La Battaglia di Borgo San Siro, combattuta il 21 marzo 1849, rappresenta un evento significativo nel contesto del Risorgimento italiano, in particolare durante la Seconda Guerra d'Indipendenza. Questo scontro, sebbene spesso meno ricordato rispetto ad altre battaglie epocali, fu l'unico successo piemontese in quella fase del conflitto e merita una profonda analisi storica.
Il Contesto Storico: La Prima Guerra d'Indipendenza
La Prima Guerra d'Indipendenza italiana fu un complesso intreccio di eventi che ebbero inizio con la rivoluzione siciliana nel gennaio 1848. Il 1848 fu un anno di moti rivoluzionari in tutta Europa, che videro ribellioni scoppiare anche nell'Impero austriaco, con le insurrezioni di Milano e Venezia. In questo clima di fermento, il 23 marzo 1848, il re di Sardegna Carlo Alberto dichiarò guerra all'Impero austriaco, spinto dalla volontà di affermarsi come monarca liberale e di espandere il proprio regno.
L'esercito piemontese, mobilitato il 1º marzo 1848, contava circa 65.000 uomini. A guidarlo erano Carlo Alberto, il ministro della Guerra generale Antonio Franzini e il generale Eusebio Bava. L'esercito era suddiviso in due corpi d'armata, comandati rispettivamente da Bava e Ettore Gerbaix De Sonnaz. A questa forza si aggiunsero contingenti provenienti dallo Stato Pontificio, dal Granducato di Toscana e dal Regno delle Due Sicilie, sebbene questi ultimi due si ritirarono quasi subito senza combattere.
La guerra vide diverse fasi e scontri, tra cui la Battaglia di Pastrengo e la Battaglia di Santa Lucia, che, pur portando a vittorie tattiche, non determinarono un esito decisivo a favore dei piemontesi. La strategia austriaca, guidata dal generale Josef Radetzky, si basava su una solida difesa del "Quadrilatero" (Peschiera, Verona, Mantova e Legnago) e su un'attenta gestione delle forze.
La Battaglia di Borgo San Siro: Svolgimento e Rilevanza
La Battaglia di Borgo San Siro si svolse il 21 marzo 1849, tra Borgo San Siro e la Sforzesca. In quel periodo, l'esercito austriaco, sotto il comando del maresciallo Radetzky, stava avanzando verso Mortara, un nodo strategico cruciale per raggiungere Novara. Le truppe sabaude della Seconda Divisione, guidate dal generale Bes, si trovarono a difendere strenuamente la strada che conduceva a Vigevano, dove era situato il quartier generale piemontese con Re Carlo Alberto.
Le cronache dell'epoca descrivono momenti di altissima tensione, con la popolazione locale in fuga mentre la zona circostante veniva investita dagli scontri e i poderi andavano a fuoco. La battaglia fu caratterizzata da episodi di eroismo e coraggio, uno dei quali vide il brigadiere Mathieu salvare un suo superiore, il luogotenente Galli della Loggia, combattendo da solo contro numerosi soldati nemici. Questo atto di valore contribuì a rendere celebre lo scontro.
Nonostante la vittoria sul campo, che rappresentò l'unico successo piemontese nella seconda fase della Prima Guerra d'Indipendenza, l'illusione di un'inversione di tendenza nel conflitto durò poco. La battaglia di Borgo San Siro fu un'importante dimostrazione di resistenza e determinazione delle truppe sabaude, ma non fu sufficiente a cambiare le sorti generali della guerra, che si concluse con la sconfitta piemontese e l'armistizio.

Eredità e Commemorazione
La città ducale (vigevanese) commemora ancora oggi questo scontro combattuto alle sue porte. La cerimonia commemorativa per l'anniversario della Battaglia della Sforzesca, che si tiene regolarmente, è un'occasione per riscoprire questo importante frammento della storia locale e nazionale.
Il programma delle commemorazioni solitamente include la presenza di associazioni d'arma, combattentistiche, di volontariato e rappresentanti istituzionali presso il Monumento della Sforzesca. Momenti salienti come l'alzabandiera, la deposizione di una corona commemorativa in onore dei caduti e gli interventi ufficiali delle autorità civili e militari, spesso accompagnati da una fanfara bersaglieri, rendono omaggio alla memoria di coloro che combatterono in quella battaglia.
Storie di Lomellina - Desmon Jones Story (Ex campo di prigionia Borgo San Siro)
La Battaglia di Borgo San Siro, pur essendo un episodio di un conflitto più ampio, simboleggia la tenacia e il sacrificio dei soldati piemontesi nel corso del Risorgimento italiano. La sua commemorazione serve a mantenere viva la memoria di questi eventi e a trasmettere alle future generazioni l'importanza della lotta per l'indipendenza e l'unità nazionale.
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