Brutte notizie per l'Al Nassr e per il Portogallo: Cristiano Ronaldo si è fermato per un infortunio muscolare, come recita il comunicato ufficiale reso noto dal club arabo.
Il calciatore portoghese ha iniziato un percorso di riabilitazione, anche se il club non ha comunicato quali siano i tempi di recupero previsti.
Nella giornata di martedì 3 marzo, il club saudita ha comunicato che Ronaldo ha accusato "una lesione al tendine del ginocchio".
Uno scenario peggiore, dunque, rispetto a quello prospettato dall'allenatore del club, che aveva parlato di affaticamento muscolare dopo la partita.
Cristiano Ronaldo è fermo ai box dal 28 febbraio. Quel giorno fu costretto ad abbandonare il campo - nella gara vinta per 3-1 dal suo Al Nassr contro l'Al Fahya - per un problema muscolare alla coscia sinistra.
Diagnosi e Comunicato Ufficiale
Cristiano Ronaldo è stato sostituito all'81' della sfida tra Al Feiha e Al-Nassr, visibilmente dolorante al bicipite femorale: una serata da incubo per CR7, che aveva anche sbagliato un rigore nel primo tempo, colpendo il palo.
"A Cristiano Ronaldo è stato diagnosticato un infortunio al bicipite femorale dopo l'ultima partita contro al AlFayha. Ha iniziato il programma di riabilitazione e sarà sottoposto a valutazione giorno per giorno", ha pubblicato su X il club gialloblù.
L'Al Nassr ha comunicato che Cristiano Ronaldo, infortunatosi sabato scorso in un match del campionato saudita, ha riportato una lesione muscolare alla coscia destra.
L'Al Nassr ha confermato ufficialmente che Cristiano Ronaldo ha subito un infortunio al tendine del ginocchio. La diagnosi è arrivata dopo che la superstar portoghese ha giocato nella recente partita contro l'Al-Fayha nella Saudi Pro League.
Il club ha dichiarato che Ronaldo ha già iniziato il programma di riabilitazione sotto la supervisione dello staff medico.
Il suo recupero sarà valutato giorno per giorno, senza che sia stata ancora fornita una tempistica specifica.
Ronaldo ha problemi cronici al tendine del ginocchio sinistro ma il club non ha comunicato quale sia quello interessato, né i tempi di recupero previsti.
Cause e Recupero
L'infortunio patito nella 28ª giornata della Saudi League con l'Al-Nassr sembrerebbe essere più serio del previsto per CR7, che è volato in Spagna per sottoporsi agli esami del caso.
La lesione riportata da Cristiano Ronaldo non sarebbe di poco conto. A confermarlo è lo stesso allenatore portoghese dell'Al-Nassr, Jorge Jesus: "Dopo gli esami abbiamo verificato che la lesione è più grave del previsto. Cristiano ora si recherà in Spagna, perché il suo infortunio richiede cure a Madrid con il suo terapista personale.
"Dopo gli esami abbiamo constatato che l'infortunio subìto da Cristiano era più grave del previsto - ha rivelato Jorge Jesus, allenatore dell'Al Nassr -. Si tratta di un problema che ha richiesto cure a Madrid con il suo terapista personale. Speriamo che torni presto e aiuti la squadra".
Il problema al bicipite femorale della coscia sinistra è stato confermato dal tecnico dell'Al Nassr Jorge Jesus venerdì scorso: "Dopo gli esami abbiamo constatato che l'infortunio subìto da Cristiano era più grave del previsto. Ha richiesto cure a Madrid con il suo terapista personale. Speriamo che torni presto e aiuti la squadra".
Cristiano Ronaldo non vuole lasciare nulla al caso nel suo recupero dall'infortunio muscolare che lo ha fermato lo scorso 28 febbraio, quando è stato costretto a lasciare il campo durante la vittoria per 3-1 dell'Al Nassr sull'Al Fahya nella Saudi Pro League.
