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L'arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus ha segnato un capitolo entusiasmante nella storia del calcio italiano, generando un'enorme quantità di discussioni e opinioni. Dalle dichiarazioni dell'allora amministratore delegato dell'Inter, Beppe Marotta, alle riflessioni dello stesso giocatore sul suo trasferimento e sul suo futuro, ogni aspetto della sua esperienza bianconera è stato analizzato.

Beppe Marotta, intervenuto a Radio Anch’io Lo Sport su RadioRai, ha smentito che la fine del suo rapporto con la Juve sia stata dovuta solo alla sua opposizione all’acquisto di Cristiano Ronaldo. "All'interno di un club possono esserci posizioni diverse, ma questo non vuol dire che io ero contrario totalmente all'arrivo a Torino di Ronaldo. Cristiano era un'icona ed è un campione, poi bisogna valutare l'operazione anche in un contesto economico-finanziario, ma comunque quello non è stato l'elemento di divorzio fra me e la Juventus."

Nonostante queste precisazioni, Marotta non ha risparmiato frecciate a Cristiano. "Da quando scrissi un mesetto fa che Ronaldo nella Juventus di Allegri avrebbe fatto la riserva, ho avuto decine di richieste di spiegazione e migliaia di offese sui social. Credevo di avere amici capaci di saper interpretare le due cose che quella frase conteneva (peraltro tra parentesi), cioè una provocazione e una conclusione tecnica molto più generale. Ho evidentemente sbagliato. Il discorso era di qualità tattiche, non individuali. Non ho mai pensato né scritto che Mandzukic sia meglio di Ronaldo, ho pensato e penso che Ronaldo non potrebbe fare quello che Mandzukic fa nella Juve da alcuni mesi. Mandzukic è il punto di equilibrio di tutta la squadra perché corre e sostituisce Pogba con la sua stessa forza fisica in quella stessa zona del campo. Ronaldo è un altro tipo di giocatore. Grandissimo, ma con caratteristiche che nella Juventus ha già Higuain. Mandzukic nella Juve attuale, è un centrocampista. A Ronaldo non interesserebbe minimamente esserlo. Potrebbe giocare al posto di uno degli attaccanti, ma a questo punto diventa già un altro argomento scegliere tra lui, Higuain e Dybala. In sostanza, non ho attaccato Ronaldo, sono rimasto meravigliato dalla diversità dell’ultima Juve."

Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus

Marotta ha continuato la sua analisi: "Questa Juve si basa su un equilibrio leggero, fragile, dove non sono ammessi che cambiamenti minimi, altrimenti salta tutto. Ronaldo non è un cambiamento minimo. Con lui sarebbe una Juve diversa, forse migliore ma altra. Non questa che voglio difendere io, che nella mia valutazione ha fatto un po’ di storia del calcio. Che Ronaldo sia fortissimo lo so da un pezzo. Il mio dubbio era che foste voi a non aver capito l’importanza di Mandzukic. Ad aver sottovalutato la rivoluzione della Juve. E mi sono aiutato con un paradosso. Mi spiace, ma non posso dirvi non lo farò più. Mi piace discutere con voi."

La relazione tra Cristiano Ronaldo e il mondo Juve è stata spesso al centro di dibattiti, anche dopo la sua partenza. Un episodio significativo è stato l'incontro con il portiere Tek Szczesny a margine della sfida di Nations League tra Polonia e Portogallo. In quell'occasione, Ronaldo fece una battuta al portiere: "Ti dovevi ritirare per andare in una grande squadra", scatenando l'irritazione dei tifosi della Juve per aver sminuito la dimensione del club bianconero.

