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Joaquín Correa, soprannominato "Tucu", è un calciatore argentino che ha percorso una carriera significativa nel calcio italiano ed europeo, caratterizzata da momenti di grande brillantezza e periodi di difficoltà. La sua storia è un intreccio di trasferimenti, prestazioni altalenanti e aspettative non sempre soddisfatte.

Nato a Juan Bautista Alberdi il 13 agosto 1994, Correa ha mosso i primi passi nel mondo del calcio nelle giovanili del River Plate, per poi passare al Renato Cesarini e successivamente all'Estudiantes. Il suo debutto tra i professionisti con l'Estudiantes è avvenuto nel 2011, e dopo quattro stagioni, nel 2015, ha intrapreso la sua avventura in Italia con la Sampdoria.

Statistiche di carriera di Joaquín Correa

Nella squadra genovese, Correa ha disputato una stagione e mezza, collezionando 31 presenze e 3 reti. Nell'estate del 2016, il suo talento è stato riconosciuto dal Siviglia, che lo ha acquistato per 13 milioni di euro più un bonus legato a future cessioni. La sua permanenza in Andalusia è durata una stagione, prima di fare ritorno in Italia.

Nell'estate del 2018, Correa è passato a titolo definitivo alla Lazio per circa 16 milioni di euro più bonus. Con la maglia biancoceleste, l'argentino ha mostrato il suo miglior calcio, diventando un giocatore chiave per la squadra guidata da Simone Inzaghi. Durante il suo periodo alla Lazio, dal 2018 al 2021, ha collezionato 117 presenze e segnato 30 gol, vincendo una Coppa Italia (2018-2019) e una Supercoppa italiana (2019).

La sua importanza nella Lazio è cresciuta costantemente, passando da riserva a spalla quasi insostituibile di Ciro Immobile. Le sue caratteristiche tecniche, come la capacità di cambiare passo palla al piede, il dribbling e le ottime doti associative, lo hanno reso un elemento fondamentale per il gioco offensivo della squadra.

Tuttavia, la sua carriera è stata anche segnata da una certa discontinuità e da un rapporto a volte complicato con il gol. Nonostante la sua abilità nel creare occasioni, Correa ha spesso dimostrato una certa freddezza sotto porta, sprecando opportunità importanti. Questo aspetto è diventato un punto interrogativo ricorrente nella sua carriera, alimentando dibattiti sulla sua efficacia realizzativa.

Nell'agosto del 2021, Correa ha fatto il grande salto all'Inter, che lo ha acquistato dalla Lazio per una cifra considerevole, con un obbligo di trasformazione del prestito in trasferimento definitivo. L'accordo prevedeva un corrispettivo di 5 milioni di euro per il prestito, più un bonus di 1 milione legato ai risultati sportivi, e un obbligo di riscatto fissato a 25 milioni di euro pagabili in tre anni. La scelta di trasferirsi all'Inter è stata influenzata anche dalla presenza di Simone Inzaghi, suo ex allenatore alla Lazio, e dalla chiamata di Lautaro Martinez, suo connazionale.

Le prime parole da giocatore nerazzurro sono state cariche di orgoglio e responsabilità: "Giocare per i campioni d'Italia è un orgoglio, ma anche una responsabilità enorme. Ho tantissima voglia di dimostrare quanto valgo". Ha scelto la maglia numero 19.

Nonostante le aspettative, il suo periodo all'Inter non è stato all'altezza delle speranze. Dopo una prima stagione con qualche sprazzo, Correa ha perso progressivamente fiducia e spazio, venendo ceduto in prestito al Marsiglia nella stagione successiva. Anche in Francia, il suo rendimento non è stato soddisfacente, portando al mancato riscatto da parte del club transalpino.

La Lazio, nel frattempo, ha continuato a monitorare la situazione, considerando Correa un profilo interessante per rinforzare il reparto offensivo. La dirigenza interista ha cercato di liberarsi dell'attaccante, disposto a cederlo a prezzo di saldo, ma il nodo principale è rimasto l'ingaggio del giocatore, che per un ritorno a Formello avrebbe dovuto ridursi sensibilmente.

Nel corso della sua carriera, Correa ha anche rappresentato la nazionale argentina, debuttando nel 2017 e partecipando alla Copa América 2021. La sua versatilità tattica gli permette di giocare come seconda punta, ala sinistra o trequartista, sfruttando la sua velocità, tecnica e capacità di dribbling.

La carriera di Joaquín Correa è un esempio di come il talento, seppur cristallino, debba essere accompagnato da costanza, determinazione e una mentalità vincente per raggiungere i massimi livelli. Il suo percorso tra Lazio e Inter, tra successi e delusioni, continua a essere un capitolo aperto nel panorama calcistico.

Joaquín Correa ► Lazio's Gem - Amazing Skills & Goals 2021 |HD

Le caratteristiche tecniche di Correa sono ben definite:

  • Gioca prevalentemente come seconda punta e può essere schierato anche come ala sinistra e trequartista.
  • È un giocatore che usa prevalentemente il piede destro, ma trova la sua posizione privilegiata all'ala sinistra.
  • Può essere schierato anche a destra e non disdegna il ruolo di punta centrale.
  • Nonostante sia alto (1,88 m), è veloce e agile.
  • È in possesso di tecnica notevole e salta bene il marcatore.
  • Perde freddezza nelle conclusioni finali, come dimostrano i pochi gol segnati in relazione alle occasioni create.

La sua carriera è stata costellata di trasferimenti significativi:

  1. Estudiantes (2011-2015): Debutto in Prima Squadra a 17 anni, primo gol in Primera Division nel 2014.
  2. Sampdoria (2015-2016): Acquistato per 10 milioni di dollari, esordio in blucerchiato nel 2015, primo gol nel 2016.
  3. Siviglia (2016-2018): Ceduto per 13 milioni di euro più bonus.
  4. Lazio (2018-2021): Passaggio a titolo definitivo per circa 16 milioni di euro più bonus. Vittorie in Coppa Italia e Supercoppa italiana.
  5. Inter (2021-2024): Trasferimento temporaneo con obbligo di riscatto, poi la cessione in prestito al Marsiglia.
  6. Marsiglia (2022-2023): Prestito dalla Lazio.
  7. Botafogo (2025-): Ritorno in Sudamerica.

Il suo rapporto con il gol è stato spesso oggetto di analisi:

"L’argentino ha da sempre un rapporto complicato con il gol ma il problema si è acuito con il suo graduale avvicinamento alla porta: arrivato in Italia poco più che ventenne, con un grande punto interrogativo legato al ruolo, poteva permettersi qualche errore ogni tanto partendo da zone più arretrate. Non era a lui che si chiedeva di segnare."

Nonostante le difficoltà realizzative, la sua capacità di creare gioco è innegabile:

"Correa è il quarto giocatore in assoluto della Serie A per xG prodotti, un dato notevole per un giocatore che non è propriamente una punta. È dietro solo a Cristiano Ronaldo, Dzeko e Zapata, ma è l'unico - considerando le prime 10 posizioni - ad aver segnato un solo gol."

La sua storia è ancora in evoluzione, con la speranza di ritrovare la continuità e la brillantezza che lo hanno contraddistinto in passato.

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