Il processo Calciopoli ha visto la deposizione di Roberto Mancini, all'epoca allenatore dell'Inter, che ha portato la sua prospettiva sugli eventi controversi del campionato 2004-2005.
La deposizione di Roberto Mancini
L’allenatore del Manchester City, Roberto Mancini, è comparso nell’aula 216 del Tribunale di Napoli per testimoniare nel processo Calciopoli. La sua deposizione, durata appena un quarto d’ora, si è concentrata sulle presunte ingiustizie arbitrali subite dall'Inter durante il campionato 2004-2005.
Rispondendo alle domande del pubblico ministero Stefano Capuano, Mancini ha ricordato in particolare la partita Roma-Inter, terminata 3-3. "Dissi alla fine della partita all’arbitro Rosetti ‘pagherete tutto, tu e i tuoi amici di Torino’", ha dichiarato Mancini. Ha poi chiarito che con questa frase alludeva a Luciano Moggi, dato che l'arbitro Rosetti era di Torino, rendendo il collegamento "facile". Tuttavia, ha specificato che le sue parole furono dettate dalla "foga" e dalla sensazione di aver subito un torto.
Mancini ha anche riaffermato di aver visto Luciano Moggi frequentare gli spogliatoi degli arbitri, definendola una "prassi anche di altri dirigenti", sebbene non ricordasse i nomi. Ha poi precisato di aver visto l'allora dg della Juventus solo a bordocampo durante i supplementari di una Supercoppa.

Le dichiarazioni spontanee di Luciano Moggi
Al termine dell'udienza, Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, ha reso dichiarazioni spontanee, replicando in parte alla testimonianza di Carlo Ancelotti, ascoltato in precedenza.
Moggi ha contestato la definizione di Leonardo Meani, addetto agli arbitri del Milan, come non dirigente della società rossonera, affermando che "l’addetto all’arbitro fa parte della struttura societaria". Ha inoltre ricordato tre partite del Milan allenato da Ancelotti (Parma-Milan, Reggina-Milan e Atalanta-Milan) arbitrate rispettivamente da Pieri, Racalbuto e Bertini, durante le quali, secondo le moviole dell'epoca, ci furono episodi controversi a favore dei rossoneri. "Se è vero - ha sottolineato Moggi - come si dice questi arbitri facevano parte della cupola, avrebbero dovuto decidere diversamente".
In riferimento alla partita Siena-Milan, citata da Ancelotti e durante la quale fu annullato un gol a Shevchenko, Moggi si è detto "sconcertato" e ha negato ogni collegamento con l'assistenza del guardalinee Baglioni, affermando che "erano Facchetti e Meani a chiamare per i guardalinee".
Infine, Moggi ha commentato la presunta amicizia con l'arbitro De Santis, definendola impropria, poiché De Santis dava del "tu" anche al Presidente della Repubblica.

Contesto e retroscena di Calciopoli
Il processo Calciopoli ha messo in luce dinamiche complesse e intrecci tra dirigenti, arbitri e società sportive. Le intercettazioni telefoniche hanno rivelato conversazioni che suggerivano pressioni e accordi per influenzare gli esiti delle partite.
Si parla di telefonate tra Franco Carraro, allora presidente della Federcalcio, e Paolo Bergamo, designatore arbitrale, riguardanti la necessità di "dare una mano" alla Lazio o di evitare errori arbitrali a favore della Juventus ("Non sbagliate a favore della Juventus"). Emerge anche la figura di Guido Rossi, commissario straordinario della FIGC nel 2006, la cui nomina fu suggerita da "qualcuno del governo".

Le indagini, secondo il procuratore generale di Napoli Giandomenico Lepore, iniziarono con la Juventus perché si disponeva di più elementi, ma avrebbero dovuto estendersi ad altre squadre, tra cui l'Inter. La pubblicazione di alcune intercettazioni sull'Espresso portò alla chiusura dei telefoni e all'attenzione concentrata sulla Juventus.
In questo contesto, le dichiarazioni di Mancini e Moggi aggiungono ulteriori tasselli alla ricostruzione di un periodo oscuro per il calcio italiano.
LUCIANO MOGGI: Tutta la verità su Calciopoli e i segreti della Juventus | Vox ON AIR 13

Tabella: Figure chiave e loro presunto coinvolgimento in Calciopoli
| Nome | Ruolo | Presunto coinvolgimento |
| Roberto Mancini | Allenatore (Inter) | Testimone, ha riferito di presunte ingiustizie arbitrali e allusioni a Moggi. |
| Luciano Moggi | Ex DG Juventus | Accusato di aver influenzato decisioni arbitrali, ha replicato alle testimonianze. |
| Carlo Ancelotti | Allenatore (Milan) | Ha testimoniato di sentirsi defraudato, scatenando la replica di Moggi. |
| Paolo Bergamo | Ex designatore arbitrale | Coinvolto in conversazioni su pressioni arbitrali. |
| Franco Carraro | Ex Presidente FIGC | Coinvolto in conversazioni su interventi a favore di squadre. |
| Pierluigi Collina | Arbitro | Menzionato in conversazioni riguardo la sua imparzialità. |
| Leonardo Meani | Addetto agli arbitri (Milan) | Figura chiave nelle conversazioni con arbitri e dirigenti. |
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