C'è dell'acredine da parte di Cristiano Ronaldo nei confronti della Juve? Può darsi. Sicuramente nell’estate 2021, dopo tre stagioni positive ma sotto le aspettative in campo europeo, il portoghese andò via quasi scappando da Torino, sul finale del mercato: con un "Grazzie" via social che passò alla storia più per l’errore grammaticale che per il gelo fra lui e l’ambiente bianconero, che - al netto del dispiacere per la perdita di un fuoriclasse - restò abbastanza freddo alla sua partenza, quasi risollevato. L’attaccante sembrava un pesce fuor d’acqua in quel periodo, considerato che la Juve voleva ripartire dai giovani per risanare i conti nel post Covid.

Tra Ronaldo e la Juve si è poi aperto un contenzioso a suon di carte bollate per via degli stipendi congelati nel periodo del Covid. Il portoghese ha chiesto i 19,9 milioni che gli sarebbero stati promessi dal club durante il periodo del lockdown. Il Collegio arbitrale del Tribunale di Torino ha accolto solo in parte l’istanza del calciatore, stabilendo il pagamento di 9,8 milioni. Il club, tuttavia, ha impugnato il provvedimento e il contenzioso fra le parti è ancora aperto.

Documenti legali relativi al contenzioso Ronaldo-Juventus

Cristiano Ronaldo, nella sua carriera, si è sempre distinto per le sue dichiarazioni schiette e mai banali. In un'intervista al giornalista e amico Edu Aguirre, de El Chiringuito, ha parlato del suo passato al Real Madrid, del suo rapporto con Messi, dei suoi gol e del suo passaggio alla Juventus. "Sono il calciatore più completo di sempre. Segno di testa, segno su punizione, segno con il destro, con il sinistro. Dire che CR7 non è completo è una bugia. Poi puoi preferire Pelé, Messi, Maradona, lo capisco e lo rispetto."

Riguardo ai mille gol, Ronaldo ha dichiarato: "Ne mancano 90, ne mancano 85: le cose devono succedere naturalmente. Se non arrivo a 1000 non importa, sono il miglior giocatore della storia, lo dicono i numeri."

Sul suo rapporto con Messi, CR7 ha detto: "Ho un buon rapporto con lui. Ho anche fatto da traduttore inglese durante una cerimonia di premiazione! È stato divertente. Era una sana rivalità, andavamo d’accordo.”

La rivalità con il Barcellona è stata intensa: "Mi è piaciuto di più segnare al Camp Nou che al Bernabeu. Quando ti riscaldi e ti stanno già fischiando, è quello che amo. Per me è la parte migliore del calcio. Mi è piaciuto giocare al Camp Nou."

Allegri racconta Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo ha anche espresso la sua opinione sui giovani talenti del Real Madrid: "Vinicius Jr meritava il Pallone d'Oro, certo, ma il premio non ha più alcuna credibilità. Bellingham? Mi ricorda Zidane. Ha tutto il futuro davanti a sé: che giocatore! Su Mbappé dico ai tifosi del Madrid: abbiate cura di lui. Prendetevi cura del ragazzo, è davvero bravo."

Riguardo ai suoi allenatori, Ronaldo non ha peli sulla lingua: "Ho imparato da tutti i miei allenatori. Ne ho avuti alcuni davvero pessimi. Persone che non hanno la minima idea di calcio..."

Il passaggio alla Juventus è nato dal desiderio di un nuovo capitolo: "Ho lasciato il Real Madrid perché volevo un nuovo capitolo. L'ho detto al presidente, e lui ha accettato, ma poi ha provato a tornare indietro, e per me non c'era più modo di tornare indietro, perché avevo dato la mia parola alla Juventus e non potevo romperla."

Nonostante l'addio, l'affetto per i blancos rimane: "Amo il Real Madrid. Lo porterò sempre nel mio cuore, è la squadra in cui mi sono trovato meglio. Ho trascorso i miei anni più felici a Madrid e adoro quando i tifosi mi dicono che gli manco. Ho fatto cose molto importanti, cose molto belle ed è per questo che la gente non dimentica. Quando lasci un'eredità e un segno, la gente non dimentica."