La pressoterapia cui si sottopone Ronaldo, come si vede nella sua foto col gambale nero, è un trattamento di recupero fisico molto diffuso tra gli atleti di alto livello. Gambali o manicotti hanno al loro interno diverse camere d'aria che si gonfiano e sgonfiano in modo alternato e programmato. Questa pressione simula un massaggio meccanico che spinge i liquidi (sangue venoso e linfa) dalle estremità verso il cuore.
Nel caso di Ronaldo, il gambale che si vede nella foto da lui pubblicata offre un'ulteriore opzione, ovvero combinare la compressione con la crioterapia, aggiungendo quindi anche un raffreddamento che aiuta a ridurre infiammazione e gonfiore della parte interessata.
La pressoterapia è un trattamento non invasivo, che migliora notevolmente la circolazione sanguigna, agevolando così la riparazione dei tessuti, che è l'obiettivo principale nella situazione di Ronaldo. Favorisce inoltre il drenaggio linfatico, eliminando liquidi in eccesso, tossine e gonfiore.
Contrariamente a quanto circolato nelle scorse ore, inoltre, e come già confermato dal quotidiano spagnolo As, 'CR7' non ha mai lasciato Riad con il suo jet privato.
Ronaldo si cura a Madrid con la pressoterapia dopo l'infortunio muscolare del 28 febbraio: il trattamento non invasivo migliora la circolazione e riduce infiammazioni.
Da qui la scelta di CR7 di ricorrere alla pressoterapia. È un trattamento non invasivo che utilizza la pressione dell'aria (pressomassaggio) per migliorare la circolazione linfatica e venosa, drenare i liquidi in eccesso e ridurre ritenzione idrica, edemi e cellulite. Si avvale di speciali applicatori come gambali, bracciali o fasce addominali, che si gonfiano ritmicamente: una macchina collegata ad applicatori gonfiabili esercita una pressione sequenziale e controllata, solitamente dalla periferia del corpo (piedi o mani) verso il centro (cuore o addome), simulando un massaggio linfodrenante manuale.
L’attenzione al fisico di Cristiano Ronaldo, si sa, è maniacale. E la fase di recupero non fa eccezione: che sia la crioterapia o - come in questo caso - la sauna, CR7 continua a lavorare su ogni singolo dettaglio per mantenere il suo corpo al massimo, garantendo anche a 40 anni prestazioni di qualità.
In una foto pubblicata sui social dopo una sessione di sauna si nota un Cristiano Ronaldo in forma strepitosa, con una muscolatura fuori dal comune che lo rende fisicamente prestante anche a un’età in cui - per i comuni mortali - diventa difficile reggere il passo con gente di 20 anni più giovane.

Conseguenze e Statistiche
Cristiano Ronaldo ha accumulato numeri impressionanti da quando è arrivato all'Al-Nassr nel gennaio 2023, confermando il suo status di macchina da gol anche in Arabia Saudita. Fino a marzo 2026, in tutte le competizioni ufficiali con il club (Saudi Pro League, AFC Champions League, Saudi Super Cup, King Cup e altre), ha totalizzato 137 presenze, 121 gol e 23 assist (dati aggregati da fonti come Transfermarkt, ESPN, MessivsRonaldo e SPL ufficiale).
L'Al-Nassr, attualmente primo in classifica a +2 sull'Al Ahli e a +3 sull'Al-Hilal di Simone Inzaghi, dovrà rinunciare al suo bomber più prolifico, l'eterno Cristiano Ronaldo, che in questa stagione ha segnato, in media, quasi un gol a partita. 21 reti in 22 presenze per l'ex Juventus, che non ha trovato il gol solamente in 5 occasioni e si avvicina sempre più al traguardo dei 1000 gol in carriera.
La disponibilità di Ronaldo per le prossime partite rimane incerta, poiché il club dà la priorità al suo completo ritorno alla forma fisica.
