioranza) sono incensurati, privi di qualsiasi pendenza legale".

La Curva Nord precisa che la protesta continuerà "fino a quando tutti i nostri ragazzi non potranno tornare allo stadio come ogni altro tifoso, fino a quando i nostri striscioni non torneranno in transenna, fino a quando le nostre bandiere non torneranno a sventolare libere, fino a quando le coreografie non potranno di nuovo colorare la nostra curva, fino a quando San Siro non tornerà a essere uno stadio a misura d'uomo, e non un luogo blindato, ostaggio di repressioni e divieti, fino a quando i prezzi dei biglietti non torneranno ad essere accessibili e sostenibili per chiunque volesse assistere a una partita dell'Fc Internazionale. Non stiamo chiedendo privilegi. Chiediamo semplicemente quello che, in qualsiasi stadio d'Italia e d'Europa, è la normalità".

San Siro stadio

Intervento delle Istituzioni e Appello ai Tifosi

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, tifosissimo nerazzurro, ha espresso il suo rammarico per l'assenza della tifoseria organizzata: "Mi è dispiaciuto l’annuncio della Nord di disertare il tifo per protesta. Le partite senza l’incitamento dei ragazzi (quelli buoni) della curva rischiano di essere penalizzanti e meno divertenti. Bisogna sì estirpare le male piante, ma senza trasformare le curve in un deserto. Ci vogliono equilibrio ma anche capacità di scelte coraggiose non solo penalizzanti. Forza Inter. Sempre!". La Russa invita a far tornare cori, bandiere e tifosissimi all'interno dello stadio, pur riconoscendo la presenza di "male piante" nel tifo organizzato.

Anche Carlo Fidanza, capodelegazione di FdI nel Parlamento europeo e tifoso interista, invoca criteri oggettivi per stabilire a chi applicare il divieto di abbonamento: "Quello che sta avvenendo a danno di centinaia di tifosi delle curve milanesi, molti dei quali addirittura incensurati, a cui non è stato concesso di rinnovare il proprio abbonamento in curva perché ‘colpevoli’ di essere attivi nei gruppi o di aver partecipato a una contestazione pacifica, rischia di allontanarci dai principi giuridici del garantismo e di recare un danno irreparabile allo spettacolo di tifo e colore che da sempre le curve milanesi offrono alle loro squadre e al mondo intero". Auspica che società, Questura e Procura possano rivedere l'approccio tenuto fino ad oggi.

La Curva Nord rivolge un appello a tutti i tifosi dell'Inter: "Siamo perfettamente consapevoli che, per molti, questa decisione di restare fuori dallo stadio possa apparire incomprensibile. Ma proprio a voi rivolgiamo un appello: non siate complici. Se comprendete anche solo in parte le nostre ragioni, non intonate cori, non sventolate bandiere, non esponete alcun vessillo nerazzurro. Invitiamo tutti i club, ennesime vittime della burocrazia di questo sistema marcio, a non esporre i propri striscioni. Un Meazza spoglio, grigio e silenzioso, farà molto più rumore di qualsiasi coro. Oggi tocca a noi... domani potrebbe toccare a voi. Lasciamo il Meazza privo del calore e della passione che lo hanno sempre reso unico. Chiaramente troveremo il modo di non far mancare il nostro supporto alla squadra e al mister che nulla c'entrano in questa situazione. Aprite gli occhi prima che sia troppo tardi: restate fuori dal Meazza! L'appuntamento fisso sarà al Baretto prima di ogni partita. Li ci ritroveremo e rimarremo prima durante e dopo tutte le prossime partite".

Tifosi Inter in protesta

Solidarietà e Controversie nel Mondo Ultras

La protesta della Curva Nord non ha trovato l'unanimità nel mondo ultras. Le curve A e B del Napoli hanno esposto uno striscione contro le tifoserie organizzate di San Siro: “Siete la vergogna del mondo ultras”. Tra gli ultras partenopei e quelli milanesi la tensione è storica, acuita da un gravissimo episodio nel 2018, con la morte di Daniele Belardinelli.

Il messaggio degli ultras del Napoli non fa distinzioni, mostrando una netta opposizione alla solidarietà verso le curve di Milano, Inter e Milan. Questo attacco potrebbe riferirsi al sistema e al meccanismo criminale emerso dall'inchiesta "Doppia Curva", un'accusa di associazione a delinquere ancora da confermare nei successivi gradi di giudizio. Si sottolinea come nella storia delle curve di Milano ci siano pochi valori ultras, con i membri della Nord che hanno preso le distanze dalla precedente gestione, mentre quelli della Sud hanno espresso vicinanza ai vertici ultrà finiti agli arresti.

SAN SIRO La Storia dello STADIO GIUSEPPE MEAZZA - THE HISTORY

Una protesta praticamente identica a quella degli ultras milanisti, rimasti in silenzio durante i match disputati al Meazza, ha segnato l'inizio del campionato e l'esordio di Cristian Chivu sulla panchina dell'Inter, con lo stadio che dovrebbe essere tutto esaurito.

Striscione Curva Nord San Siro

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