Durante la sua permanenza alla Juventus, Cristiano Ronaldo ha affrontato diverse situazioni mediatiche. Dopo una partita contro il Milan, ha commentato sui social: "Partita difficile, vittoria importante. #Finoallafine", alludendo alla sua seconda sostituzione consecutiva della stagione e al suo momento di rabbia quando è stato sostituito da Paulo Dybala.

Maurizio Sarri, allora allenatore della Juventus, commentò la reazione di CR7: "Non è assolutamente un problema. Si è messo a disposizione per giocare, ho visto che non stava bene e ho deciso di cambiarlo. Da un mese - ha aggiunto - ha un problema al collaterale che non gli permette di allenarsi al meglio. Lo ringrazio per la disponibilità. Arrabbiato per il cambio? E’ normale, ci vuole tolleranza in questi casi, fa anche piacere vedere un proprio giocatore che si arrabbia per una sostituzione. Sarei preoccupato del contrario".

Cristiano Ronaldo, in un'intervista a DAZN, ha parlato del suo obiettivo principale: "Vincere la Champions League", senza che diventi un'ossessione. "Sono felice, la squadra è forte e la Juve è uno dei migliori club al mondo". Ha aggiunto: "Voglio vincerla con la Juve e faremo di tutto, con i compagni, per conquistarla - ha spiegato il campione portoghese -. Dovremo arrivarci passo dopo passo, quest'anno, l'anno prossimo, fra tre anni. L'importante per questo club è vincere la Serie A, la Coppa Italia e avanzare il più possibile in Champions League".

Il suo primo bilancio dopo l'arrivo a Torino è stato molto positivo: "Molto positivo, sono felice, la squadra è forte, le condizioni sono straordinarie e sono sorpreso in positivo. Ci alleniamo duramente ogni giorno due volte al giorno, non ci sono mai sedute di allenamento facili. La preparazione italiana? Mi piace come si allenano, la mentalità, è positivo. Hanno metodi particolari, sono molto professionali e per questo mi sento bene".

La decisione di trasferirsi alla Juventus è stata vista come un segno del destino: "Ci sono cose nella vita che sembrano dettate dal destino e in questo caso è stato così. Non mi sarei mai aspettato di giocare in questo team ma certe cose avvengono in maniera naturale. Per me è stata una decisione facile, chiaramente quanto fatto a Madrid è incredibile, ho vinto tutto, la mia famiglia vive lì."

Un momento chiave del suo legame con la tifoseria bianconera è stata la standing ovation ricevuta dopo il suo gol in rovesciata contro la Juventus in Champions League: "Alcuni dicono si, altri no - sorride Ronaldo -, io posso dire che spesso sono i dettagli a fare la differenza. Mi dispiace aver segnato contro la mia attuale squadra, ma fa parte del passato. Quando hanno iniziato ad applaudire sono rimasto senza parole. Mai accaduto una cosa simile, momento incredibile."

Cristiano Ronaldo considera Alex Ferguson una figura paterna nel mondo del calcio: "Alex Ferguson è stato importantissimo per la mia carriera, mi ero trasferito da poco in Inghilterra e avevo la mentalità portoghese. Troppi doppi passi, mai la decisione giusta. Lo considero un padre nel mondo del calcio."

I suoi figli sono una fonte di ispirazione quotidiana: "I miei figli mi danno la forza per alzarmi ogni mattino ed andare ad allenarmi. Mi godo ogni momento con loro, non solo con il più grande. Ogni giorno imparo qualcosa, li vedo crescere, mi fanno domande, sorridono."

Infine, Cristiano Ronaldo ha toccato l'argomento moda: "Non sono ossessionato dall'aspetto, è un talento naturale - ha scherzato -. Tutto è importante, avere un bell'aspetto, un buon profumo, non solo quando hai a che fare con delle donne. Mi piace vedere la gente vestita bene, curata, che siano uomini o donne. Fa parte della nostra cultura."

Cristiano Ronaldo con la sua famiglia

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