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Il 28 maggio segna un momento significativo per il calcio italiano e per la città di Foggia: Zdeněk Zeman, iconico allenatore boemo, saluta la panchina rossonera per la quarta volta nella sua carriera. Questa volta, l'addio è suggellato da un'immagine che ha fatto il giro dei social, diventando simbolo della sua esperienza e, forse, della solitudine del tecnico.

La foto che ritrae Zeman da solo, con una camicia fuori dai pantaloni e un trolley accanto, in attesa ad un angolo di strada, è potente. Esprime un uomo che è diventato parte integrante della città, ma anche la solitudine in cui sembra essere stato lasciato il tecnico. Con un trolley in mano, forse in attesa di un taxi o di un passaggio, Zeman si prepara a nuove destinazioni e avventure.

Zdeněk Zeman con un trolley in attesa

L'addio alla panchina del Foggia non è motivato da questioni economiche. Come Zeman stesso ha dichiarato ad alcuni giornalisti nei pressi di un bar cittadino, non c'è mai stata una discussione di cifre con il presidente Canonico. La vera ragione risiede nella mancanza di motivazioni e stimoli. "Ho sbagliato ambiente", ha ammesso con franchezza. "Ci siamo trovati male - ha proseguito - sia io che la squadra. Io vorrei continuare a fare calcio con chi me lo permette. Ogni giorno c’era un problema e non si riusciva a cambiare, non cambio io e non cambia il presidente. Ci vorrebbero quattro pagine per elencare tutti i problemi. Voglio continuare ad allenare in un ambiente giusto. Ho sbagliato ambiente".

Zemanlandia e il Quarto Ciclo a Foggia

Zdeněk Zeman, 75 anni, nato in Cecoslovacchia e cittadino italiano dal 26 giugno 2021, era tornato ad allenare il Foggia nel giugno del 2021. Per lui si trattava della quarta volta sulla panchina dei rossoneri, un legame che affonda le radici nei fasti di "Zemanlandia", il periodo d'oro in Serie A dal 1990 al 1994, quando il suo calcio offensivo e spettacolare incantò l'Italia.

Questa nuova esperienza, purtroppo, si conclude con un addio che la foto virale ha saputo catturare in tutta la sua essenza: quella di un uomo solo, fedele alle sue idee, sempre a testa alta, senza mai piegarsi, anche a costo di apparire antipatico. Nonostante qualche fallimento e un numero di vittorie non sempre elevato, i suoi ammiratori superano di gran lunga i detrattori.

In una sua celebre dichiarazione, Zeman affermò: "Se giochi con i più forti - disse in una intervista - perdi: io lo accetto. Gli altri fanno catenaccio e perdono lo stesso. Meglio allora far come pare a me e difendere le mie idee".

Tattiche di calcio offensive

L'Incontro con il Presidente e la Decisione Finale

L'avventura di Zeman al Foggia si è conclusa dopo un colloquio di sette ore con il presidente Nicola Canonico, tenutosi allo stadio Pino Zaccheria. La decisione di lasciare la guida tecnica è stata comunicata dal presidente in conferenza stampa: "Non ha più stimoli. Ho avuto sette ore di confronto, ma non vuole continuare. Ho provato in tutti i modi a convincerlo, ma quando uno non se la sente è inutile insistere."

Zeman aveva espresso il desiderio di restare a Foggia, ma a "condizioni diverse". La sua permanenza sarebbe stata possibile solo con la partenza del presidente Canonico, con cui vi erano evidenti divergenze di vedute. L'incontro del giovedì ha sancito la fine del rapporto, con Canonico che ha dichiarato: "Zeman non se la sente di continuare, ho provato a convincerlo ma non ha più stimoli. Da ora inizia un nuovo ciclo".

Il presidente ha aggiunto: "Ho avuto 7 ore di confronto con Zeman. Non se la sente di continuare. Lo ringrazio per tutti il lavoro che ha fatto, ho provato in tutti i modi a convincerlo ma quando uno non se la sente di continuare è inutile insistere. Non è una questione di presupposti: non ha stimoli. Ci siamo confrontati su tutti gli avvenimenti. Non faccio polemiche, vado avanti. Da stasera comincia un nuovo ciclo per il Foggia."

Il Bilancio della Stagione e il Futuro

Nonostante le incomprensioni, la stagione di Zeman al Foggia si è conclusa con un buon settimo posto in campionato, che ha permesso ai rossoneri di accedere ai playoff. Tuttavia, la squadra è stata eliminata dalla Virtus Entella al primo turno della Fase Nazionale. In campionato, la squadra ha concluso la regular season con 54 punti in 36 partite, frutto di 13 vittorie, 15 pareggi e 8 sconfitte, con 62 gol fatti e 51 subiti.

Classifica Serie C

L'addio di Zeman, avvenuto poco dopo la festa per il suo 75° compleanno (festeggiato il 12 maggio), segna anche la fine della collaborazione con il Direttore Sportivo Peppino Pavone. Resta da vedere se il grande amore tra il boemo e Foggia si concluderà qui, o se Zeman troverà una nuova panchina su cui continuare a esprimere il suo calcio.

Intervista esclusiva, Zdenek Zeman saluta Foggia. Forse è solo un arrivederci per il tecnico boemo

Il matrimonio tra Zeman e il presidente Canonico è stato segnato da frizioni e incomprensioni lungo tutta la stagione. Come ha commentato Zeman in un'intervista: "Quando due non si trovano è meglio che si dividano, mi spiace tanto perché sono legato alla città che ha fatto di tutto per farmi sentire bene. Vorrei continuare a fare calcio con chi me lo permette, qui ogni giorno c’era un problema e non si riusciva a cambiare. Non cambio io e non cambia il presidente, non c’erano le condizioni di poter lavorare insieme. Dal primo giorno eravamo in sofferenza, quello che si chiedeva non si riusciva ad ottenere."

Mappa di Foggia

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