Il 41enne continua a essere una figura chiave per l'Al Nassr e l'infortunio aumenta le preoccupazioni sul suo carico di lavoro in una stagione impegnativa.
Troppo importante per il 41enne capitano del Portogallo presentarsi al meglio da un punto di vista fisico all'appuntamento dei Mondiali che si giocheranno la prossima estate.
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Per documentare il lavoro che sta facendo, Cristiano Ronaldo ha postato una foto sui social mentre sta svolgendo una seduta di pressoterapia.
I Mondiali non sono certo a rischio per Cristiano, ma anche l'Al Nassr spera che rientri quanto prima, per aiutare i suoi compagni a tenere dietro l'Al Hilal di Inzaghi e vincere finalmente l'agognato campionato saudita.
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Storico degli Infortuni di Cristiano Ronaldo
L'infortunio muscolare che ha bloccato Cristiano Ronaldo nel corso della sfida Portogallo-Serbia di qualificazione all’Europeo 2020 preoccupa la Juventus, anche se la storia dell’attaccante portoghese dice che solo tre volte CR7 è stato costretto a un lungo stop per problemi fisici, mentre in tutte le altre occasioni è stato capace di recuperare in fretta.
L’ansia nasce dal fatto che tra il momento del guaio a Lisbona e la partita d’andata dei quarti di finale della Champions League ad Amsterdam contro l’Ajax passano solo 16 giorni. Tanti o pochi? Dipende tutto dall’entità della lesione che i primi esami strumentali hanno definito apparentemente modesta in attesa di una valutazione più approfondita.
E dipende molto anche dalle capacità di recupero di un fisico perfetto e conservato con la massima cura da Ronaldo che è il primo medico e preparatore atletico di se stesso. Solo così si arriva alla soglia dei 34 anni integri e con la possibilità di fare la differenza oltre anche quanto la natura ha regalato in termini di talento.
E’ utile allora andare a rileggere la storia medica di Cristiano negli undici anni dentro il calcio di altissimo livello. I database restituiscono un verdetto incoraggiante: 18 volte il suo nome è comparso nella lista degli infortunati e solo in 5 occasioni sono serviti più giorni di quanti ne ce ne sono adesso per rimetterlo in campo contro l’Ajax.
Tutti gli infortuni muscolari di Ronaldo
Il primo problema muscolare di Ronaldo risale alla stagione 2010-2011 con la maglia del Real Madrid: stiramento del gluteo con 3 partite saltate in 11 giorni di assenza dai campi a inizio primavera. Poi ci fu un nuovo guaio dopo una settimana e altri 14 giorni di stop.
Le stagioni più fortunate perché al riparo da qualsiasi problema sono state quelle successive tra il 2011 e il 2013: zero assenze.
Quella peggiore statisticamente la 2016-2017 con ben 5 fermate in infermeria di cui una in estate nella finale dell’Europeo contro la Francia per stiramento del legamento collaterale mediale del ginocchio (due mesi fuori), una per influenza e le altre per problemini che non gli impedirono di essere protagonista fino alla finale di Cardiff contro la Juventus.
Altre due volte (maggio 2014 e maggio 2016) CR7 ha rischiato di non esserci nella partita più importante, ovvero le due finali contro l’Atletico Madrid a Lisbona e Milano.
Gli stop più lunghi in carriera
Detto che per problemi muscolari lo stop più lungo è stato quello dal 3 al 21 aprile 2014 (18 giorni) seguito dai 17 giorni tra il 25 agosto e l’11 settembre 2014, Ronaldo vanta nella sua carriera anche tre fermate oltre il mese per problemi non di natura muscolare.
La più lunga è a inizio avventura quando ancora vestiva la maglia del Manchester United: 94 giorni tra luglio e ottobre 2008 per frattura della rotula. Sbarcato a Madrid, dovette fermarsi per altri 42 a causa di un problema alla caviglia tra ottobre e novembre.

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